Vuoi trascorrere il Capodanno in Polinesia? Comincia il nuovo anno in questo paradiso fatto di sole, mare, paesaggi incantevoli e natura rigogliosa.
In tanti scelgono di trascorrere il Capodanno in un luogo diversissimo dal proprio e, dall’Italia, quello che rappresenta proprio l’opposto sia in termini geografici, sia di clima, sia di atmosfera natalizia. Per chi decide di passare il Capodanno in Polinesia significa incominciare il nuovo anno in questo paradiso fatto di sole, mare, paesaggi incantevoli e natura rigogliosa, ecco quello che devi sapere.
In tanti scelgono questa destinazione per le vacanze di dicembre e gennaio, ma c’è da dire a onor del vero, che il clima polinesiano è tropicale, alternando così periodi dell’anno molto caldi e piovosi, e mesi invece secchi e più freschi.
Iniziamo con il dire che la Polinesia rappresenta un insieme di isole, precisamente 118, che si trovano sparse nell’Oceano tra le Hawaii, l’Australia e la Nuova Zelanda. La destinazione più gettonata per un viaggio di fine anno è sicuramente la Polinesia Francese, quella che rappresenta meglio nell’immaginario collettivo l’idea di viaggio esotico dall’altra parte del mondo.
Qual è il periodo migliore per andare in Polinesia Francese?
Di conseguenza, il momento migliore in assoluto per visitare la Polinesia sarebbe quello che va da maggio a ottobre, con temperature da 22° a 30° circa e assenza di intense precipitazioni. Da novembre, invece, le temperature si alzano di qualche grado ma, soprattutto, potrebbero verificarsi i temuti cicloni.
Per quanto riguarda invece la temperatura delle acque per un bel tuffo nel blu profondo, quelle invece restano costanti sui circa 30°, assicurando un bagno sempre caldo e piacevole.
Nonostante il periodo dell’anno non sia il più consigliato, il turismo non cala in termini di presenza e dunque il Capodanno polinesiano emana sempre un fascino incredibile.
Capodanno in Polinesia Francese.
Beh, sicuramente è all’insegna del relax e delle comodità, potendo assaporare una cultura e un’atmosfera generale davvero diversa rispetto a quella alla quale si è abituati in Italia. Il modo migliore per viverlo è andando presso uno dei tanti resort presenti sul territorio, per i quali si consiglia un’attenta selezione preventiva presso un tour operator esperto che riesca a pianificare tutto al meglio.
Non mancano feste e cenoni, ma anche spettacoli pirotecnici sulla spiaggia, esibizioni di artisti locali tra balli e canti, in un ambiente dove di certo non possono mancare fiori e colori, costumi da bagno e abiti leggeri in lino e cotone. E tanta tanta convivialità e allegria.
Capodanno Polinesia: ecco le località dove andare.
Se scegli di trascorrere il Capodanno in Polinesia, ti troverai immerso nelle meraviglie naturali che l’arcipelago più affascinante del mondo possa regalare. Le isole più frequentate e ricercate sono quelle maggiori della Polinesia Francese, raggiungibili attraverso collegamenti aerei delle maggiori compagnie di linea. Ovviamente, data la durata del volo, tocca fare almeno uno scalo.
Confrontati bene con il tuo tour operator di fiducia, o per farti un’idea in autonomia attraverso il sito Skyscanner, per stabilire le dinamiche di viaggio più convenienti.
Per quanto riguarda invece gli spostamenti interni tra le isolette, ci sono tanti voli interni che ogni giorno le collegano, tra cui Air Moorea, Air Tahiti e Wan Air, ma anche in questo caso sarà importante pianificare tutto prima della partenza per trovare l’offerta più economica.
Le località più gettonate sono Tahiti, la regina dell’arcipelago e la più popolosa, Bora Bora, il paradiso terrestre del “dolce far niente”, Moorea, meno nota ma ugualmente molto importante e bella, e infine le due chicche Huahine, l’isola segreta dalle spiagge bianchissime, e Rangiroa, dove mare e cielo si toccano in un orizzonte infinito.
La Polinesia Francese non ha particolari attrazioni da visitare né monumenti storici o architettonici, come tante altre località nel mondo. Se ti rechi in quei luoghi, sarai sicuramente il tipo di persona che apprezzerà la natura, le attività all’aria aperta, la vegetazione, la flora, la fauna, il mare e il relax.
Quindi un Capodanno in questa parte del mondo funziona così o, per i più dinamici, concede la possibilità di fare snorkeling, immersioni subacquee, trekking e tantissime altre attività sportive a contatto con la natura. Per staccare davvero la spina con la frenesia della vita legata all’immaginario della quotidianità occidentale.
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