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7 proposte Tecnocasa per cambiare Vita ad Avellino

Cerchi casa in affitto ad Avellino?

Il mercato immobiliare presenta, in questo periodo dell’anno, numerose occasioni da non lasciarsi sfuggire.

Ce n’è davvero per tutti i gusti, le esigenze e le tasche.

Per avere una panoramica delle migliori soluzioni da non lasciarsi sfuggire, ecco sette pratiche soluzioni proposte ad Avellino dall’agenzia immobiliare Tecnocasa di Luigi Chiusano.

Corso Europa: 500 Euro

Per chi ha la necessità o il desiderio di vivere al centro della città, ecco una interessante proposta di casa in affitto ad Avellino. A Corso Europa, Tecnocasa propone un appartamento al primo piano, composto da cinque vani, per una superficie complessiva di 140 metri quadri. Il prezzo? Davvero interessante: 500 euro al mese.

Via Roma : 400 Euro

Centrale e ben collegato ai mezzi pubblici è il trilocale proposto sempre in affitto in Via Roma. Ideale per un nucleo familiare ristretto, l’appartamento, situato al primo piano (senza ascensore) è composto da disimpegno d’ingresso, salotto, cucina, due camere e WC, con veranda e termoautonomo.

L’appartamento è proposto in fitto alla cifra di 400 euro al mese.

Zona Via Derna: 550 Euro

Comodità e centralità sono i punti di forza dell’appartamento in fitto in Via Derna, al primo piano di un fabbricato sprovvisto di ascensore. Ideale per chi cerchi una soluzione chiavi in mano, trattandosi di un appartamento già arredato composto da ingresso in salone doppio, studiolo, due camere, cucina abitabile con camino e bagno. Il posto auto condominiale è una grande utilità per una casa al centro di Avellino. Il tutto a 550 euro

Zona Contrada Chiaire: 600 Euro

In un immobile di recente costruzione, a Contrada Chiaire, una delle zone in espansione di Avellino e, soprattutto, ben collegata sia con il centro che con le principali vie di comunicazione, Tecnocasa propone appartamento al 2° piano di circa 120 mq composto da ingresso in ampia sala, cucina abitabile, tre camere e due wc. A completare l’offerta, un terrazzo coperto di 20 mq ed il box auto. Il prezzo? 600 euro al mese.

Zona Via Colombo: 490 Euro

In via Colombo, in pieno centro cittadino, ecco una interessante soluzione con invidiabile esposizione. Situato al quarto piano (con ascensore), l’appartamento con una superficie di circa 120 metri quadrati è composto da ingresso in disimpegno, cucina comunicante con sala da pranzo, soggiorno, tre camere , bagno con anti bagno e ripostiglio. Un doppio balcone, una cantina e il posto auto assegnato completano l’offerta. Il tutto è proposto a 490 euro al mese.

Periferia: 500 Euro

Per chi, invece, è alla ricerca della tranquillità in una zona che non sia lontana dal centro di Avellino, Tecnocasa propone in fitto un grazioso appartamento in villa con ottime rifiniture. La soluzione, dotata di ingresso carrabile indipendente, è composta da ingresso/salotto con angolo cottura, due camere da letto, doppio servizio e ripostiglio. Ad impreziosire la proposta un fazzoletto di giardino e posto auto scoperto.

Ufficio Corso Vittorio Emanuele: 470 Euro

Sei alla ricerca di un ufficio nel cuore di Avellino? Tecnocasa offre un’interessante soluzione al Corso Vittorio Emanuele, in un palazzo signorile. Completamente arredato, l’ufficio ha una superficie di 75 metri quadrati ed è dotato anche di cantina. Il prezzo? 470 euro al mese.

Informazioni

  • Per saperne di più, per consulenze e informazioni sugli appartamenti in vendita o in fitto ad Avellino e provincia: Tecnocasa Corso Vittorio Emanuele ad Avellino, nei pressi della villa comunale, telefono 0825 38042.

Notaio Pesiri: Rent to buy l’alternativa al mutuo per comprare casa

Con il decreto “Sblocca Italia”arrivano nuove formule di acquisto per comprare casa,ecco il contratto “rent to buy”,  il patto di futura vendita.

L’attuale scenario sociale ed economico evidenzia un diffuso disorientamento degli italiani a effettuare investimenti in immobili. Ciò dovuto alla mancanza di sufficiente liquidità, alla fatica di ottenere un mutuo ed anche alle continue modifiche normative in tema di fisco e tributi.

All’alternativa dell’affitto, presa in considerazione sempre meno se non in casi di assoluta necessità, incomincia a prendere piede una nuova frontiera di compravendita che incontra il favore dell’acquirente ma anche del venditore che non di rado è il costruttore alle prese con l’invenduto.

Si tratta di una sorta di “affitto con riscatto”, il “rent to buy”,una formula alternativa al mutuo per comprare casa regolamentata dal decreto “Sblocca Italia”.

“Un “ibrido” che integra elementi del contratto di affitto ed elementi del contratto di acquisto. Il canone di affitto ingloba una quota del prezzo, a titolo di anticipazione. Il mancato pagamento dei canoni, oltre un certo numero, causa la risoluzione del contratto. La norma lascia questa decisione alle parti, solamente indicando un tetto minimo di 1/20 di canoni non pagati per giustificare la risoluzione del contratto. La norma estende a questo tipo di contratto l’applicazione di istituti già disciplinati dal codice civile (trascrizione, cancellazione della trascrizione ed effetti del contratto preliminare; obblighi di inventario e di garanzia e ripartizione spese previste per il rapporto di usufrutto). “(Fonte Il Sole 24 ore)

Questa formula consente di godere da subito dell’immobile preso in affitto, con l’opzione di poterne poi acquisire la proprietà e imputare i canoni versati al pagamento di una parte del prezzo.

Ne approfondiamo aspetti e caratteristiche con il notaio avellinese Fabrizio Virginio Pesiri.

Notaio, qual è il quadro economico delle famiglie o delle giovani coppie che intendono acquistare casa ?

<<Attraverso la mia attività mi rendo quotidianamente conto di quanto l’approccio all’immobile risulti complicato – ci chiarisce Pesiri –. Viviamo in un clima di costante incertezza politica, economica e del mercato del lavoro a causa del quale guardare con occhi positivi al futuro risulta difficile. Soprattutto per le giovani coppie. >>

Su quali leve si dovrebbe agire ?

<<E’ necessario agire al più presto per sostenere il mercato del lavoro affinché anche i giovani intenzionati a metter su famiglia possano permettersi di sopportare gli oneri legati allo status di proprietario. Se a ciò si aggiungono i pensieri di carattere burocratico e tecnico legati a un’abitazione quali gli impianti, l’agibilità, gli attestati di prestazione energetica, ne tiriamo fuori un sistema notevolmente appesantito>>.

Parliamo di questa formula chiamata “rent to buy”. Di cosa si tratta?

<<Con questa espressione inglese si fa riferimento a un contratto di locazione per il quale decido di affittare un immobile promettendo di comprare. E’ una metodologia presente in diversi mercati anglosassoni già da molti anni e ora inizia a diffondersi anche in Italia. Si registrano infatti molti casi di persone interessate all’acquisto ma che non riescono a ottenere il mutuo al 100% oppure devono aspettare di vendere prima di poter acquistare. >>

Quali sono i vantaggi ?

<<Con il “rent to buy” il vantaggio principale è quello di usufruire da subito dell’abitazione desiderata, dapprima in modalità di locazione, e successivamente in piena proprietà, versando un acconto e poi procedendo al versamento di un normale affitto mensile. Di questo importo, una parte va a fondo perduto quale canone di locazione, la restante parte viene accantonata per l’acquisto dell’immobile stesso>>.

Cosa succede se si decide di non acquistare l’immobile?

<<Si tratta di un sistema molto flessibile. Se infatti decido di non comprare, semplicemente avrò pagato per il godimento. Come un normale affitto. Inoltre una normativa molto recente consente di tutelare il consumatore dall’impresa contro la crisi d’impresa e da eventuali fallimenti della stessa. È importante dunque informarsi bene e approfondire tutti gli aspetti con un professionista del settore>>.

Questo sistema crea una serie di vantaggi all’acquirente. Cosa si può dire invece del venditore?

<<In questa prima fase, questa formula sta interessando soprattutto le imprese di costruzione alle prese con una serie di immobili invenduti. Il costruttore si vede garantita una certa cifra al mese e, comunque, gode di una concreta prospettiva di vendita>>.

Questo sistema di compravendita sarebbe indicato anche in una realtà come quella avellinese?

<<Certamente. C’è ancora voglia di proprietà, di nido, di prima casa evitando i canoni di locazione – conclude Pesiri –. La maggior parte delle transazioni sono per l’acquisto della prima casa, soprattutto da parte di giovani con la prospettiva del matrimonio e di persone di mezza età, e questo sistema sembra comprenderne i bisogni e le necessità reali>>.

Questo invece il parere di Luigi Chiusano, titolare dell’agenzia immobiliare Tecnocasa Avellino Centro:

Cosa ne pensano le agenzie immobiliari del Rent to Buy ?

<<Ritengo che il sistema del rent to buy possa essere definito senza dubbio “vincente”, visti i vantaggi che riesce a offrire all’acquirente. Il problema sorge però quando viene calato nella vita reale. Stiamo provando a offrirlo, ma soprattutto tra i privati c’è ancora la necessità da parte dei più a vendere l’abitazione per realizzare il guadagno immediato. Diverso invece il discorso per i costruttori alle prese con l’invcenduto, dove questa formula è ancora poco conosciuta. Con la crisi attuale non risulta dunque di semplice attuazione>>.

Ci sono comunque prospettive per questa formula innovativa di compravendita?

<<Sicuramente sì, ma forse sarà maggiormente accettata quando si farà ancora più fatica a vendere e quindi farà comodo alle persone ma soprattutto alle imprese edili garantirsi un guadagno “parziale” ma costante e sicuro. Ad Avellino, attualmente, la situazione relativa alle vendite è relativamente difficile. Regge bene e senza problemi il centro città, in periferia e nei comuni limitrofi c’è invece ancora troppo invenduto>>.