Dopo una certa età i capelli possono diventare più sottili, perdere parte della loro densità e apparire meno corposi. Abbiamo già spiegato nel nostro articolo “Capelli fini, i tagli che fanno sembrare la chioma più piena” il processo del tutto fisiologico che interessa la chioma femminile, in linea generale e nella maggior parte dei casi, a partire dal periodo della perimenopausa. Ma il cambiamento non riguarda soltanto la quantità, infatti anche la struttura può diventare più fragile e la chioma avere bisogno di forme che ne valorizzino il movimento naturale.
Per questo scegliere il taglio di capelli dopo i 60 anni non significa necessariamente accorciare ma capire dove creare volume, come incorniciare il volto e quali lunghezze permettono alla chioma di apparire più piena senza richiedere una piega elaborata ogni mattina. La regola più utile è forse anche la più semplice: bisogna trovare la forma che permette alla massa disponibile di apparire al meglio.
Se è vero che da una certa età il capello può cambiare, è anche vero che lo stile possa evolvere insieme a esso. E spesso un taglio riuscito non è quello che nasconde gli anni, bensì quello che dà movimento alla chioma, illumina il viso e ti fa sentire perfettamente a tuo agio.
Il taglio corto può dare movimento senza indurire il viso
Il corto rimane una delle possibilità più versatili se desideri una chioma facile da gestire. Ma non tutti i tagli corti producono lo stesso risultato. Un pixie morbido, per esempio, può essere costruito lasciando maggiore lunghezza sulla parte superiore e lavorando sulle ciocche intorno al viso. In questo modo la tua chioma mantiene movimento e non appare completamente schiacciata sulla testa. Anche un taglio corto leggermente scalato può funzionare bene quando i capelli sono fini. L’importante è non eliminare troppo volume con sfilature eccessive: su una chioma già poco densa, troppi livelli possono produrre l’effetto contrario.
Il bob resta una soluzione elegante e contemporanea
Se non preferisci i capelli molto corti puoi trovare nel bob un compromesso particolarmente interessante. La lunghezza può arrivare al mento oppure fermarsi qualche centimetro più sotto, a seconda della forma del viso e della consistenza dei capelli. Un bob pieno e ben costruito può dare l’impressione di una chioma più consistente, soprattutto quando le punte mantengono una linea abbastanza compatta. Per un risultato meno rigido puoi aggiungere un leggero movimento oppure una frangia laterale morbida. Il vantaggio è che il bob può essere portato sia liscio sia con una piega leggermente ondulata.
Il carré scalato può alleggerire i lineamenti
Quando il viso tende ad apparire più lungo o più pieno, la distribuzione del volume può diventare particolarmente importante. Un carré con scalatura delicata può aiutare a creare movimento intorno al volto senza appesantirlo. La scalatura dovrebbe però essere studiata in relazione alla densità dei capelli. Se la tua chioma è molto fine, è preferibile mantenere una struttura compatta e introdurre il movimento soltanto dove serve. Una ciocca che cade vicino agli zigomi o alla mandibola può inoltre diventare un elemento di incorniciatura del viso, rendendo il taglio meno geometrico.
I capelli di media lunghezza non sono vietati dopo i 60 anni
Esiste ancora l’idea secondo cui, superata una certa età, i capelli debbano necessariamente essere corti. Non è così. Una lunghezza media, che arriva alle spalle o poco sopra, può essere molto elegante a tutte le età, soprattutto se i tuoi capelli sono abbastanza corposi e il taglio è ben proporzionato. La difficoltà nasce quando le lunghezze diventano pesanti e prive di forma.
In questo caso la chioma può apparire piatta e il viso visivamente più appesantito. Meglio quindi una lunghezza media accompagnata da un leggero movimento, piuttosto che capelli lunghi lasciati completamente privi di struttura.
La scalatura deve creare volume, non svuotare la chioma
Quando si parla di tagli volumizzanti, la parola “scalatura” può trarre in inganno. Più scalatura non significa automaticamente più volume. Su capelli sottili, una scalatura troppo accentuata può ridurre la massa delle punte e rendere la chioma ancora più rada. È spesso preferibile una lavorazione strategica, con pochi livelli e maggiore pienezza nelle zone in cui i capelli devono sembrare più corposi. Anche la forma della testa va considerata. Il volume sulla parte superiore può contribuire a dare verticalità, mentre quello distribuito intorno al viso può creare maggiore morbidezza.
La frangia può cambiare completamente il risultato
La frangia non è esclusiva dei tagli giovani. Dopo i 60 anni può essere utilizzata per modificare le proporzioni del volto e dare carattere all’acconciatura. Una frangia a tendina leggera, una frangia laterale oppure ciuffi morbidi che sfiorano la fronte possono essere più facili da portare rispetto a una frangia piena e molto geometrica. È importante però evitare che la frangia diventi troppo pesante, soprattutto quando i capelli sono fini. Una texture leggera permette di mantenere movimento e luminosità intorno agli occhi.
Anche la riga può dare una sensazione di maggiore volume
Non sempre per cambiare l’aspetto della chioma è necessario intervenire con un nuovo taglio. La posizione della riga può modificare immediatamente la distribuzione dei capelli. Una riga perfettamente centrale e molto precisa può accentuare la sensazione di piattezza se hai i capelli fini. Una riga leggermente laterale, anche irregolare, può invece creare maggiore movimento e dare un’impressione di volume alle radici. È un piccolo accorgimento, ma particolarmente utile se non vuoi rinunciare alla tua lunghezza o non desideri un cambiamento drastico.
Anche il colore contribuisce alla percezione della chioma
Il taglio non è l’unico elemento che può cambiare l’aspetto dei capelli. Da una certa età in poi, anche il colore può essere utilizzato per dare luminosità al volto. Se porti i capelli bianchi o grigi puoi valorizzarli con un taglio che ne accompagni la naturale luminosità. Non è necessario nascondere il cambiamento cromatico: capelli bianchi ben curati e un taglio moderno possono creare un’immagine molto sofisticata.
Se invece preferisci colorare i capelli, riflessi delicati e tonalità non troppo uniformi possono contribuire a creare maggiore movimento visivo rispetto a un colore completamente piatto. La scelta dovrebbe comunque tenere conto del sottotono della pelle e del colore naturale dei capelli.
Il taglio giusto dipende dalla forma del viso, non soltanto dall’età
Per una sessantenne non esiste un taglio obbligatorio. Un viso ovale, tondo, quadrato o allungato può essere valorizzato attraverso proporzioni differenti. Per un viso tondo, per esempio, può essere utile evitare un volume eccessivo concentrato ai lati e lavorare maggiormente sulla verticalità.
Un viso allungato può invece beneficiare di maggiore movimento laterale. Anche la consistenza dei capelli è fondamentale. Capelli fini, ricci, mossi o molto folti richiedono soluzioni differenti, indipendentemente dall’età. È quindi più utile portare dal parrucchiere una fotografia del risultato desiderato e discutere della propria texture che chiedere semplicemente “un taglio che ringiovanisca”.
Approfondimenti: Capelli: tagli, cura, acconciature e idee per valorizzarli.
