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Tutto pronto per la nuova edizione di Cantine Aperte
Cucina e Gastronomia

Cantine Aperte inn Emilia Romagna, ecco il programma.

Sono oltre cinquanta le cantine dell'Emilia Romagna che partecipano all'edizione di Cantine Aperte. Scopri la patria del Lambrusco e del Sangiovese.

Numerosi i produttori dell’Emilia Romagna che durante l’ultimo weekend di maggio prendono parte all’evento enoturistico Cantine Aperte. In programma mostre, laboratori di gusto, degustazioni guidate, piacevoli passeggiate all’aria aperte organizzate dalle diverse cantine aderenti, con lo spirito orientato a un turismo sempre più vicino al mondo dell’enologia.

Un viaggio alla scoperta di un territorio fertile e lussureggiante, prevalentemente pianeggiante o collinare, dove la produzione agricola svolge da sempre un ruolo primario nell’economia regionale.

Tra i vitigni a bacca rossa, i più coltivati sono il Sangiovese, il Lambrusco Grasparossa, il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Maestri, il Fortana e ancora Cabernet Sauvignon e Merlot. A bacca bianca abbiamo su tutti l’Albana (storica DOCG Albana di Romagna), e ancora il Trebbiano Romagnolo, il Trebbiano Modenese, la Malvasia di Candia Aromatica, il Pignoletto e il Montù.

L’Emilia Romagna produce un vasto assortimento di vini diffusi in tutto il mondo, che la regione celebra con magnifici accostamenti gastronomici tra prosciutti, culatelli, Parmigiano Reggiano, tortellini, cappelletti e tagliatelle e ancora brodetti di pesce e carni.

Per l’Emilia Romagna la novità principale di questa edizione di Cantine Aperte è il sostegno al Comitato Decennale Luigi Veronelli, nato per valorizzare e divulgare l’opera di uno dei padri della cultura gastronomica italiana. Nel giorno di Cantine Aperte viene così celebrato Luigi Veronelli dedicando a lui l’avvenimento.

Ecco l’elenco delle cantine dell’Emilia Romagna che partecipano all’evento Cantine Aperte.

Nella provincia di Bologna troviamo Cantina Bonfiglio, La Corte d’Aibo e La Mancina a Monteveglio, Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna a Dozza Imolese, Fattoria L Monticino Rosso a Imola, Isola a Monte San Pietro, Manaresi e Vigneto Delle Terre Rosse a Zona Predosa, Palazzona Di Maggio a Ozzano dell’Emilia, Podere Riosto a Pianoro, Tenuta Bonzara a Monte San Pietro, Tizzano a Casalecchio di Reno, Torricella a Savigno, Vallona Fattorie a Castello di Serravalle.

Nella provincia di Forlì – Cesena partecipano Cantine Intesa, Il Pratello e Villa Papiano a Modigliana, Fattoria Casetto dei Mandorli e La Pandolfa a Predappio, Fattoria Paradiso a Bertinoro, Poderi Dal Nespoli a Civitella di Romagna.

Sette le cantine per la provincia di Modena: Cantina della Volta a Bomporto, Cantina Formigine Pedemontana a Formigine, Gavioli Antica Cantina a Nonantola, I Monticelli e Poderi Fiorini a Savignano sul Panaro, Tenuta Vandelli a Sassuolo, Vini Casolari a Ravarino.

La provincia di Parma è rappresentata invece da Carra Di Casatico, Casale del Groppone di Ariola, Dall’Asta – Il Cortile e Lamoretti tutte a Langhirano, Monte Delle Vigne a Colecchio, Oinoe La Città del Vino e Vigna Cunial a Traversetolo.

La provincia di Piacenza partecipa con Azienda Agricola Il Poggiarello a Travo, Cantina di Vicobarone a Ziano Piacentino, Cantina Valtidone e Tenuta Pernice a Borgonovo Val Tidone, Cantine Romagnoli a Vigolzone, Pusterla a Castell’Arquato, Santa Giustina a Pianello Val Tidone.

Quattro le cantine della provincia di Ravenna: Il Gualdo Di Sotto a Riolo Terme, Poderi Morini e Spinetta a Faenza, Sbarzaglia a Ravenna.

Infine la provincia di Reggio Emilia, con il numero maggiore di cantine partecipanti: Bertolani Alfredo, Casali Viticultori, Emilia Wine e Tenuta Di Aljano a Scandiano, Cantina Albinea Canali a Reggio Emilia, Cantina Puianello e Venturini Baldini a Quattro Castella, Medici Ermete e figli a Gaida di Reggio Emilia, Moro a Sant’Ilario D’Enza, Reggiana ad Albinea, e infine Tenuta La Piccola a Montecchio.


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