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Fedi nuziali, il simbolo dell’amore eterno.

Classica, mantovana, sarda, umbra, ossolana, etrusca, francesina, ebraica, platino, bicolore, tricolore, unica: non è mica così semplice scegliere tra i tanti modelli di fede nuziale esistenti.

La fede o vera è simbolo per eccellenza del matrimonio, dell’unione che si spera sia perenne tra due persone.

La fede va indossata all’anulare della mano sinistra (anche se in alcuni paesi si è soliti portarla a destra) perchè si ritiene che da lì passi un’arteria che attraverso il braccio arrivi direttamente al cuore.

Al di là del modello, dello spessore e del peso, la fede più diffusa è quella realizzata in oro giallo, anche se, specie negli ultimi anni, si è diffusa la moda di scegliere tipologie di vere in oro bianco, oro rosso o, più raramente, in platino.

Ma a chi tocca acquistare o regalare le fedi?

Secondo la tradizione spetterebbe allo sposo l’acquisto degli anelli anche se ormai è prassi più che consolidata che a regalare le fedi siano i genitori degli sposi o i testimoni di nozze

Avviso agli aspiranti mariti: la fede nuziale non va confusa con l’anello di fidanzamento.

Se il primo è il simbolo dell’unione eterna, il secondo è il dono con cui si manifesta alla persona amata la volontà di sceglierla come compagna per la vita.

Quindi, in questo caso, c’è poco da affidarsi a galateo o tradizioni: l’acquisto dell’anello di fidanzamento spetta senza ombra di dubbio all’uomo.

Nessun dubbio, invece, sul fatto che tocchi ai testimoni conservare le fedi fino al giorno della cerimonia e consegnarle, prima dell’inizio del rito, alla persona incaricata di portarle agli sposi che, generalmente, viene individuata in un bambino, il cosiddetto paggetto.

Anche in questo caso la creatività non manca e non sono mancate cerimonie in cui, a portare le fedi all’altare, sia stato addirittura… il cane di famiglia!

Abito da sposa, come scegliere quello giusto per te.

La scelta dell’abito da sposa è il primo vero banco di prova da affrontare dopo aver deciso la data delle nozze.

Ogni donna sa che ciò su cui non si potrà e dovrà commettere alcun errore è proprio la scelta dell’abito, sul quale, diciamoci la verità, ci saranno gli occhi di tutti gli invitati!

Ed allora, come evitare passi falsi? Come si fa ad individuare l’abito giusto?

Sicuramente il proprio gusto rappresenta il punto di partenza. Ma da solo non basta. Prima di dire si all’abito, occorrerà fare una serie di valutazioni per verificare quale sia il modello giusto.

Il velo, lo strascico, il nude look così come gli accessori, i guanti, le scarpe, le acconciature vengono in un secondo momento.

Innanzitutto un po’ di sana autocritica in questo caso non guasta.

Il modello di abito da sposa da selezionare dovrà tener conto di tanti fattori, come la fisionomia, il colore dei capelli, l’altezza, le forme e il portamento della sposa.

Valutare con serenità tutti questi aspetti eviterà di compiere scelte azzardate ed effetti indesiderati.

Inoltre, prima di scegliere il modello bisognerà tener conto della stagione in cui si è deciso di sposarsi, del luogo in cui si trova la chiesa o il municipio e la tipologia di ricevimento che si vuol dare.

Anche il budget a disposizione va, naturalmente, stabilito a priori.

Solo dopo aver fatto tutte queste valutazioni si potrà procedere alla scelta del modello, magari facendo leva non solo sui suggerimenti di mamma, sorelle, cognate e suocera, ma anche di una wedding planner o di una stilista che, con un occhio esperto e navigato, potrà indirizzare verso la migliore soluzione tra abiti confezionati e abiti fatti su misura.

Il viaggio di nozze, tra sogno e realtà.

Il viaggio di nozze è uno degli elementi fondamentali del matrimonio. Alzi la mano chi, al momento di organizzare il proprio matrimonio, non si sia sentito rivolgere la fatidica domanda: ed in viaggio di nozze dove andate?

Forse non tutti sanno che l’idea del viaggio nasce dall’antica abitudine, in uso soprattutto nelle regioni meridionali d’Italia, della cosiddetta “fuitina”, la fuga d’amore che facevano i promessi sposi per gettare le basi della loro successiva unione.

Oggi il viaggio di nozze è inteso prevalentemente come una vacanza che ci si concede subito dopo la celebrazione del matrimonio per sancire anche nel tempo libero l’unione appena suggellata.

Quello della scelta della meta del proprio viaggio è forse uno dei momenti che intriga di più gli sposi.

Nelle agenzie di viaggio si trascorrono ore ed ore a sfogliare cataloghi, a sognare ad occhi aperti il giorno della partenza.

Essendo un’occasione speciale, non si bada a spese. Per molti sarà il viaggio che si ricorderà per tutta la vita, pertanto, una volta individuata la località, la scelta ricadrà su strutture che possano far vivere un’esperienza da sogno.

Avendo anche un po’ di tempo a disposizione, di solito per il viaggio di nozze si opta per destinazioni anche lontane, mete che magari non si potranno più visitare nell’arco della propria vita.

Ecco, allora, che mete come le isole caraibiche o gli Stati Uniti d’America con il coast to coast, continuano ad essere tra le più gettonate.

Come anche le crociere, magari su una nave di lusso che coccoli gli sposi con programmi ad hoc.

Quello del viaggio di nozze può anche essere uno dei regali che gli invitati fanno agli sposi: in questo caso non è raro che i nubendi decidano di predisporre la lista di nozze presso un’agenzia di viaggi (in questo caso la lista può anche essere on line), per consentire agli invitati di regalare una quota sul viaggio prescelto.

Un’abitudine, quest’ultima, che a dire il vero non risulta essere particolarmente gradita agli invitati, che la vedono come uno step troppo freddo.

Ma la domanda che tutti gli sposi si pongono è: quanto tempo prima va prenotato il viaggio di nozze?

Ovviamente non esiste una regola fissa, ma per non incorrere in brutte sorprese e, soprattutto, non lasciarsi prendere dall’affanno, è bene prenotare con un anticipo di almeno cinque mesi sulla data fissata per la partenza.

“Che cos’è l’Amor” – Il racconto fotografico di un “Sì”

Matrimonio Alessandra e Anthony

La bella posa, la foto ricordo, possiamo farla in qualsiasi momento. Ma nel giorno più bello di una coppia non basta.

Devi guardare e vedere col cuore. Devi entrare nell’animo degli sposi.

Devi trovare l’istante giusto per scattare e rendere eterno quel momento.

Anthony e Alessandra non sono solo clienti. Sono amici. Li hai visti conoscersi e innamorarsi e te li sei ritrovati davanti all’obbiettivo fotografico da futuri sposi.

Una coppia bellissima, due anime gemelle unite dalla stessa iniziale. E la loro “A” era destinata a diventare l’iniziale del loro Amore. Un amore che il 4 settembre scorso li ha portati dinanzi all’altare, a pronunciare la promessa della loro vita insieme.

Sarebbe facile partire dal raccontare i preparativi degli sposi e fare un reportage completo di tutti i momenti che hanno caratterizzato il matrimonio.

Ma noi non faremo così.  “Parleremo” sottovoce, lasciando anche che alcune emozioni restino tali e non cedano alla lusinga dei vocaboli.

E così partiamo dal momento più atteso da tutti: l’ingresso in chiesa della sposa. Anche in questo caso, quando Alessandra è arrivata, tutti si sono voltati a guardarla.

Sotto al braccio dello zio Giovanni, tanto uguale al papà Mario e tanto orgoglioso di poter sostenere la nipote, e scortata dal piccolo Costantino, tanto uguale al nonno Franco e tanto spensierato nell’inconsapevolezza del ruolo, la sposa si è diretta all’altare.

Mentre tutti guardavano la sposa, la nostra attenzione era rivolta allo sposo.

È quello forse il momento che preferiamo in un matrimonio, perchè il suo viso dice tutto. Il puro amore è li.

E con Anthony che alzava il velo ad Alessandra, Don Rocco dava il via alla celebrazione del rito religioso.

All’esterno della chiesa, intanto, gli amici preparavano il rito pagano del riso e dei palloncini, sotto la minaccia di un temporale estivo.

Ma, per fortuna non è stato necessario pronunciare il solito proverbio consolatorio, il tempo non ha fatto scherzi (almeno fino al taglio della torta).

Matrimonio Alessandra e Anthony

Ultimata la messa Valentina, la sorella della sposa, ha dedicato un pensiero agli sposi.

Senza retorica e con lo stile schietto e asciutto che la contraddistingue, un pò come la mamma Emilia, felice di aver “sposato” una figlia e di potersi godere un po’ di pace in casa.

E con la marcia nuziale in sottofondo e le rose bianche a far da tappeto ai loro primi passi da marito e moglie, gli sposi hanno imboccato l’uscita per farsi travolgere da una pioggia di riso, per poi passare al bar del paese a brindare con gli amici e dare il via alla festa.

Matrimonio Alessandra e Anthony

Da San Michele di Serino l’allegra carovana si è poi spostata a San Nicola Manfredi, in provincia di Benevento, per il ricevimento, presso Al Borgo degli Angeli.

Tutto quello che hanno scelto Anthony e Alessandra per la loro festa ha rispecchiato i loro caratteri: dalla location minimal ed essenziale, all’abito da sposa con le tasche; dalla cena veloce e di gran classe, al tableu mariage ispirato alle serie tv; dalla musica in sala affidata ai Cantuatorando, all’allestimento floreale total white.

Ogni dettaglio era esattamente il loro.

Ed è per questo che la festa è riuscita, in modo informale, senza ansie e senza isterie. Tutto è stato vissuto in modo “leggero” godendo di ogni momento con naturalezza e spontaneità.

Matrimonio Alessandra e Anthony

Anthony e Alessandra il 4 settembre ci hanno raccontato ” che ccosè l’amor” (canzone che ha fatto da colonna sonora al corale videoclip musicale che hanno scelto per il loro matrimonio) con i loro sguardi, con le loro espressioni e i loro sorrisi.

Ce l’hanno raccontato insieme alle persone che li hanno accompagnati nell’inizio della loro nuova avventura e alle persone che continuano a vivere con loro, che hanno lasciato una presenza tangibile anche se non ci sono più.

Ce l’hanno raccontato la maturità e la responsabilità di Athony e la giovinezza sbarazzina di Alessandra.

Ce l’hanno raccontato a modo loro.
E noi abbiamo tentato di raccontarlo con le nostre parole e le nostre immagini.

TreStudio Immagine e Comunicazione di Alessandra Valentino e Claudio Festa – Telefono 380-7255091 – Pagina facebook

Royal Continental, A Napoli l’hotel firmato da Giò Ponti

Il Royal Continental Hotel è situato in una zona molto centrale sul lungomare, affacciato su Castel dell’Ovo, dal quale rapidamente si raggiungono il centro storico, Piazza del Plebiscito e il prestigioso Teatro di San Carlo.

Dista circa due chilometri dal Molo Beverello e da Mergellina, luoghi da cui partono gli aliscafi per la Costiera Amalfitana, per la Costa Sorrentina e per le isole di Capri e Ischia.

Luogo adatto sia per soggiorni di piacere sia per quelli di affari, l’hotel, categoria 4 stelle, offre molte camere vista mare per un totale di 397 stanze tra classic, superior, executive, junior suite, suite e presidential suite.

Dispongono tutte di aria condizionata, guardaroba con cassetta di sicurezza elettronica, minibar, due telefoni con linee telefoniche separate (1 in camera e 1 in bagno), TV Lcd, canali satellitari, Film on Demand, connessione veloce ad internet via cavo e Wi-Fi e set di cortesia bagno ideato in esclusiva da “Marinella”.

E’ possibile inoltre richiedere una delle 24 camere con arredamento ideato dall’interior designer di fama internazionale Gio Ponti.

La piscina del Hotel Royal Continental Napoli

Da provare, se vi si pernotta nel periodo da maggio a ottobre, la piscina panoramica con acqua di mare situata al decimo piano.

Di fronte al mare, si trova anche il ristorante Al Castello, al primo piano della struttura, anch’esso ispirato al pensiero di Gio Ponti, luogo ideale per pranzi e cene di lavoro, banchetti e matrimoni per assaporare specialità regionali, della cucina mediterranea o percorsi etnici accompagnate da pregiati vini.

Il ristorante presta inoltre molta attenzione alle intolleranze alimentari (cucina ad hoc per esigenze di celiachia) e a menù specifici, quali quelli vegetariani.

Royal Continental Hotel Napoli

A disposizione dei clienti anche una sala fitness con vista panoramica sul Golfo di Napoli, situata al nono piano con solarium piscina e due sale trattamenti.

Il polo congressuale infine si compone di 17 sale riunioni e 12 business suite, un auditorium che ospita fino a 530 persone e uno spazio espositivo di 150 mq. Il garage sotterraneo dispone di 120 posti auto.

Il Royal Continental Hotel è ottimamente valutato su TripAdvisor. Gli utenti consigliano assolutamente di sperimentare la piscina panoramica (“ciliegina sulla torta dell’hotel”) e la colazione tipica della tradizionale pasticceria napoletana.