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In forma con i consigli del fisiatra Alessandro Ciarimboli.

Ci siamo. Con l’estate ormai quasi alle spalle torna la voglia di scrollarsi di dosso le tossine ed i chili di troppo accumulati durante le vacanze.

C’è da riprendere la forma giusta. Ed allora, quale migliore soluzione di iscriversi in palestra o di fare una piacevole corsetta a inizio o a fine giornata, magari ascoltando musica per aumentare la sensazione di relax?

Prima di calzare le scarpette da running, però, è bene prestare attenzione ad alcuni accorgimenti, come suggerisce l’esperto, Alessandro Ciarimboli, medico fisiatra responsabile del reparto di riabilitazione ortopedica e neurologica presso la clinica Villa Margherita di Benevento e consulente del centro Brain di Avellino.

Dottor Ciarimboli, qual è il giusto approccio all’attività fisica amatoriale?

Da un punto di vista medico, posso dire che il punto di partenza non può non essere il buon senso.

L’attività fisica è considerata per certi versi come un farmaco, tanto è vero che nei livelli di assistenza essenziali la cosiddetta attività fisica adattativa, attività fisica non medica ma a bassa intensità, viene considerata tra le prestazioni sanitarie emissibili dal servizio sanitario.

Quale il primo passo da fare prima di iniziare a correre?

Nello specifico, per chi deve cominciare il consiglio è quello di innanzitutto di fare un check completo del proprio corpo.

Basta rivolgersi al medico di famiglia ed effettuare un monitoraggio della pressione, un elettrocardiogramma e l’anamnesi per vedere se ci sono problemi generali o allergie per chi lo fa all’ara aperta, il minimo per uno screening corretto di prevenzione.

Una volta avuto l’ok dal proprio medico?

Anche qui, torna il buon senso. Per chi comincia un’attività motoria è utile una gradualità di lavoro. Non affaticarsi, non superare i propri limiti. Può essere utile dotarsi di un cardiofrequenzimetro e lavorare in aerobiosi, per evitare l’accumulo di acido lattico.

Quante volte a settimana è consigliato allenarsi?

L’attività fisica deve essere fatta in maniera regolare, almeno tre volte a settimana. Ma bisogna procedere per gradi, aumentando il ritmo di volta in volta e ascoltando il proprio corpo, i dolori, l’affaticamento muscolare, valutando il proprio grado di affaticabilità e avendo uno sguardo attento all’alimentazione e agli stili di vita.

Insomma, meglio se si elimina il fumo, si riduce il consumo di alcol e se non si consumano cibi grassi, specie prima di uno sforzo.

Quanto è importante la scarpa che si indossa per non incorrere in fastidi e infortuni?

La scarpa è fondamentale. Il piede è il punto di contatto col resto del mondo ed è dal piede che nascono le posturopatie.

In natura esistono tre tipi di piede: il piede neutro, il piede varo e il piede valgo, a seconda dell’appoggio ed è bene che ognuno acquisti una scarpa che si adatti bene al proprio piede.

Questo è uno di quei casi in cui non si può lesinare ma occorre rivolgersi a negozi specializzati perchè una scarpa sbagliata può creare seri problemi.

Dottore Ciarimboli, quali sono gli infortuni più frequenti a cui si rischia di andare incontro?

Sicuramente quelli di natura muscolare, che possono andare dall’affaticamento fino alla lesione vera e propria.

Il problema più frequente è il sovraccarico funzionale che può portare pubalgia o tendiniti.

Ecco perchè è sempre consigliabile, all’inizio dell’attività, eseguire esercizi di stretching.

Alla Nikes con la formula trimestrale, la palestra è ancora più conveniente.

In forma al chiar di luna. O quasi. La soluzione per chiudere la giornata scaricando stress e tensione con attività motoria arriva dalla palestra Nikes – Non solo Fitness.

Il centro di via Cesare Uva strizza l’occhio a chi, gravato da impegni professionali o familiari, non può concedersi uno spazio di relax se non dopo una certa ora.

Lo fa con la promozione dei propri corsi fitness anche in orario serale.

“Così non potrà più valere la scusa che finendo tardi a lavoro non si ha la possibilità di allenarsi” scherza Carla De Rogatis, direttrice tecnica della palestra che ha fortemente voluto l’estensione dei corsi anche oltre i più tradizionali orari.

Il nuovo piano, attivo dal 21 ottobre 2019, prevede solo corsi musicali a partire dalle 20.15, con un calendario articolato che consente di poter cimentarsi con il Functional, il Pilates, il Jump e con i corsi griffati Les Mills di BodyBalance, CxWorx, Bodypump e Bodystep.

La promozione promette di essere vantaggiosa sotto tutti i punti di vista.

Non solo di quello fisico. Anche economicamente, iscriversi in palestra ad Avellino per partecipare alle attività serali non è mai stato così conveniente.

La palestra Nikes è tra le prime ad aver proposto i corsi Les Mills ad Avellino, il programma che si fonda sulla combinazione di attività differenti e che ha come obiettivo non solo l’allenamento del corpo ma anche il coinvolgimento emotivo e partecipativo della persona, spinta così a vivere il tempo trascorso in palestra con uno spirito diverso.

Per chi abbia intenzione di approfittare dell’opportunità degli allenamenti con corsi musicali a partire dalle 20.15, è possibile recarsi direttamente alla palestra Nikes – Non solo Fitness, in via Cesare Uva ad Avellino, di fronte al Campo Coni.

Oppure contattare il centro telefonicamente per informazioni al numero 0825 784725.

Fino al 15 novembre 2019 iscriversi in palestra con formula trimestrale riserverà un mare di sorprese.

In palestra divertendosi, scopri i nuovi corsi della “Nikes Non solo Fitness” di Avellino.

Estate bye bye, torna il tempo dello svago indoor.

E del divertimento in palestra che, ad Avellino, ha un solo nome: Nikes Non solo fitness.

Mai allenarsi è stato così divertente e coinvolgente come nella palestra di via Cesare Uva, a due passi dal Campo Coni di via Tagliamento.

Ad Avellino gli esclusivi corsi Les Mills.

Come ogni anno, da settembre tornano i corsi esclusivi che dicono no alla noia e al movimento passivo. E che aggregano nel segno del benessere. E della continuità griffata Les Mills, il programma di allenamento innovativo che abbina al movimento il coinvolgimento emotivo.

I corsi Les Mills sono tutti collettivi e fanno del gruppo l’elemento fondante da cui scaturisce un pieno di energia, che aiuta a raggiungere gli obiettivi prefissati. Insieme.

Ecco allora che il tempo trascorso in palestra diventa un esercizio davvero completo.

Nikes, la palestra di Avellino smart.

I corsi della Nikes non solo fitness

Tra le novità per la stagione 2019/2020, la palestra Nikes Non solo Fitness propone una Formula Abbonamento unica, che permette di avere accesso a tutti i Corsi e alla Sala Attrezzi.

Una formula denominata Smart Start e che tiene conto di tutte le esigenze di chi varca per la prima volta l’ingresso della palestra.

Tra le novità targate Les Mills, il nuovo corso per il 2019/2020 è il Body Step, novità assoluta in Campania, un allenamento di step energetico capace di far sentire liberi e vivi.

Attraverso l’uso di uno step di altezza variabile, sopra ed intorno al quale si realizzano movimenti semplici, si otterrà grande motivazione grazie a musiche trainanti e istruttori coinvolgenti.

I blocchi di lavoro cardio che spingono il sistema brucia grassi ad un alto livello sono seguiti da brani di condizionamento muscolare che scolpiscono e tonificano il corpo.

Palestra Nikes, schede di allenamento personalizzate.

“Con la formula Smart Start vogliamo che, chi si unisce a noi, respiri da subito lo spirito di coinvolgimento – spiega Carla De Rogatis, direttrice tecnica di Nikes Non solo Fitness – e si senta parte di un gruppo. Per far si che ciò avvenga, tenuto conto che non tutti hanno le idee chiare circa le attività migliori da praticare per raggiungere i propri obiettivi, dopo aver stabilito un contatto diretto con la persona, cerchiamo di capire cosa si aspetta dal tempo trascorso in palestra e, in base alle esigenze di ciascuno, prepariamo una scheda di allenamento della durata di sei settimane, indicando i corsi da seguire che saranno sempre personalizzati”.

Così facendo, gli allenamenti non sono mai casuali e, soprattutto, ognuno sa sempre cosa fare, perchè e con chi.

I benefici fisici sono assicurati. Ma anche quelli emotivi.

I corsi della palestra Nikes Non solo Fitness di Avellino.

Per chi ancora abbia dei dubbi sulla scelta da fare, è possibile fare una prova gratuita.

Oltre ai corsi Fitness Les Mills, alla Sala Attrezzi, da Nikes Non solo Fitness ci si diverte anche con i Balli Caraibici, la Danza Classica e i singolari corsi Primitive Functional Movement, per bambini a partire dai 6 anni.

  • Per informazioni e prenotare una prova gratuita basta contattare la palestra al 347 5832622 e fissare un incontro.

Antonio Lallo, una vita per il karate e la formazione dei giovani.

Oltre 50 anni di onorata carriera. In una disciplina sportiva lontana anni luce dai riflettori delle pay-tv, del gossip e degli ingaggi da capogiro.

Quando si parla di karate, ad Avellino ed in tutta la Campania il nome di Antonio Lallo è sinonimo di passione e disponibilità.

I pilastri che lo hanno condotto a percorrere mezzo secolo tra tatami, kimoni e cinture colorate con un entusiasmo che ancora oggi è contagioso nella sua estrema purezza.

Ad avviarlo al karate, nel 1966, fu il compianto Beniamino Fotino, capostipite di una famiglia che le arti marziali, ed il karate in particolare, deve averle nel dna, visti i trascorsi di Angelo, Pino ed Enrichetta e l’attuale impegno di Emilio Fotino, che continua a portare avanti i valori e gli insegnamenti del papà, ai quali si abbeverò il giovane Marcantonio nei locali della palestra Zagari di via Roma.

“Beniamino Fotino è stato il promotore del karate ad Avellino – ricorda Antonio Lallo, che tra gli anni ’80 e ’90 legò il suo nome anche alla magica stagione del by night avellinese targato Kiwi Club un grande maestro che tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’70 coinvolse un numero incredibile di persone, anche grazie alle sue abilità nell’organizzare eventi sportivi di assoluto livello”.

Lallo e Fotino è stato per anni un binomio indissolubile nel campo del karate in città.

“Con la famiglia Fotino ho trascorso quasi 40 anni di collaborazione, dal 1970 al 2007. Gli inizi con il papà Beniamino, poi gli anni con i figli Pino e Angelo, che fu anche campione italiano di judo, senza dimenticare Enrichetta e da ultimo Emilio, il più piccolo dei fratelli, che continua a portare avanti con grande energia la tradizione di famiglia”.

In palestra, attraverso il karate, da maestro ha formato diverse generazioni di avellinesi. Che cosa è per Antonio Lallo il karate?

“In effetti è difficile tenere il conto delle persone alle quali ho insegnato il karate. Per me il karate è la vita. Il mio lavoro è stato un altro, sono stato dipendente e consulente dell’Enel ma è stato il mio hobby che mi ha portato a fare le cose più belle che faccio”.

Formatore ma non solo. Antonio Lallo è stato anche un arbitro di successo ed oggi il figlio Davide è l’unico arbitro internazionale Fijlkam della Campania. Insomma, il karate per lei davvero non ha segreti?

“Sono stato arbitro regionale e poi nazionale mentre a livello internazionale ho arbitrato per conto della Confédération sportive internationale du travail, della quale sono stato segretario mondiale per 4 anni.

Dal 2007 sono commissario regionale degli ufficiali di gara della Fijlkam, la Federazione delle arti marziali, oltre che delegato provinciale per i settori lotta, judo e karate.

Ma la più grande passione resta sempre la formazione, specie quella con i bambini”.

Perchè oggi un genitore dovrebbe essere invogliato ad iscrivere un figlio ad un corso di karate?

“Il karate serve a stimolare i ragazzi ad essere propositivi nelle attività motorie. Perciò dico: portate i vostri figlioli nelle palestre garantite, riconosciute, perchè fanno attività motoria completa e i ragazzi crescono in maniera sana”.

Quali sono i valori di base del karate?

“Insegna il rispetto, l’autostima, la conoscenza del proprio corpo e le possibilità per il loro futuro. Il karate non è aggressività, non è rompere le tavolette.

E’ un’arte e ad Avellino ed in Irpinia ci sono tanti bravi maestri. Lo sa che proprio con uno di questi abbiamo ideato un percorso che ci hanno copiato in tutta Italia?”.

In cosa consiste?

“E’ stata un’idea condivisa con il maestro Giampaolo Santomauro, uno dei più bravi formatori ed allenatori che abbia incontrato. In palestra dove vengono i bambini, una volta al mese invitiamo i genitori a partecipare ad una lezione. Ed in quella lezione sono i bambini che diventano gli allenatori, sono loro che trasmettono ai genitori ciò che hanno appreso in palestra, dai movimenti ai colpi fino all’atteggiamento da tenere. Un momento di grande intensità. E di forte unione soprattutto”.

Dove continua ad insegnare karate oggi Antonio Lallo?

“Attualmente svolgo attività in varie palestre della provincia. Con il maestro Giampaolo Santomauro sono alla palestra Sportilia di Monteforte Irpino e alla BluFit di Torrette di Mercogliano. Ed inoltre collaboro con la società Max&Very Dance di Forino. 

Il karate è il mio mondo, la mia passione, la mia vita. Non potrei farne a meno”.

  • Per contattare il maestro Antonio Lallo e richiedere informazioni sui corsi di karate +39 345 796 8856

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Pasquale Gengaro, una vita per la pallavolo avellinese.

A 73 anni, trascorre ancora cinque ore al giorno in palestra a indicare movimenti, posizioni e gesti atletici ai suoi piccoli allievi.

Una routine che va avanti da oltre cinquanta anni, gli ultimi 46 dei quali in una palestra, quella di via Benedetto Croce ad Avellino, che è diventata la casa per eccellenza dei pallavolisti in città.

Lui, Pasquale Gengaro, è una di quelle persone che non sembra patire il trascorrere del tempo.

Un uomo di sport a tutto tondo e d’altri tempi che, proprio come altri protagonisti della sua generazione, da Tonino Maffei a Franco Capolupo, ha sempre vissuto il rapporto con le discipline sportive come una missione.

Gengaro, quando inizia il suo amore per lo sport?

“Ho iniziato la mia carriera agli inizi degli anni ’60. Non con la pallavolo ma con il basket. Come tanti ragazzi di quegli anni, mi avvicinai alla Scandone. La pallavolo è venuta subito dopo. Prima come giocatore poi, subito dopo aver frequentato l’Isef a Roma, una scuola che formava nel vero senso della parola, iniziai la carriera di allenatore, guidando la squadra dei Vigili del Fuoco di Avellino, con la quale raggiungemmo la serie B e ci giocammo gli spareggi per la promozione in serie A”.

Serie A che comunque ha vissuto qualche anno più tardi.

“Quando il Ministero eliminò il settore sportivo, Pippo Zagari ci aiutò a non disperdere quell’esperienza. Nacque lo Zagari Sporting, cui fece seguito l’Hirpus di Silvio Spica. Fu a metà degli anni ’80, con l’Irpinia Motori di Franco Rega che raggiungemmo la serie A”.

Da docente di educazione fisica, la formazione è sempre stata per lei un pallino. L’Olimpica, la sua creatura, è un po’ il vivaio per eccellenza della pallavolo, non solo ad Avellino ma in Campania.

“Attualmente l’Olimpica è la più longeva società di pallavolo di Avellino. Esiste dal 1972 e da allora ha formato tantissimi atleti, molti dei quali hanno anche giocato in serie A, da Amedeo Ianuale a Mario Petruzzo, giusto per citarne alcuni. Ancora oggi l’Olimpica è considerata una delle migliori scuole di pallavolo della Campania. Quest’anno abbiamo fornito numerosi ragazzini al settore giovanile dell’Aversa, in A2”.

A proposito di ragazzini, i suoi giovani dell’Olimpica hanno appena raggiunto un importante traguardo, riportando una sqaudra cittadina in serie C.

“E’ stata una stagione esaltante. Diciassette vittorie su 18 gare disputate, un ruolino di marcia invidiabile. Un risultato importante per la città di Avellino, che ritrova la serie C grazie a dei giovanissimi atleti”.

Gengaro, dalla sua esperienza, come è cambiata negli anni la pallavolo?

“C’è un abisso tra la pallavolo che si gioca oggi e quella di trenta anni fa. Oggi c’è maggiore fisicità e la tecnica passa quasi in secondo piano. Prima, invece, era fondamentale. D’altronde il gioco non veniva spezzettato come accade oggi per cui il tasso di difficoltà era molto più alto”.

Lei, intanto, continua a dedicarsi molto alla tecnica, ai fondamentali, alle basi. Proprio come faceva quando insegnava all’Itis e al Geometra di Avellino.

“Non mi parli della scuola odierna! Forse risulterò impopolare per qualcuno, ma nelle scuole oggi non si fa più sport. Sono assenti e non rappresentano più un vivaio per le società sportive. Le scuole, fatta salva qualche rara eccezione come il liceo sportivo dove c’è il mio allievo Ianuale, non avvicina più allo sport”.

In passato invece cosa accadeva?

“Un tempo, in tutte le scuole di Avellino c’erano dei veri e propri gruppi sportivi, che ottenevano risultati eccellenti a livello nazionale. Penso a ciò che faceva, ad esempio, il professore Adamo alla “Cocchia”, il professore Pizza all’Itis o il compianto Gino Galasso al liceo scientifico “Mancini”.

  • Nella foto Copertina di Mauro Zollo / pagina Facebook ASD Nuova G.S. Olimpica Avellino – Pasquale Gengaro con i ragazzi della ASD Nuova GS Olimpica Avellino

Leggi anche: Ad Avellino, si scrive Sport… si legge Tonino Maffei.

Ad Avellino, si scrive Sport… si legge Tonino Maffei.

C’era un tempo in cui lo sport era il pretesto per cementare le amicizie. Era sufficiente uno spazio aperto ed il più era fatto.

Le divise con i nomi dei campioni non esistevano e per divertirsi e stare insieme era sufficiente (ma non necessario) un pallone.

Via De Concilii, nell’Avellino degli anni ’50, era una sorta di cantera ante litteram.

Qui si sono formati decine e decine di atleti, che hanno scritto pagine tra le più importanti dello sport avellinese.

Da Pippo Cindolo, maratoneta olimpico della nazionale italiana, a Giovanni Console, bomber che esordì in serie A con la maglia del Vicenza e visse una lunga carriera in serie B, fino a Pinuccio Ferrara, Emilio Sandulli, Franco Forino, Enzo Parisi, Gigetto Valentino e Tonino Maffei, che costituirono l’ossatura di quella Scandone antenata dell’odierna squadra che fa sognare i tifosi.

Tonino Maffei e la “cantera” di via De Concilii.

A raccontarli, quegli anni, è Tonino Maffei, una vita dedicata allo sport, all’impegno sociale, alla promozione della sua terra, dalla quale non si è mai allontanato.

I raduni pomeridiani, le corse in strada, le maratone di calcio e basket approfittando dei campetti scolastici del Colletta, del Mancini e dell’Amabile, lì a due passi.

“Bastava scavalcare muri e cancelli ed il più era fatto” racconta Maffei, volto storico del basket avellinese nonché docente che ha avviato intere generazioni di giovani allo sport.

“Eravamo una vera e propria polisportiva – ricorda -: in strada si praticavano tutti gli sport. Ma, in fondo, il vero motivo che ci spingeva a stare insieme era l’amicizia, quella vera, che grazie allo sport, alle sfide, alle partite, cresceva giorno dopo giorno”.

Ad accorgersi di quel gruppo di ragazzi che si divertiva e mostrava doti fisiche eccellenti fu un certo Ciro Melillo, all’epoca responsabile del Centro Sportivo Italiano, un ente di promozione.

“Ci reclutò in blocco e diede vita alla prima formazione di basket cittadina che, successivamente, si fuse con la Scandone, che era stata fondata qualche anno prima dal professore Grimaldi”.

Gli esordi con la maglia della Scandone.

Maffei, Ferrara, Forino, Parisi, Valentino, Sandulli furono i protagonisti della prima scalata in serie C della Scandone.

“Giocavamo nella palestra del liceo classico, i tabelloni erano di legno ed il pubblico poteva assistere alle gare solo da dietro i canestri”.

La prima innovazione la portò Sandro Abate, che ideò una struttura in tubi innocenti che potesse ospitare il pubblico che, intanto, cresceva numeroso.

“Eravamo amici, prima che compagni di squadra. Questo era il segreto dei nostri successi. Dove non arrivavamo con la tecnica o il fisico compensavamo con l’intesa, quella che avevamo costruito per strada, a via de Concilii”.

Chi, invece, rivoluzionò il gioco di quella Scandone fu l’indimenticato coach Rino Persico.

“Con lui praticavamo un gioco che nessun altro adottava: la zone press, il pressing a tutto campo, tutte cose che oggi non si vedono più, in un basket che è tutto incentrato sul pick and roll!”.

A 18 anni, Maffei, insieme ai suoi compagni di squadra, frequentò il primo corso per diventare allenatore di basket.

“Ce lo impose Melillo – racconta – perchè voleva che ognuno di noi comprendesse cosa significasse gestire un gruppo. E ci affidò i bambini del minibasket. In effetti aveva anche un altro scopo: riempire la palestra alla domenica quando c’erano le partite. Infatti, quando noi giocavamo, i bambini pretendevano di venire a vedere i loro allenatori, i genitori erano costretti ad accompagnarli e la palestra era sempre piena!”

Per anni Maffei continuò a calcare i parquet di mezza Italia. Poi vennero gli anni dell’Isef (“allora era difficile accedervi, non più di 60 iscritti all’anno”) e dell’insegnamento.

Gli anni dell’insegnamento, da Mercogliano ad Avellino.

“La mia prima cattedra come docente di educazione fisica fu a Mercogliano. Avevo 21 anni e ricordo le enormi differenze sociali che esistevano a quei tempi. Ebbi come alunno Cosimo Sibilia, che posso dire di aver avviato allo sport e soprattutto a capire cosa significhi l’impegno e il sacrificio in questo campo”.

Dopo sette anni, arriva il trasferimento al Liceo Classico “Colletta”.

“Una scuola in cui l’educazione fisica aveva un ruolo marginale. C’era il preside Aurelio Benevento che, però, era un grande sportivo, un amante del tennis. Mi bastò poco a convincerlo a realizzare un campo di tennis al posto del parcheggio.

E da lì venne poi il campo di calcetto, il tavolo di ping pong. Insomma, il Colletta assunse l’aspetto di un campus americano. Anche i docenti si sfidavano tra loro. Nell’ora di educazione fisica gli studenti potevano praticare numerose discipline e si cominciarono a vedere i risultati anche ai campionati studenteschi”.

Maffei, intanto, appese le scarpette al chiodo, cominciò la carriera da allenatore.

La Carisparmio, la squadra di basket femminile, in serie A (“Mi chiamavano quando non avevano soldi per ingaggiare qualche allenatore di fuori, ma io ero contento”), poi la Vito Lepore, considerato il settore giovanile della Scandone.

Nel 1985, arriva la svolta nella sua vita.

A 42 anni, ed in un’epoca tutt’altro che facile, Tonino Maffei abbandona il mondo della scuola, il “posto fisso”.

“Fui trasferito al Geometra. La palestra era inagibile e avrei dovuto trascorrere le mie ore a leggere il giornale in classe e a tenere a bada i ragazzi. Non ce la feci. Meglio rinunciare e dedicarmi alle mie passioni”.

Gli anni del commercio: ad Avellino arriva “Sport’s”

Gli diedero dell’incosciente, ma Maffei seguì il suo istinto. E subentrò come socio in un negozio di articoli sportivi situato al corso Vittorio Emanuele, Sport’s, fondato da Claudio De Feo, Roberto Pescatori e Geppino Gallo.

In pochi anni, divenne il punto di riferimento per tutti gli sportivi avellinesi.

Anche perchè Sport’s aveva una caratteristica: era uno dei pochi negozi in cui si trovavano abbigliamento ed attrezzature da neve.

I Pullman per il Laceno

“La domenica mettevamo a disposizione gratuitamente degli autobus per andare a sciare a LacenoI bus erano sempre pieni, la montagna accoglieva i nostri gruppi che si divertivano ed apprezzavano. Le comitive diventavano sempre più numerose. E venivano a rifornirsi delle attrezzature da Sport’s…”.

E, qui, nasce la seconda vita sportiva di Tonino Maffei, quello che lo porta nel 1994 a far nascere la prima sezione avellinese del Club Alpino Italiano e, successivamente, della Federazione Italiana Escursionismo.

Negli ultimi 25 anni, l’ex ragazzo di via De Concilii ha percorso migliaia di chilometri attraverso i monti dell’Irpinia, tracciando sentieri, aggiornando la cartografia e contribuendo a scrivere il nome della provincia di Avellino lungo il Sentiero Europeo E1, quello che da Capo Nord arriva a Capo Passero in Sicilia.

A 73 anni, Tonino Maffei possiede ancora lo spirito, la forza e la curiosità di quel ragazzino che saltava cancelli in via de Concilii.

Con 60 anni di esperienza in più.

In montagna con uno zaino in spalla per scoprire gli scorci più suggestivi.

Tra le attività en plein air, l’escursionismo in montagna è sicuramente tra quelle che, sia nei mesi invernali che in quelli estivi, sta vedendo crescere in maniera esponenziale il numero di praticanti.

Sarà per via di quel senso di libertà, degli scenari unici che restituisce, fatto sta che sempre più sono gli appassionati che, muniti di scarpe trekking e zaino montagna, si avventurano tra sentieri e gole in alta quota.

L’escursionismo in montagna è un’attività che va praticata prestando massima attenzione alle misure di sicurezza da adottare. Improvvisarsi guide alpine o, peggio ancora, scalatori non è suggerito.

Meglio informarsi prima di mettersi in moto e dotarsi delle opportune attrezzature per evitare amare sorprese.

Ma qual è l’equipaggiamento base che non deve mancare prima di un’escursione in montagna?

Partiamo dai piedi. Qui, d’obbligo un paio di scarpe da trekking in grado di proteggere gli arti inferiori e garantire stabilità durante i percorsi.

Elemento imprescindibile, per chi decida di dedicarsi alle attività d’altura, è poi uno zaino da montagna, fedele compagno di ogni traversata in cui custodire tutto ciò che può occorrere durante il cammino.

A cominciare da un kit per il primo soccorso, che non può mancare all’interno della propria borsa, al pari di una cartina dei luoghi che si intende visitare, di un telefono cellulare meglio se dotato di Gps e di una borraccia per l’acqua.

E’ vero che spesso passeggiando in montagna si incontrano sorgenti o fonti a cui abbeverarsi, ma perché correre il rischio di rimanere a secco?

Tra la dotazione che può essere utile, anche perché non occupa spazio, c’è il classico coltellino svizzero, quello multifunzione che può tornare utile in mille occasioni e sbrogliare situazioni che possono rivelarsi veri e propri grattacapi.

Sia durante la stagione estiva che quella invernale, poi, è sempre consigliato avere con sé nel marsupio di montagna un paio di occhiali da sole ed indumenti di ricambio, che possono sempre tornare utili, specie se si ha in mente di rimanere fuori per diverse ore.

Naturalmente, questi suggerimenti sono validi per gli escursionisti principianti che intendano vivere la loro esperienza in maniera tranquilla, limitandosi a salutari e turistiche passeggiate tra i boschi ed i sentieri montani.

Perché per avventurarsi in percorsi più impervi è necessario accompagnarsi a guide esperte che conoscano la montagna e sappiano impartire i giusti suggerimenti e comandi dettati dall’esperienza.

Infine, un suggerimento da tener presente sempre, che non troverà mai adeguato spazio nella bisaccia da montagna che si porta in spalla, è quello del rispetto che si deve ai luoghi che si frequentano.

Il silenzio è una forma di rispetto, il mantenimento dello stato dei luoghi anche.

La montagna è una delle più pregevoli manifestazioni della natura, che ci consente di usufruirne per far godere ciascuno dei cinque sensi.

Violarla è il più grande reato che si possa commettere. Ma ogni escursionista, questo già lo sa.

Al Carro Sporting Club di Mirabella, un Natale ricco di sorprese

Sotto l’albero del Carro Sporting Club di Mirabella fioccano le sorprese.

Il centro sportivo diretto da Piero Pisacreta ed Alberto Marra si appresta a chiudere il 2018 con il botto e tantissime novità per gli amanti del nuoto e del fitness.

Non c’è tempo per annoiarsi, nelle sale del Carro.

Anche perchè i corsi innovativi sono talmente coinvolgenti che davvero lo sforzo fisico qui si vive in un clima di divertimento e condivisione.

Il Fitness al Carro Sporting Club di Mirabella.

Lasciatevi guidare dall’esperienza del direttore tecnico Piero Pisacreta e degli istruttori Maria Antonietta De Simone, Jacopo Tauro e Antonella Forcellati: i risultati sul corpo (e sullo spirito) vi lasceranno senza parole.

In sala pesi, con lo strength training e il powerlifting si cura la forza massimale attraverso un mix di attività che consente di aumentare la resistenza ai carichi e di irrobustire anche quelle strutture “meno impegnate”, mettendo così al riparo il fisico da incidenti muscolari.

Tra le novità invernali del Carro Sporting Club, cresce l’appeal dei nuovi corsi fitness metabolici e di resistence training, tra cui spiccano il functional training e lo strong pump.

Allenamento efficace del corpo per migliorare l’equilibrio e la coordinazione è quello attivato attraverso i corsi di core training, come il total body workout che restituisce risultati invidiabili in termini di miglioramento della parete addominale.

Molto seguiti, poi, sono i corsi tenuti dal Chinesiologo Jacopo Tauro che, con il suo laboratorio posturale, tiene lezioni di gruppo e singole di postural gym, utilizzando nuove metodiche posturali tra cui Pancafit, per un riequilibrio della postura in estrema semplicità.

“Tutti i corsi che si tengono nelle sale del Carro Sporting Club – sottolinea il direttore del centro, Alberto Marra – sono stati immaginati dagli sitruttori secondo un preciso percorso, in modo da favorire un giusto equilibrio di allenamento nel corso della settimana. In questo modo, chi frequenta la nostra palestra può scegliere di combinare varie tipologie di allenamento: dalla tonificazione all’ alta intensità, fino al lavoro di allungamento e muscolare e di core training con il pilates”.

La Piscina del Carro Sporting Club di Mirabella.

Dallo scorso mese di settembre, il settore nuoto del Carro Sporting Club si è arricchito di una squadra agonistica, l’Asd Sparta che, grazie alla competenza dello staff composto dai tecnici federali Fabio Carbone, Jacopo Moscariello, Paolo Ernani Rossetti e Amato Palmieri, forma nuove generazioni di nuotatori, ormai pronti a scendere in vasca per farsi valere.

Le prime gare del settore agonistico, sia per ragazzi che per adulti, hanno dimostrato che i nuotatori dell’Asd Sparta sono già in palla.

Sia gli atleti della categoria Master che quelli della categoria Ragazzi si sono messi in mostra ai campionati invernali interregionali di nuoto pinnato, portando a casa ben 9 medaglie d’oro, 10 d’argento e 9 di bronzo.

Un inizio che lascia ben sperare.

Al Carro si nuota con Babbo Natale

E a Natale, il divertimento nella piscina del Carro Sporting Club si arricchisce di una giornata che farà felici i bambini.

Domenica 16 dicembre 2018, a partire dalle 9, Babbo Natale aspetta i piccoli iscritti ai corsi per nuotare insieme tra le corsie e dimostrare a mamma e papà i progressi fatti registrare in acqua dai propri figli.

In un clima di festa e gioia, come si addice al periodo. E al Carro Sporting Club.

Per Informazioni:

  • Il Carro Sporting Club è inVia San Michele a Passo Eclano – Mirabella Eclano (AV) Tel. 0825 191 4017 –Pagina facebook

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Carro Sporting Club, a Mirabella il Fitness è Puro Divertimento.

Un riferimento per chi ama stare in forma ed avere cura del proprio corpo. Ma anche un punto di ritrovo in cui l’allenamento è non solo sudore e fatica ma anche e soprattutto divertimento e sorriso.

Dal mese di ottobre del 2015, il Carro Sporting Club, il centro sportivo di Mirabella Eclano, adiacente all’omonimo centro commerciale, è diventato un attrattore per tantissimi giovani (e non solo) dell’area che va dalla Valle del Calore alla Valle Ufita nella provincia di Avellino, attirando l’attenzione di un pubblico sempre più vasto.

Per la stagione 2018/2019, il Carro Sporting Club presenta ai suoi iscritti un ventaglio di accattivanti novità, con nuovi corsi e pacchetti e la possibilità di avere a disposizione, per i propri allenamenti, un personal trainer.

Qual è il segreto del successo del Carro Sporting Club?

La varietà della attività proposte, la professionalità degli istruttori, l’igiene e il clima di grande distensione e coinvolgimento che si respira sin da quando si varca la porta d’ingresso del centro sportivo di Mirabella Eclano.

Insomma, parafrasando un vecchio ed indimenticato spot televisivo, che aveva come protagonista il grande Nino Manfredi, verrebbe da dire: andare in palestra è un piacere, se non è buona, che piacere è?

La sala attrezzi.

Ed il piacere, al Carro Sporting Club, passa attraverso la grande sala di 360 metri quadrati con attrezzi griffati Technogym, per svolgere attività di pesistica, cardio fitness e functional training sotto lo sguardo attento del direttore tecnico Piero Pisacreta e di Jacopo Tauro e Antonella Forcellati, tecnici qualificati dalla grande esperienza.

Le promozioni sala

Per il mese di settembre 2018, il Carro Sporting Club presenta un’offerta imperdibile per chi decide di iscriversi in palestra: quattro mesi di accesso alla Sala Attrezzi a soli 140 euro ed in più una riduzione del 50% sull’iscrizione.

Il Fitness al Carro Sporting Club.

Le due sale fitness del centro, poi, ogni giorno si animano grazie ai corsi di jumpinfit, pilates, kick boxing, ginnastica posturale, hip hop total body e l’attività motoria per bambini.

Tra le novità per la stagione 2018/2019, il Carro Sporting Club propone i corsi di Functional Training, Strong Pump e Tabata Cardio.

A guidare le due sale, gli istruttori Maria Antonietta De Simone, Jacopo Tauro, Antonella Forcellati.

Le promozioni Fitness

Iscriversi ai corsi Fitness del Carro Sporting Club, per tutto il mese di settembre 2018, risulta essere anche particolarmente conveniente dal punto di vista economico.

Chi si iscriverà, infatti, entro il 30 settembre acquistando il Pacchetto Fitness quadrimestrale, pagherà per l’intero periodo 120 euro ed usufruirà di una riduzione del 50% sull’iscrizione.

La scuola di danza.

Per i più piccoli ed anche per i più grandi, il Carro Sporting Club di Mirabella è anche Centro Studi Danza Olympia, centro di formazione e di produzione guidato da Valeria Lanzara e Maria Rosaria Carifano, sotto la cui guida crescono provetti danzatori.

Il centro svolge attività di danza classica,contemporanea, moderna, dancehall, hip hop, recitazione per danzatori, laboratorio coreografico, passo a due classico e contemporaneo, repertorio, e prepara per provini e audizioni per l’ammissione a licei coreutici, enti lirici, compagnie.

La piscina e i corsi di nuoto.

A completare l’offerta sportiva del Carro Sporting Club c’è, poi, la piscina che accoglie, quotidianamente, gli appassionati degli sport acquatici che qui trovano l’ambiente ideale per allenarsi, rilassarsi e migliorarsi.

La novità per la stagione 2018/2019 è l’implementazione del settore agonistico, con la Asd Sparta, la squadra di nuoto del Carro Sporting Club.

Oltre al nuoto libero in corsia, è possibile iscriversi ai corsi di nuoto (sia per bambini a partire dai tre anni che per adulti) e praticare acquagym e ginnastica funzionale in acqua, sotto lo sguardo vigile dei tecnici federali Fabio Carbone, Jacopo Moscariello, Paolo Ernani Rossetti e Amato Palmieri.

“Nella nostra palestra è bandita la noia – assicura il Direttore del Carro Sporting Club, Alberto Marra -. Chi viene qui deve potersi allenare ma anche divertirsi. Ed, allora, diamo spazio a formule di ingresso che danno la possibilità di frequentare corsi differenti per un allenamento vario e coinvolgente, con abbonamenti misti che mettono insieme il fitness ed il nuoto oppure la sala e la piscina. Per chi opta per la sala, poi, la nostra formula è open al 100%, nel senso che non ci sono limitazioni di giorni e di orario”.

Il Carro Sporting Club è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle 22.30 (il sabato fino alle 19). In orario mattutino è possibile accedere alla sala attrezzi e alla piscina per il nuoto libero.

Per Informazioni:

  • Il Carro Sporting Club è in Via San Michele a Passo Eclano – Mirabella Eclano (AV) Tel. 0825 191 4017

In Piscina al Carro Sporting Club di Mirabella: i segreti di un successo.

Chissà quante volte lo abbiamo letto o sentito dire: il nuoto è lo sport più completo, che allena tutti i muscoli del corpo e rilassa la mente.

In effetti, nuotare apporta davvero tantissimi benefici, sia a livello fisico che mentale.

A patto, naturalmente, che anche quelli che possono apparire come movimenti naturali vengano effettuati in maniera corretta.

Meglio, allora, affidarsi a piscine in cui siano presenti istruttori qualificati in grado non solo di insegnare a nuotare ma anche di fornire gli opportuni suggerimenti a chi, magari facendo del nuoto libero, utilizza atteggiamenti e tecniche non proprio ortodosse.

Come la piscina de Il Carro Sporting Club a Mirabella Eclano, un centro che è un punto di aggregazione nella zona della provincia di Avellino che va dalla media valle del Calore fino alla Valle Ufita.

Una vasca di 25 x 8 metri con 4 corsie ed una profondità che va da 130 a 150 cm, ideale per la scuola nuoto e per la sicurezza dei più piccoli.

Inoltre, una vasca piccola, di 8 metri con profondità 110cm, ideale per scuola nuoto settore ambientamento, nuoto neonatale, acquagym, idrochinesiterapia.

Ambienti moderni, progettati dall’ingegnere Errico Perillo, realizzati ispirandosi al naturale movimento delle onde con a supporto spaziosi e moderni spogliatoi con docce e phon utilizzabili gratuitamente.

Ma perchè la piscina di Mirabella Eclano riscuote così tanto successo?

Ecco cinque motivi per andare in piscina a Il Carro Sporting Club.

Al Carro si nuota in libertà.

Nuotare fa bene. E fa stare bene. Al Carro Sporting Club si può fare nuoto libero sin dalla mattina.

Ecco, allora, che in qualsiasi momento della giornata è possibile ritagliarsi un’ora per dedicarla alla cura della propria persona e del proprio corpo, dedicandosi ad una delle più naturali attività motorie.

La scuola nuoto de Il Carro.

La scuola nuoto de Il Carro Sporting Club è gestita da istruttori ed allenatori federali altamente qualificati e, grazie a loro, partecipare ai corsi di nuoto è un’esperienza davvero piacevole ed avvincente.

Il nuovo staff tecnico della piscina del Carro, che dal 2018 potrà contare anche sulla costituzione di una squadra per il settore agonistico, l’Asd Sparta, è composto dai tecnici Fabio Cabone, Jacopo Moscariello, Paolo Ernani Rossetti e Amato Palmieri.

E’ possibile iscriversi a corsi di nuoto per bambini, per adulti, individuali e di gruppo, corsi di preparazione al parto. In piscina, si nuota e si fanno esercizi in un clima di grande distensione e divertimento.

Corsi Aquagym de Il Carro.

Acqua e ginnastica: due mondi che si uniscono. L’Aquagym è un modo divertente di migliorare la resistenza, tonificare i muscoli e migliorare la forma fisica cardiovascolare, la forza e flessibilità.

Il Carro Sporting Club è l’unico centro della zona in cui è possibile iscriversi ai corsi di aquagym avendo a disposizione ampi spazi oltre alla professionalità degli istruttori.

Gli istruttori de Il Carro Sporting Club

Accoglienza, simpatia, preparazione: il personale de Il Carro Sporting Club di Mirabella Eclano è uno dei punti di forza della sturttura. E non potrebbe essere altrimenti.

Qualità delle persone, qui, fa rima con qualità dei servizi offerti. Piero Pisacreta e Alberto Marra per offrire una struttura funzionale e dei servizi dagli elevati standard qualitativi hanno scelto, anche per le attività in acqua, l’esperienza e il coinvolgimento: Fabio Carbone, Jacopo Moscariello, Paolo Ernani Rossetti e Amato Palmieri.

La piscina de Il Carro luogo di incontro.

Il Carro Sporting Club di Mirabella, inserito nel contesto dell’omonimo centro commerciale, grazie ai suoi spazi, alle sue sale ed al clima gioviale è un perfetto punto di incontro per chi ha in comune la passione per lo sport, per la vita sana e la voglia di divertirsi coltivando nuove amicizie.

Il Carro Sporting Club è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle 22.30 (il sabato fino alle 19). In orario mattutino è possibile accedere alla sala attrezzi e alla piscina per il nuoto libero.

Per Informazioni:

  • Il Carro Sporting Club è in Via San Michele a Passo Eclano – Mirabella Eclano (AV) Tel. 0825 191 4017  – Pagina facebook