castello miramare Trieste
Arte e Cultura

I Castelli, le Fortezze e le Rocche più belli d’Italia.

Tra i Castelli, le Fortezze e le Rocche più belle d'Italia ecco 10 mete ricche di storie da non perdere e da visitare durante un week-end.

L’Italia è un paese ricco di meravigliose Fortezze, Rocche e Castelli da visitare almeno una volta nella vita.

Alcuni molto noti come il Castello di Miramare a Trieste, Castel Sant’Angelo a Roma, ed il Castello Sforzesco a Milano, altri meno conosciuti ma che meritano una visita come Castel Del Monte ad Andria, il Castello Dei Conti Guidi a Poppi in provincia di Arezzo.

Tra i Castelli, le Fortezze e le Rocche più belle d’Italia ecco 10 mete da non perdere:

Castello Miramare – Trieste

Il Castello Miramare di Trieste venne costruito per volontà dell’Arciduca Massimiliano d’Asburgo che nel 1855 incarico’ l’architetto viennese Carl Juncker di costruire una dimora consona al rango del futuro imperatore del Messico.

Progettata volutamente in uno stile eclettico secondo i canoni dell’epoca presenta elementi di stili diversi che si completano rendendo il Miramare un unicum di stile e fascino.

Il Castello si affaccia sul promontorio di Grignano e gode di un parco circostante di 22 ettari rinomato per la varieta’ di piante.

Il Museo Miramare é visitabile tutti i giorni dell’anno e oltre alla visione degli interni perfettamente conservati ospita periodiche esposizioni di indiscusso prestigio.

Castel del Monte – Andria

Castel del Monte Andria
Castel del Monte Andria

Le origini di Castel del Monte ad Andria risalgono al 1240 quando l’Imperatore Federico II di Svevia ordino’ a Riccardo da Montefuscolo, Giustiziere di Capitanata, di predisporre tutto il necessario per l’edificazione di un nuovo castello nella frazione omonima.

L’edificio fa parte del sistema dei Castelli federiciani sparsi nella Penisola, una serie di avamposti che l’imperatore volle edificare per controllare e preservare il territorio.

L’edificio ha subito diversi restauri nei secoli, che hanno riportato all’antico splendore l’edificio ottagonale e il corredo scultoreo.

L’armonia e il fascino che deriva dalla combinazione di stili nordeuropei, arabi e classici hanno indotto l’Unesco a iscriverla nella lista dei Patrimoni dell’Umanita’ nel 1996.

Castello dei Conti Guidi – Poppi (Arezzo)

Il Castello dei Conti Guidi a Poppi, in provincia di Arezzo, si erge su un colle che domina la valle del Casentino, e conserva ancora il prestigio e il potere di un tempo ospitando presso le proprie sale gli uffici del Comune di Poppi.

Le prime notizie dell’esistenza del Castello risalgono al 1191 ma fonti della antica famiglia Guidi fanno presupporre che le origini siano precedenti. La paternita’ dell’edificio é condivisa dai vari artisti che ne hanno disegnato lo stile tra cui si ricordano Lapo e Arnolfo di Cambio.

L’11 giugno del 1289 il Castello fu teatro della Battaglia di Campaldino, uno scontro tra le truppe guelfe e quelle ghibelline a cui prese parte anche Dante Alighieri sotto le effigie papaline. Il fascino del Castello dei Conti Guidi e del centro storico adiacente hanno consentito al comune di Poppi di essere stato selezionato tra i Borghi piú belli d’Italia.

Castello Sforzesco a Milano

Castello Sforzesco a Milano
Castello Sforzesco a Milano

Le origini del Castello Sforzesco risalgono al 1450 quando Francesco Sforza entro’ a Milano come nuovo signore della cittá e ordinó la riedificazione dell’antico castello visconteo ormai demolito. Molteplici furono gli artisti che furono chiamati ad apportare delle modifiche agli interni ed agli esterni, fra tutti Filarete, Donato Bramante e Leonardo da Vinci.

Il Castello Sforzesco di Milano visse sorti alterne durante l’occupazione francese segnata da occupazioni e saccheggi fino ad arrivare alla fortificazione a stella voluta dagli spagnoli.

L’uso militare della struttura rimase durante l’occupazione austriaca, tanto che divenne il simbolo della repressione durante le Cinque Giornate di Milano del 1848.

Oggetto di devastazioni e scorrerie in seguito alla fine dell’occupazione austriaca il Castello Sforzesco ha subito diversi restauri durante il XX secolo per riportarlo ai fasti di un tempo.

Castel Sant’Angelo a Roma

Roma Castel Sant'Angelo
Roma Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo a Roma rappresenta uno dei pochi monumenti della Roma Antica preservato dalla demolizione integrale durante i secoli.

Edificato intorno al 123 d.C. come Mausoleo dell’Imperatore Adriano. Il nome attuale deriva dalla visione da parte del Pontefice Gregorio I in cima dell’allora Mole Adriana dell’Arcangelo Gabriele che annunciava la fine della spaventosa peste del 590.

Castel Sant’Angelo lega il suo nome a quello dei Pontefici a partire dal 1367 quando Urbano V ne fa una struttura fortificata e carcere.

Prigioni che ebbero ospiti illustri come Benvenuto Cellini o il Cardinale Orsini. Numerosi artisti vennero chiamati ad abbellire gli interni, tra cui Antonio Sangallo e il Pinturicchio.

Temuto carcere politico durante tutto l’800 in seguito all’Unita’ di Italia si decise di farne un Museo che conta oggi centinaia di migliaia di visitatori ogni anno.

Castel Monteriggioni (Siena)

Nel cuore del Chianti sorge la corona muraria piu’ famosa, “il Castello di Monteriggioni” in provincia di Siena: il profilo coronato delle sue torri divenne il simbolo della corona, nello stemma d’Italia, a sigillo della inespugnabilità.

La sua cinta muraria torrita circonda l’omonimo borgo sulla collina di Punta Ala per un diametro di 172 mt.

Il castello venne voluto dalla Repubblica di Siena e fortificato agli inizi del XIII per difendere il territorio, resistendo ben 300 anni allo scontro tra senesi e fiorentini e cadendo poi in mano a questi ultimi per tradimento.

Rocca Borromeo ad Angera (Varese)

Un castello fiabesco che appare d’improvviso tra le sponde del Lago Maggiore. La Rocca Borromeo di Angera, in provincia di Varese, piace per il suo impatto e per la sua vicinanza con il lago. Nasce originariamente con l’intento di controllare i traffici commerciali sul lago e dall’assemblaggio di costruzioni fortificata nel corso di oltre mezzo millennio, dall’XI secolo al XVII.

E’ oggi la costruzione medievale meglio conservata in Lombardia e centro didattico di prestigio: di recente è stato aperto un giardino in pianta medievale che segue fedelmente i codici dell’epoca. La Rocca ospita anche la piu’ importante collezione italiana di bambole e giocattoli in un Museo.

Castel Sant’Angelo a Taranto

Castel Sant’Angelo (o anche Castello Aragonese) a Taranto venne costruito sui resti di una vecchia rocca di origini bizantine del 916 ed eretto nel XV secolo su commissione di Ferdinando di Aragona. E’ uno dei pochissimi castelli medievali con ponte girevole al mondo, oggi giorno simbolo della citta’ di Taranto, la “citta’ dei due mari”, svetta proprio su una posizione unica, a divisione del Mare Grande e del Mar Piccolo.

Superato il ponte, si possono ammirare i due torrioni principali, San Cristofalo e San Lorenzo. Quest’ultimo, con la sua merlatura, ammirabile dall’interno, è uno dei pezzi forti e piu’ apprezzati della visita al castello.

Castello Scaligero a Sirmione (Brescia)

La Rocca Scaligera di Sirmione
La Rocca Scaligera di Sirmione

Il Castello Scaligero sorge sul punto piu’ stretto della penisola Sirmione, importante centro turistico e termale che si affaccia sul Lago di Garda, tra i golfi di Peschiera e Desenzano.

Cittadina famosa per aver dato i natali al poeta Catullo. Costuito nel XIII secolo dalla famiglia piu’ importante dell’epoca, gli Scaligeri, doveva essere base per la difesa e controllo del Lago.

Il Castello Scaligero di Sirmione colpisce per la sua torre pentagonale di 31 mt. che gli danno un aspetto fiabesco e per il complicato sistema di ponti levatoi e di saracinesche che sono rimaste completamente integri. Altra caratteristica del Castello, la darsena, è usata tutt’oggi come attivo porticciolo.

Castello di Gradara (Pesaro – Urbino)

Il Castello di Gradara in provincia di Pesaro Urbino, é una fortezza medievale che risale al XII secolo quando la casata dei De Griffo diede impulso alla costruzione di questo edificio che svetta su una collina che domina la vallata intera.

Diverse le famiglie che si contesero la proprietá del Castello, Malatesta, Borgia e Medici, ma Gradara lega la sua fortuna alla legenda che vuole che la Rocca abbia fatto da sfondo alla storia di amore tra Paolo e Francesca descritta da Dante Alighieri nel V Canto dell’Inferno.

Dopo un periodo di decadenza la famiglia Zanvettori ne rilevó la proprietá nel 1920 finanziando interventi di restauro. Le doppie mura ad anello sono visitabili passando per i camminamenti di ronda che collegano le torri quadrate dalle quali si scorgono a breve distanza San Marino e la riviera adriatica.