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L’uomo è per natura un animale politico. Si deve avere molto rispetto quando si decide di scrivere e comunicare con gli altri, non si può improvvisare, bisogna riflettere con attenzione, evitare sbavature e soprattutto, pensare a quanto si vuole resti nella mente di chi legge. L’improvvisazione è possibile in qualche modo nella musica, ma si fonda su una enorme conoscenza di chi ha preceduto il musicista e, sulla piena padronanza dello strumento, poi come in tutte le cose, una sana dose di sensibilità non guasta, ma ahimè non tutti ne siamo dotati. Gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume.(Nikita Chrušcev). Ed in questa città ci sono un sacco di ponti senza fiume, ma per dirla tutta senza neanche la pozza d’acqua, che possa assomigliare ad uno stagno. Le rane ogni tanto fanno la loro comparsa invadono la spianata soleggiata al centro città, e gracidano aspettando qualcuno possa ascoltarle per più di…

Avellino Corso Vittorio Emanuele

Un uomo fa quello che deve – nonostante le conseguenze personali, nonostante gli ostacoli e i pericoli e le pressioni – e questo è la base di tutta la moralità umana. (Winston Churchill). In punta di piedi, senza sembrare troppo invadente vorrei provare ad offrire una piccola interpretazione di quanto sta accadendo in questi giorni nella politica Avellinese, tra sentenze, attese a bordo campo di inoccupati di lungo corso in cerca di un contratto a tempo determinato, dimissioni annunciate, ed immobilismo costante. Il tutto, al cospetto di un partito dalle stanze polverose e vuote, invase da un silenzio assordante e penetrante. Un partito che si anima solo in occasioni di spartizioni e di assegnazione di seggi e poltrone. E’ vivo in me il ricordo delle assemblee del Pd Provinciale per le candidature alle elezioni regionali. Tutti presenti, tutti parlanti, tutti con qualcosa da dire, con qualcosa da rivendicare. Ora, invece il silenzio. Tutto tace sull’acqua, sull’assenza di una attività amministrativa seria, sulle…

Ezio Bosso al Festival di Sanremo ha dato voce ad un mondo di cui troppo spesso ci si dimentica ma di cui non capiamo profondamente la sofferenza e la barriera fisica che diventa prigione e confine. “la compassione è la più importante e forse l’unica legge di vita dell’umanità intera” La compassione (dal latino cum patior – soffro con – e dal greco συμπἀθεια , sym patheia – “simpatia”, provare emozioni con..) è un sentimento per il quale un individuo percepisce emozionalmente la sofferenza altrui provandone pena e desiderando alleviarla. La definizione ci puo’, forse introdurre nell’argomento che questa volta ha colpito la mia attenzione e che prende spunto dall’esibizione di Ezio Bosso al Festival della Canzone Italiana, che a quanto pare tutti disprezzano ma tutti guardano con una sorta di interesse macabro, come quando si va in gita fuori porta nei luoghi caratterizzati da delitti efferati. E quindi mi stupisce leggere ed ascoltare i commenti che riguardano il maestro Ezio Bosso…

Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita e non alla loro morte, Montesquieu. Un Paese che si appresta a votare la riforma della Costituzione, un Paese che vive di strillonaggio, di proclami sulla cultura e sul licenziamento dei dipendenti pubblici, che vive di campagne pubblicitarie e che depenalizza i reati perché non riesce a garantire la punizione dei colpevoli, un Paese in cui una giovane donna muore, per mano di una bestia che viene definita, banalmente e volgarmente, di “facili costumi”, che si accartoccia sulle unioni civili, e che è lontano anni luce dall’Europa di cui parte, che ha perso ogni appiglio, che non ha una meta precisa, non è più una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma un Paese agonizzante a cui non si può neanche staccare la spina, per assenza di leggi sul Fine vita. Questo, ormai, siamo inesorabilmente diventati negli ultimi anni. Dal Berlusconismo, epoca di maggiorate, di fast -food e paninari, di commercializzazione dei…

Chiedete al rospo cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo, naturalmente. Voltaire Mi sembra un buon punto di partenza per questo nuovo anno che si affaccia timido all’orizzonte, tutto quello che ci circonda è valutato alla luce del mondo in cui viviamo e dell’esperienza e della formazione che ciascuno di noi possiede, una sorta di soggettivizzazione costante che rende arbitrario il nostro agire. E’ come dire se festeggiando la notte di capodanno io uso i petardi e gli stessi infastidiscono gli altri, tra cui le povere bestioline, il mio agire sarà ai miei occhi corretto, opportuno, privo di elementi negativi, ma se fossero gli altri anni dopo a festeggiare nello stesso modo, ed io avessi problemi con il mio di cane acquistato da poco, quel comportamento sarebbe ai miei occhi criminale, illegittimo, da punire con la galera ed i lavori forzati. Il genere umano è meraviglioso, così sfaccettato nel suo vivere ed agire ed…

Lo dico a Te che te ne vai in fretta, tra un acquisto ed un altro, con la testa nello smart phone, attento solo a scansare le cacche dei cani… Occorre seminare dubbi e non necessariamente per raccogliere certezze, questa più meno la sintesi di un pensiero di Norberto Bobbio, quanto mai attuale e che dovrebbe essere faro delle nostre vite, illuminarci nel cammino tortuoso delle nostre esistenze. E si perché è inutile illudersi, i tempi moderni, per dirla con Charlot non sono affatto una passeggiata di salute per le nostre coronarie e, quella che era,una volta, una vita ai limiti del bucolico in una piccola città di Provincia, è divenuta in una corsa agli ostacoli, tra pregiudizi, errori, brutture, barriere architettoniche, il bue, l’asinello ed i gazebo dei partiti che spuntano nel fine settimana nel salotto buono della città. L’immagine è triste assaj, i simboli del natale accanto a quelli dei partiti : un gazebo con qualche bandiera, un…

Sei eterosessuale? Sei omosessuale ? Vivi una coppia di fatto ? Qualche riflessione per andare oltre queste differenze ideologiche e burocratiche. Proverò ad affrontare l’argomento partendo dall’esplorazione di un punto di vista poco battuto, certamente poco romantico eppure -a parere mio-  prioritario, quello dello Stato. Stato inteso come quella creazione culturale umana che rappresenta “l’istanza unitaria e sovrana di neutralizzazione dei conflitti sociali e religiosi attraverso l’esercizio di una summa potestas”[Hobbes] che, nel moderno Stato di Diritto, si sostanzia nel precetto universale e astratto della legge. Questa summa potestas non può mai esprimersi in maniera arbitraria, ma deve attenersi a quei limiti formali e sostanziali fissati –nel nostro caso- nella Costituzione della Repubblica. Ed è proprio la Costituzione che, ponendo i principi fondanti il comportamento dello Stato, ci esprime il Suo punto di vista. Cosa pensa lo Stato del Matrimonio? L’art 29 risponde:  “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato…

mercatini natale avellino

La maggior parte della gente consuma metà delle proprie energie cercando di proteggere una dignità che non ha mai posseduto. (Raymond Chandler) In un fine settimana di novembre, vicini al Natale, può davvero accadere di tutto nella nostra piccola città di provincia che rischia di sparire da ogni cartina Geografica, ma che è sempre densa di avvenimenti pseudo- politici. Mai un attimo di riposo, nella lotta all’accaparramento di quella o questa poltrona, che consenta di apparire ancora ed, ancora, in qualche modo senza aver in fondo nessun merito vero e proprio. Senza aver nulla da dire di serio, di preciso. Una eterna discussione vuota, fatta di nulla, che porta con se una consumata visione politica, che ci ha allontanati dalla società civile, e dalle nuove generazioni. Questa stanca città stuprata, ogni giorno nei vicoli e tra le strade, tra un cantiere, un abbandono, ed una busta di munnezza, senza aspirazioni, colori e visioni, senza progetti, tra beghe di bassa lega,…