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Trattorie e ristoranti tipici a Firenze, ecco dove mangiare bene i piatti della cucina toscana.

Le Trattorie ed i ristoranti tipici dove mangiare bene a Firenze sono un po’ ovunque. Nel centro storico, tra Ponte Vecchio, Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti ma anche in periferia, dove è più facile, magari, gustare un buon piatto tipico della cucina toscana e della cucina fiorentina.

Mangiare bene e spendere poco a Firenze è possibile, se sai dove andare, un po’ come succede a Roma, a Napoli, a Milano, a Bologna o ad Avellino.

Le ricette tipiche della cucina fiorentina sono ormai note in tutto il mondo e sono sempre più i turisti che raggiungono Firenze non solo alla scoperta delle bellezze architettoniche e dei musei della culla del Rinascimento, ma anche per gustare un piatto della tradizione in una trattoria o in un ristorante tipico.

Anche l’aspetto economico, però, va preso in considerazione. Si fa presto a dire di aver pranzato o cenato da Dio a Firenze, se potete permettervi un conto a tre cifre prima della virgola.

Mangiare bene e spendere poco a Firenze, è possibile. Anche in un ristorante o una trattoria del centro storico di Firenze.

Cosa mangiare nei ristoranti e nelle trattorie di Firenze

Ci sono alcuni piatti tipici della cucina fiorentina che vanno assolutamente provati sulle rive dell’Arno.

La pappa al pomodoro, la ribollita, il lampredotto, la bistecca, il ragù di cinghiale e i crostini con il lardo di Colonnata.

Ovviamente questi piatti tipici della cucina toscana vengono proposti in quasi tutti i ristoranti e trattorie di Firenze.

Sapere dove mangiare bene e spendere poco a Firenze è quello che fa la differenza.

Dove mangiare bene a Firenze

Osteria del Cinghiale Bianco

Partiamo da Borgo San Jacopo, una strada dal fascino fiorentino, impreziosita da botteghe artigiane, a pochi metri dal Ponte Vecchio.

Troviamo l’Osteria del Cinghiale Bianco, una location sapientemente allestita dove il richiamo alla storia è costante.

Se volete subito tuffarvi nelle prelibatezze della cucina toscana non potete non iniziare dall’antipasto proposto e composto da salumi di cinghiale, salumi tipici toscani, bruschette al pomodoro, crostini toscani, fettunta, lardo con pane tostato.

All’Osteria del Cinghiale Bianco si può assaggiare la vera pappa al pomodoro fiorentina, per poi passare alle bistecchine di cinghiale alla griglia, oppure optare per la trippa alla Fiorentina.

Il Trippaio del Porcellino

In Piazza del Mercato nuovo, a 13 passi dalla statua del Porcellino, si trova l’ambulante Il Trippaio del Porcellino, che come dice l’insegna, prepara “Lampredotto senza compromessi dal 1893”.

E’ forse la massima espressione italiana della coniugazione dello street food con la tradizione.

Trippa e lampredotto, conditi con la salsa verde ed il brodo di cottura, adagiate in soffici panini, o da consumare sul posto.

Bisogna fare la fila e presidiare la cottura, perchè al Trippaio del Porcellino, solitamente il sold out è quasi immediato.

Trattoria da Ruggiero

Uscendo dal centro storico, immediatamente fuori porta Romana, è possibile assaporare i piatti tipici della cucina fiorentina in uno dei locali che rappresentano la storia delle osterie fiorentine.

In via Senese ci si imbatte nella Trattoria da Ruggero, dove la Ribollita è un rito che rispetta le antichissime tradizioni.

Si va dai classici antipasti di salumi, ai crostini toscani alle puntarelle. Tra i primi, oltre alla Ribollita ed alla Pappa al Pomodoro vale la pena provare i pici strascicati. Per i secondi si sceglie tra i 4 tipi di bollito con cimalino, lingua, zampa o palombo, oppure, se optate per la griglia, la scelta varia dalla lombatina di vitella, al piccione, e l’immancabile fiorentina.

Perseus

Se volete gustare, invece, la vera bistecca fiorentina e forse anche la più buona di Firenze, occorre spostarsi dal centro storico. Nei pressi di piazza della Libertà troviamo Perseus. La garanzia di questo locale è data dal fatto che si trova fuori dai circuiti turistici ed è frequentato per lo più dai fiorentini.

Basterebbe lasciare la parola alle immagini per comprendere di che tipo di bistecca alla fiorentina stiamo discutendo.

Ci piace segnalare che sul menù, a lettere cubitali, si avvisa la clientela che la Fiorentina “non si può fare più cotta”.

Trattoria Da Burde

Chiudiamo la selezione di trattorie e ristornati tipici di Firenze con un locale che non ha nemmeno bisogno di presentazioni.

In via Pistoiese si trova la Trattoria da Burde. E’ talmente nota che sul sito internet della Trattoria non hanno ritenuto necessario mettere in evidenza il “chi siamo”. Sarà la proverbiale spocchia fiorentina, ma se lo possono permettere.

Il menù è ricco di interessanti proposte che rispecchiano la tradizione fiorentina.

Abbiamo dovuto selezionare alcune portate da non perdere: Antipasto Toscano di affettati misti e con crostino di fegatini di pollo, Minestra di farro e fagioli, Ribollita, Pasta e fagioli, Farinata gialla con cavolo nero, Carabaccia, Cacciucco di ceci , Pappa al pomodoro, Pasta al pollo scappato, al ragù bianco di Chianina, al sugo di prosciutto, Stracotto di Chianina,  Peposo di razza Calvana, Trippa alla fiorentina, Lampredotto, Braciole rifatte in salsa con patate, pecora in umido, gallina, lesso, zampa, zampetti e codino di maiale, lingua.

Alla scoperta del Piemonte: vacanze tra storia, attrattive naturali e buon gusto a tavola.

Il Piemonte, oltre alla bellezza del suo capoluogo Torino, città ricca di fascino e dal passato illustre, raccoglie al suo interno tanti tesori architettonici e artistici oltre a numerose aree protette naturalistiche.

Il turista potrà visitare non solo la città sabauda, attraversata dal Po, e i suoi monumenti, ma anche le immense distese del Monferrato, i parchi tra le colline dell’astigiano, antichi castelli e pregevoli regge disseminati lungo tutta la regione, oltre a itinerari sportivi e invernali che possono contare su rinomate località sciistiche.

I percorsi culturali nel Piemonte, sulle orme sabaude

Torino, contro ogni pregiudizio che la definiva grigia e austera, si rivela agli occhi di coloro che decidono di visitarla una realtà vivace, creativa e ricca di attrattive e luoghi pieni di interesse.

A partire dalle numerose piazze circondate dai caratteristici portici: l’immensa Piazza Vittorio Veneto, che si affaccia sul Po e che guarda alla Chiesa della Gran Madre di Dio, è vicina anche al noto Castello del Valentino; Piazza Castello, adiacente alle residenze sabaude del Palazzo Reale e Palazzo Madama, sede del Museo Civico d’Arte Antica; Piazza San Carlo, cuore pulsante e commerciale della città, sull’asse della frequentatissima strada dello shopping Via Roma; l’ottocentesca Piazza Carlo Felice di fronte alla stazione di Torino Porta Nuova o la storica Piazza Statuto al cui centro troviamo il monumento al Traforo del Frejus.

Da non dimenticare la visita al famoso Duomo (1491-1498) con la cappella barocca dove è conservata la Sacra Sindone, meta continua di viaggi spirituali, alla Mole Antonelliana, simbolo indiscusso della città, collocata proprio nel cuore della città e raggiungibile dalla centralissima Via Po, nella quale poter visitare l’importante Museo Nazionale del Cinema, e al Museo Egizio, considerato il più importante al mondo dopo quello del Cairo per il valore dei reperti in esso conservati. Ma un viaggio culturale in Piemonte non include solo Torino.

Luoghi di interesse sono la vicina Basilica di Superga, la Reggia di Venaria, la Palazzina di caccia di Stupinigi, Patrimonio dell’Umanità Unesco nell’ambito del circuito delle residenze sabaude, il Castello Reale di Racconigi o il Castello Malingri di Bagnolo (in provincia di Cuneo), il Ricetto di Candelo (certificato tra i borghi più belli d’Italia, a pochi chilometri da Biella), il complesso dei Sacri Monti inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità Unesco tra cui il Sacro Monte di Crea (che si erge su uno dei punti più elevati del Basso Monferrato, nella provincia di Alessandria), il Sacro Monte di Ghiffa (con una splendida vista sul Lago Maggiore) e il Sacro Monte di Varallo, in provincia di Vercelli.

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I palazzi ed i castelli reali di Torino

Vacanze in montagna: ecco le località del turismo piemontese

Idee per le vacanze in montagna in Piemonte? Una meta nota a tutti gli appassionati di sport invernali è il Sestriere che con il comprensorio sciistico internazionale della Via Lattea assicura moderni impianti di risalita, 400 km di piste, innevate anche artificialmente, per settimane bianche all’insegna del divertimento. Sci di fondo praticabile anche nella bella Val Varaita (Cn), di cui il Monviso ne è emblema.

Tra i numerosi centri di fondo troviamo quello di Valmala con le piste che si snodano nelle tre direzioni del Pian Madama, del colle della Ciambra e della località Boisa.

La zona offre piste di sci da discesa, di sci alpino e attività legate alle cascate di ghiaccio. Non solo montagna invernale.

I parchi in Piemonte

Il Piemonte dispone di riserve naturali e parchi praticabili in tutte le stagioni: tra le colline astigiane troviamo il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, le riserve naturali di Valle Andona, Valle Botto, Valle Grande e Val Sarmassa; il Centro Cicogne di Racconigi, con centro visite e sentiero natura molto interessante anche per uscite con bambini; gli itinerari attraverso i cinque laghi della Serra di Ivrea oppure il Parco del Laghi di Avigliana, situato all’imbocco della Valle di Susa per passeggiate nella quiete della natura incontaminata.

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Le specialità della cucina piemontese e le vie del vino

Piatti tipici della regione sono la bagna cauda, il brasato al Barolo o la soma. Tra gli ingredienti principali della cucina il prelibato tartufo bianco di Alba, il formaggio Bra, il riso, coltivato nelle ampie risaie vercellesi, cucinato nei modi più svariati (ricordiamo qui la paniscia di Novara), le castagne e le nocciole.

Grande tradizione dolciaria che annovera cavalli di battaglia come il gianduiotto, l’amaretto di Saronno, i crumiri di Casale Monferrato, la polenta di Marengo, la torta di San Pedar. Eccellenti i vini, tra i più noti d’Italia.

Oltre al famosissimo Barolo, ricordiamo il Barbaresco, il Gattinara, il Ghemme, il Barbera, il Nebbiolo, il Grignolino, il Moscato, il Dolcetto e lo spumante delle uve astigiane da cui prende il nome.

Vacanze in Lombardia? Scopri gli itinerari culturali e naturalistici.

Prenotare una vacanza in Lombardia significa scegliere un territorio denso di attrazioni turistiche.

A partire dal capoluogo, Milano, città che pullula di attività ricettive e culturali, si può intraprendere un percorso tra le città d’arte di Pavia o Mantova, oppure panoramiche traversate del Lago di Como, del Lago Maggiore e del Lago d’Iseo, e perdersi tra le bellezze delle altissime cime delle Alpi, in Valtellina, adatte agli amanti dello sci alpino o delle valli prealpine per escursioni e itinerari naturalistici.

Nella regione è da sempre molto diffuso un turismo d’affari nazionale e internazionale, supportato da una efficiente rete di trasporti. Ottimo il sistema aeroportuale che comprende le quattro strutture di Milano Malpensa, Milano Linate, Orio al Serio e Montichiari.

Cosa vedere a Milano

Milano è molto accogliente con i suoi visitatori: capitale della moda e dello shopping, degli aperitivi e del divertimento, ma soprattutto città culturale.

Per iniziare, la Pinacoteca Nazionale di Brera, una delle più grandi collezioni d’arte che racchiude lavori di Raffaello, Mantenga e Piero della Francesca; i maestosi monumenti tra cui ricordare il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco, la Basilica di San Ambrogio, il Cimitero Monumentale, la Stazione Centrale, il Monumento ad Alessandro Manzoni oltre a uno specifico percorso dedicato al genio di Leonardo da vinci, che ha vissuto a Milano diversi anni lasciandone tangibile traccia.

Cosa vedere in Lombardia

Città piene di fascino sono Mantova (famosa per aver dato i natali al poeta latino Virgilio, è avvolta nel fascino medioevale ed è ricca di monumenti di grande bellezza elevati durante il regno dei Gonzaga), Pavia (sede di una delle più antiche università, ha conservato magnifiche chiese, torri medioevali, il grandioso Castello Visconteo e numerosi monumenti storici e artistici), e ancora Como, Brescia e Cremona, con le loro bellezze naturali e paesaggistiche, sono ricche di notevoli esempi di architettura che le ha abbellite nel corso dei secoli.

Per coloro che vogliono conoscere meglio la storia della Lombardia, itinerari consigliati quelli alla scoperta della Bergamo Alta e di alcuni piccoli borghi tra cui segnaliamo Solferino, Magenta, Pontida e Goito, località molto importanti per le vicende che in passato li hanno visti protagonisti.

I percorsi dei laghi e le vie dell’acqua in Lombardia

Egregiamente descritti dal grande scrittore Alessandro Manzoni, i paesaggi lacustri della Lombardia sono pieni di fascino senza tempo.

Perché non programmare quindi una romantica navigazione su uno dei quattro laghi per ammirarne appieno le bellezze.

Iniziando proprio dal Lago di Como con i suoi caratteristici borghi: Cernobbio e le monumentali ville (Villa d’Este, Villa Pizzo, Villa Erba), Moltrasio, sede dei soggiorni di Winston Churchill e Vincenzo Bellini, Brienno, tra i borghi più antichi in assoluto, l’Isola Comacina, ricca di storia, Gravedona, che ospita la Chiesa di Santa Maria del Tiglio, uno dei massimo esempi dell’architettura romanica lombarda o l’oasi naturale del Pan di Spagna, circondata da campeggi rivieraschi; e ancora il Lago Maggiore varesino da Maccagno ad Angera, balneabile in alcuni punti, il Lago d’Iseo, dominato dal Monte Isola, dove poter praticare anche diverse attività sportive tra cui nuoto, windsurf, pesca o velistiche e subacquee o il Lago di Garda bresciano, da Sirmione a Limone del Garda, con le sue spiagge e i borghi lungo le rive. Infine i percorsi fluviali dell’Adda e del Ticino, cornice suggestiva di bellezze naturalistiche e faunistiche.

Cucina lombarda: non solo risotto e cotoletta alla milanese

I piatti lombardi più tipici sono sicuramente quelli della Valtellina, tra i quali ricordiamo i pizzoccheri, la polenta e il panadél.

Nella provincia di Mantova caratteristici quelli a base di baccalà e i tortelli di zucca (farciti con amaretti di Saronno).

Tra i secondi di carne, la cassoeula, fatta di verza e parti meno nobili del maiale, piatto della tradizione contadina.

Per finire con un brindisi, cosa c’è di meglio di un calice di Franciacorta, originario della omonima zona di produzione situata tra le città di Bergamo e Brescia.

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Il Calendario della Serie A 2021 con le date di tutte le giornate delle partite del campionato di calcio Italiano.

Il campionato di calcio della serie A TIM 2021/2022 prenderà il via domenica 22 agosto 2021 per concludersi domenica 22 maggio 2022.

Complessivamente ci saranno cinque turni infrasettimanali: il 22 settembre 2021, il 27 ottobre 2021, l’1 dicembre 2021, il 22 dicembre 2021 e il 6 gennaio 2022.

Cinque le soste previste per gli impegni delle Nazionali, in vista dei mondiali in Qatar 2022: 5 settembre 2021, 10 ottobre 2021, 14 novembre 2021, 30 gennaio 2022 e 27 marzo 2022.

Il 26 dicembre 2021 e il 2 gennaio 2022 campionato fermo per la sosta natalizia.

Per quanto riguarda la Coppa Italia, unico evento calcistico trasmesso dalla Rai, il torneo inizierà l’8 agosto con il turno preliminare con la finale prevista l’11 maggio 2022.

Novità Calendario serie A, ecco cosa sono i gironi asimmetrici.

Per dare maggiore verve e suspense al torneo, per la prima volta nella storia del campionato italiano di calcio si è optato per quello che risulta essere una sorta di doppio sorteggio, uno per il girone di andata e l’altro per quello di ritorno.

In altre parole, mentre fino allo scorso campionato, la prima giornata del girone di andata corrispondeva alla prima giornata del girone di ritorno con l’alternarsi delle squadre che giocavano in casa, da quest’anno il girone di ritorno sarà completamente diverso da quello di andata.

Le partite della serie A di calcio nel mese di Agosto 2021

La 1ª giornata si giocherà il 22 agosto: Bologna-Salernitana; Cagliari-Spezia; Empoli-Lazio; Hellas Verona-Sassuolo; Inter-Genoa; Napoli-Venezia; Roma-Fiorentina; Sampdoria-Milan; Torino-Atalanta e Udinese-Juventus.

Esordio a San Siro per l’Inter, campione d’Italia, che gioca contro il Genoa, mentre il Milan affronta la Sampdoria a Marassi. La Juventus disputerà la prima partita in casa dell’Udinese. Per la Roma di Mourinho c’è la Fiorentina. La prima di Sarri con la Lazio è a Empoli contro la sua ex squadra mentre il Napoli volerà a Venezia.

La 2ª giornata si giocherà il 29 agosto: Atalanta-Bologna; Fiorentina-Torino; Genoa-Napoli; Hellas Verona-Inter; Juventus-Empoli; Lazio-Spezia; Milan-Cagliari; Salernitana-Roma; Sassuolo-Sampdoria e Udinese-Venezia.

LInter gioca contro il Verona di Di Francesco la sua seconda partita di campionato, la Juventus ospita in casa l’Empoli. Il Milan a San Siro ospita Cagliari. Il Napoli fa visita al Genoa, la Roma scende in campo a Salerno

Le partite della serie A di calcio nel mese di Settembre 2021

La 3ª giornata si giocherà il 12 settembre: Atalanta-Fiorentina; Bologna-Verona; Cagliari-Genoa; Empoli-Venezia; Milan-Lazio; Napoli-Juve; Roma-Sassuolo; Sampdoria-Inter; Spezia-Udinese e Torino-Salernitana.

La 4ª giornata si giocherà il 19 settembre: Empoli-Sampdoria; Genoa-Fiorentina; Hellas Verona-Roma; Inter-Bologna; Juventus-Milan; Lazio-Cagliari; Salernitana-Atalanta; Sassuolo-Torino; Udinese-Napoli e Venezia-Spezia.

La 5ª giornata si giocherà il 22 settembre: Atalanta-Sassuolo; Bologna-Genoa; Cagliari-Empoli; Fiorentina-Inter; Milan-Venezia; Roma-Udinese; Salernitana-Hellas Verona; Sampdoria-Napoli; Spezia-Juve e Torino-Lazio.

La 6ª giornata si giocherà il 26 settembre: Empoli-Bologna; Genoa-Hellas Verona; Inter-Atalanta; Juventus-Sampdoria; Lazio-Roma; Napoli-Cagliari; Sassuolo-Salernitana; Spezia-Milan; Udinese-Fiorentina e Venezia-Torino.

Le partite della serie A di calcio nel mese di Ottobre 2021

La 7ª giornata si giocherà il 3 ottobre: Atalanta-Milan; Bologna-Lazio; Cagliari-Venezia; Fiorentina-Napoli; Hellas Verona-Spezia; Roma-Empoli; Salernitana-Genoa; Sampdoria-Udinese; Sassuolo-Inter e Torino-Juve.

La 8ª giornata si giocherà il 17 ottobre: Cagliari-Sampdoria; Empoli-Atalanta; Genoa-Sassuolo; Juventus-Roma; Lazio-Inter; Milan-Hellas Verona; Napoli-Torino; Spezia-Salernitana; Udinese-Bologna; Venezia-Fiorentina.

La 9ª giornata si giocherà il 24 ottobre: Atalanta-Udinese; Bologna-Milan; Fiorentina-Cagliari; Hellas Verona-Lazio; Inter-Juventus; Roma-Napoli; Salernitana-Empoli; Sampdoria-Spezia; Sassuolo-Venezia e Torino-Genoa.

La 10ª giornata si giocherà il 27 ottobre: Cagliari-Roma; Empoli-Inter; Juventus-Sassuolo; Lazio-Fiorentina; Milan-Torino; Napoli-Bologna; Sampdoria-Atalanta; Spezia-Genoa; Udinese-Hellas Verona e Venezia-Salernitana.

La 11ª giornata si giocherà il 31 ottobre: Atalanta-Lazio; Bologna-Cagliari; Fiorentina-Spezia; Genoa-Venezia; Hellas Verona-Juventus; Inter-Udinese; Roma-Milan; Salernitana-Napoli; Sassuolo-Empoli e Torino-Sampdoria.

Le partite della serie A di calcio nel mese di Novembre 2021

La 12ª giornata si giocherà il 7 novembre: Cagliari-Atalanta; Empoli-Genoa; Juventus-Fiorentina; Lazio-Salernitana; Milan-Inter; Napoli-Hellas Verona; Sampdoria-Bologna; Spezia-Torino; Udinese-Sassuolo e Venezia-Roma.

La 13ª giornata si giocherà il 21 novembre: Atalanta-Spezia; Bologna-Venezia; Fiorentina-Milan; Genoa-Roma; Hellas Verona-Empoli; Inter-Napoli; Lazio-Juventus; Salernitana-Sampdoria; Sassuolo-Cagliari e Torino-Udinese.

La 14ª giornata si giocherà il 28 novembre: Cagliari-Salernitana; Empoli-Fiorentina; Juventus-Atalanta; Milan-Sassuolo; Napoli-Lazio; Roma-Torino; Sampdoria-Hellas Verona; Spezia-Bologna; Udinese-Genoa e Venezia-Inter.

La 15ª giornata si giocherà il 1 dicembre: Atalanta-Venezia; Bologna-Roma; Fiorentina-Sampdoria; Genoa-Milan; Hellas Verona-Cagliari; Inter-Spezia; Lazio-Udinese; Salernitana-Juventus; Sassuolo-Napoli e Torino-Empoli.

Le partite della serie A di calcio nel mese di Dicembre 2021

La 16ª giornata si giocherà il 5 dicembre: Bologna-Fiorentina; Cagliari-Torino; Empoli-Udinese; Juventus-Genoa; Milan-Salernitana; Napoli-Atalanta; Roma-Inter; Sampdoria-Lazio; Spezia-Sassuolo e Venezia-Hellas Verona.

La 17ª giornata si giocherà il 12 dicembre: Fiorentina-Salernitana; Genoa-Sampdoria; Hellas Verona-Atalanta; Inter-Cagliari; Napoli-Empoli; Roma-Spezia; Sassuolo-Lazio; Torino-Bologna; Udinese-Milan e Venezia-Juventus.

La 18ª giornata si giocherà il 19 dicembre: Atalanta-Roma; Bologna-Juventus; Cagliari-Udinese; Fiorentina-Sassuolo; Lazio-Genoa; Milan-Napoli; Salernitana-Inter; Sampdoria-Venezia; Spezia-Empoli e Torino-Hellas Verona.

La 19ª giornata si giocherà il 22 dicembre: Empoli-Milan; Genoa-Atalanta; Hellas Verona-Fiorentina; Inter-Torino; Juventus-Cagliari; Napoli-Spezia; Roma-Sampdoria; Sassuolo-Bologna; Udinese-Salernitana e Venezia-Lazio.

Le partite della serie A di calcio nel mese di Gennaio 2022

La 20ª giornata si giocherà il 6 gennaio 2022: Atalanta – Torino; Bologn – Inter; Fiorentina – Udinese; Juventus  – Napoli; Lazio – Empoli; Milan – Roma;  Salernitana – Venezia; Sampdoria – Cagliari; Sassuolo – Genoa; Spezia – Hellas verona.

La 21ª giornata si giocherà il 9 gennaio: Cagliari-Bologna; Empoli-Sassuolo; Genoa-Spezia; Hellas-Salernitana; Inter-Lazio; Napoli-Sampdoria; Roma-Juventus; Torino-Fiorentina; Udinese-Atalanta; Venezia-Milan.

La 22ª giornata si giocherà il 16 gennaio: Atalanta-Inter; Bologna-Napoli; Fiorentina-Genoa; Juventus-Udinese; Milan-Spezia; Roma-Cagliari; Salernitana-Lazio; Sampdoria-Torino; Sassuolo-Hellas-Verona; Venezia-Empoli.

La 23ª giornata si giocherà il 23 gennaio: Cagliari-Fiorentina; Empoli-Roma; Genoa-Udinese; Hellas Verona-Bologna; Inter-Venezia; Lazio-Atalanta; Milan-Juventus; Napoli-Salernitana; Spezia-Sampdoria; Torino-Sassuolo.

Le partite della serie A di calcio nel mese di Febbraio 2022

La 24ª giornata si giocherà il 6 febbraio: Atalanta-Cagliari; Bologna-Empoli; Fiorentina-Lazio; Inter-Milan; Juventus-Hellas Verona; Roma-Genoa; Salernitana-Spezia; Sampdoria-Sassuolo; Udinese-Torino e Venezia-Napoli.

La 25ª giornata si giocherà il 13 febbraio: Atalanta-Juventus; Empoli-Cagliari; Genoa-Salernitana; Hellas Verona-Udinese; Lazio-Bologna; Milan-Sampdoria; Napoli-Inter; Sassuolo-Roma; Spezia-Fiorentina e Torino-Venezia.

La 26 ª giornata si giocherà il 20 febbraio: Bologna-Spezia; Cagliari-Napoli; Fiorentina-Atalanta; Inter-Sassuolo; Juventus-Torino; Roma-Hellas Verona; Salernitana-Milan; Sampdoria-Empoli; Udinese-Lazio e Venezia-Genoa.

La 27ª giornata si giocherà il 27 febbraio: Atalanta-Sampdoria; Empoli-Juventus; Genoa-Inter; Hellas Verona-Venezia; Lazio-Napoli; Milan-Udinese; Salernitana-Bologna; Sassuolo-Fiorentina; Spezia-Roma; Torino-Cagliari.

Le partite della serie A di calcio nel mese di marzo 2022

La 28ª giornata si giocherà il 6 marzo: Bologna-Torino; Cagliari-Lazio; Fiorentina-Hellas Verona; Genoa-Empoli; Inter-Salernitana; Juventus-Spezia; Napoli-Milan; Roma-Atalanta; Udinese-Sampdoria; Venezia-Sassuolo.

La 29ª giornata si giocherà il 13 marzo: Atalanta-Genoa; Fiorentina-Bologna; Hellas Verona-Napoli; Lazio-Venezia; Milan-Empoli; Salernitana-Sassuolo; Sampdoria-Juventus; Spezia-Cagliari; Torino-Inter; Udinese-Roma.

La 30ª giornata si giocherà il 20 marzo: Bologna-Atalanta; Cagliari-Milan; Empoli-Hellas Verona; Genoa-Torino; Inter-Fiorentina; Juventus-Salernitana; Napoli-Udinese; Roma-Lazio; Sassuolo-Spezia; Venezia-Sampdoria.

Le partite della serie A di calcio nel mese di Aprile 2022

La 31ª giornata si giocherà il 3 aprile: Atalanta-Napoli; Fiorentina-Empoli; Hellas Verona-Genoa; Juventus-Inter; Lazio-Sassuolo; Milan-Bologna; Salernitana-Torino; Sampdoria-Roma; Spezia-Venezia e Udinese-Cagliari.

La 32ª giornata si giocherà il 10 aprile: Bologna-Sampdoria; Cagliari-Juventus; Empoli-Spezia; Genoa-Lazio; Inter-Hellas Verona; Napoli-Fiorentina; Roma-Salernitana; Sassuolo-Atalanta; Torino-Milan e Venezia-Udinese.

La 33ª giornata si giocherà il 16 aprile: Atalanta-Hellas Verona; Cagliari-Sassuolo; Fiorentina-Hellas Verona; Juventus-Bologna; Lazio-Torino; Milan-Genoa; Napoli-Roma; Sampdoria-Salernitana; Spezia-Inter e Udinese-Empoli.

La 34ª giornata si giocherà il 24 aprile: Bologna-Udinese; Empoli-Napoli; Genoa-Cagliari; Hellas Verona-Sampdoria; Inter-Roma; Lazio-Milan; Salernitana-Fiorentina; Sassuolo-Juventus; Torino-Spezia e Venezia-Atalanta.

Le partite della serie A di calcio nel mese di maggio 2022

La 35ª giornata si giocherà il 1° maggio: Atalanta-Salernitana; Cagliari-Hellas Verona; Empoli-Torino; Juventus-Venezia; Milan-Fiorentina; Napoli-Sassuolo; Roma-Bologna; Sampdoria-Genoa; Spezia-Lazio e Udinese-Inter.

La 36ª giornata si giocherà l’8 maggio: Fiorentina-Roma; Genoa-Juventus; Hellas Verona-Milan; Inter-Empoli; Lazio-Sampdoria; Salernitana-Cagliari; Sassuolo-Udinese; Spezia-Atalanta; Torino-Napoli e Venezia-Bologna.

La 37ª giornata si giocherà il 15 maggio: Bologna-Sassuolo; Cagliari-Inter; Empoli-Salernitana; Hellas Verona-Torino; Juventus-Lazio; Milan-Atalanta; Napoli-Genoa; Roma-Venezia; Sampdoria-Fiorentina e Udinese-Spezia.

La 38ª giornata si giocherà il 22 maggio: Atalanta-Empoli; Fiorentina-Juventus; Genoa-Bologna; Inter-Sampdoria; Lazio-Hellas Verona; Salernitana-Udinese; Sassuolo-Milan; Spezia-Napoli; Torino-Roma e Venezia-Cagliari.

Serial Killer Italiani: Donato Bilancia, il killer delle prostitute e dei treni.

Donato Bilancia con i diciassette omicidi compiuti in poco più di sei mesi tra il Piemonte e la Liguria, è sicuramente il criminale italiano più efferato e conosciuto tanto da essere inserito, senza ombra di smentita, tra i serial killer più sanguinari. Dedito ai crimini sin da giovanissimo, personalità complessa, fu definito “killer delle prostitute” o “killer dei treni” per gli assassini compiuti tra la fine del 1997 e l’inizio del 1998.

Nato a Potenza, ma trasferitosi in Liguria con la famiglia sin dalla tenera età, Bilancia ha avuto un rapporto burrascoso con tutti i componenti della sua famiglia, madre, padre e fratello.

I primi conti con la giustizia si sono aperti già da minorenne, quando a seguito di un furto fu arrestato.

Con il passare degli anni, le sue azioni criminali sono divenute sempre più pesanti, fino all’escalation omicida messa a asegno tra il Piemonte e la Liguria.

I primi omicidi di Donato Bilancia per vendetta e per rapina.

Raffinato, colto, in grado di parlare diverse lingue, Donato Bilancia era dedito al gioco d’azzardo e affascinato dalla bella vita e dalle costose auto di lusso.

In questi ambienti matura il primo delitto di Bilancia, quando nel 1997, ad ottobre, uccide a mani nude, per soffocamento, Giorgio Centenaro, biscazziere con il quale Donato Bilancia ebbe a che fare.

Fu lo stesso Bilancia, dopo l’arresto ad autoaccusarsi di quello che poi è stato stabilito come il suo primo omicidio.

Sempre nell’ottobre del 1997, Bilancia uccise altre 4 persone. Maurizio Parenti con la moglie Carla Scotto, raggiungendoli nella loro abitazione. Bilancia riteneva il Parenti complice di Centenaro. Nell’occasione portò via un considerevole bottino in contanti, presente in casa, tralasciando i rolex e gli assegni.

Pochi giorni dopo a scopo di rapina, uccise i gioiellieri Bruno Solari e Maria Pitto.

Il mese dopo, a Ventimiglia, Donato Bilancia uccise il cambia valute Luciano Marro, mettendo a segno un colpo da 40 milioni di lire.

Sempre a Ventimiglia, fu ucciso un altro cambia valute, si tratta di Enzo Gorni.

La città di frontiera per ovvie ragioni, vedeva la presenza di numerosi cambia valute, i quali per la loro attività avevano una cospicua disponibilità di denaro liquido. Bottino appetitoso per l’indole e per le esigenze del Bilancia.

Questi gli omicidi commessi nell’ambito del gioco d’azzardo clandestino ed a scopo di rapina per sostenere la sua vita lussuosa e dissipata.

Questi omicidi, si scoprì poi, furono messi in atto da Bilancia, dopo aver attentamente studiato spostamenti ed abitudini delle vittime, nel tentativo di introdursi nelle loro case e coglierli di sorpresa.

L’avversione per le forze dell’ordine

La tipologia di vittima di Bilancia cambia repentinamente. Dopo i delitti di vendetta o a scopo di rapina, si manifesta in maniera sanguinaria la sua avversione per le forze dell’ordine o per i tutori dell’ordine in genere. La sua furia omicida si manifesta all’indirizzo di Giangiorgio Canu, metronotte genovese, ucciso il 25 gennaio del 1998.

Altri due metronotte verranno uccisi da Donato Bilancia due mesi dopo, nel marzo del 1998. In questo caso il duplice omicidio si verifica a seguito di una aggressione perpetrata ai danni del transessuale chiamato Lorena.

I due metronotte, Massimiliano Gualillo e Candido Randò furono giustiziati da Bilancia, poichè lo scoprirono in flagranza di commettere l’agguato mortale nei confronti del transessuale con il quale si era appartato, anche questi colpito all’addome, ferita che risultò non mortale, come invece il killer immaginava.

Serial Killer Italiani: il killer delle prostitute.

Fu il mese di marzo del 1998 a rappresentare per bilancia l’arco temporale nel quale mise a segno le uccisioni maturate nel mondo della prostituzione ligure.

Il 9 marzo a Varazze fu uccisa la prostituta di nazionalità albanese Stela Truya.

Dopo solo 9 giorni il killer sparò un colpo mortale alla testa della prostituta ucraina Ljudmyla Zubskova. L’omicidio fu commesso a Pietra Ligure.

Il 24 marzo, nell’occasione dell’uccisione dei metronotte Gualillo e Randò, Donato Bilancia aveva puntato il trans Lorena, che opponendo strenua resistenza sfuggì alla morte.

Fu l’assassino della nigeriana, Tessy Edshoe, a mettere gli inquirenti sulle tracce di Bilancia L’uccisione, grazie alla perizia balistica del Ris di Parma fu legata a quella di Stela Truya.

Circostanza che suggerì agli inquirenti la presenza di un killer seriale.

Ciò nonostante, il killer, il 13 Aprile, trova ancora il tempo di metere fine alla vita della prostituta macedone Mema Valbona alias Kristina Valla.

L’avversione per le prostitute, secondo i profiler dell’epoca, era scaturita dall’umiliazione che il Bilancia, sin da piccolo, dovette subire dalla madre, che in alcune occasione costrinse il piccolo Donato a denudarsi anche in presenza di altre persone.

Tra quelli che sono passati con il triste nome degli omicidi delle prostitute anche quello di Domika Hoxhollari, forse il primo dei delitti di Bilancia maturati in questo contesto. La giovane albanese fu trovata morta ad Albenga, a febbraio del 1997, dunque circa un anno prima dell’escalation omicida del Bilancia.

I delitti sui treni

Non appena gli inquirenti iniziano a vederci chiaro, Bilancia cambia scena e circostanze. Le sue azioni criminali si spostano sui treni in transito in Liguria.

Il 12 Aprile del 1998 muore, sparata da Bilancia, Elisabetta Zoppetti. La sua “colpa” è quella di aver preso il treno sbagliato e di essersi seduta nella carrozza scelta anche da Bilancia. La giovane infermiera in vacanza in Liguria, viene raggiunta nella toilette del treno e freddata.

Sei giorni dopo il killer torna in azione sul treno Genova-Ventimiglia. Colpisce sempre nella toilette la giovane Maria Angela Rubino. In questo caso, l’omicida compie anche atti di vilipendio del cadavere di natura sessuale.

L’ultimo omicidio e l’arresto

L’ultimo delitto di Bilancia avviene ad Arma di Taggia, sempre in Liguria. Bilancia rapina ed uccide Giuseppe Mileto, benzinaio che si era rifiutato di fargli credito dopo il rifornimento.

Nonostante la furia criminale di Bilancia e l’incredibile escalation così come la frequenza dei delitti, l’arresto avviene per circostanze non legate alle uccisioni.

Sebbene gli inquirenti avessero raccolto numerose indicazioni riguardo all’identikit ed agli spostamenti del killer, riuscirono a individuarlo per le multe che il Bilancia collezionò a bordo della sua auto, con la quale, per evitare il pedaggio autostradale, era solito accodarsi alle auto in transito ai caselli.

Poi, le azioni degli inquirenti che dopo averlo pedinato riuscirono in un bar a prelevare alcune tracce del Dna da una sigaretta che fornirono riscontro sulle tracce biologiche lasciate dal killer sui cadaveri.

L’arresto avvenne il 6 maggio del 1998, pochi giorni dopo l’ultimo omicidio.

La condanna di Bilancia

Fu lo stesso Bilancia, in fase processuale a fornire dettagli sui suoi omicidi. Fu condannato ad oltre 13 ergastoli.

Bilancia ha scontato la sua pena in carcere fino alla morte per Covid occorsa il 17 dicembre del 2020.

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Le migliori osterie in Campania secondo la guida Slow Food.

Osterie d’Italia, la guida edita da Slow Food, è ormai un punto di riferimento per quanti amano mangiare bene, spendere il giusto ed andare alla ricerca di quei posti che fanno davvero la differenza.

Giunta alla sua trentunesima edizione, il vademecum che assegna le Chiocciole, il simbolo dell’associazione di Bra, alle osterie, alle trattorie ed ai ristoranti italiani che nei loro piatti trasferiscono la filosofia di Slow Food, ha recensito 1697 locali lungo tutto lo stivale, stilando una mappa, regione per regione dei migliori ristoranti italiani secondo il giudizio (ed i parametri) dei curatori storici, Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni.

Ma l’edizione 2021 della Guida si presenta al pubblico dei lettori con delle novità non solo tra le strutture citate ma soprattutto nella forma che si è deciso di adottare.

La pandemia ha finito per avere effetti anche sul settore editoriale: la chiusura a lungo di tante strutture, l’inevitabile riconversione che ha interessato alcuni, lo stop definitivo di altri ha indotto, per l’anno 2021, a non assegnare le storiche Chiocciole.

Nessun ristorante, però, è stato cancellato dalla guida, che riporta tutti quelli precedentemente citati ai quali, però, si sono aggiunte delle piacevoli novità.

E in questa nuova versione di Osterie d’Italia Slow Food, a fare la parte del leone è proprio la Campania, la regione che riporta il maggior numero di segnalazioni.

In Campania sono 23 i nuovi ristoranti segnalati nella guida – oltre a quelli già menzionati in passato – , che oltre al simbolo generale della Chiocciola, individua anche altri elementi per consentire una scelta responsabile e convinta ai consumatori: c’è l’annaffiatoio che indica la presenza di un orto di proprietà, la bottiglia a testimoniare una carta dei vini particolarmente ricca, la chiave per segnalare la possibilità di dormire nello stesso luogo, il formaggio per quei locali che presentano un menù con prodotti caseari di qualità.

Una menzione particolare viene, infine dedicata a quei ristoranti che offrono menù per celiaci e a quelli che utilizzano nel loro menù almeno tre Presidi Slow Food.

I ristoranti della Campania segnalati da Slow Food nel 2021

Ma quali sono in Campania le nuove Osterie segnalate da Slow Food nell’edizione 2021 della Guida?

Ecco di seguito tutti i locali delle province campane che sono stati meritevoli di una citazione secondo i curatori della guida Osterie D’Italia 2021:

• «Don Lisandro», Caserta

• «La Taverna degli Antichi Sapori», Controne (Sa)

• «VicoRua», Eboli (Sa) •«L’Occhiano», Felitto (Sa)

• «Barrasso», Grottaminarda (Av)

• «La Tana della Sirena», Montecorice (Sa)

• «Osteria Mediterranea», Napoli

• «Nonna Luisa», Piano di Sorrento (Na)

• «Katakrì», Piedimonte Matese (Ce)

• «I Cacciagalli», Teano (Ce)

• «Casa Kbirr», Torre del Greco (Na)

• «Olio e Basilico», Calvi Risorta (Ce)

• «La Bottega Creativa», Cardito (Na)

• «Le Parùle», Ercolano (Na)

• «Giovanni Grimaldi», Grottaminarda (Av)

• «’O Scialatiello», Marigliano (Na)

• «1947 Pizza Fritta», Napoli

• «Vincenzo Capuano», Napoli

• «Fronna d’Està», Pomigliano d´Arco (Na)

• «La Pietra Azzurra – Vallo di Diano», Sala Consilina (Sa)

• «Magma», Torre del Greco (Na)

• «Binario 1», Vairano Patenora (Ce)

• «Pizzeria Eden», Vallo della Lucania (Sa)

Nella edizione precedente della guida, quella che ancora contemplava la presenza delle Chiocciole come segno distintivo delle strutture, venivano segnalate invece 22 attività in tutta la Campania: ecco quali.

Osterie Slow Food ad Avellino.

In provincia di Avellino vengono segnalate La Pignata ad Ariano Irpino, il Valleverde Zi’ Pasqualina ad Atripalda, La Pergola a Gesualdo, Di Pietro a Melito Irpino, L’Osteria del Gallo e della Volpe a Ospedaletto d’Alpinolo e La Ripa a Rocca San Felice e la new entry, rappresentata da I Santi a Mercogliano.

Osterie Slow Food a Benevento.

A Benevento, il solo ristorante con la chiocciola è Nunzia.

Osterie Slow Food a Caserta.

Gli Scacchi di Caserta è l’unico ristorante in città segnalato nella guida mentre in provincia, a Bellona, il riconoscimento per la prima volta è andato all‘osteria A’ Luna Rossa.

Osterie Slow Food a Napoli.

A Napoli e provincia ecco Fenesta Verde e La Marchesella a Giugliano in Campania, Il Focolare a Ischia, Lo Stuzzichino a Massa Lubrense, Da Donato a Napoli, Abraxas a Pozzuoli, ‘E Curti a Sant’Anastasia e Il Cellaio di Don Gennaro a Vico Equense.

Osterie Slow Food a Salerno.

Nel salernitano, i ristoranti che rispondono ai criteri indicati da Slow Food sono: Famiglia Principe 1968 a Nocera Superiore, Perbacco a Pisciotta, ‘O Romano a Sarno, La Piazzetta a Valle dell’Angelo.

Un week end alle Cinque Terre, cosa fare,vedere e visitare.

Un grappolo di paesini appesi ai rilievi fra balze e terrazzamenti, incastonati tra il verde dei vigneti e l’azzurro cristallino del mare: questa, una delle tante definizioni che si possono dare di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore raggiungibili in treno o in battello dalle principali località della costa ligure.

Il sentiero azzurro delle Cinque Terre

Il tratto comune di questi cinque paesini arrampicati alla roccia, è per l’appunto la loro scomoda posizione, cosa che li ha preservati nei secoli da qualsiasi intervento (altrove distruttivo) mirato a renderne più agevole la viabilità: tutto è rimasto come un tempo.

Al tempo stesso, ognuno di essi presenta caratteristiche che lo rendono patrimonio unico e inconfondibile. Insomma, il detto “visto uno, visti tutti” tanto caro al turista frettoloso, mal si lega alla varietà di questi cinque borghi liguri intrisi di vita rurale e squarci di mare tra la macchia.

Cosa vedere aI Parco delle Cinque Terre

Manarola nel parco delle Cinque terre

Il modo migliore per una visita al Parco delle Cinque Terre è scendere alla stazione di Monterosso o Riomaggiore e percorrere a piedi tutti i paesi, magari dividendo la “fatica” in due giornate e pernottando in uno dei numerosi bed & breakfast con vista sul mare, e gustando una cena a base di trofie, pesce e Sciacchetrà.

Per Agendaonline abbiamo percorso il sentiero azzurro, che unisce tutti i borghi passando a mezza costa fra vigneti, uliveti e abbracciando dall’alto la macchia che si snoda tra conche e speroni rocciosi protesi sul mare, nel tratto da Corniglia a Vernazza.

Cosa visitare a Coniglia

Corniglia nel parco delle cinque terre

Siamo scesi alla stazione di Corniglia, per poi risalire la lunga scalinata “Lardarina” che conduce al borgo, dove il silenzio dei piccoli campi strappati alla roccia e il profumo delle prime fioriture lascia il posto al vociare degli anziani raccolti intorno alla sua piccola piazza, che guarda il mare dall’alto.

Quindi una seconda scalinata, verso la cosiddetta “marina”, una spiaggia di sassi chiari che, a dispetto del nome, presenta più i tratti di una “fuga” al mare, che di un vero e proprio approdo.

È proprio la difficoltà di accesso dall’acqua, infatti, a caratterizzare questo borgo rurale di origini romane, naturalmente protetto dai monti, e famoso per la produzione del vino bianco “Sciacchetrà”.

Poi, mentre un piccolo e artigianale trenino a cremagliera ci ricorda l’infinita capacità di adattamento dell’uomo al territorio, facciamo visita alla piazza dirimpetto alla chiesa gotica di San Pietro, e imbocchiamo il sentiero azzurro in direzione Vernazza.

Un’ora e mezzo di cammino (a passo lento) tra balze coltivate, agavi e fichi d’India, mentre sotto un cielo incerto e a tratti opaco, l’orizzonte ci regala la vista di Monterosso e, curva dopo curva, anche delle prime edificazioni rurali di un borgo medievale dominato da una torre e avviluppato tutto intorno al suo promontorio roccioso, dalla cima fino al mare… La torre è quella del Castello Doria, e il paese, classificato tra i primi cento borghi più belli d’Italia, è Vernazza.

Cosa visitare a Vernazza

Vernazza

Il saliscendi dei suoi vicoli, quasi scavati tra le case colorate, e l’eleganza della sua via principale, che scende come un torrente dalla piccola stazione fino al porto e alla breve spiaggia sabbiosa, sono percorsi da comitive di anziani e ragazzi.

E si capisce subito come questo borgo, pur conservando il suo aspetto ruspante e verace nelle trattorie dalle insegne dipinte a mano e nel fervore di attività del suo porticciolo, sia particolarmente apprezzato, in questa stagione, dai turisti mitteleuropei e dalle scolaresche di mezza Italia.

Quindi, il festoso affollamento delle focaccerie e della piazza di fronte alla chiesa di Santa Maria di Antiochia, lambita dalle onde.

Imperdibile una visita al Castello Doria di Vernazza e alla sua ventosa torre panoramica, mentre il richiamo dei pescatori è un invito implicito ad entrare in qualche trattoria e gustare la varietà di piatti di acciughe, “muscoli” e “ciupin”.

Come arrivare alle Cinque Terre

Il modo più comodo per arrivare alle Cinqueterre è utilizzare il treno, mentre in estate è disponibile un servizio di battelli dai porti di La Spezia, Lerici e Portovenere.

È possibile tuttavia arrivare anche in auto a Monterosso e Vernazza e, attraverso un bivio della piccola e tortuosa strada litoranea, a Corniglia (uscire al casello di Carrodano-Levanto oppure Brugnato dell’autostrada A12 e seguire l’indicazione “Cinqueterre”).

Weekend Cinque Terre: Mangiare e dormire

Vernazza offre numerose possibilità di pernottamento. Per il pernottamento a Corniglia, le possibilità sono più risicate; segnaliamo la casa vacanze “Villa Sandra”, ” Ristorante Pensione Cecio” e l’ “Affittacamere Girasole”.

I parchi delle Cinqueterre

Tutta l’area delle Cinqueterre costituisce zona protetta, per questo la percorribilità del sentiero è vincolata al pagamento di un biglietto con validità variabile da 1 a 7 giorni e con prezzo a partire da 5 euro.

La “card Cinqueterre” dà anche la possibilità di usufruire di una convenzione con le FSS, che permette viaggi illimitati nella tratta La Spezia – Levanto e sconti sui mini-bus nei centri abitati per il trasporto di bagagli e persone

(Testo di Enrico Dario Caltabiano)

Da Mykonos a Santorini e Paros, tripudio di colori alle Isole Cicladi.

Le Isole Cicladi costituiscono l’arcipelago greco che più di qualunque altra località, è ambita per chi ama le vacanze al mare, la natura la vita notturna e la tradizione di una terra che può vantare una storia millenaria.

Il paesaggio delle Cicladi è molto variegato, nonostante la minima estensione dell’intero arcipelago, dove brillano per la loro fama isole come Ios, Mykonos, Santorini per l’animata vita notturna, Andros e Serifos per le spiagge e le calette riservate.

Sentieri naturali dove non di rado ci si imbatte in siti archeologici di indubbio valore storico, rocce e mare cristallino, si sposano nelle Cicladi ai piccoli paesini di case bianche riflettono i raggi del sole in un tripudio di colori che va dal blu intenso del cielo allo smeraldo del mare.

Tutte le Cicladi possono essere visitate in un’unica vacanza, grazie ai numerosi battelli e traghetti che quotidianamente effettuano servizio tra le principali mete turistiche.

Il nome delle Cicladi, che in greco vuol dire ciclo, deriva dal fatto che tutte le isole sono disposte a cerchio intorno a Dilos, uno dei siti archeologici più importanti della Grecia.

L’arcipelago è composto da circa duecentoventi isole, di cui le principali sono Amorgo, Anafi, Andro, Antiparo, Delo, Io, Ceo (o Zea), Kimolos, Citno (o Termia), Milo, Micono, Nasso, Paro, Policandro, Serfanto, Sifanto (o Sifno), Sicandro, Syra, Tino e Santorini.

Cosa vedere a Santorini

Santorini Isole Cicladi Grecia

Santorini, l’isola nera, è una delle mete più conosciute della Grecia. La sua particolare caratteristica è individuabile nei colori della natura: il nero dei residui lavici che formano pittoresche spiagge di ghiaia scura ed il rosso della vegetazione ricca di falesie, oltre ovviamente all’azzurro del mare.

Santorini in realtà è ciò che resta di una isola più grande sprofondata a seguito di un’eruzione vulcanica.

La leggenda vuole che possa essere considerata la mitica Atlantide, il mondo ormai scomparso, dove viveva una civiltà particolarmente progredita.

Tutto il mistero e il contrasto cromatico che vive sull’isola, contribuisce a farne una metà ricca di fascino.

Senza dimenticare che a Santorini si può ammirare uno dei più bei tramonti del mondo, con il sole che, osservato dalla città di Fira o dal monte Profitis, prima di scomparire, emette gli ultimi raggi di tonalità verde.

Basterebbe la bellezza naturale a giustificare la notorietà di Santorini, senza considerare i tesori artistici che essa custodisce come l’area archeologica dove sono stati rinvenuti esempi di civiltà Minoica ed alcuni templi della Grecia Classica.

Tra i luoghi da visitare si segnala Fira, il capoluogo dell’isola e la località più movimentata d’estate, la riservata ma bellissima Oia, altra cittadina dell’isola e il sito storico di Akrotiri.

Sono numerose le navi da crociera (MSC e Costa Crociera) che quotidianamente si fermano a Santorini per un’escursione.

Cosa vedere a Mykonos

mykonos isole cicladi

Mykonos, la più stravagante ed alternativa isola della Grecia, è considerata la perla del turismo estivo del mediterraneo orientale.

E’ situata a nord dell’arcipelago delle Cicladi e per anni ha avuto la fama di essere la metà privilegiata del turismo omosessuale, fama che negli ultimi anni è andata via via scemando.

Oggi è considerata la meta più ambita del turismo straniero. Molti hanno deciso di insediarsi stabilmente a Mykonos, caratterizzata dall’eleganza dei luoghi e da uno stile di vita molto elitario.

Numerose le chiese degne di una visita che hanno saputo difendere il loro spazio dalla avanzante urbanizzazione turistica. Restano però, le spiagge ed i luoghi di ritrovo, le località di sicuro appeal.

Tra le località sulla costa più conosciute si segnalano le spiagge di Paradise, Agrari. Tra i centri da frequentare la palma del primato spetta a Ornos.

La località di Hòra, invece, capoluogo di Mykonos è la più viva e animata. Qui giungono i traghetti per raggiungere l’isola ed il centro intorno al porto è costellato di bazar, botteghe artigiani e graziosi locali.

Da Mykonos si può programmare una visita alle vicine isole di Paros, Naxos e Tinos ed una interessante escursione alla piccola Delos

Cosa vedere a Paros

Paros è una delle isole Cicladi, la più importante dal punto di vista degli scambi marittimi.

Il centro principale di Paros è la città di Parikia, molto frequentata dai turisti e dai viaggiatori diretti alle altre isole Cicladi.

Fu colonia veneziana e conserva ancora l’antico centro costruito in perfetto stile lagunare, raggiungibile percorrendo strette stradine.

Altra località molto ambita dai turisti a Paros è Naoussa, sorta sulla vecchia pianta di un villaggio di pescatori ed oggi nota località balneare.

Tra le bellezze naturali di maggior fascino, le grotte di Paros, scavate nella roccia di marmo bianco, che in antichità fu usato per scolpire tra le più belle testimonianze dell’arte greca.

Poco lontano da Paros vale la pena fare visita all’isola di Antiparos, oggi più frequentata di Paros e preferita principalmente dalle famiglie.

Vacanze in Abruzzo, un concentrato di scenari naturali.

L’Abruzzo è una regione italiana situata tra l’Adriatico e gli Appennini. L’entroterra è costituito da parchi nazionali e riserve naturali. La splendida costa accontenta i gusti di tutti.

Dalla Montagna al mare, l’ Abruzzo offre un vasto ventaglio di cose da vedere grazie ad affascinanti percorsi tra storia, arte e antiche tradizioni. La regione è un concentrato di scenari tanto diversi quanto affascinanti, merito di una natura ancora intatta, reperti preistorici, siti romani e borghi medioevali.

Idee per un Week end in Abruzzo

Il territorio della regione Abruzzo è composto per oltre il 60% da montagna favorisce la conservazione di rare specie di fauna e flora montana.

La montagna

Nei mesi estivi, la montagna si offre per lunghe escursioni a contatto con la natura e percorsi agrituristici. Nel periodo invernale le numerose stazioni sciistiche sono amate da pratica sport di montagna.

Inserito nello splendido scenario montano tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Maiella, il comune di Roccaraso è considerato la Cortina del centro sud, la più rinomata stazione sciistica dell’Appennino centrale.

I paesini medioevali

Il territorio della Marsica, in Abruzzo, è un paradiso per chi vuole visitare la regione seguendo l’itinerario scandito da chiese e vecchie abbazie.

Il comune di Avezzano, situato sul lato occidentale della conca del lago del Fucino, nel Medioevo fu feudo degli Orsini e dei Colonna.

Il mare e le spiagge

Ciò nonostante anche la risorsa turistica offerta dalla costa non è da sottovalutare.

Dal litorale sabbioso della parte nord della regione a quello più frastagliato della costa meridionale c’è la possibilità di trovare opportunità per ogni tipologia di vacanza in grado di soddisfare tutte le esigenze.

Le spiagge dell’Abruzzo e le località balneari come Francavilla a mare, Montesilvano Marina e Silvi Marina sono mete particolarmente frequentate dai turisti nei mesi estivi, caratterizzate dall’alternarsi di spiagge sabbiose o di scogliere impervie.

I Parchi abruzzesi

Il parco naturale del Gran Sasso e della Maiella, insieme alle stazioni sciistiche di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, fanno dell’Abruzzo la regione più alpina dell’Italia centrale.

Tra le curiosità, nella comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, da segnalare il comune di Calascio situato in provincia dell’Aquila con una comunità composta solo da 165 abitanti.

Rocca calascio in Abruzzo

Qui spicca Rocca Calascio, una piccola rocca posta sulla cima del monte sovrastante il borgo medioevale, formata da un castello in pietra bianca a conci squadrati e sottostante borgo fortificato.

Restaurata e consolidata sul finire del XX secolo, è stata più volte set cinematografico per numerosi film ed è oggi importante meta turistica.

Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Terme in Abruzzo

Degno di nota in Abruzzo anche il turismo termale che negli ultimi anni attira sempre più turisti ai piedi della Majella, dove dall’ imponente massiccio montuoso che si estende per circa trenta chilometri, sgorgano le note sorgenti termali di Caramanico, Raiano e Popoli; tra la Marsica e la Ciociaria, si trovano, invece, le terme di Canistro.

La Cucina Abruzzese

A lungo trascurata dai gastronomi, la cucina abruzzese è fortemente influenzata dal territorio.

Molto legata alle sue tradizioni gastronomiche, l’ Abruzzo ha una cucina dai sapori forti, robusti e molto speziati. Diffusissimo, soprattutto nella provincia delll’Aquila, il pregiato e aromatico zafferano che è alla base di molte pietanze abruzzesi. la pasta è tra le specialità della regione: in particolare i maccheroni alla chitarra, conditi con diversi e particolari tipi di sughi.

La gastronomia della regione Abruzzo è stata riscoperta solo di recente, grazie a numerose enoteche e ristoranti che quotidianamente mettono in tavola i sapori forti e genuini della tradizione mediterranea che qui è particolarmente ricca e gustosa, sia per i prodotti della terra che per quelli del mare.

I Mercatini Abruzzesi

Numerosi infine i mercatini d’antiquariato e delle pulci dove potrai trovare mobili antichi, stampe, quadri, antichità, curiosità, oggettistica, collezionismo d’epoca, giornali d’epoca, monete d’epoca.

E tempo di prenotare le vacanze al mare in Italia, ecco qualche idea su dove andare.

Per molti italiani le vacanze al mare fanno rima con relax, benessere, sole e drink in spiaggia. Quella da trascorrere in una località balneare è la tipologia di vacanza più richiesta, sia presso le agenzie di viaggio che via internet.

In questo panorama un ruolo importante lo svolge proprio l’Italia che, con i suoi circa 5000 chilometri di costa balenabili offre una molteplicità di occasioni a chi ha già messo in valigia pinne, fucile ed occhiali.

E quando arriva il momento di prenotare le vacanze al mare in Italia a fare la parte del leone sono soprattutto le due isole maggiori, la Sicilia e la Sardegna.

La Sicilia, con i suoi scenari multiforme e multicolore, dalla costa rocciosa e frastagliata settentrionale a quella sabbiosa e desertica meridionale, può offrire al villeggiante, oltre alle acque cristalline dei suoi mari, anche notevoli spunti di carattere storico, artistico ed archeologico.

Basti pensare alla Valle dei Templi di Agrigento o al bellissimo Barocco ragusano senza tralasciare l’arte bizantina di Palermo.

La Sardegna, invece, è la meta privilegiata del cosiddetto turismo vip, quello che alle calette di sabbia bianca e rosa vuole abbinare la vita mondana, ad esempio, di Porto Cervo e di tutta la Costa Smeralda.

L’esclusività è un po’ il leitmotiv anche delle altre isole italiane: da Capri a Ischia, da Ponza all’isola d’Elba, da Stromboli a Panarea, passando per Favignana, Lampedusa e Pantelleria, tanti piccoli paradisi in cui la natura sembra aver realizzato i suoi capolavori.

Naturalmente, però, non sono solo le isole ad attirare turisti. Vere e proprie perle sono dislocate un po’ lungo tutto lo Stivale.

A cominciare dalle Cinque Terre in Liguria, passando per la Versilia e proseguendo verso sud, sempre sulla sponda del Tirreno, lungo la costa pontina, il Circeo, la Costiera Amalfitana, il Cilento e la Calabria.

Volendo effettuare un viaggio a ritroso, questa volta toccando però le sponde ioniche e adriatiche, impossibile non soffermarsi lungo la costa lucana o quella salentina, continuando attraverso il Gargano, il litorale abruzzese e la Riviera del Conero.

Discorso a parte merita la Riviera romagnola che, va detto ad onor del vero, a fronte di bellezze naturali non certo di primo livello, è forse unica nell’offerta di alternative per il tempo libero.

Non è un caso che, sin dagli anni del primo dopoguerra, centri come Rimini, Riccione e Cesenatico siano stati eletti come località turistiche per eccellenza da tedeschi, inglesi e scandinavi che, ancora oggi, ogni estate contribuiscono ad alimentare il mito della Riviera quale terra di conquista sentimentale.

Fin qui un po’ di sano patriottismo. Splendidi scenari marini che meritano di essere visitati sono, naturalmente, presenti anche all’estero.

In Europa la Grecia con le sue centinaia di isole, la Croazia e la Spagna, con la Costa del Sol e la Costa Brava, sono ogni anno tra le mete preferite soprattutto da un pubblico giovane.

Tra gli itinerari esotici, invece, quelli che vanno per la maggiore puntano sulle isole caraibiche, Cuba, Santo Domingo, ma anche Maldive, Mauritius e Seychelles fino alle più vicine Sharm-el-Sheik e Djerba