Archivi categoria: Arte e Cultura

Siti Unesco in Italia: Le Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia

Siti archeologici di un fascino eccezionale, annualmente visitati da migliaia di turisti italiani e stranieri, le Necropoli Etrusche di Cerveteri e di Tarquinia costituiscono testimonianza storica tangibile dell’antica civiltà etrusca, l’unica urbana antecedente a quella dell’Antica Roma.

Per la loro importanza sono state inserite nel 2004 nella lista dei siti Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO con la motivazione di rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo e di riprodurre nello schema architettonico una testimonianza unica di questa cultura scomparsa, essendo tra le più antiche ancora presenti sul territorio.

Le due necropoli del Lazio settentrionale sono tra i primi esempi di siti sepolcrali presenti in Italia, con affreschi che riproducono fedelmente la vita quotidiana di questa cultura.

La Necropoli di Banditaccia di Cerveteri

La vasta Necropoli di Banditaccia di Cerveteri, sviluppatasi a partire dal IX secolo a.C., comprende migliaia di sepolture che partono dalle antichissime del periodo villanoviano databili IX secolo a.C. fino a quelle etrusche del III secolo a.C.

L’itinerario dedicato ai turisti prevede una serie di tombe visitabili (la più nota è sicuramente la Tomba dei Rilievi con le sue bellissime decorazioni), molte delle quali conservano ancora bene affreschi, arredi e oggetti appartenuti ai defunti. Alcuni corredi funebri sono conservati nel Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri, mentre la maggior parte dei reperti trovati nella necropoli è presente nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e in spazi museali sparsi nel mondo.

La Necropoli dei Monterozzi di Tarquinia

A Tarquinia si trova invece la Necropoli dei Monterozzi, nella foto, caratterizzata da una fine pittura sepolcrale. La struttura vide il suo sviluppo a partire dal VII secolo a.C. e custodisce numerose tombe databili tra il VI e il II secolo a.C.

Tra le più note la Tomba della Caccia e della Pesca, composta da due ambienti, la Tomba delle Leonesse o la Tomba degli Auguri, tutte magistralmente affrescate con immagini che rappresentano scene di vita e abitudini della civiltà etrusca. Una buona parte dei dipinti è oggi ammirabile nel Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense.

Le Necropoli sono siti di raro fascino, mete ideali per appassionati di storia e culture antiche.

Da lì in poco tempo è possibile raggiungere destinazioni come Roma, con il suo bellissimo hinterland, oppure numerose località della Toscana.

Giornate Fai d’Autunno 2021 in Campania: il programma.

Le Giornate FAI sono tra i più importanti appuntamenti di piazza dedicati alla cultura italiana. Un momento atteso da milioni di italiani, cui viene offerta la possibilità di scoprire, in uno o più week end, i grandi tesori della cultura e dell’arte, spesso nascosti alla vista.

La Campania, con il suo ricco patrimonio, come sempre farà la sua parte.

Il programma delle Giornate Fai in Campania.

L’appuntamento autunnale con le bellezze della Campania, quest’anno cadrà sabato16 e domenica 17 ottobre 2021, fine settimana in cui sarà possibile visitare i siti aperti per l’occasione. Trentuno i siti aperti eccezionalmente nel terzo week end di ottobre, grazie all’impegno del Fondo per l’Ambiente Italiano.

Per assicurare che le giornate del Fai di Autunno si svolgano nella massima sicurezza, è obbligatorio prenotare le visite direttamente sul sito www.giornatefai.it.

Ogni visita guidata sarà eseguita nel rispetto delle misure anti-Covid.

Programma Giornata FAI 2021 a Napoli.

Numerosi i siti visitabili a Napoli e provincia.

In città saranno aperti il Museo della Moda- Fondazione Mondragone, il Palazzo Serra di Cassano con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la Scuola Militare Nunziatella.

Da non perdere la visita all’Accademia dell’Aeronautica a Pozzuoli, il Castello Ducale di Marigliano, il Convento di San Vito dei Frati Minori sempre a Marigliano e il Castello Mediceo di Ottaviano.

A Capri,  il FAI invita a visitare uno dei luoghi più singolari dell’isola azzurra, Villa Lo Studio di Edwin Cerio, eccellente esempio di una tipica casa caprese che si inserisce idealmente nel paesaggio isolano.

Il tour tra i luoghi “nascosti” della Campania prosegue a Sorrento con una doppia visita: il Museo Bottega della Tarsialignea e il Grand Hotel Excelsior Vittoria.

Il programma in provincia di Napoli delle giornate FAI di autunno propone anche quello che è ormai un appuntamento fisso nel calendario delle visite organizzate dal Fondo Ambiente: la Baia di Ieranto a Massa Lubrense.

Programma Giornata FAI 2021 a Salerno.

In provincia di Salerno, le Giornate FAI di Autunno 2021 accendono i riflettori sulla Costiera Amalfitana ed alcuni dei suoi gioielli.

Nel week end dedicato alle bellezze nascoste sarà possibile visitare la la Villa Romana di Positano e la mostra espositiva all’interno della Cripta della Chiesa Madre si arricchisce di due preziosi reperti archeologici trafugati e strappati al mercato clandestino dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli.

Due i luoghi visitabili a Salerno: l’Aula cultuale di Palazzo Pedace, sede del Fai, con la mostra delle ceramiche di Alessandro Mautone.

A Serre, infine, sarà aperta la bellissima Real Casina di Caccia dei Borbone a Persano un connubio eccezionale di architettura e paesaggio.

Programma Giornate FAI 2021 a Avellino.

In provincia di Avellino in occasione delle Giornate del Fai di Autunno 2021 i riflettori si accendono sul comune di Sant’Angelo dei Lombardi, dove sarà possibile visitare il Parco della Memoria Rovine di Santa Maria delle Grazie, il Castello e il Museo Storico e l’Abbazia de Goleto.

Programma Giornata FAI 2021 a Caserta.

In provincia di Caserta, diversi gli appuntamenti in programma in occasione delle Giornate Fai di Autunno 2021.

Oltre all’apertura del Parco delle Sorgenti Ferrarelle di Riardo, è a Capua che si concentra il maggior numero di siti aperti. Qui saranno visitabili il Museo Dioesano, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e Cripta Ipogea, il Campanile del Duomo e le Chiese della Capua Longobarda.

A Pietramelara, invece, il Fai organizza visita guidata al Centro Storico e alla Torre Medioevale.

Da segnalare, poi, ad Aversa le Alberate di Asprinio di Cesa, la Grotta del Buono e il Chiostro e i resti della Chiesa di Sant’Audeno.

A Caserta, il 16 e 17 ottobre 2021 sarà visitabile il Sacrario ai Caduti dell’Aeronautica Militare mentre a Lusciano sarà possibile effettuare la visita alle Cantine I Borboni.

Programma Giornata FAI 2021 a Benevento.

In provincia di Benevento, diversi gli appuntamenti in programma in occasione delle giornate Fai di Autunno 2021.

Su prenotazione potranno essere visitati il Borgo Medievale di Molinara, la Chiesa Santa Maria dei Greci di Molinara e il Centro storico di San Marco dei Cavoti.

Le Giornate Fai di Autunno 2021 a Napoli: il programma.

Da Napoli a  Massa Lubrense passando per Sorrento e Marigliano. Sono numerose le occasioni proposte a Napoli e in provincia durante le Giornate di Autunno del Fai, in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021.

In particolare, nel capoluogo partenopeo, saranno aperte al pubblico tante strutture che rappresentano grandi capolavori artistici. Un tuffo nella storia e nella cultura di una delle città più belle al mondo.

La prenotazione è obbligatoria per la partecipazione alle visite guidate e va effettuata nei giorni precedenti all’evento direttamente sul sito del Fai

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Il programma delle Giornate Fai in provincia di Napoli

Per chi abbia voglia di visitare Napoli e la sua provincia scegliendo l’invito del Fai, ecco l’elenco dei siti aperti il 16 e 17 ottobre 2021.

Massa Lubrense

  • Baia di Ieranto Via Ieranto, 6 – Massa Lubrense 
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

La Baia di Ieranto, inserita nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, si divide in due aree: la Baia Grande e la Baia Piccola, separate da Punta Capitello. Percorrendo il sentiero che parte dall’abitato di Nerano, è possibile raggiungere la Torre, scendere fino alla spiaggia o visitare gli antichi edifici rurali, ovvero le strutture di pertinenza della cava restaurate dal FAI, che si affacciano sul mare, silenziosi testimoni di un passato di duro lavoro e fatica.

Prenotazione obbligatoria . Visita a contributo €5 intero – €3 soci FAI

Orari di visita: 10:00/12:00/14:00/16:00 (max 12 posti per turno)

Marigliano

  • Castello DucalePiazza Castello, 37 Marigliano
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Il Fai Giovani Nola vi accompagnerà alla scoperta di un luogo in cui visse Giulio Mastrilli, il primo e l’ultimo duca di Marigliano. Dopo la sua morte, il castello venne ereditato dalla consorte donna Vittoria Doria. Nel 1935 il castello venne acquistato dalla Provincia napoletana delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli e ancora oggi è abitato dalle suore dell’ordine vincenziane.

Marigliano

Visita al Giardino della Pace, tra i viali con gli ulivi, la via crucis in maioliche e un’area celebrazioni. Un’aea attrezzata consente la possibilità di consumare la colazione a sacco.

Capri

  • Villa Lo Studio Via Tragara, 19
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Visita ad uno dei luoghi che meglio rappresenta l’idea di ambiente e di paesaggio di Edwin cerio, intellettuale caprese che dedicò la sua vita alla tutela della natura e dei luoghi.

Villa Lo Studio è una delle trenta case tipicamente capresi progettate da Cerio, costruita con materiali da costruzione tradizionali come la calce e la pietra locale, con un tetto a volta e cisterne sufficienti per un approvvigionamento idrico ottimale. Villa Lo Studio, di proprietà di un discendente di Cerio, viene eccezionalmente aperta per le Giornate del FAI:

Napoli

  • Scuola Militare Nunziatella – Via Generale Parisi, 16
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

L’apertura nelle Giornate FAI prevede un tour nel complesso della Nunziatella, normalmente non aperto al pubblico, che è uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia. Durante le Giornate FAI sarà aperto il museo storico dedicato ad Emanuele Filiberto II duca D’Aosta, comandante della terza armata, che conserva anche materiale riguardante il primo e il terzo Duca D’Aosta. Il percorso prevede anche la visita alla chiesa del ‘500, ricca di affreschi e con alcune opere di Giuseppe Sanmartino, lo scultore autore del Cristo Velato nella Cappella Sansevero.

Napoli

  • Museo della Moda Fondazione Mondragone, Piazzetta Mondragone 18, Napoli
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Una passeggiata nell’evoluzione della moda dal Settecento ai giorni nostri. Opere tessili, haute couture e prêt-à-porter, abiti da cocktail, vestiti da sposa. Ed ancora: accessori, cappelli, borse, guanti, ventagli, parasole e piume. Un museo davvero unico nel suo genere.

Napoli

  • Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio, 14 – Napoli
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Palazzo Serra di Cassano è situato sulla collina di Pizzofalcone, nel quartiere San Ferdinando di Napoli. La denominazione di Pizzofalcone risale alla metà del 1200 quando Carlo I D’Angiò fece costruire sulla collina una falconiera per la caccia. La vista si svolge partendo dalla sala ottagonale dove un tempo erano le botteghe e le stalle del palazzo, per poi proseguire sullo scalone monumentale dove si potrà ammirare lo storico stemma dei proprietari del Palazzo Serra di Cassano, una breve visita nelle sale dell’istituto, per poi riscendere e arrivare nel cortile con il pozzo che porta nell’antica cisterna. Si termina la visita nelle sale della ex falegnameria.

Sorrento

  • Grand Hotel Excelsior Vittoria – Piazza Torquato Tasso, 34 – Sorrento
  • Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021

Un luogo unico, grazie ad una invidiabile posizione, nel cuore di Sorrento, con vista sul Vesuvio e sulle isole dell’arcipelago partenopeo. Non è un caso che il gioiello dell’accoglienza nella Penisola Sorrentina abbia, nei secoli, attratto artisti, scrittori, aristocratici che a turno hanno trascorso in queste stanze e nel parco immerso nel verde soggiorni memorabii.

Giornate Fai di Autunno 2021 in provincia di Avellino: il programma.

Tornano le Giornate Fai di Autunno, divenute ormai un appuntamento fisso nel calendario degli eventi culturali italiani, nel mese di marzo.

Un week end, che quest’anno cade il  16 e 17 ottobre 2021, in cui i tesori dell’arte e della cultura si aprono agli occhi di visitatori curiosi che hanno l’occasione di scoprire luoghi, monumenti e storie che costituiscono l’essenza di quello che, in tutto il mondo, è noto come il Belpaese.

Alcuni siti vengono aperti esclusivamente durante le giornate promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano, altri invece aderiscono al progetto per accogliere nuovi ospiti.

Per assicurare che le giornate del Fai di Autunno si svolgano nella massima sicurezza, è obbligatorio prenotare le visite direttamente sul sito www.giornatefai.it.

Ogni visita guidata sarà eseguita nel rispetto delle misure anti-Covid.

Il programma delle Giornate Fai in provincia di Avellino

In provincia di Avellino per la Giornata di autunno 2021 del Fai i riflettori sono accesi su Sant’Angelo dei Lombardi che metterà in mostra alcuni dei suoi tesori storici e architettonici.

Per chi abbia voglia di concedersi una gita alla scoperta del centro altirpino, ecco di seguito l’elenco completo dei siti visitabili il 16 e 17 ottobre in provincia di Avellino in occasione delle Giornate del Fai di Autunno 2021.

Tre i siti che saranno aperti e disponibili per visite guidate. Si parte alla scoperta del Castello e al Museo dell’Opera che raccoglie numerose testimonianze archeologiche e storiche che raccontano l’evolversi della vita sociale a Sant’Angelo e nei dintorni.

Il Castello ospita anche il Museo dell’Emigrazione, con la raccolta di interessante materiale storico. Ancora, in tre sale del primo piano, il Castello ospita la “Mostra – Museo dell’Emigrazione”, ricca raccolta di materiale quanto mai prezioso e interessante riguardante la storia del nostro territorio.

Giornate FAI di Autunno al Goleto

La Giornata FAI a Sant’Angelo dei Lombardi prosegue con la suggestiva passeggiata all’Abbazia del Goleto, uno dei luoghi simbolo dell’Irpinia.

Visitare il Goleto significa attraversare nove secoli di storia, un viaggio spirituale in cui si incontrano una serie di affascinanti simboli e usi. C’è il mondo delle Badesse del Goleto da scoprire, che esercitavano su tutta la comunità, anche quella maschile, sia il potere temporale che quello religioso, un caso più unico che raro in Italia. Si entrerà in contatto con le vicende della badessa Agnese e del suo scontro con l’abate di Montevergine che voleva annettere il Goleto prima e con il papa poi che voleva chiudere gli ordini monastici femminili. Insomma, gli ingredienti per una weekend thriller in Irpinia ci sono davvero tutti.

A completare il viaggio nella storia e nel tempo a Sant’Angelo dei Lombardi, ultima tappa è il Parco della Memoria, sorto sulle rovine del Convento di Santa Maria delle Grazie. Qui, il 23 novembre 1980 trovarono la morte, a causa del tremendo terremoto che rase al suolo il paese, tante orfanelle ospiti della struttura. Il Parco, sorto in uno dei luoghi più drammaticamente colpiti da quel tragico evento, fu edificato con l’obiettivo di tenere sempre vivo il ricordo di quanto accadde alle 19.34 di quella anomala domenica sera.

Week end in Italia, il museo a cielo aperto.

Decidere di prenotare un week end in Italia, significa scegliere non solo un museo a cielo aperto più grande del mondo ma anche un Mare meraviglioso, Montagne rigogliose con un comune denominatore: la buona tavola

Ci sono modi diversi per organizzare un viaggio in Italia. Gli itinerari per visitare il cosiddetto Bel Paese, sono molteplici, ognuno caratterizzato da diverse peculiarità.

Week end al Mare

il mare del Cilento in Campania

Un primo approccio all’Italia non può certo dimenticare le numerose opportunità di vacanza balneare.

Le Cinque Terre in Liguria, la Costa Smeralda in Sardegna, le cittadine del Salento nel sud-est della Puglia, e la costiera Amalfitana e Sorrentina in Campania, senza dimenticare la Sicilia sono mete da tenere in considerazione per chi ama il mare, il sole e i paesaggi naturalistici ed architettonici mozzafiato.

Le numerose isole italiane sono tutte rinomate per la loro capacità recettiva, gli straordinari standard di accoglienza.

Le isole

I Faraglioni di Capri, il panorama più suggestivo della Regione Campania

Capri ed Ischia nel Golfo di Napoli, Stromboli e Lipari al Sud tra Calabria e Sicilia, l’Isola del Giglio di fronte le coste Toscane, sono ormai mete consolidate del turismo di massa.

 Tutte abbinano una discreta vita notturna a spiagge pittoresche e acque cristalline.

Lungo le coste dell’Adriatico, in particolare nelle località Venete e Romagnole, c’è la possibilità di godere una vacanza a basso costo, tutta all’insegna del divertimento. Grazie alla storia millenaria dell’Italia, ogni località offre al viaggiatore una opportunità.

Week end nelle città d’arte

Un altro itinerario che vi suggeriamo per girare in lungo ed in largo l’Italia è quello delle città d’arte.

Week end a Roma

Roma campidoglio centro storico

E’ difficile a chi attribuire il primato. Roma, la capitale, è sicuramente la culla della civiltà moderna, simbolo imperituro della dominazione romana.

Il Colosseo, i numerosi scavi risalenti al periodo dell’Impero, ma anche le chiese dell’età cristiana, gli acquedotti, le antiche vie di comunicazione che usavano le truppe dell’Impero. Tutto a Roma parla di storia e la città trasuda tradizione e cultura.

Week end a Firenze

Firenze: il Fiume Arno e Ponte Vecchio

Ma non è da meno Firenze, con il suo centro storico, tra i più preziosi d’Europa, che in pochi chilometri quadrati racchiude i più grandi capolavori del Rinascimento. Passeggiare lungo l’Arno, attraversando Ponte Vecchio, passando per la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti può essere una imperdibile occasione per riappacificarsi con il proprio animo.

Week end in Sicilia

Il Duomo di Modica

La Valle dei tempi siciliana, il barocco di Noto, le testimonianze della civiltà araba e della Magna Grecia siciliana sono una alternativa altrettanto valida per un tour estivo in Italia.

Week end in Campania

Gli Scavi archeologici di Paestum

Per chi ama l’arte degli antichi sono da appuntare sul programma di viaggio, i templi di Paestum (Salerno), gli scavi di Pompei ed Ercolano, ma anche Verona con la sua Arena, Aosta con il suo Anfiteatro ed i numerosi siti di minore notorietà ma altrettanto mirabili disseminati in tutto il territorio.

Week end a Napoli

Napoli Galleria Umberto

Napoli, capoluogo della Campania e del Sud Italia è una città unica nel suo genere.

Chiassosa e frenetica, ma allo stesso tempo custode gelosa di antiche tradizioni, offre numerosi modi di fruizione, dalle testimonianze della dominazione spagnola, all’età del regno. Il suo centro storico è il più vasto d’Europa, i suoi colori e le tradizioni del popolo napoletano che si tramandano da anni sono affascinanti e pittoresche.

Week end a Milano

Visite gratis ai musei aperti a Milano la Domenica

Milano è la capitale economica dell’Italia, da evitare in estate per il clima spesso torrido ed umido, da settembre a maggio è un fiorire di iniziative che spaziano dal teatro, alla musica per i giovani, alle mostre alle fiere. Bologna è una città dagli alti standard di vita, organizzata e tranquilla, è una fucina di nuove esperienze artistiche. Tra le mete da prendere in considerazione vanno ricordate quelle legate al turismo religioso.

Week end Religiosi

città del vaticano

L’Italia ospita territorialmente la Città del Vaticano, sede del Papa, con la Basilica di San Pietro ed i musei Vaticani.

Luogo di pellegrinaggio è l’Umbria, con Assisi, Cascia, Perugia, dove i parchi ed i boschi rendono il soggiorno rilassante e rigenerante. Per chi ama la montagna, l’Italia offre diverse prospettive.

Week end in montagna

L’intero arco Alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia annovera decine di località sciistiche dove gli impianti sono aperti per quasi tutto l’anno. Cortina D’Ampezzo, Pejo, Tarvisio, Pragelato, Aprica, Livigno, Sestriere sono solo un piccolo campione delle numerose stazioni sciistiche tra le più attrezzate d’Italia.

Nei mesi più caldi, le valli e le pendici pre-alpine sono il luogo ideale per una vacanza a contatto con la natura, tra percorsi di trekking, passeggiate e la non secondaria visita ai rifugi dove si possono gustare le specialità gastronomiche a base di selvaggina e funghi o i fantastici formaggi stagionati.

Week end Gastronomici

L’Italia, grazie alla sua conformazione e posizione geografica, come uno stivale proteso nel Mediterraneo, che unisce idealmente il Centro Europa e le coste africane, riunisce in se culture ed usi diversi, che si ritrovano anche a tavola.

La cucina italiana è riconosciuta come la più buona e gustosa del mondo.

L’Italia, come dicevamo, è anche la terra della buona tavola, con centinaia di ricette tipiche regionali e la terra del vino, con le colline del Chianti in Toscana, i vini spumante della Franciacorta Lombardia o dell’area del Valdobbiadene, l’area piemontese con il Barolo.

O i più robusti siciliani e pugliesi, passando per le zone interne della Campania.

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Le Mostre permanenti di Giotto in Italia.

Il suo nome è ancora oggi sinonimo di perfezione artistica. Giotto è stato uno dei primi pittori italiani a raffigurare scene realistiche. La leggenda vuole che sia stato Cimabue, maestro dell’epoca, a scoprirne il talento.

La prima opera che viene attribuita al pittore fiorentino è la Madonna con Bambino di San Giorgio alla Costa, oggi conservato nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte a Firenze.

Giotto a Firenze

Proprio Firenze può essere la base per un week-end alla scoperta degli affreschi di Giotto.

Nel capoluogo toscano sono numerose le opere in mostra. A cominciare dalla Madonna di Ognissanti alla Galleria degli Uffizi, Santo Stefano al Museo Horne e gli affreschi che adornano le cappelle Baroncelli e Peruzzi in Santa Croce.

Da non perdere, poi, la Croce in Santa Maria Novella, una pietra miliare nella storia dell’arte. L’opera, databile intorno al 1290, infatti, è la prima rappresentazione di un Cristo inchiodato alla croce ed in posizione verticale, che conferisce un certo realismo all’immagine.

Giotto in mostra ad Assisi

Da Firenze ci si può, poi, spostare ad Assisi, altra cittadina in cui Giotto operò in maniera proficua.

Qui il pittore fu chiamato per affrescare la Basilica superiore di San Francesco dove è possibile ammirare alcuni dei suoi capolavori:

  • Santi e storie della Madonna,
  • Affreschi allegorici,
  • Presepe di Greccio
  • Affreschi della Vita di San Francesco.

Anche nella Basilica inferiore di Assisi sono presenti opere legate a Giotto anche se le stesse vengono attribuite agli allievi della sua scuola che le avrebbero realizzate su disegni del maestro.

Altre Mostre dedicate a Giotto in Italia.

Il tour alla scoperta di Giotto nel centro Italia può concludersi con due tappe a Bologna e Rimini.

Nel capoluogo emiliano, presso la Pinacoteca Nazionale, è esposto il bellissimo Polittico Vergine in trono e quattro Santi mentre nella cittadina romagnola, nel Tempio Malatestiana, fa bella mostra di sé un Crocifisso che ricorda quello fiorentino.   

Altri affreschi di Giotto possono essere ammirati a Padova (alla Cappella degli Scrovegni e nel Museo Civico al Santo), a Roma (nei Musei Vaticani e nelle grotte della Basilica di San Pietro) e a Napoli, dove restano alcuni frammenti delle Lamentazioni del Cristo Morto, nella Chiesa di Santa Chiara.

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Cosa vedere nel Centro Storico di Napoli.

Quasi 2.500 anni di storia e un patrimonio artistico di raro valore. Napoli conserva ancora oggi la testimonianza tangibile del suo passato glorioso e della mescolanza culturale che hanno consentito il proliferare di stili diversi.

Il tessuto urbano di Napoli custodisce gli elementi delle diverse epoche conferendo al sito un valore storico che ha esercitato una profonda influenza su gran parte del continente europeo.

Facile comprendere il perché della straordinaria complessità del suo tessuto urbano e della diversità dei quartieri e dei monumenti.

Delle sue origini greche rimangono poche tracce, ovvero alcune sezioni delle mura originarie, mentre del periodo romano testimonianza sono i cimiteri, le catacombe e il grande Teatro.

All’interno della Cattedrale troviamo il primo edificio religioso del periodo cristiano, la Cappella di Santa Restituita, mentre le chiese di San Gennaro e quella di San Giorgio possiedono elementi architettonici risalenti al IV e al V secolo d.C. Di epoca normanna il Castel dell’Ovo, tra i monumenti più rappresentativi della città partenopea, che si staglia nel mare creando un magnifico colpo d’occhio con il Vesuvio a cornice.

Di stile gotico longobardo sono invece la Chiesa di San Lorenzo Maggiore, Santa Chiara, Santa Maria Donnaregina e il Palazzo del Principe di Taranto.

A seguire, il filone architettonico legato alla dominazione aragonese, che include monumenti quali la Chiesa di Santa Caterina, il complesso di Monteoliveto e Sant’Anna dei Lombardi, il Palazzo Reale, il collegio gesuita di Capodimonte e il convento di Sant’Agostino.

Molto suggestivo e pittoresco rimane il quartiere vecchio, fatto di strette strade che occupano oggi l’originario centro greco-romano.

Qui si trova anche Castel Capuano, antica residenza reale, e Porta Capuana (1484).

Oltre al nucleo antico, meritano una passeggiata la costa cittadina, dove la bellezza della natura e del golfo incontrano la mano dell’uomo tra vicoli angusti e sfarzose costruzioni signorili, e la parte rinascimentale del centro città, dove troviamo anche il Teatro San Carlo, la Galleria Umberto I, il Maschio Angioino e la grandiosa e affascinante Piazza del Plebiscito.

Da oltre 200 anni, la Reggia di Caserta incanta il mondo.

Un complesso monumentale maestoso e sfarzoso, che si distingue per la sontuosità degli ambienti interni e per la cura del suo immenso parco, realizzato in base agli schemi delle migliori regge europee settecentesche: è il Palazzo Reale di Caserta che, insieme all’Acquedotto del Vanvitelli e al borgo manifatturiero di San Leucio, è fin dal 1997 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

La Reggia di Caserta, tra i monumenti più visitati in Italia, è uno dei più fastosi e splendidi palazzi che mai sovrano abbia fatto costruire. Infatti appena varcato l’ingresso, si ha subito l’impressione di entrare in un palazzo di fiaba.

Infatti non si può non restare colpiti dalla bellezza e dalla sontuosità delle sale di rappresentanza e di ricevimento, quasi tutte tappezzate con seta di San Leucio, ricche di preziose decorazioni, di arazzi, di mobili e specchi, che si snodano lungo ariosi corridoi e passetti, intorno ai quattro grandi cortili .

Dall’atrio si entra nelle stanze reali che si suddividono in appartamento vecchio ( fine XVIII secolo) ed appartamento nuovo (inizio XIX secolo). Dalle prime sale degli Alabardieri e delle Guardie del Corpo si giunge nel salone di Alessandro e quindi alla Sala del trono ed ad una serie di salotti e di stanze arredate da mobili in stile impero.

L’ala settecentesca è, invece, un vero e proprio museo dell’artigianato artistico partenopeo della fine del XVIII secolo. In essa di susseguono sale di ricevimento con affreschi ispirati alle quattro stagioni, salotti, “boudoir”, riccamente decorati secondo gli stili tardo barocco o rococò.

L’affresco della Sala di Alessandro il Grande, la Camera da letto di Francesco II e il suggestivo scalone d’onore (117 gradini, tutti realizzati in un unico blocco di pietra lumachella di Trapani) che ha visto sfilare nel 1994 i Capi di Stato intervenuti in occasione della riunione dei Sette Grandi, rappresentano solo alcuni esempi della grandiosità del Palazzo vanvitelliano che vanta anche una Biblioteca ricca di diecimila a volumi.

Il visitatore resterà inoltre stupefatto dalla varietà di stucchi e ori, marmi, della Cappella Palatina e del Teatro di Corte (unica opera che il Vanvitelli ultimò; infatti il compito di terminare la costruzione e di definire il parco ancora in fase di progettazione fu affidato a Carlo Vanvitelli , figlio di Luigi ) che continuano ad aprire i loro regali battenti per appuntamenti culturali di notevole valenza artistica. Una particolare attenzione merita il Presepe napoletano con pastori d’epoca.

Il Progetto

Il progetto della reggia casertana fu voluto da Carlo di Borbone nel 1750, quale simbolo di potere del suo regno che potesse competere per importanza e sfarzo con la Reggia di Versailles. Incaricato della realizzazione fu il Maestro Luigi Vanvitelli.

I numeri del Palazzo Reale sono davvero esorbitanti: 1742 finestre, 1200 stanze, 34 scale interne per cinque piani che si allargano su una superficie di 50.000 metri quadrati. La maestosità degli interni eguaglia quella degli spazi esterni.

I giardini della Reggia di Caserta

Il Parco

Il parco, anch’esso opera di Vanvitelli, sebbene terminato e in parte modificato dopo la sua morte, è strutturato con un asse principale lungo tre chilometri e scandito da fontane barocche e gruppi statuari che terminano con la Grande Cascata, altamente scenografica.

Il Giardino all’Inglese

Sulla destra si aprono i venticinque ettari di Giardino Inglese, in cui trovano luogo piante esotiche, vegetazione rara, statue e ruscelli.

Il suo volume (oltre due milioni di metri cubi) ha decretato la Reggia di Caserta la più grande residenza reale al mondo.

Essa rappresenta inoltre un importante polo attrattivo del Meridione d’Italia, visitata ogni anno da turisti italiani e stranieri.

Insieme alla Reggia, sono inclusi tra i Patrimoni dell’Umanità casertani anche San Leucio e l’Acquedotto.

L’Acquedotto di Vanvitelli

Quest’ultimo, i cui lavori coordinati dal Vanvitelli presero il via nel 1753, nacque per fornire il giusto apporto idrico alla Reggia e al complesso di San Leucio prelevando le acque dalla fonte del Monte Taburno.

Esso è ancora oggi un magnifico esempio di ingegneria idraulica e di architettura.

Il Complesso di San Leucio

Nel borgo di San Leucio troviamo infine il complesso tessile per la lavorazione della seta voluto da Ferdinando IV.

Era da qui che partivano un tempo per tutto il mondo alcune delle migliori lavorazioni in seta mai realizzate, che conquistarono presto la fama internazionale.

Ancora oggi nel Museo della Seta è possibile ammirare i macchinari del Settecento adoperati e, visitando il borgo, apprezzare questo gioiello dell’archeologia industriale.

Italia, tra arte e cultura un grande museo a cielo aperto.

Parafrasando l’antico adagio che vuole l’Italia essere terra di artisti, santi e navigatori, si potrebbe dire che oggi l’Italia può essere considerata terra di mare, chiese e musei.

La ricca, antica ed inimitabile tradizione artistica, fa dello Stivale non solo un grande museo a cielo aperto ma anche la sede ideale per grandi mostre che ogni anno richiamano, specie nelle principali città, visitatori provenienti da ogni angolo del mondo.

E non poteva essere altrimenti nella patria di Leonardo da vinci, Michelangelo, Giotto, Tiziano, Raffaello, Caravaggio, Mantegna, Canova, solo per citare alcuni di quei nomi che tutto il mondo ci invidia.

Proprio per la storia e per le numerose espressioni artistiche che qui sono nate e si sono sviluppate, dallo stile Romanico a quello Rinascimentale, quando nel nostro paese si parla di mostre e di musei occorre fare una distinzione profonda tra le gallerie tout court, come gli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani o i Musei Civici Veneziani o come anche il Museo di Capodimonte di Napoli e la Reggia di Caserta.

Quelle che invece sono vere e proprie opere d’arte en plain air sono i tanti suggestivi borghi antichi disseminati lungo tutta la penisola, dalla Lombardia, alla Toscana, dall’Umbria alla Campania per finire alla incantevole Sicilia.

Fare turismo culturale in Italia significa scegliere percorsi che contemplino non solo la visita ai musei ma anche un tuffo nella storia, percorrendo, tappa dopo tappa, un viaggio alla scoperta delle meraviglie costruite dall’uomo e dagli splendidi scenari disegnati dalla natura.

E dopo aver contestualizzato il tutto non si può non allargare l’attenzione ad altri aspetti, come quello della gastronomia, dei prodotti tipici e delle sagre, che aiutano il visitatore a comprendere meglio, in ogni realtà italiana, quanto vasto sia il panorama culturale.

Cosa vedere ai Musei Vaticani, le opere, i dipinti e le statue da non perdere.

Per trascorrere un weekend all’insegna della cultura, i Musei Vaticani rappresentano una delle mete predilette da turisti, appassionati o semplici curiosi.

Per i milioni di turisti che ogni anno arrivano a Roma sono un must.

La maestosità delle sale e la grandiosità delle opere in essi racchiuse ne fanno fiore all’occhiello dell’immenso patrimonio artistico presente sul territorio italiano.

I Musei Vaticani sono tra i luoghi d’arte più visitati al mondo. Ed anche tra i più “ricchi”, considerando che conservano un patrimonio artistico di inestimabile valore, accumulato, nei secoli, dalla Chiesa cattolica e dai Papi. 

Dal grande Raffaello nelle Stanze a Michelangelo nella Cappella Sistina, dal genio di Leonardo, Giotto, Caravaggio nella Pinacoteca fino a Matisse, Van Gogh e Moore nell’area dedicata all’Arte Religiosa Moderna.

Per poi perdersi nei segreti di antichissime civiltà nel Museo Gregoriano Egizio e nel Museo Gregoriano Etrusco o in quelle extraeuropee del Museo Missionario Etnologico.

Attraverso cinque secoli, i Papi di Roma hanno costruito un paradiso culturale che racchiude le opere dei più importanti artisti di tutti i tempi. Ogni stagione è quella giusta per concedersi un weekend in una grande città d’arte, meglio se in compagnia dell’intera famiglia.

I Musei Vaticani, ubicati all’interno della Città del Vaticano, sono stati fondati nel XVI secolo da Papa Giulio II.

Il plurale, nella denominazione, è d’obbligo e dovuto al fatto che, in realtà, si tratta di un insieme di Palazzi, Cappelle e Gallerie che ospitano capolavori dei più grandi nomi della storia dell’arte.

Tra le Cappelle che ricadono all’interno dei Musei Vaticani, la più celebre è senza dubbio la Cappella Sistina, con le decorazioni di Michelangelo e di pittori del calibro di Perugino, Botticelli e Ghirlandaio giusto per citarne qualcuno, ma una visita accurata meritano anche la Cappella Niccolina e la Cappella di Urbano VII.

Suggestive per la ricchezza delle opere esposte sono, poi, le Gallerie, a cominciare dalla Galleria degli Arazzi e dalla Galleria dei Candelabri.

Particolarissime, per l’importanza storica che hanno rivestito e per gli attuali contenuti, sono le stanze e gli appartamenti: dalla Sala della biga all’Appartamento di San Pio V, dalle Stanze di Raffaello all’Appartamento dei Borgia.

All’interno dei Musei Vaticani è possibile visitare la pinacoteca vaticana (con opere, tra gli altri, di Michelangelo, Raffaello e Beato Angelico), la Collezione d’Arte religiosa moderna (con opere di Carrà e De Chirico), il Museo Gregoriano Egizio, il Museo Gregoriano Etrusco, il Museo Pio Cristiano, il Museo Gregoriano Profano, il Museo Chiaramonti, i Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo Filatelico e Numismatico, il Museo Missionario Etnologico e il Museo Pio Clementino.

All’interno dei Musei Vaticani sono conservate sia sculture dell’arte antica, come  “Augusto di Prima Porta”, “Gruppo del Laocoonte”, “Apollo del Belvedere”, “Statua colossale di Claudio”, “Ritratto del decennale di Traiano”, che opere medioevali (su tutte quelle di Giotto), rinascimentali (Raffaello, Michelangelo e Leonardo) e moderne (Caravaggio, Canova).

Cosa fare dopo la visita ai Musei vaticani?

Una romantica Roma ti attende con i suggestivi scorci, le passeggiate per le vie dello shopping, un viaggio sul Tevere a bordo del battello o semplicemente ripercorrendo i luoghi della Dolce Vita.