In Primo Piano: Salute

Le lesioni cavitarie sono ferite molto profonde che coinvolgono il piano sottocutaneo, fasciale, tendineo e muscolare. In genere, queste ferite sono conseguenza di deiscenze chirurgiche, traumi o di un’ulcera cronica. Le ferite cavitarie se non curate nel modo corretto, possono causare infezioni o la macerazione a causa della presenza eccessiva di essudato. L’essudato rappresenta un liquido che si forma durante un processo infiammatorio acuto, si accumula nei tessuti o nelle cavità sierose e può essere caratterizzato da una consistenza variabile. L’obiettivo dell’essudato è quello di circoscrivere un processo morboso e impedire la diffusione dei patogeni, di sostanze tossiche, nonché di neutralizzare l’iperacidità del tessuto infiammato per favorire la formazione di fibrina. La cura di una lesione cavitaria prevede l’analisi delle problematiche del paziente, la correzione dell’essudato e il trattamento locale della ferita. Per accelerare e rendere efficiente il processo di guarigione di una ferita cavitaria è fondamentale mantenere il giusto grado di umidità nel microambiente dell’area lesionata. Ferite cavitarie: quali…

Aumentano i contagi ed i ricoveri, Omicron manda molte regioni come la Campania in zona gialla: scopri come cambiano le regole e cosa si può fare con o senza Green Pass.