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Viaggi e Turismo

Capodanno in Sicilia: le vacanze di Natale tra tradizione e gastronomia.



Vuoi trascorrere le feste natalizie con temperature miti e rimanere in Italia ? Fai un viaggio, nel periodo di capodanno,  in Sicilia. Certo difficilmente qui troverai la neve, tranne che sulle cime dell’Etna, ma anche a dicembre la regione è ricca di manifestazioni, momenti liturgici, ludici e gastronomici, e può vantare un’antica tradizione nell’arte dei presepi. La cultura artistica presepiale siciliana ha una lunga storia legata alla ricca tradizione dell’arte e dell’artigianato locali del Quindicesimo secolo.

In particolare nel capoluogo di regione Palermo questa attività si diffonde fin dal 1600. Nella città, infatti, è possibile assistere durante tutto il mese di dicembre e fino all’Epifania a mostre ed esposizioni di presepi artistici per le vie, i quartieri e i palazzi più noti. Presepi ricchi di fascino anche ad Acireale (Ct) con un itinerario che va dall’1° dicembre all’8 gennaio, o  nell’antico borgo di Montaperto (Ag) con un meraviglioso percorso fatto di affascinanti profumi e sapori dal 23 dicembre al 6 gennaio, oppure nello stesso periodo ad Alcamo (Tr) con il presepe vivente e la sfilata dei Re Magi a cavallo per le vie cittadine.

La fede cristiana è omaggiata in Sicilia da importanti momenti per onorare le sante feste in una terra tradizionalmente molto legata ai culti religiosi. Il Natale in Sicilia, oltre a conservare i tratti delle feste religiose che prevedono gli allestimenti dei presepi tradizionali, le celebrazioni nelle chiese e le novene notturne, si esprime anche attraverso tradizionali falò accesi in numerosi centri (sulle Madonie, nella provincia di Palermo, si perpetua il rito di accendere le luminarie la sera della vigilia di Natale) spesso accompagnati dal suono e dal canto dei zampognari ad attendere la messa notturna.

Da non dimenticare la buona cucina siciliana. Tra i dolci tipici ricordiamo la cuccìa di Santa Lucia, a base di ricotta fresca e cioccolato fondente, il buccellato, con frutta secca, i nucatili, speciali i biscotti di Natale, le sfinci, frittelle spesso condite con miele, il cuscus dolce (tipico dell’agrigentino) oltre ai “sempreverdi” torrone e cassata.

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