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Carnevale di Montemarano
Foto Tratta dalla pagina facebook del carnevale di Montemarano

Il Carnevale di Montemarano, tra sfilate, tarantella e corteo funebre.

Una festa lunga dieci giorni, che inizia il giovedi grasso e si conclude, con la morte del Carnevale, la prima domenica di Quaresima.

In Irpinia se dici Montemarano la mente corre subito al Carnevale e alla tarantella, due marchi di fabbrica di uno dei comuni della provincia di Avellino più vivaci in quanto a tradizioni popolari.

Come ogni anno, il periodo del Carnevale a Montemarano vede coinvolto tutto il paese per quella che è un’antica tradizione che si tramanda da generazioni.

Per l’edizione 2019, i riti del Carnevale Montemaranese prenderanno il via il 1° marzo,  per concludersi domenica 10 marzo con il consueto corteo funebre.

E già, perchè a Montemarano il Carnevale si divide in due momenti.

Il primo è quello che parte dal giovedì che precede l’ultima settimana di Carnevale per concludersi il martedì grasso.

Dall’1 marzo, tanti appuntamenti con la storia, la cultura e le sfilate della maschere, ovviamente nel segno della tarantella, il ballo che proprio tra le strade di Montemarano ha visto i natali.

Domenica 3 marzo, a partire dalle ore 15, la tradizionale sfilate delle maschere attraverserà, a suon di musica, le strade del paese, coinvolgendo le migliaia di persone che raggiungono il piccolo centro per alimentare le fila festanti. Una lunga giornata di canti, balli e scherzi che si concluderà, come al solito solo a tarda sera.

La sfilata dei cortei mascherati sarà ripetuta sia lunedì 4 che martedì 5 marzo quando si chiuderà la prima fase del Carnevale Montemaranese.

La seconda parte si svolge, invece, la domenica successiva, che quest’anno cade il 10 marzo, quando per le vie del paese sfilerà il corteo funebre in maschera che piange la morte del Carnevale.

Al termine del corteo, il “notaio” leggerà il testamento, una commemorazione in rima che è un po’ l’essenza di ciò che rappresenta il Carnevale per tutta la comunità, un testo in chiave satirico che racchiude quella che è una vera vocazione di tutti i montemaranesi per il Carnevale.

Con la lettura del testamento e l’esplosione del Carnevale morto si dà il via alle danze che andranno avanti fino a notte inoltrata.
Proprio la partecipazione popolare, il coinvolgimento di tutto il paese, dai bambini fino agli anziani, uniti ai ritmi travolgenti e contagiosi della tarantella sono l’elemento di distinzione del Carnevale di Montemarano, che richiama ogni anno visitatori provenienti da tutto il sud Italia.



La tarantella montemaranese ha origini antichissime e, in principio, aveva funzioni terapeutiche: serviva a tirar fuori gli spiriti maligni dai posseduti che entravano in trance grazie ai ritmi scanditi dagli strumenti.

Oggi, a scandire i ritmi sono la fisarmonica, il clarinetto (che ha preso il posto della ciaramella) ed il tamburello.

Durante le sfilate del Carnevale, la popolazione si dispone su due file ed avanza danzando e lanciando confetti. A mettere ordine e a controllare gli spiriti più allegri, evitando pericolosi eccessi, ci pensa il Caporabballo, la guida del Carnevale, la cui autorità viene riconosciuta da tutti i figuranti ed i partecipanti alla festa più attesa dell’anno.

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