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Nella giornata in cui si celebra la festa della donna, tutti i musei statali, le aree archeologiche ed i monumenti saranno accessibili gratuitamente alle donne. “Da quest’anno i musei statali saranno gratuiti per le donne ogni 8 marzo”. A dare l’annuncio nei giorni scorsi il ministro Franceschini attraverso una nota del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Secondo quanto diffuso dal ministero, Franceschini ha invitato i direttori dei musei a organizzare visite, eventi e manifestazioni a tema nei luoghi della cultura statali per sottolineare il rilievo di questa giornata dedicata ai diritti delle donne. L’iniziativa dedicata al gentil sesso fa il paio con le aperture gratuite di musei, volute sempre da Franceschini, ogni prima domenica del mese. Per il mese di marzo, dunque, si prospetta una doppia occasione a distanza ravvicinata per poter fruire dei tanti beni culturali di cui è ricco il Paese. Accanto all’iniziativa della prima domenica del mese con l’ingresso gratuito nei musei, anche Martedì 8…

Sarà una notte di Natale magica quella che si preannuncia per il 25 dicembre 2015 sui cieli della regione Campania. Tempo permettendo, dopo 38 anni,  tornerà a splendere la luna piena in una delle notti più magiche e sentite dell’anno. Per rivederla ancora nei nostri panorama stellati bisognerà attendere il prossimo plenilunio natalizio previsto nel 2034. La luna piena del mese di dicembre viene definita la “Luna fredda” in quanto la consuetudine la indica come quella che segna l’inizio dell’inverno o “Luna delle lunghe notti”. Il plenilunio di dicembre rappresenta la morte simbolica, quella necessaria per rinascere più forti e vigorosi che mai. E’ l’ultima luna piena dell’anno e secondo alcuni aiuta a scandire meglio il percorso spirituale. Quest’anno poi la Luna andrà ad incrociare la sua posizione con Aldebaran, una stella arancione che si trova a a 66 anni luce di distanza, appartenente alla costellazione del Toro, nota come la quattordicesima più luminosa del cielo notturno, 1,7 volte più grande e 500 volte più…

WhatsApp esce dagli smartphone e sbarca nel mondo dei computer: è nato WhatsApp Web, ora si può messaggiare da PC “Oggi, per la prima volta, milioni di persone avranno la possibilità di usare WhatsApp sul browser web. Il nostro client web è semplicemente un’estensione del telefono: il browser web riflette le conversazioni e i messaggi del tuo telefono — questo significa che tutti i messaggi risiedono ancora sul tuo telefono”. Ecco cosa si legge sull’ultimo post del blog ufficiale dell’applicazione di messaggistica istantanea più usata e apprezzata al mondo. Dopo la novità della “doppia spunta blu”, segno che decreta l’avvenuta lettura del messaggio inviato e che è stata accolta dagli utenti con non poco panico tanto da renderla facoltativa con un rapido dietrofront, ora è questa nuova funzione legata al pc a far parlare di sé. WhatsApp, che vanta oltre seicento milioni di utenti in tutto il mondo, prosegue sulla strada tracciata dall’iMessage di Apple estendendo il suo servizio anche…

“Wheatfield” a Milano? Ecco cos’è e da dove nasce l’originale idea ambientale che sta coinvolgendo l’intera cittadinanza del capoluogo lombardo in attesa dell’Expo. Un “Campo di grano”, “Wheatfield” in lingua inglese appunto, quello che crescerà a Milano nell’area di Porta Nuova su un’estensione di cinque ettari. L’idea è di Agnes Denes, che nella sua carriera si è sempre confrontata con linguaggi diversi per un’arte trasversale. L’artista americana ha voluto che si realizzasse nuovamente a Milano nel 2015 durante l’Expo, dopo l’esperienza del 1982 a Battery Park City di New York, un vero e proprio campo di grano frutto della semina da parte dell’intera cittadinanza invitata a partecipare a un’opera collettiva di impatto ambientale. Il concetto che sta alla base del progetto è che l’agricoltura diventi arte della collettività. Una risorsa sociale, dunque, perché i cittadini di Milano saranno coinvolti in ogni fase evolutiva dell’opera. Soprattutto con un cereale che è alla base della dieta mediterranea e di numerose produzioni alimentari.…

Incastonato in uno scenario naturale di straordinaria bellezza, a pochi chilometri da Rieti, il santuario di Greccio è celebre per essere stata la dimora, dal 1217, di San Francesco d’Assisi che, nel suo continuo peregrinare, rimase affascinato dal silenzio e dalla bellezza di questi luoghi. Fu proprio qui che il poverello d’Assisi volle realizzare, nel natale del 1223, con l’aiuto della popolazione locale, un autentico presepe vivente, con l’intento di far rivivere le atmosfere magiche del Natale di Betlemme. Il suggestivo evento viene rievocato ogni anno, il 24 ed il 26 dicembre ed il 6 gennaio. Più di cento partecipanti, tra figuranti e tecnici prendono parte all’allestimento di quattro quadri viventi che ripercorrono tutte le fasi che portarono alla nascita del primo presepe vivente della storia. Si parte dall’arrivo di San Francesco sui monti di Greccio e si prosegue, poi, con l’incontro del santo con la popolazione fino ad arrivare alla rivisitazione della notte santa del 1223, con la nascita…