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Ing. Errico Perillo: Recuperiamo il patrimonio edilizio residenziale esistente.

In questi ultimi tempi si sente spesso parlare della necessità di revisione del Piano Urbanistico Comunale della città di Avellino.

E’ unanime il parere che sia necessario prevedere, consentire e magari incentivare l’ammodernamento del patrimonio edilizio esistente che risulta inadeguato sia da un punto di vista della sicurezza “strutturale” che da quello relativo al contenimento dei consumi energetici.

Sicuro affidamento può essere fatto sul meccanismo delle misure incentivanti per il recupero e la riqualificazione che, ormai dal lontano 1998, lo Stato ha previsto a favore di chi affronta tali spese.

Con la legge di Bilancio 2018 (27/12/2017 n. 205) è stato ridisegnato il sistema di incentivi sulla casa:

  • è stata prorogata a tutto il 2018 la detrazione del 65% per gli interventi di efficientamento energetico,
  • ridotta al 50% la detrazione per la sostituzione di infissi e caldaie,
  • inserita una detrazione del 36% per i lavori relativi a terrazzi e giardini privati, e molto altro.

Un aspetto però ci interessa particolarmente ed è l’introduzione del bonus relativo agli interventi combinati di riduzione del rischio sismico e contestuale riqualificazione energetica.

Sull’argomento, fa luce l’ingegnere avellinese Errico Perillo.

Ingegnere Perillo, quali benefici scaturiscono dal nuovo bonus?

“Tali interventi potranno giovarsi di una detrazione dell’80% se determinano il passaggio a una classe di rischio sismico inferiore, e dell’85% in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori. In questo caso viene rideterminato anche l’importo massimo agevolabile, che è fissato in € 136.000 per ciascuna unità immobiliare che compone l’edificio condominiale”.

Cosa significa concretamente tutto ciò?

“Facciamo il caso di un tipico edificio residenziale esistente, unica scala, due appartamenti di 100 metri quadri per piano, tre piani fuori terra.

Nell’ipotesi di ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione senza modifica di volumetria) sarà possibile per i proprietari dei sei appartamenti godere del bonus sopra descritto.

Immaginiamo che il costo complessivo della ristrutturazione sia di  € 1.350/metro quadro (lavori ed oneri); avremmo che ciascun proprietario deve spendere € 135.000 per ottenere un nuovo appartamento, sicuro dal punto di vista strutturale, progettato e realizzato secondo le normative più recenti, efficiente dal punto di vista dei consumi energetici.

Nel contempo potrà godere della detrazione pari all’85% della spesa sostenuta, ovvero circa € 115.000 (in dieci anni).

In pratica ci sarebbe una quota a carico di ciascun proprietario pari a circa € 20.000.

Certo non bisogna dimenticare che ci sarebbe la necessità di trovare un alloggio provvisorio per un paio d’anni e che la spesa va sostenuta subito mentre le detrazioni rientrano in dieci anni. Ma i benefici non finiscono qua”.

Cosa ci si può ancora attendere?

“Oggi è possibile cedere il credito derivante dall’esecuzione dei lavori all’impresa che li effettua o ad altri soggetti privati. L’associazione dei costruttori (ANCE) di concerto con Deloitte (società che fornisce servizi di audit, tax, consulting e financial advisory ad aziende pubbliche e private in tutti i settori di mercato) ha promosso la realizzazione di una piattaforma finalizzata a facilitare l’incontro di domanda e offerta di tali crediti.

In pratica i privati e le imprese possono cedere il proprio credito a terzi, ovviamente scontando il periodo di rientro (10 anni) oltre ad un adeguato rendimento.

Il credito di € 115.000 che avevamo calcolato diventa quindi un incasso immediato di circa € 95.000/100.000 (a seconda delle condizioni di rendimento).

A questo punto dunque avremmo, con un esborso di una cifra compresa tra i 35.000 ed i 40.000 Euro il nostro appartamento nuovo anche nel caso in cui la situazione reddituale non consentisse di beneficiare integralmente della detrazione (incapienti)”.

Come cambia il valore del’immobile?

“Resta da evidenziare come il valore dell’immobile ricostruito sia significativamente superiore a quello dell’immobile esistente.

Se infatti poniamo che un immobile come quello di cui stiamo parlando possa essere oggi venduto a circa 1.000 € / metro quadro è facile riconoscere come l’immobile nuovo di zecca possa oggi essere scambiato (prudenzialmente) a non meno di 1.800 € /metro quadro. Il valore passerebbe allora da € 100.000 ad € 180.000 con una spesa non superiore a € 40.000″.

Finora, che risultati hanno prodotto tali incentivi?

“Gli incentivi per il recupero del patrimonio edilizio hanno finora fatto un buon lavoro (cfr. il dossier a cura del centro documentazione e ricerche della Camera dei deputati: “Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell’impatto delle misure di incentivazione” Quinta edizione n. 83/4 22 settembre 2017), la speranza è quella che le novità più recentemente introdotte possano ulteriormente rilanciare un comparto importante e trainante come quello dell’edilizia che ancora fatica ad uscire dalla crisi, nel contempo contribuendo a rendere possibile un rinnovo del tessuto urbano della nostra città”.

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Errico Perillo – ingegnere

Nato ad Avellino nel 1966 si è laureato in Ingegneria Civile alla Federico II di Napoli nel 1991. Dopo aver avviato l’attività di libero professionista in città ha cominciato a lavorare come consulente nel campo delle grandi opere di edilizia, con imprese di rilevanti dimensioni (Impregilo SpA in primis) con stazioni appaltanti di primaria importanze, incluso il governo Americano per le installazioni di Capodichino, Vicenza, Aviano e Sigonella. Ha coordinato e diretto commesse per la realizzazione di edifici residenziali, direzionali, ospedali ed hotel in tutta Italia (Campania, Veneto, Lombardia, Sicilia, Sardegna). Ha supervisionato inoltre allo sviluppo di iniziative di recupero urbanistico in grande scala (Cagliari, Napoli).

 

Al caldo con Cobegas, da Avellino il GPL nelle case della Campania.

Toglietemi tutto, ma non il mio…GPL Cobegas.

E’ un vero e proprio riconoscimento alla qualità del servizio reso quello che i clienti dell’azienda avellinese che distribuisce il gas da petrolio liquefatto attribuiscono alla società di Pratola Serra.

Efficienza nel servizio, disponibilità del personale, massima sicurezza delle attrezzature, contenimento dei costi e, soprattutto, abitazioni sempre confortevoli: sono questi i dati che emergono ascoltando i clienti di Cobegas.

Chi vive in zone non servite dalla rete del metano, si affida ai serbatoi di GPL per provvedere alle esigenze domestiche legate alla fornitura del gas utilizzato in cucina, per avere acqua calda e per attivare il riscaldamento.

Clienti soddisfatti

Ad Avellino, tra i più entusiasti dell’esperienza che ormai dal 2012 vive con Cobegas c’è un decano dei commercialisti, Pietro Paolo Bevilacqua, che si è affidato all’azienda irpina che si occupa di distribuzione di GPL per riscaldare la sua casa.

“Ho conosciuto Cobegas in occasione della grande nevicata che ci fu nel 2012 – racconta -. Il vecchio gestore in quei giorni aveva difficoltà ad effettuarmi il rifornimento. Contattai, così, l’azienda di Pratola Serra che in poche ore soddisfò tutte le mie esigenze”.

E proprio la neve sembra essere un filo conduttore nel rapporto tra il dottor Bevilacqua e la ditta Cobegas.

“L’attenzione che hanno nei confronti dei clienti è davvero grande. Basti pensare che qualche giorno fa, prima che iniziasse a nevicare, gli operatori mi hanno avvertito che sarebbero venuti a fare un rifornimento, proprio in previsione del maltempo che sarebbe arrivato. Un piccolo aneddoto – aggiunge Bevilacqua – per dimostrare come ci tengano e si preoccupino che i clienti vivano sempre in maniera serena”.

Soprattutto per chi vive in case con ampi spazi, il GPL stoccato nei serbatoi sia interrati che fuori terra, è una comoda soluzione.

Anche perchè è un’ottima fonte di riscaldamento che assicura, tra l’altro, una distribuzione uniforme del calore in tutti gli ambienti.

  • Per informazioni Sede operativa CobegasS.S. 7 bis, km 304+200 –  83039 – Pratola Serra (AV) Tel. 0825.607227 Telefax 0825.607213

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L’Arch. Virginio Sessa ci spiega il Discomfort Visivo e la Soluzione Led.

Si sente parlare sempre più spesso di efficienza energetica, da un lato per ovvie esigenze di risparmio economico da parte degli utenti, dall’altro per le necessarie questioni legate all’ambiente e all’ottimizzazione delle risorse.

Analizzando la maggior parte delle abitazioni (ma anche in aziende e Pubbliche Amministrazioni spesso la situazione è la medesima), però, il quadro che ne emerge non è dei più positivi.

Si assiste con molta facilità, infatti, al cosiddetto fenomeno di “discomfort”, ovvero quella situazione di malessere e di disagio derivante da diversi fattori che, se ottimizzati, consentirebbero di vivere in un ambiente dotato di comfort tale da migliorare la propria esperienza casalinga o lavorativa.

Tra questi elementi c’è quello visivo, prodotto cioè da una cattiva illuminazione. A fornirci lumi in merito abbiamo ascoltato l’architetto Virginio Sessa, che ci ha parlato dell’importanza della buona illuminazione negli ambienti in cui viviamo la nostra quotidianità, con un occhio ben aperto al risparmio e alla salute.

Il Discomfort Visivo

Quali sono i motivi che devono indurre a ragionare in maniera concreta sul proprio impianto di illuminazione?

<<Ci sono diversi elementi che sono presi in considerazione – ci spiega l’architetto Sessa – e vanno dai costi in bolletta alla qualità della luce prodotta, dall’ecocompatibilità alla salute della persona.  Avere un impianto di illuminazione di tipo tradizionale a fluorescenza, infatti, significa avere ancora una serie di criticità facilmente risolvibili con la sostituzione di uno dotato di nuova tecnologia a Led>>.

Soluzione Led

Qual è il vantaggio di questo tipo di impianto?

<<Con il Led i vantaggi sono molteplici, sintetizzando significa avere una qualità di luce migliore a costi nettamente più bassi soprattutto se valutati nel tempo>>. Andiamo per ordine e iniziamo a capire bene cosa si intenda per “qualità della luce”. <<Le lampade fluorescenti più comunemente chiamate a neon o a basso consumo emettono una luce ricca di raggi ultravioletti e infrarossi che mettono a repentaglio la salute e inoltre, dato che queste lampade si illuminano grazie a una serie di scariche elettriche, generano una luce a intermittenza che stanca e danneggia l’occhio. I Led invece non emettono raggi dannosi bensì una luce pura e costante che rende così l’illuminazione a Led ideale per i lavori di precisione o per la lettura>>.

Parlando di costi invece?

<<Le lampade a neon o a fluorescenza anche se dichiarate (le migliori di qualità) per 10.000 ore di funzionamento, se installate in luoghi dove la luce viene continuamente accesa e spenta (corridoi, scale etc.) si consumano molto più velocemente, dimezzando la loro vita, le lampade a Led non soffrono della continua accensione spegnimento e hanno una vita media di 50.000 ore reali. Quindi il tempo ammortizza i costi>>.

Ci sono altri aspetti da tenere in considerazione nella convenienza di passare da un impianto di illuminazione tradizionale a fluorescenza a uno a Led?

<<C’è la questione delle sostanze tossiche, visto che i tubi neon e le lampade a risparmio energetico sono realizzate con sostanze come Mercurio (Hg) e Cripton (Kr) e quindi il loro utilizzo mette a repentaglio la salute. Sarebbe quindi da evitare il loro utilizzo in ambienti di lavoro e camere dei bambini. Le lampade a Led al contrario sono realizzate con materiali di qualità e non contengono sostanze dannose per la salute. C’è poi il calore emesso, molto elevato per le lampade a incandescenza, mentre l’illuminazione a Led non presenta questo tipo di problema, infatti sviluppano un calore bassissimo, annullando il rischio di scottarsi soprattutto per i più piccoli. Le lampade a Led inoltre sono molto più resistenti a urti e scosse rispetto a tutti gli altri sistemi di illuminazione e sono anche molto più resistenti a sbalzi di tensione. C’è infine il discorso relativo all’ecocompatibilità, sempre molto attuale. Le lampade Led infatti sono assolutamente ecocompatibili per quanto riguarda lo smaltimento e non contengono sostanze dannose per la natura>>.

E’ difficoltoso il passaggio dall’impianto tradizionale a quello a Led?

<<Assolutamente no. Il cambiamento di tecnologia non comporta modifiche all’impianto elettrico perché le lampade Led hanno al loro interno una parte elettronica che regola automaticamente l’ingresso della corrente. Esse possono dunque sostituire le lampade al neon istantaneamente, stessi attacchi e stesse dimensioni e possono generare la tonalità di luce che si vuole, calda, naturale o fredda>>.

Come si calcola il wattaggio corretto per la sostituzione di una lampada a incandescenza o alogena o a fluorescenza (neon) con una lampada Led?

<<Teniamo ben in considerazione che la luce si deve misurare in Lumen e non in Watt. Il wattaggio identifica infatti solo il consumo reale del prodotto illuminante. Il lumen è l’unità di misura dell’effettiva luce che si ottiene con il prodotto illuminante. Per cui è importantissimo in fase di acquisto di un qualsiasi prodotto illuminante che sia a fluorescenza o a Led verificare non tanto il wattaggio ma i Lumen prodotti, tenendo in considerazione però, nel caso di sostituzione di un tubo al neon, i lumen si devono dimezzare in quanto il tubo al neon emette un fascio luminoso a 360 gradi e se il tubo viene installato sul soffitto o in una plafoniera, gran parte del fascio luminoso si disperde risultando quindi inutile ai fini dell’illuminazione. Il tubo a Led invece ha i chip (led) montati su un solo lato del tubo ed emette un fascio luminoso da 120 a 150 gradi esattamente nella direzione in cui si vuole indirizzare il fascio luminoso: in questo modo si evitano gli sprechi>>.

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Con MielePiù mai più problemi con il riscaldamento.

Il necessario utilizzo maggiore di acqua calda e impianti di riscaldamento domestico durante l’inverno portano a riflettere in maniera molto concreta circa la qualità del proprio sistema di riscaldamento domestico.

La giusta temperatura nella propria abitazione, infatti, rappresenta uno degli elementi più importanti del cosiddetto “comfort casalingo”, un fattore determinante per vivere nella maniera più adeguata i propri spazi casalinghi.

Non sempre, però, caldaie e sistemi di riscaldamento funzionano nella maniera più efficiente, vuoi perché ormai obsolete, vuoi per scarsa manutenzione o problematiche contingenti.

Praticità, efficienza e risparmio

Per questo motivo la storica azienda atripaldese Miele Più, riferimento nel comparto termoidraulico per la provincia irpina, offre alcune soluzioni molto innovative, che uniscono la praticità, l’efficienza e il risparmio.

Caldaie a condensazione Rinnai

Tra i prodotti di punta attualmente disponibili, ci sono le caldaie a condensazione della Rinnai, in classe A e dotate di bassissime emissioni inquinanti.

I due modelli per uso casalingo sono la Amami Oshima, caratterizzata da un cuore in acciaio inox, bruciatore ceramico a fiamma rovesciata e la più alta efficienza tra tutte le caldaie che il mercato oggi offre; e la Mirai, che semplifica l’installazione e l’uso della tecnologia della condensazione anche negli impianti ad alta temperatura (porta i benefici della condensazione anche negli impianti tradizionali a radiatori, con sonda climatica, neutralizzatore di condensa integrati e autoregolazione intelligente con comando wi-fi accessorio per gestire la caldaia anche quando si è fuori casa).

Perché scegliere una caldaia a condensazione?

Si tratta di un sistema più pulito ed efficiente, amico dell’ambiente, ma anche portatore di un risparmio energetico (la riduzione dei consumi è fino al 30% e le emissioni inquinanti -NOx e CO2- fino al 70%, rispetto a quelle tradizionali).

Le Pompe di calore Mitsubishi

Altro sistema per riscaldare casa e l’acqua domestica è quello di riscaldamento idronico residenziale della Mitsubishi.

Con il modello Ecodan sono tanti i vantaggi: garanzia di elevate prestazioni, con stabilità termica ed efficienza energetica, silenziosità senza precedenti, per il corretto comfort acustico, e design ricercato, in dimensioni ridotte e compatte.

Come funziona il sistema?

La pompa di calore aria/acqua trasferisce il calore esterno in ambiente sfruttando l’acqua come mezzo vettore: in questo modo assicura lo stesso comfort dei tradizionali sistemi a combustione.

In pratica l’energia termica gratuitamente presente nell’aria in quantità illimitata viene sfruttata per riscaldare l’edificio o l’acqua calda ad uso sanitario, mentre l’energia elettrica che alimenta le pompe di calore serve solamente ad azionare il compressore e gli altri dispositivi ausiliari.

Per scoprire tutto l’universo di soluzioni possibili in base alle proprie esigenze contatta  MielePiù con sedi ad Atripalda (Avellino) e Salerno.

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  • MielePiù sede di Atripalda  Indirizzo: Via Appia, 104 – 83042 – Atripalda (AV) Telefono: 0825 610202- Fax: 0825 626500
  • MielePiù sede di Salerno  Indirizzo: Via Terre Risaie, 25/A – Zona Ind. Fuorni – 84131 – Salerno – Telefono: 089 3061220 / 089 3061221

Sito web:

 

Con MielePiù stop ai problemi della pressione dell’acqua casalinga.

E’ legittimo preoccuparsi se si riscontrano criticità relative alla diminuzione del livello della pressione dell’acqua di casa. Una problematica che, seppur in alcuni casi sottovalutata, può avere una serie di possibili cause utili da indagare.

Dal rubinetto parzialmente bloccato alla valvola principale dell’acqua leggermente chiusa, fino a situazioni ben più importanti, è indispensabile accertare il problema e garantirsene una risoluzione. Sia per la giusta funzionalità del sistema, sia per il comfort necessario alle proprie esigenze quotidiane.

L’acqua, infatti, nella vita di tutti i giorni rappresenta l’elemento imprescindibile di un gran numero di attività e di necessità (dall’igiene personale alla pulizia domestica), il fulcro attorno al quale ruotano numerosi aspetti della vita di un individuo. E, senza dubbio, è sempre fondamentale che essa sia disponibile nella maniera più comoda ed efficace a rispondere alle esigenze che costantemente si presentano.

Come detto, però, sono ancora molte le persone che devono fare i conti con problematiche relative all’acqua domestica, spesso a causa della pressione incostante o scarsa che rallenta le attività e crea disagi.

A tal proposito, viene in soccorso un pilastro per l’Irpinia, e per la Campania in generale, in tema di termoidraulica e impiantistica.

La Soluzione Grundfos Scala 2

L’azienda Miele Più, tra le sue innovative soluzioni, propone infatti un efficiente sistema di aumento della pressione a uso domestico, il Grundfos Scala 2, per garantirsi sempre una pressione dell’acqua ottimale.

Una rivoluzionaria pompa che offre pressione alta e costante in tutti i rubinetti in ogni istante. Caratteristiche distintive del prodotto sono la bassa rumorosità, la compattezza e l’estetica, ma allo stesso tempo anche la facilità di installazione, che consente il risultato finale in pochi minuti di lavoro.

L’elevata qualità, inoltre, è affiancata dalla poca manutenzione richiesta al corretto mantenimento del sistema nel lungo periodo. Scala 2 è dotata di un controllo intelligente della pompa, che le consente di adattarsi sia alla pressione di aspirazione sia alla domanda di acqua. L’applicazione, infine, è possibile per tutti gli edifici residenziali fino a 3 piani e 8 rubinetti.

Si tratta, in definitiva, di un metodo molto semplice ed efficace per dire definitivamente addio alle problematiche legate alla pressione dell’acqua e per garantirsela calda in maniera costante e continua in tutta la casa.

Per scoprire tutto l’universo di soluzioni possibili in base alle proprie esigenze, contatta MielePiù

  • MielePiù sede di Atripalda Indirizzo: Via Appia, 104 – 83042 – Atripalda (AV)  Telefono: 0825 610202 – Fax: 0825 626500
  • MielePiù sede di Salerno Indirizzo: Via Terre Risaie, 25/A – Zona Ind. Fuorni – 84131 – Salerno – Telefono: 089 3061220 / 089 3061221 Sito web:

L’importanza del termostato smart in casa: vantaggi e comfort con MielePiù

Durante la stagione invernale il centro dell’attenzione di una famiglia si concentra intorno alla caldaia, apparecchio in grado di assicurare il necessario calore e il riscaldamento degli ambienti della casa tali da superare senza problemi le rigide temperature del periodo. Spesso ci si accontenta del fatto che il termosifone prima o poi si accenda, non conta in quanto tempo lo faccia, in che momento, a che costo.

Ma sempre più frequentemente, invece, l’interesse delle persone si sta rivolgendo verso un sistema che funzioni in maniera intelligente. Che risponda, ovvero, alle necessità dell’intera famiglia in termini di efficienza, di comfort, di economicità.

La costruzione di una casa smart, oggi tanto in auge, tale non può essere senza un termostato intelligente, dotato cioè di un sistema WiFi che consenta la gestione avanzata del sistema di riscaldamento casalingo. Rispetto ai modelli ormai obsoleti, infatti, i nuovi termostati smart riescono a raggiungere prestazioni davvero sorprendenti, migliorando il comfort abitativo e ottimizzando i consumi energetici.

Il tutto parte dal presupposto fondamentale di collegare il sistema di riscaldamento al proprio smartphone, grazie al quale è possibile ridurre notevolmente i consumi della caldaia (con il conseguente risparmio economico in bolletta), abbassare anche la quota di emissione di gas inquinanti in atmosfera (per il bene dell’ambiente), incrementare così le prestazioni a favore del benessere di tutta la famiglia (avere cioè la casa calda in qualsiasi momento si voglia, anche da remoto, monitorando temperatura e durata).

La soluzione Honeywell

In questa direzione, Miele Più pone all’attenzione dei suoi clienti un efficientissimo sistema di termostato smart che si adatta a qualsiasi impianto di riscaldamento domestico.

Si chiama Evohome Wifi della Honeywell e consente la regolazione a zone intelligente, per un controllo zona per zona, stanza per stanza. Ideale per chi è connesso al proprio smartphone, dal quale poter tenere sotto osservazione il proprio impianto di riscaldamento e la produzione di acqua calda da ovunque ci si trovi.

Se si pensa che l’80% dell’energia domestica viene consumata per il riscaldamento e l’acqua calda, è dunque sempre più richiesto un modo per ridurre i costi, e questo sistema lo consente grazie alla regolazione a zone che garantisce un miglior controllo, oltre a comfort ed efficienza ottimali. Passando dai semplici dispositivi come il termostato al sistema intelligente evohome con regolazione a zone è possibile ottenere un risparmio del 40% sul riscaldamento della propria casa.

Per scoprire tutto l’universo di soluzioni possibili in base alle proprie esigenze contatta  MielePiù con sedi ad Atripalda (Avellino) e Salerno.

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  • MielePiù sede di Atripalda Indirizzo: Via Appia, 104 – 83042 – Atripalda (AV) Telefono: 0825 610202 Fax: 0825 626500
  • MielePiù sede di Salerno Indirizzo: Via Terre Risaie, 25/A – Zona Ind. Fuorni – 84131 – Salerno  Telefono: 089 3061220 / 089 3061221
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Loredana Schiavone:”Sisma Bonus Assicurativo per la Tua serenità”.

Sette edifici su dieci, tra pubblici e privati, non rispettano le norme antisismiche in Italia. I dati sono inquietanti.

E lo diventano ancor di più se si tien conto (ma a volte lo dimentichiamo, forse per una questione scaramantica) che l’Italia è uno dei paesi europei a maggior rischio terremoti.

Inutile sottolineare che, nella mappatura dello Stivale, l’Irpinia è inserita al massimo livello di criticità, quanto a probabilità che possa essere interessata da un fenomeno tellurico.

Ed allora, perchè non approfittare ed intervenire?

Se da un lato lo Stato, dopo gli ultimi eventi – quello dell’Emilia Romagna del 2012 e quello del Centro Italia del 2016 – ha di fatto alzato bandiera bianca in tema di ricostruzione, dall’altro ha aperto un credito verso la prevenzione, l’unica strada percorribile per ridurre i rischi per i cittadini (e per se stesso).

Sisma Bonus, dal 1 gennaio 2018 incentivi per i lavori di adeguamento antisismico.

Con l’ultima legge di stabilità è stato introdotto, a partire dal 1 gennaio 2018 (e fino al 31 dicembre 2021), un nuovo incentivo fiscale, il cosiddetto Sisma Bonus per quei contribuenti che effettuino lavori edilizi per l’adeguamento degli immobili.

“In altre parole, è finito il periodo dello Stato assistenzialista anche in questo settore – osserva Loredana Schiavone, titolare dell’agenzia assicurativa Allianz Avellino. Con le agevolazioni previste per chi decide di prevenire possibili situazioni di criticità, si prova finalmente a generare una diversa cultura della prevenzione: ecco un modo per programmare la propria serenità, come da anni sosteniamo noi di Allianz Avellino”.

Polizza Calamità Naturale con incentivo.

Le detrazioni per chi sottopone l’immobile a lavori di ristrutturazione ed adeguamento antisismico, variano dal 50 all’85%, a seconda che si tratti di un edificio singolo o di un condominio e del livello di miglioramento dell’antisismicità dell’edificio.

Ma gli incentivi non si limitano ai lavori di ristrutturazione.

La legge di stabilità, infatti, interviene anche a sostenere le polizze assicurative contro il rischio derivante da calamità naturale, prevedendo una detraibilità del 19% sui premi assicurativi che si vanno a sottoscrivere per ottenere un risarcimento del danno che potrebbe scaturire alla casa a seguito di un terremoto.

“Ecco, questo è un modo corretto per invogliare il cittadino a tutelare la propria (ed altrui) incolumità e a cominciare a guardare alla propria serenità sotto un’altra ottica – aggiunge Loredana Schiavone –, che è quella di una cultura vera della prevenzione. In altre parole, lo Stato ci sta dicendo che se dovesse accadere un evento che ci distrugge la casa non c’è altro modo per prevenirlo che garantirsi il capitale attraverso una polizza. E’ una forma di programmazione: mettiamo da parte una somma per eventuali rischi ed una parte ci verrà restituita sotto forma di detrazione fiscale”.

  • Agenzia Allianz Avellino via Circumvallazione (Galleria Ciardiello) Avellino -Telefono 0825 36081 – Pagina facebook – Sito web

Hai un serbatoio GPL ? Sei sicuro di rispettare le regole di sicurezza ?

Sicurezza. E’ il primo termine che viene in mente quando si parla di installazione di impianti per l’approvvigionamento energetico.

Se si tratta di impianti a gas, poi, l’attenzione è forse ancora maggiore.

Cosa fare se si vuol installare un serbatoio GPL ed avere tutte le garanzie del caso?

Ne abbiamo parlato con Luciano Ragno, direttore dello stabilimento Cobegas di Pianodardine, ad Avellino, uno dei marchi leader nel settore della distribuzione del gas GPL in Campania.

Dottor Ragno, innanzitutto, quali sono le distanze di sicurezza da osservare quando si installa un serbatoio per lo stoccaggio del GPL?

“Il Dpr 151 del 2011 stabilisce quelle che sono le distanze minime da osservare che, per un impianto fino a 5 metri cubi interrato, sono di 1,5 metri dal perimetro di confine e di 2,5 metri dalle pareti esterne dell’abitazione. Per gli impianti fuori terra tali distanze si raddoppiano. I serbatoi, poi, devono essere all’occorrenza recintati o, per quelli interrati, dotati di un copritorrino che li protegga da urti accidentali e da manomissioni, volontarie o involontarie”.

Come si verificano le caratteristiche di un serbatoio?

“Tutti i nostri serbatoi vengono collaudati dagli enti certificatori, a cominciare dall’Inail. Ogni serbatoio ha in dotazione un libretto sul quale sono annotate tutte le caratteristiche. Una sorta di carta di identità del serbatoio, che lo identifica sin dalla nascita. Il libretto, che viene trasferito all’utente, viene asseverato da un tecnico, che ne certifica il possesso di tutte le idoneità in materia di sicurezza”.

Dopo quanti anni un serbatoio per il GPL deve essere sostituito?

“I serbatoi possono essere nuovi o ricondizionati. Il ciclo di vita del serbatoio è di dieci anni. Al termine dei quali gli stessi, se in buone condizioni, possono essere ricondizionati e riutilizzati per altri cinque anni. Naturalmente, per far si che il serbatoio possa essere riutilizzato è necessario sottoporlo ad una serie di verifiche. Se al termine di questa fase di verifica i serbatoi non forniscono le opportune garanzie di sicurezza, vengono disinterrati o smantellati e sostituiti con uno nuovo”.

Come si fa a mantenere sempre in efficienza il serbatoio e, di conseguenza, l’intero impianto GPL?

“La manutenzione è fondamentale in tal senso. Cobegas da sempre presta un’attenzione certosina alla manutenzione ordinaria di cui si fa carico, dalla sostituzione della valvola di sicurezza, che è la prima barriera di protezione attiva, al controllo di tutto il gruppo delle valvole.

Al di là della manutenzione ordinaria e periodica, poi, laddove si presentasse la necessità di interventi mirati Cobegas si avvale di personale specializzato pronto ad intervenire su chiamata. E a qualsiasi ora del giorno e della notte.

La sicurezza dei nostri clienti ci sta particolarmente a cuore. E la celerità di intervento è fondamentale”.

Chi ha un serbatoio di GPL quali accorgimenti deve adottare per assicurarsi di averlo sempre efficiente?

“I tecnici Cobegas forniscono indicazioni in tal senso ai clienti sin dal primo sopralluogo, quando si va a verificare i luoghi e gli spazi per l’installazione del serbatoio.

L’utente viene informato di tutto ciò che deve e non deve fare, come ad esempio evitare di far accumulare fogliame ed altri residui intorno al serbatoio, evitare di costruire manufatti, mantenere l’area sempre libera da qualsiasi impedimento”.

Trattandosi di strutture sottoposte agli agenti atmosferici, non c’è il rischio di danneggiamenti?

“I serbatoi sono realizzati per esistere alle intemperie e alle escursioni termiche.

Naturalmente, se si nota un’anomalia occorre chiamare subito gli uffici Cobegas e l’azienda interviene prontamente.

Il contatto diretto è uno dei punti di forza di Cobegas: l’utente chiama direttamente l’azienda, senza passare attraverso un centralino, ed ottiene così una risposta immediata”.

Daniela Di Genua: l’importanza del notaio nell’acquisto della casa.

E’ l’investimento per eccellenza in Italia. Nonostante un andamento del mercato molto fluttuante, quello immobiliare resta ancora oggi uno dei settori che desta una forte attenzione.

Specie per quanto attiene all’acquisto della prima casa.

Basta varcare la soglia di uno studio notarile per comprendere che circa l’80% delle stipule ha ad oggetto proprio l’acquisto della prima abitazione.

E, di tali atti, almeno il 70% avviene con contestuale stipula di un mutuo ipotecario ovvero con l’intervento di una banca finanziatrice che provvede al pagamento di parte del prezzo della compravendita.

La figura del notaio è oggi quella che manifesta la maggiore preparazione specifica nel settore immobiliare.

Rivolgersi ad un professionista è il primo passo per evitare di incorrere nelle diverse insidie che possono nascondersi in un atto di compravendita.

“Purtroppo non è infrequente il caso in cui la contrattazione non giunga a buon fine ovvero, dopo aver concluso l’atto, ci si imbatte in problematiche non conosciute e/o non adeguatamente valutate al momento della stipula” spiega Daniela Di Genua, Notaio in Avellino con studio in Viale Cassitto.

Notaio Di Genua, qual è il primo passo da compiere quando si decide di acquistare un immobile?

“L’unico modo per evitare intoppi e sorprese è contattare il proprio notaio di fiducia non appena si è individuato l’immobile di proprio interesse. Il Notaio ha necessità di avere un incontro preliminare con la parte interessata all’acquisto dell’immobile. In quella sede si discute normalmente di tutti i profili collegati all’acquisto. Di norma si verifica innanzitutto la necessità o meno per la parte acquirente di chiedere un mutuo ad una banca. In secondo luogo spesso si discute anche della necessità o meno di far intervenire all’atto anche terze persone ( genitori, nonni ecc) laddove il prezzo venga pagato in tutto o in parte da costoro. In questo incontro il Notaio spiega anche l’importanza di leggere in via preventiva tutta la documentazione relativa all’immobile tra cui, prima di tutto, i titoli di provenienza della proprietà e ciò in quanto non è infrequente il caso in cui il titolo non è adeguato ai fini della richiesta di un mutuo ipotecario”.

Cosa accade dopo questo primo incontro?

“Di solito dopo tale incontro preventivo il Notaio si mette in contatto con la parte venditrice e svolge i primi controlli: visure ipotecarie, catastali, accertamenti urbanistici. A questo proposito è importante sapere che la effettiva regolarità urbanistica ed edilizia dell’immobile deve essere valutata dalla parte acquirente affidandosi ad un tecnico di fiducia che si occupi di verificare la conformità tra il progetto dell’immobile depositato in Comune e lo stato dei luoghi. Poi, occorre verificare che l’accatastamento dell’immobile sia conforme a quanto dichiarato in Comune e allo stato dei luoghi”.

Notaio Di Genua, quanto è importante la verifica di tutte le procedure di carattere urbanistico?

“Oggi l’aspetto urbanistico è importantissimo. Eppure, troppo spesso, viene sottovalutato. Il Notaio ha il dovere di avvisare le parti che egli, per obbligo di legge, effettua di norma una sola verifica documentale ovvero verifica l’esistenza di un provvedimento abilitativo che ha autorizzato la realizzazione dei lavori di costruzione di quel determinato immobile. Ma qui si ferma il suo controllo. Non ha invece il dovere, né il potere, né le necessarie competenze per poter verificare che quanto risulta sullo stato dei luoghi sia effettivamente conforme a quanto dichiarato in Comune e quanto dichiarato in Catasto.

Come fare per evitare di incorrere in brutte sorprese?

“Io personalmente avviso immediatamente i miei clienti dell’importanza di rivolgersi ad un tecnico di fiducia che effettui i necessari controlli urbanistici e ciò al fine di evitare di avere brutte sorprese in un momento successivo all’acquisto. Anche perché spesso le difformità che emergono sono di facile soluzione e con un piccolo impegno economico della parte venditrice possono essere “sistemate” prima di arrivare alla stipula dell’atto vero e proprio”.

Come comportarsi quando l’intermediario è un’agenzia immobiliare?

“Sarebbe buona regola non dare mi acconti sul futuro prezzo o firmare proposte presso agenzie immobiliari se non dopo aver consentito al proprio notaio di fiducia di esaminare tutta la documentazione relativa all’immobile e dopo aver incaricato un tecnico di propria fiducia di valutare se l’immobile è regolare da un punto di vista urbanistico e catastale”.

In caso contrario cosa può accadere?

“A me è capitato sovente di trovarmi di fronte a contrattazioni in cui, non essendoci stati dei controlli preliminari ed essendoci già state delle “caparre” o degli “acconti versati”, i clienti proponenti acquirenti, avendo deciso di ritornare sui propri passi proprio in virtù di problematiche emerse in sede di controlli successivi, hanno avuto grosse difficoltà a riavere quanto già dato e sono dovuti persino ricorrere ad un avvocato, con un aggravio notevole di spese a loro carico”.

Infine, Notaio Di Genua, cosa fare se il venditore chiede un acconto sul prezzo prima della firma del contratto definitivo?

“In questo caso è necessario concludere un contratto preliminare davanti al Notaio che sia registrato e trascritto. Il contratto preliminare notarile non è molto frequente nella pratica, ma rappresenta un ottimo metodo per tutelarsi davvero in sede di acquisto di un immobile”.

Cobegas, il GPL che dà energia alle industrie avellinesi.

Conciliare l’attenzione ed il rispetto per l’ambiente con fattori di carattere produttivo ed economico: con il Gpl si può.

Sono in numero sempre crescente le aziende e le industrie che si rivolgono al mercato del Gpl per far fronte alle proprie esigenze energetiche nell’ambito dei processi industriali.

A far cadere la scelta sul Gpl sono diverse motivazioni: da un lato la versatilità del gas da petrolio liquefatto, che può essere impiegato per diversi usi, dall’altro le emissioni praticamente pari allo zero che ne fanno una delle fonti energetiche più pulite.

In provincia di Avellino ed in Campania, tra le aziende leader nella distribuzione di Gpl, un ruolo di primo piano se lo è ritagliato, negli anni, Cobegas, la cui affidabilità è certificata non solo dagli enti preposti ma, soprattutto, dalla clientela soddisfatta.

Fornitura industriale di GPL.

E quella industriale è una clientela davvero particolare, con esigenze che variano a seconda del settore merceologico e che continuano a trovare in Cobegas la risposta migliore alla necessità di un approvvigionamento sicuro ed efficiente.

“L’utenza che sceglie il Gpl Cobegas – spiega Luciano Ragno, direttore dello stabilimento di Pratola Serra, in provincia di Avellino – è innanzitutto un’utenza attenta alle questioni legate alla tutela dell’ambiente. Sia in Irpinia che nel resto della regione Campania, tante aziende sono passate dal gasolio, dall’olio combustibile al Gpl, riscontrando oltre ad una migliore qualità dell’aria intorno ai propri stabilimenti anche notevoli risparmi in terminieconomici”.

E già, perchè oltre ad un prezzo al litro del Gpl molto competitivo vanno considerate le basse spese di manutenzione degli impianti e l’elevato potere calorifico del gas da petrolio liquefatto.

Il GPL Cobegas per le industrie della Campania.

Dalla zona industriale di Avellino a quella di Manocalzati, passando per i nuclei industriali dell’Alta Irpinia, del napoletano, del salernitano, del beneventano e del casertano: il marchio Cobegas è una costante in diversi ambiti industriali.

Serre, pastifici, caseifici, imprese di calcestruzzi, bitumi, materiali da costruzione: tutti coloro che hanno la necessità di sviluppare calore, vapore o produrre acqua calda per processi industriali, trovano in Cobegas il partner ideale a cui rivolgersi.

“Con il nostro know how e le nostre strutture siamo in grado di soddisfare ogni esigenza – spiega Luciano Ragno – anche quelle più impegnative di aziende che sviluppano grossi assorbimenti e necessitano di stoccaggi importanti. Il tutto sempre nel massimo rispetto della sicurezza che, insieme all’assistenza ai nostri clienti, rappresenta uno dei capisaldi della nostra filosofia aziendale”.

  • Per informazioni Sede operativa Cobegas : S.S. 7 bis, km 304+200 –  83039 – Pratola Serra (AV) Tel. 0825.607227 Telefax 0825.607213 – Sito web

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