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La Madonne di Montevergine
La Madonne di Montevergine

La Candelora 2019 a Montevergine: tra Sacro e Profano.

Al Santuario di Montevergine appuntamento il 2 febbraio con la Candelora: tra Sacro e Profano, canti e balli si ritrovano i cosiddetti “femminielli”.

Secondo una tradizione “la Candelora” è la festa che chiude il periodo natalizio, seconda un’altra credenza popolare è la giornata con la quale si può dire superato l’inverno.

La Candelora, che si celebra il 2 febbraio di ogni anno , ricorda il rito della purificazione che, nel rispetto della legge mosaica, anche la Vergine Maria eseguì quaranta giorni dopo aver partorito Gesù.

La Candelora nel mondo.

Nel corso dei secoli la festa della luce, ossia della presentazione di Gesù al Tempio, ha assunto connotati folkloristici in diverse parti del mondo, dall’Oriente al Perù alla Francia.

Qui, in particolare, il 2 febbraio è celebrato come il giorno delle crerpes, che in tutte le case vengono preparate dalle donne seguendo le tradizionali ricette delle diverse regioni.

Negli Stati Uniti ed in Canada il 2 febbraio è noto, invece, come il Giorno della Marmotta, secondo un’antica credenza popolare che vuole che proprio in tale data l’animale si sveglierebbe dal letargo per… sondare il clima.

In Italia la Candelora ha una forte valenza religiosa anche se non mancano i momenti legati al folklore e alle credenze popolari, in particolare nel sud del Paese.

La Juta dei femminielli a Montevergine.

La più celebre manifestazione legata alla Candelora si svolge, ogni anno, dinanzi al Santuario di Montevergine di Mercogliano, in provincia di Avellino.

Qui, tra canti, balli e penitenze si ritrovano, da secoli, i cosiddetti “femminielli”, persone omosessuali e transessuali che si recano in pellegrinaggio dalla Madonna Nera venerata all’interno del Santuario per chiedere perdono dei propri peccati.

La Juta a Montevergine è una delle feste popolari più coinvolgenti, un momento di grande partecipazione popolare che, nei secoli, ha visto crescere il coinvolgimento di fedeli di “Mamma Schiavona” provenienti dalla provincia di Napoli, Salerno, Caserta, Benevento e dalla vicina Puglia.

Il tradizionale appuntamento, per il 2019, prenderà il via sabato 2 febbraio alle 9.30, quando è previsto l’arrivo delle prime paranze, pronte ad innalzare la singolare preghiera alla Madonna Nera, con i canti, i suoni e le danze coinvolgenti che andranno avanti fino a sera.

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