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Dating online, 7 siti d’incontri per conoscere persone single e trovare compagnia.

La traduzione secca dall’inglese è Incontri. Se parliamo di dating on line è evidente che l’incontro è di natura virtuale, almeno in un primo momento. Il dating online con le app di incontri, senza voler essere blasfemi o irrispettosi, è la variante moderna della messa della domenica, quando ci si recava in chiesa nella speranza di poter scambiare uno sguardo o un sospiro con lo spasimante di turno per poi eventualmente valutare se la corrispondenza di amorosi sensi avrebbe avuto un seguito.

Il dating online, ovviamente, è meno carico di aspettative e di cerimonialità.

Il “corteggiamento” virtuale basato essenzialmente sulle chat è per sua stessa natura, informale, veloce, superficiale, ma non per questo meno emotivamente coinvolgente.

Il luogo di incontro, ovviamente. è virtuale. Ed il sistema si è adeguato nel mettere a disposizione di chi è solo una considerevole quantità di strumenti.

Come conoscere persone single con i siti di dating.

I siti di dating online ormai si sprecano. Anche la loro affidabilità ed autorevolezza, spesso direttamente proporzionali a chi ne fa uso è da tenere in considerazione.

Per valutare queste caratteristiche bisogna tenere in considerazione alcune skill.

Prima fra tutte il numero di utenti registrati. Più un dating site è accorsato maggiori saranno le probabilità di riuscire nell’intento di conoscere le persone.

In seconda istanza va considerato il target. Se siete di mezza età, in cerca di compagnia o di un flirt, meglio sarebbe lasciar perdere Tinder, applicazione che spopola tra i tenn agers e i giovani fino a 25 anni.

Potreste, invece, avere una morale molto “scandinava” per usare un eufemismo di liberale o libertina, ed allora vi potrebbe interessare Victoria Milan.

I sette migliori siti di incontri per single.

Lovepedia

Lovepedia: il punto di forza è il fatto di essere gratuito. Ha 3 milioni di utenti. E’ di facile navigazione ed è strutturato per “Stanze”. E’ ampiamente recensito con una più che discreta valutazione

Come funziona Tinder

Tinder: è la app di incontri online più utilizzata al mondo. Ha un approccio molto social, è per lo più destinato ad un pubblico giovanissimo e consente anche di indivduare l’anima gemella nelle vicinanze. Si stima che Tinder abbia superato il milirado di foto “strisciate” (visualizzate) al giorno.

Come funziona Meetic

Se hai dai 30 ai 50 anni Meetic è il sito per incontri che fa per te. E’ riconosciuto quale luogo virtuale preferito dagli adulti in cerca di compagnia o che vogliono solo chiacchierare. Ma è talmente accerditato, ormai, che consente, grazie all’organizzazione di eventi reali, sotto l’egida del marchio, che offre l’occasione di passare dal virtuale all’incontro fisico, durante gli eventi che si spostanodalla rete al mondo reale.

Come funziona Badoo

Vanta circa mezzo milioni di utenti solo in Italia. Mai possibile che in mezzo a tanti cuori solitari non riusciate a trovarne uno tutto per voi? Ha una lunga storia alle spalle, è multilingue ed è di facile utilizzo.

Come funziona Victoria Milan

Victoria Milan: si accredita come un sito di incontri più spinti. Non lascia spazio all’immaginazione ed è il luogo virtuale per chi non disdegna, anzi, cerca scappatelle. Ed è a pagamento anche l’utilizzo. Vanta circa 6 milioni di utenti, ma la cifra ci sembra gonfiata. Difficile che si possano trovare tanti traditori impenitenti disposti a dichiararlo. Riuscirete nell’obiettivo che Victoria Milan vi garantisce? crediamo che ci siano metodi meno faticosi ed anche meno costosi, però se siete curiosi, potete dare una sbirciatina.

Come funziona Lovoo

Lovoo: La registrazione può essere effettuata anche tramite account di altri social. Nasce in Germania nel 2011, quindi ha un decennio di attività alle spalle. Semplicità ed immediatezza nell’utilizzo sono i punti di forza. Come gli latri ha una app per smartphone.

Adotta un ragazzo

Adottaunragazzo: Spazio all’audacia delle donne. in questo dating site è il sesso debole a farsi forte. Alle donne la chanche di farsi avanti e di scegliere, almeno nelle intenzioni. Si accredita anche con 27 milioni di coppie create.

Oltre i siti e le app, le diverse forme di dating

Per chi resta ancorato ad una visione più immanente dei rapporti di coppia o anche solo di amicizia, il dating event (eventi per single) è da preferire. Sono veri e propri incontri, feste, crociere, giochi, riunioni per chi è in cerca dell’anima gemella. Si svolgono in pub, ristornati, discoteche. Mal che dovesse andarvi vi potrete fare due birre.

Lo speed dating

Lo speed dating, come dice il termine, è tutto basato sulla velocità. In un luogo fisico, opportunamente allestito, i cercatori di anima gemella hanno un breve periodo di tempo per fare conoscenza. Solitamente 5 minuti o poco più. Se la comunicazione verbale e non verbale è il vostro forte è la tipologia che fa per voi. Esiste, ovviamente una versione on line che appunto prende il nome di Speed Dating Online.

Viene praticato nelle community dove occorre avere webcam per le videochat a tempo. Ovviamente bisogna registrarsi.

Lo slowdating

Opposto dello speed dating online è lo slowdating. La differenza sostanziale, oltre al tempo a disposizione, che può essere lunghissimo, sta nel fatto che prima ci si incontra di persona e poi si decide se la conoscenza, con tutta calma può essere trasferita online. Onestamente è una versione per timidi con poco senso. Ma esiste ed è praticata da sempre più persone che magari non riescono a tenere la conversazione de visu per troppo tempo

Single travels, sono un classico, i viaggi per single, soprattutto le crociere. Si condivide per diversi giorni lo stesso luogo, la nave in particolare, sapendo che tutti i presenti sono lì per lo stesso scopo, almeno la metà del lavoro è fatto.

Calendario Serie A 2021: le partite di calcio trasmesse da DAZN e Sky.

Con la riassegnazione dei diritti Tv per la trasmissione delle gare del campionato di calcio di serie A, viene rivoluzionato il palinsesto televisivo insieme a quello sportivo.

Turni infrasettimanali a parte, il programma delle gare della massima serie del campionato italiano di calcio prevede la distribuzione delle partite su tre giorni, dal sabato pomeriggio al lunedì sera.

Modifiche al palinsesto saranno previste in concomitanza con turni infrasettimanali o con le gare che vedranno le squadre italiane impegnate in Champions League, Europa League e Conference League.

Tutte le partite di calcio trasmesse da DAZN e Sky.

La piattaforma DAZN, esclusivista della serie A TIM, manderà in onda tutte e dieci le gare in programma ad ogni turno.

Su DAZN si potranno vedere, dunque, in esclusiva, l’anticipo del sabato pomeriggio alle 15 e quello in programma, sempre sabato pomeriggio alle 18.

La gara del sabato sera alle 20.45 sarà invece trasmessa in diretta in co-esclusiva sia sulla piattaforma DAZN che sul canale sport di SKY.

Anche il consueto lunch match della domenica alle 12.30 potrà essere visto su entrambi i canali.

Le altre cinque partite in programma la domenica, quattro alle ore 15 e il serale alle 20.45, saranno mandate in onda solo sulla piattaforma DAZN.

Il programma del fine settimana dedicato alla serie A sarà prolungato con il posticipo del lunedì sera che chiude ogni singola giornata alle 20.45: in questo caso, le gare saranno trasmesse in co-esclusiva sia su DAZN che su SKY.

Il programma definitivo delle gare del campionato di calcio 2021/2022 è venuto fuori dal sorteggio effettuato il 14 luglio 2021.

Un sorteggio che per la stagione 2021/2022 prevede una novità assoluta, vale a dire i gironi asimmetrici.

Le date del campionato di calcio della serie A TIM 2021/2022.

Il campionato di calcio della serie A TIM 2021/2022 prenderà il via domenica 22 agosto 2021 per concludersi domenica 22 maggio 2022.

La cremazione: una tradizione antica sempre più attuale

Le tradizioni del passato spesso vengono riprese ed attualizzate, in un percorso di riscoperta che può coinvolgere anche la concezione intima del termine della vita. Oggi, infatti, stiamo assistendo ad una notevole diffusione della scelta della cremazione, procedura molto diffusa nel passato.

I vantaggi della cremazione fra passato e presente

La pratica della cremazione era molto apprezzata nell’antichità per rendere onore ai defunti, per esempio presso le popolazioni degli Etruschi, dei Greci e dei Romani. Permetteva di soddisfare esigenze di diverso tipo. Il rito connesso alla cremazione era infatti ricco di significati profondi e consentiva di liberare lo spirito dal peso della corporeità. Inoltre, cremare il corpo aiutava ad arginare problematiche in ambito igienico e logistico, invece riscontrate con la sepoltura. Al giorno d’oggi, questi vantaggi sono ancora importanti, anche considerando il periodo di pandemia, fra la paura del contagio e l’aumento dei decessi che hanno caratterizzato la nostra quotidianità.

La scelta della cremazione oggi

Dopo un lungo periodo in cui la sepoltura sembrava essere in molti paesi quasi l’unica opzione possibile a causa di credenze religiose o pregiudizi, negli ultimi decenni la situazione è cambiata. Si è infatti delineato un netto aumento della scelta della cremazione, con un +1.300% negli ultimi 30 anni in Italia. Oltre 3 persone su 10 preferiscono ormai questa pratica e i numeri sono in continua ascesa: se nel 1995 le cremazioni erano 15.000, siamo recentemente arrivati a quota 194.000.

Per supportare le persone che desiderano portare avanti questa scelta, è nato il Registro Italiano Cremazioni, un’associazione legalmente riconosciuta, dedicata a diffondere i valori della cremazione e a renderne più semplice la realizzazione.

Come iscriversi al Registro Italiano Cremazioni

Grazie al Registro, è possibile affidare le proprie volontà di cremazione, dispersione o affido delle ceneri e avere la certezza che verranno esaudite, senza incorrere in possibili intromissioni. Associarsi al Registro Italiano Cremazioni è semplice e lo si può fare sia online, comodamente da casa, oppure recandosi presso uno degli sportelli del Registro presenti sul territorio nazionale.

La registrazione online avviene tramite la semplice compilazione di un modulo; a breve la procedura sarà ancora più veloce con l’attivazione del canale SPID, che permette un riconoscimento rapido dell’identità degli utenti.

In alternativa, è possibile recarsi direttamente presso uno degli oltre 200 sportelli diffusi sul territorio nazionale, presso le agenzie funebri associate al Registro, che possono essere facilmente localizzate sulla mappa presente sul sito del Registro.

In entrambi i casi, per finalizzare l’iscrizione viene richiesto il pagamento di una quota simbolica di 10 euro all’anno, per 20 anni al massimo o finché si è in vita.

Associarsi al Registro significa acquisire maggiore serenità nell’ambito di una tematica così personale. Si possono, infatti, esprimere i propri desideri in merito alla cremazione e alla gestione delle ceneri, optando per la dispersione oppure per l’affido dell’urna ad un familiare, nel rispetto delle normative regionali e comunali.

Affermare la propria libertà di scelta, in maniera indipendente e attuale, diventa facile e accessibile a tutti.

Le migliori palestre di Avellino secondo il web.

Per alcuni una mania, per altri un’esigenza, per altri ancora una passione. Sono tanti (e diversi) i motivi che spingono ad iscriversi e frequentare una palestra.

Se i mesi invernali sono quelli in cui si registra un po’ ovunque il pienone, per mantenersi in forma e ritrovarsi con una forma smagliante nel periodo estivo, quelli che vanno da giugno a settembre, sono mesi in cui i ritmi si abbassano un po’.

Ma alla palestra, comunque, non si rinuncia.

Dal fitness alla sala, passando per step, bike, zumba e pilates sono davvero tante ed in continua evoluzione le specialità proposte.

Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto alle restrizioni legate alla pandemia, dal 24 maggio 2021 le palestre hanno riaperto i battenti per ospitare nuovamente il proprio pubblico di affezionati.

Chi vorrà allenarsi, in questa prima fase dovrà osservare alcune prescrizioni rigide fissate per contenere la diffusione del virus in luoghi chiusi.

Accesso alle sale, uso degli attrezzi, distanziamento, abbigliamento, docce e spogliatoi: nel vademecum per le palestre sono indicate tutte le accortezze da osservare per poter tornare ad allenarsi in piena sicurezza.

Palestre e Centri Sportivi ad Avellino e provincia.

Ma quali sono le palestre più cool di Avellino che hanno riaperto? E quali sono i giudizi espressi da chi le frequenta o le ha frequentato?

Per avere un’idea abbiamo consultato il web ed i social network, la piazza virtuale dalla quale è possibile comprendere tante cose.

La palestra del Country Sport a Picarelli.

A fare la parte del leone, in termini di fan su Facebook, è il Country Sport di Picarelli, che può vantare addirittura oltre 21.300 fan su Facebook ed oltre diecimila su Instagram.

Una vera e propria cittadella dello sport, frequentata dagli amanti del calcio, del tennis, del nuoto, delle arti marziali, della danza e, ovviamente, della palestra.

La sala attrezzi e cardio, di circa 600 mq, viene frequentata per numerose attività aerobiche oltre che per i corsi di danza e ballo.

In estate, poi, il Country è frequentatissimo per la sua piscina all’aperto, un vero e proprio lido alla periferia di Avellino.

  • Dopo la chiusura imposta dal Covid, la palestra è nuovamente aperta al pubblico.

Palestra Freedom Fitness in Via Circumvallazione

“Il top in provincia di Avellino”, “Una seconda casa”: sono solo alcune delle definizioni con cui viene promossa la palestra Freedom Fitness di via Circumvallazione ad Avellino.

Negli ultimi anni è divenuta un punto di riferimento per quanti hanno a cuore la cura del proprio corpo.

Varietà dei corsi proposti, modernità delle attrezzatura e pulizia degli ambienti sono elementi che fanno la differenza per i circa 5.100 fan che seguono la pagina Facebook della palestra.

  • Dopo la chiusura imposta dal Covid, la palestra è nuovamente aperta al pubblico.

Palestra Rouge Gris di Via Brigata.

La Rouge Gris è una delle palestre storiche di Avellino, ubicata per anni in via Gramsci, nei pressi di Corso Europa.

Dal 24 maggio 2021, la palestra riparte in una nuova location, nella sede di Officina 2.0 in via Brigata ad Avellino.

Per i circa 3.200 fan che seguono la palestra attraverso la pagina Facebook, lo spirito di aggregazione che si respira e la professionalità degli istruttori sono i punti di forza della struttura dove è possibile frequentare corsi di total body, fit boxe, spinning, pilates, zumba e numerose altre attività aerobiche.

  • Dopo la chiusura imposta dal Covid, la palestra è nuovamente aperta al pubblico.

Palestra Up Level di Via Zigarelli

Per gli utenti è “la palestra perfetta”. L’Up Level di Via Zigarelli ad Avellino raccoglie ottime recensioni sui social network, da parte dei quasi 2.700 fan.

Pulizia degli ambienti, competenza del personale e l’ottima compagnia vengono indicati come i punti di forza di una palestra in cui dominano lo sport e l’amicizia.

  • Dopo la chiusura imposta dal Covid, la palestra è nuovamente aperta al pubblico.

Club & Fitness in Via Cesare Uva

Ambiente familiare, professionale, sempre innovativo e all’avanguardia”.

Così viene definita in alcune recensioni su Facebook (1.470 fan) la palestra Club&Fitness di Carla De Rogatis in via Cesare Uva ad Avellino, un centro in cui la cura del corpo viene affidata a personale ritenuto “affidabile e attento alle esigenze e ai bisogni della clientela”.

Interessanti e partecipate le lezioni gratuite all’aperto proposte durante il periodo di chiusura della palestra.

  • Dopo la chiusura imposta dal Covid, la palestra è nuovamente aperta al pubblico.

Il Carro Sporting Club a Mirabella Eclano.

Andando a fare un giro in provincia, tra le palestre più gettonate spicca senza dubbio Il Carro Sporting Club di Mirabella Eclano, all’interno dell’omonimo centro commerciale.

Una piscina per i corsi di nuoto, aree dedicate alla danza classica e moderna, ed a corsi come Zumba Fitness, Pilates, Jumpinfit, Step Tone, Total Body, Cardiofitness, Posturale, Functional Training, Kick Boxing, Taekwondo e Karate.

I circa 3.800 fan su Facebook promuovono quasi all’unanimità il centro per la completezza e la professionalità.

  • Il Carro Sporting Club di Mirabella Eclano riaprirà il 31 maggio 2021

Palestra Sportilia a Monteforte Irpino

A Monteforte Irpino, il centro fitness Sportilia accoglie una vasta clientela non solo dal circondario ma anche dai comuni vicini.

Body building, ginnastica dolce, spinning, zumba, pilates, total body, karate, trx, danza le attività proposte e che incontrano il favore dei circa 2.000 fan che la pagina della palestra accoglie su Facebook.

Il centro gestito da Fausto Impara è tornato ad accogliere il pubblico nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti.

  • Dopo la chiusura imposta dal Covid, la palestra è nuovamente aperta al pubblico.

Come arredare casa, bagno e giardino in una volta sola

L’arredare la propria casa è di sicuro un’attività che può risultare piuttosto lunga e laboriosa, ma è altrettanto vero che è anche fautrice di gioia e fantasia per quanto riguarda l’armonia tra le mura di casa. E, ovviamente, la stessa cosa vale anche per il giardino, il posto ideale per cercare un po’ di pace e relax una volta rincasati, ed anche per il bagno, una stanza “ingiustamente sottovalutata”.

Certo, per poter rimediare alle “necessità” di arredamento di casa, bagno e giardino in una volta sola bisognerebbe fare letteralmente i salti mortali. Se, ad esempio, si decide di andare in un negozio fisico tradizionale, è molto probabile che si avrà a che fare con le code smisurate dei clienti tra i reparti, sarà difficile trovare un commesso disponibile e, soprattutto, se il prodotto desiderato non è disponibile, bisognerà aspettare un bel po’ di tempo prima di poterlo acquistare.

Ovviamente, se le cose stanno così, allora ci si rivolge alla rete, ma anche in quel caso è possibile registrare più di qualche difficoltà degna di nota. Ad esempio, guardando su siti come Amazon oppure eBay, non sempre si trova quello che si vuole al budget sperato, bisogna sempre tenere conto dei prezzi di spedizione e, come se tutto ciò non bastasse, scaduti i 30 giorni per il resto non vi è più assistenza.

Come fare dunque per rimediare alla questione dell’arredo casa bagno e giardino di qualità risparmiando tempo e denaro? Semplice, la soluzione è già presente ed è al 100 % Made In Italy! Basta infatti andare su Import For Me per farsi subito una rapida idea di come impegno, cuore e passione traspaiano da ogni suo prodotto.

Ad esempio, poniamo il caso che vogliate risistemare un po’ la casa ed il bagno. Bene, su Import For Me troverete tutti i lampadari per illuminare gli ambienti assieme a quadri e stampe per abbellirli con uno spiccato tocco artistico.

Per quanto riguarda il versante bagno, invece, troverete tutti i sanitari, i mobili, i box doccia, le vasche da bagno e da idromassaggio che volete al prezzo di fabbrica! Facili da installare e con un servizio di assistenza che copre ben 2 anni senza poi contare il fatto che, i pezzi di ricambio, sono disponibili in magazzino per almeno 10 anni.

La consegna in 7 giorni lavorativi, le differenti modalità di pagamento e le certificazioni CE e ROS vanno poi a “condire” il tutto, ma adesso è venuto il tempo di parlare anche del giardino. Non bisogna assolutamente dimenticarlo.

Sfogliando il vasto catalogo di Import For Me potrete infatti notare come, al suo interno, siano presenti dei prodotti semplicemente imperdibili come, per dirne qualcuno, tutto il necessario per realizzare la propria sauna all’esterno, i barbecue per i pranzi all’aperto ed il mobilio da posizionare sul prato.

Infine non va dimenticato che tutto questo, e molto di più, è disponibile al prezzo di fabbrica perché, Import For Me, non si affida a nessun intermediario e si occupa anche in prima persona della consegna a casa dei propri clienti. Davvero niente male, vero?

Aree Picnic in Lombardia nella zona di Milano, in Brianza e sul lago.

Lockdown addio, voglia di libertà e socialità. All’aria aperta. Vuoi organizzare un picnic per il 1° maggio? Cerchi aree picnic vicino Milano? Ecco alcune idee per una scampagnata in Lombardia. In Brianza e tra Bergamo, Brescia, Como non mancano le piacevoli soluzioni anche in riva al lago.

Zona di Milano

Per chi resta in città, l’arrivo della bella stagione ha un appuntamento fisso: il ritrovo all’aria aperta sul prato del Parco Sempione. A partire dal week-end tanti teli sul prato all’inglese, per una rapida tintarella, la lettura di un buon libro e tante opportunità di svago per grandi e bambini. Senza dimenticare che, a pochi passi da Parco Sempione, si potrà visitare il Castello Sforzesco, l’Acquario Civico e la Triennale di Milano.

Bosco in Città a Milano

Nella periferia ovest di Milano, in zona via Novara, il Bosco in Città è il luogo ideale per chi voglia trascorrere una giornata di festa all’aria aperta non allontanandosi da Milano. L’area verde è un parco pubblico all’interno del quale, oltre a passeggiate tra i sentieri o lungo le rive del laghetto abitato da tartarughe, è possibile anche prenotare tavoli e barbecue per un picnic ed una grigliata in un  luogo speciale.

Brianza

Uno dei luoghi più frequentati per un picnic in provincia di Lecco è il Parco del Curone, un’area ampia che si presta a numerose attività, dal trekking alle passeggiate in bici alla più classica scampagnata.

Partendo da Montevecchia ci si addentra in un’area protetta nel cuore della Brienza, dove vivono animali come il tasso, la volpe ma anche la salamandra. A Cà del Soldato lo spazio attrezzato per grigliate all’aperto.

Val di Mello

Un luogo ideale per abbandonare il caos della città e ritrovarsi immersi nella natura, tra ampie zone verdi e freschi torrenti. La Val di Mello è un po’ la chicca della Val Masino.

Per godere appieno delle bellezze, della natura e dei luoghi in cui poter fermarsi per un pic-nic, basta far scalo a San Martino Valmasino, e da lì iniziare una passeggiata che sarà davvero unica.

Lago di Monate

Il luogo ideale per una gita domenicale fuori porta, una scampagnata panoramica a riva di uno dei laghi più puliti d’Italia. Il Lago di Monate si trova tra Cadrezzate con Osmate, Comabbio e Monate.

Nell’area del Parco Mariano, la spiaggia del prete è davvero un’oasi naturale unica. Piacevole, poi, attraversare il lago in pedalò. Non mancano le attrezzature per picnic e grigliate all’aperto.

Lago di Endine

Tra i luoghi della provincia di Bergamo in cui recarsi per trascorrere qualche piacevole momento all’aria aperta, un’esperienza da non perdere è quella con la natura in riva al Lago di Endine.

Qui il cielo si specchia nell’acqua della Val Cavallina creando un fantastico colpo d’occhio. Lungo le sponde del lago ed i sentieri che attraversano i boschi è possibile trovare spazi attrezzati per pic-nic all’aria aperta.

Parco dell’Alto Garda Bresciano

A ridosso del più esteso lago italiano, c’è un’area che mantiene quasi inalterata la sua naturalezza e che attraversa i comuni di Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Valvestino, Magasa, Gargnano, Limone sul Garda, Tignale e Tremosine.

Il Parco dell’Alto Garda bresciano regala spunti davvero unici con scenari che ritemprano lo spirito. Nelle aree attrezzate che si incontrano lungo il tragitto è possibile soffermarsi a mangiare un panino, godendo di una vista mozzafiato.

Aree Picnic in Campania in provincia di Napoli ed Avellino.

Cerchi aree picnic in Campania dove trascorrere il week end del primo maggio? Nelle province di Napoli ed Avellino non mancano i posti in cui passare una bella giornate all’aria aperta, immersi nella natura, dove gustare prelibatezze portate da casa o carne alla brace arrostita negli appositi barbecue predisposti nelle migliori aree attrezzate.

Aree picnic in Provincia di Avellino

Area picnic Laceno in Irpinia

A poco più di mezz’ora di auto da Napoli, in provincia di Avellino consigliamo le aree del Laceno, del Partenio e del Terminio dove sono molte le aree picnic che mettono a disposizione dei turisti zone attrezzate con gazebo, tavoli in legno e barbecue per poter vivere al meglio la più classica delle scampagnate, in famiglia e con gli amici.

Tra i comuni in cui è maggiormente sviluppata la cultura della gita fuori porta a stretto contatto con la campagna ed il verde c’è senza dubbio il comune di Serino.

Qui, lungo la strada che conduce al Terminio, è possibile imbattersi in una serie di aree attrezzate per il picnic che, specie nei fine settimana, accolgono migliaia di turisti provenienti da tutta la Campania e non solo.

Un piccolo paradiso per gli amanti della natura è il bioparco della Fattoria Rosabella a Montella (Via SS. Salvatore) che, su prenotazione, mette a disposizione aree attrezzate per pic nic lungo le sponde del fiume Calore e itinerari naturalistici incantevoli.

Aree pic nic in Campania in provincia di Napoli.

Se invece cerchi aree picnic in provincia di Napoli dove organizzare la classica scampagnata con gli amici, ti consigliamo di trascorrere una giornata all’aria aperta nel suggestivo scenario del Cratere degli Astroni a Napoli grazie non solo alle sue origini vulcaniche ma anche alla presenza di tantissime specie di volatili.

Altra area da valutare è quella del Real Bosco di Capodimonte, il più grande polmone verde della città di Napoli, bene culturale sotto la protezione dell’Unesco.

Il Bosco di Capodimonte, dopo anni di incuria è stato restituito alla città e diviso in aree in cui dedicarsi allo sport, far divertire i bambini e intrattenersi con amici e parenti per piacevoli picnic.

Museo di Capodimonte a Napoli

Il luogo preferito da chi vive nella parte alta di Napoli per respirare area pura e svagarsi un po’ è il parco di Villa Floridiana, al Vomero.

Un’esperienza da considerare è l’escursione al Parco del Vesuvio, nel territorio del comune di Ottaviano. Il Parco si raggiunge facilmente in auto da Ercolano per poi salire lungo le pendici.

Le aree pic nic attrezzate con tavoli e panche in legno sono il luogo ideale per una scampagnata all’aperto a pochi passi da uno dei più celebri vulcani al mondo.

Anni ’80, quando la SuperLega di calcio era la serie A.

«Con l’ingresso dei grandi sponsor sulla scena dl calcio, sembra che il denaro abbia spostato i pali delle porte». Profetiche parole di Enzo Bearzot, mitico commissario tecnico dell’Italia campione del mondo nel 1982.

La discussione esplosa all’indomani della nascita della SuperLega, con il coinvolgimento delle più forti (finanziariamente) società europee di calcio, è la conferma che ormai a far muovere la sfera di cuoio non bastano i piedi buoni se non “supportati” da un’adeguata messe di danaro.

La SuperLega decreterà la fine dei campionati nazionali? Pro e contro si sfidano a colpi di ipotesi.

A noi, piace ricordare che un tempo la vera SuperLega era il campionato di calcio italiano di serie A. Che per anni ha visto i migliori calciatori di tutto il mondo far stropicciare gli occhi di milioni di tifosi italiani la domenica pomeriggio.

Platini, Boniek, Zico, Krol, Maradona, Falcao, Junior, Socrates, Rumenigge: è infinito l’elenco dei grandi calciatori che a partire dagli anni ’80 hanno reso celebre in tutto il mondo il campionato italiano di calcio.

Facile oggi dire: tutti pazzi per Lukaku, Ronaldo e Ibra. Ma c’è stato un tempo in cui a far battere i cuori dei tifosi italiani c’era gente del calibro di Van de Korput.

Riavvolgere il nastro della storia del campionato di calcio italiano, oltre a fare un tuffo in un passato d’oro per alcuni colori oggi un po’ sbiaditi, significa rievocare nomi che ai millennials diranno poco o niente ma che, nel loro piccolo, hanno fatto epoca in quello che, anche grazie a loro, negli anni ’80 divenne il campionato più bello del mondo.

La stagione che fa da spartiacque è quella 1980/81.

Lo scandalo Totonero del 1980

L’anno precedente, il mondo italico del pallone era stato sconvolto dallo scandalo del Totonero: le auto della polizia sulla pista di atletica dell’”Olimpico” di Roma, gli arresti eccellenti di Giordano, Manfredonia, Wilson, Cacciatori, Albertosi, Della Martira, Zecchini, Pellegrini, Girardi e Magherini, il coinvolgimento di tanti nomi eccellenti del calcio di quegli anni, su tutti il bomber Paolo Rossi con l’altro goleador Beppe Savoldi.

Insomma, un vero e proprio terremoto che fece letteralmente crollare l’immagine del calcio italiano alla vigilia del Mundial di Spagna 82.

Per provare a rilanciare le quotazioni dell’italico pallone, la Federazione Italiana Gioco Calcio, da poco guidata da un avellinese, Federico Sordillo originario di Pietradefusi, succeduto ad Artenio Franchi proprio a seguito dello scandalo del calcio-scommesse, decise di riaprire quelle frontiere che erano rimaste chiuse dal 1966, dal patatrac dei mondiali di Inghilterra.

I primi calciatori stranieri in Italia.

All’epoca, la serie A era composta da sedici squadre. A ciascuna fu data l’opportunità di acquistare un calciatore straniero. Non tutte le società, naturalmente, fecero valere l’opzione. Ma fu comunque una svolta che portò in Italia grandi campioni ma anche qualche bidone.

Nomi che, forse proprio per la provenienza d’oltre confini, svilupparono fantasie e fecero nascere sogni. Alcuni realizzati, altri miseramente tramontati.

Chi furono i primi calciatori stranieri a giocare nel campionato italiano?

Van de Korput del Torino

Il primo acquisto ufficiale lo annunciò il Torino: il difensore della nazionale olandese Michael Van de Korput dal Feyenoord. Un nome che suscitò ilarità ma anche curiosità. Il libero restò in granata per tre stagioni prima di tornare in Olanda.

Brady della Juventus

In quegli anni, come ancora oggi, la Juventus della famiglia Agnelli era la squadra da battere. Fu quindi tanta la curiosità intorno al primo straniero in bianconero, dopo l’epoca dei Sivori e dei Charles. La società piemontese puntò sul regista irlandese Liam Brady, proveniente dall’Arsenal. Con lui a dettare ordine in mezzo al campo, i bianconeri vinsero due scudetti di fila. Ma la sua esperienza a Torino, complice il poco estro che non soddisfaceva l’Avvocato,  finì dopo due anni per lasciare spazio a un certo Michel Platini. Brady rimase però in Italia fino al 1987, giocando con Sampdoria, Inter e Ascoli.

Prohaska dell’Inter

I nerazzurri di Milano, freschi del titolo italiano conquistato, alla riapertura delle frontiere puntarono tutto sul centrocampista dell’Austria Vienna Herbert Prohaska che rimase alla corte di Eugenio Bersellini per due anni, prima di essere ceduto alla Roma con cui vinse lo scudetto dell’83.

Falcao della Roma

Protagonista in campo (ma anche fuori) sulla scena capitolina, ecco il brasiliano Paulo Roberto Falcao, giunto a Roma tra non poco scetticismo e assurto a riferimento indiscusso, al punto da guadagnarsi sul campo il titolo di “Ottavo Re di Roma”. I tifosi sognavano Zico e quando si ritrovarono Falcao manifestarono qualche perplessità. Che però svanirono grazie alle sue giocate da campione assoluto.

Krol del Napoli

Il colpo da novanta, alla riapertura delle frontiere lo mise a segno, però, il Napoli, portando all’ombra del Vesuvio il difensore olandese Ruud Krol, uno dei protagonisti assoluti dell’epopea degli orange. Esponente di quella scuola del calcio totale che fece epoca, con Krol a Napoli cominciarono a crescere le ambizioni, culminate pochi anni dopo con le grandi stagioni firmate Diego Armando Maradona.

Bertoni della Fiorentina

Il primo straniero a vestire il viola fu Daniel Ricardo Bertoni, attaccante della nazionale argentina che la famiglia Pontello prelevò dal Siviglia. Bertoni rimase a Firenze quattro anni, prima di trasferirsi a Napoli, dove lo attendeva il suo amico Dieguito.

Juary dell’Avellino

Il brasiliano tascabile, l’inventore delle esultanze stravaganti con il giro intorno alla bandierina ad ogni gol: il vero colpo di mercato lo mise a segno, nell’estate 1980, il patron dei “lupi” Antonio Sibilia che, su suggerimento di un altro brasiliano, “O’ Lione” Luis Vinicio, mise le mani sull’attaccante cresciuto nel Santos e trasferitosi poi in Messico al Tacos. Juary divenne un idolo della piazza irpina, che ancora oggi lo acclama. I suoi gol contribuirono a due salvezze consecutive, compresa quella tragica dell’anno del terremoto e del -5 in classifica.

Neumann dell’Udinese

Il primo calciatore straniero a vestire la maglia bianconera dell’Udinese fu il tedesco Herbert Neumann, proveniente dal Colonia con una discreta fama. Che, però, anche a causa di un infortunio, non mantenne le aspettative.

Eneas de Camargo del Bologna

Tra i flop della prima ondata di calciatori stranieri in Italia figura lo sfortunato brasiliano Eneas, acquistato dal Bologna per entusiasmare i tifosi si rivelò poco adatto al clima italiano, soffrendo oltre misura il freddo. A seguito di un incidente stradale, Eneas morì nel 1988 a soli 34 anni.

Sergio Fortunato del Perugia

Altra meteora argentina che non confermò le attese fu Sergio Fortunato, che il Perugia presentò come colpo di mercato. A lui i grifoni consegnarono le chiavi dell’attacco, sperando in una conferma dei numeri espressi fino a quel momento in patria. Finì con il disputare solo 12 gare e realizzare due gol.

Luis Silvio Danuello della Pistoiese

Il flop dei flop, il calciatore carico di leggende. Nell’unica stagione in serie A della Pistoiese, il centrocampista offensivo brasiliano fu accolto come un divo. Ben presto, però, i tifosi ed i compagni dovettero fare i conti con una realtà diversa. C’è chi dice che Danuello in realtà non fosse nemmeno un calciatore professionista e che il provino che convinse i dirigenti toscani a portarlo in Italia fu tutta una messa in scena. Il mistero è continuato anche dopo il suo addio all’Italia con appena 6 apparizioni in campionato.

Vera Gedroits: ecco chi era la donna protagonista del doodle di Google di oggi.

Oggi, lunedì 19 Aprile, Google ha dedicato un doodle a Vera Gedroits, ma chi era questa donna?

Vera Gedroits, nata 151 anni fa, è stata la prima chirurga russa e la prima professoressa di chirurgia del paese. Oltre a svolgere questa professione la chirurga russa si è dedicata molto anche alla poesia.

Dove è nata Vera Gedroits?

Vera nacque il 19 Aprile 1870 in una nobile famiglia lituana dei Giedroyć Iniziò a studiare medicina a San Pietroburgo e a 24 anni si sposò con Nikolai Belozerov.

Successivamente si trasferì in Svizzera dove diventò assistente del professore César Roux nel 1898.

All’età di 28 anni, si laureò con il massimo dei voti. Nel 1900 ritornò in Russia per assistere la madre che soffriva di depressione e lì fu assunta come medico in un cementificio dove curò i dipendenti e le loro famiglie.

Durante la guerra russo-giapponese nel 1904 si offrì volontaria della Croce Rossa e fu proprio durante la battaglia che si distinse per aver curato migliaia di soldati.

Dopo il suo servizio nei campi di battaglia, Vera Gedroits lavorò come chirurgo per la famiglia reale russa fino al suo ritorno a Kiev, dove diventò professoressa di chirurgia presso l’Università di Kiev nel 1929

Vera Gedroits morì nel 1932 a causa di un tumore. Fu sepolta nella sua città natale.

Carlo Verdone e l’incontro con Sora Lella, un aneddoto memorabile.

Un bel po’ di anni fa, Verdone era alla ricerca per il film” Bianco Rosso e Verdone” di un’attrice che dovesse interpretare il ruolo di sua nonna. E questo era un grosso problema: tutte le grandi attrici praticamente non c’erano più. Come risolvere? All’improvviso la svolta “sora Lella” grazie al consiglio di un amico.

“A Ca’! Ma stai a cercà una che deve fa tu nonna? Ma sintonizzate su Radio Lazio che c’è stà la sorella de Fabrizi che se chiama Sora Lella. Attacca alle 11:00 con un programma per tutte le donne con problemi sentimentali. Guarda che fa’ morì dalle risate perché poi ha un grande ascolto in tutta Roma. Poi dopo la trasmissione fa uno stacco, viene qua e si prende un crodino.”

L’aneddoto, molto caro a Carlo Verdone, è venuto fuori il 26 agosto 2018, quando l’attore romano fu ospite della comunità di Amatrice dove andò a portare, dopo il terremoto, la sua solidarietà alla popolazione e un po’ di divertimento.

Così, Carlo Verdone raccontò quell’incredibile incontro con sora Lella: “Mi sintonizzai su Radio Lazio e scoprii un mondo dove c’erano tantissime donne disperate e piangenti che dicevano: “Lella! Lella Mia! Ma lo sai che questa notte mio marito è ritornato alle 3 e stamattina gli ho guardato bene il colletto della camicia e aveva il rossetto?” e Sora Lella rispondeva: “Ma lo sai che te dico? Je devi dà un calcio in c***! Damme retta!”.

L’attore fu molto colpito da Sora Lella perché aveva una grande autorevolezza e le donne, cadute in disgrazia, grazie alle sue parole in qualche modo trovavano un po’ di conforto e la forza per reagire.

Verdone ne rimase molto colpito ed il giorno dopo, si presentò alle 12 davanti al bar che frequentava Sora Lella.

Qui si trovò di fronte a questa donna con una “bella faccia romana da vecchia” che come ogni giorno stava per bere il suo solito crodino. Non ci penso un attimo e la fermò.

Voi siete Sora Lella?

E voi chi siete?

Sono Carlo Verdone

“Ma quello che fa l’attore?”

“Si”,

“Me cojoni!”

Carlo gli disse che stava cercando un’attrice che potesse interpretare sua nonna e Sora Lella gli disse: “E hai pensato a me?“, “Io ho pensato a voi!” disse Verdone. “Ve la sentireste di fare un provino?” e Lella gli rispose: “Ma io i provini li faccio tutti i giorni! Io ho fatto pure qualche film, qualche particina” (Sora Lella aveva fatto delle piccole parti in film come I Soliti Ignoti o C’eravamo tanto amati).

E tra una battuta e l’altra, alla fine Carlo le chiese un recapito telefonico da dare al suo aiuto regista per un provino

Felice per l’incontro, l’attore diede la notizia a Sergio Leone: “Chi hai chiamato?” chi chiese il regista e Verdone tutto contento gli disse: “Guarda ho trovato una straordinaria, Sora Lella.” Leone sobbalzò “O dio mio no!! Ma che c**** hai combinato!” Quella c’ha 300 di colesterolo se ci muore durante il film come facciamo?

“Ma la mettiamo a dieta” risponde Verdone

“Ma che metti a dieta che quella esce dal Fatebenefratelli in continuazione!

Comunque alla fine l’attore romano riuscì a convincere il regista ad assistere al provino che andò benissimo anche se il grande Sergio Leone ribadì il concetto: “Si, ma se questa muore durante il film…“.

Per chi vuole conoscere tutto l’aneddoto, ecco il video integrale.