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Come diventare influencer di successo su Instagram, Facebook, YouTube e Tik Tok.

Da Chiara Ferragni a Giulia De Lellis, da Alice Campello a Alice Campello da Fedez a Gianluca Vacchi, sono tanti gli influencer italiani, i cosiddetti modelli (sic!) a cui i più giovani guardano per avere successo sul web.

E già, perché l’influencer, quella figura autorevole e coinvolgente in grado di indirizzare scelte, condizionare mode, invogliare acquisti e, in maniera più ampia, generare consensi, viene sempre più vista come una professione e tra qualche anno, o forse prima, probabilmente saranno le università statali a insegnarci come diventare Influencer sui social e, in molti sperano, ricchi e famosi.

Proprio i riferimenti più noti, sono la testimonianza che diventare influencer può significare affermarsi non solo nella vita virtuale ma anche in quella reale, sia sotto il profilo sociale che economico.

Ed allora, in tante e tanti ci provano, armati di una connessione wifi, uno smartphone con videocamera con buona risoluzione e tanta fantasia.

Le regole da seguire per diventare influencer di successo

Innanzitutto, partiamo dal significato: Cosa significa e chi sono gli Influencer?

Influencer è chi, con la sua azione, le sue parole ma anche semplicemente la sua immagine è in grado di orientare le scelte di acquisto e le decisioni di una ampia platea di persone.

Dunque, si tratta di una figura la cui autorevolezza viene riconosciuta da un pubblico che si “fida” dei suoi post su blog e social come Instagram, Facebook, YouTube e Tik Tok ed è pronto ad imitarla o a coglierne i suggerimenti.

Il Segreto per diventare Influencer? Studiare!

Chiaramente, per entrare nel novero delle persone influenti bisogna seguire un percorso ben preciso. Che parte inevitabilmente dallo studio di un settore o di un determinato argomento del quale occorre diventare padroni ed esperti in modo da dare credibilità ed autorevolezza a ciò che si dice.

Lo studio e l’acquisizione della padronanza di un determinato argomento va accompagnato dall’apertura di un proprio blog ed dei canali social come Instagram, YouTube, Facebook e Tik Tok nei quali, con una certa frequenza, occorre condensare interventi, pareri, riflessioni in grado di stimolare dibattito e coinvolgere altre persone.

Se a postare, poi, sono soggetti che, nel loro campo, hanno già una precisa riconoscibilità, ecco che il vantaggio competitivo comincia a crescere ed i risultati a diventare concreti.

E’ questo il momento, soprattutto nella prima fase, in cui diventa necessario diffondere il proprio punto di vista, magari intervenendo in forum o discussioni, creando e condividendo contenuti in grado di aumentare l’awareness del proprio brand personale per generare interesse, contati e relazioni.

Diventare influencer: alla base notorietà e reputazione online.

Per diventare influencer è necessario che il proprio nome e la propria immagine vengano associati ad un percorso di credibilità che significa farsi seguire da un numero sempre crescente di follower sulle principali piattaforme social.

In campi come la moda ed il fashion in generale, Instagram è il social network in cui l’immagine è al centro del successo.

Foto attraenti e stimolanti abbinate ad uno storytelling non banale che sappia generare curiosità: eccole le basi per divenire un influencer di successo su Instagram.

Naturalmente alle storie per immagini e per video deve sempre accompagnarsi una capacità relazionale e di interazione con la community che si è generata. Perché il rischio che il gruppo, così come è sorto alla stessa velocità possa dissolversi, non è da trascurare.

Ecco che, allora, dalla capacità di relazionarsi si rafforza un altro concetto cardine per diventare influencer di successo: la reputazione on line.

Che va di pari passo con il numero crescente di persone che decide di seguire on line il nostro percorso.

I suggerimenti per diventare Influencer dal nulla.

Per poter essere annoverati nella platea degli Influencer… più influenti… occorre però avere a mente alcuni step da non trascurare, al di là di quelli legati strettamente alla tecnologia.

Innanzitutto, occorre porsi degli obiettivi, anche di business. E diventare ricchi e famosi difficilmente può essere considerato un obiettivo di business.

Ecco che, dunque, lo strumento principale rimane il cervello che dovrà sempre guidare ogni azione. Soprattutto quando si tratta di interagire con il pubblico.

Altro aspetto da non trascurare: per trasformarsi da persona semi sconosciuta anche se di bell’aspetto in influencer di successo occorre tempo e dedizione.

Non abbattersi, dunque, di fronte agli eventuali iniziali insuccessi e sapere aver pazienza sono doti che bisogna mettere in campo.

Infine, un suggerimento banale ma vincente: per avere successo come influencer universale è necessario avere influenza prima su se stessi. Insomma, credere in quello che si fa e non in quello che si può diventare resta la prima regola da seguire.

Per farsi seguire.

Con Cobegas riduci consumi e costi con l’ Ecobonus Caldaia e Condizionatore.

Estate, tempo di rinnovi e rigenerazione, con un occhio all’innovazione e l’altro al risparmio. Anche in tema energetico. Di questi tempi, approfittare dell’ecobonus 50% e 65% per cambiare una caldaia o un condizionatore conviene. E aiuta a stare più freschi.

Cos’è l’ecobonus 65% ?

L’Ecobonus 65% è l’agevolazione fiscale concessa dallo Stato a chi sostituisce vecchi impianti termici come caldaia e condizionatore con l’obiettivo di ridurre emissioni inquinanti attraverso quella che appare come una riqualificazione energetica che porta benefici a chi la compie e all’ambiente in generale.

Quali interventi finanzia?

Tra gli interventi che consentono l’accesso all’Ecobonus 65% ci sono quelli che prevedono la sostituzione dei vecchi impianti per il riscaldamento invernale con l’installazione di caldaie a condensazione di classe A o superiore che consentano l’ottimizzazione della gestione del riscaldamento domestico.

L’offerta Ecobonus Cobegas

Un’occasione per avere un impianto all’avanguardia e risparmiare sul conto finale, senza dover necessariamente attendere il credito d’imposta, è offerta da Cobegas srl, società che opera nel settore energetico ad Avellino ed in tutta la regione Campania.

Sfruttando gli incentivi statali, Cobegas si offre come partner per tutti coloro che abbiano intenzione di sostituire la vecchia caldaia o anche un vecchio condizionatore fornendo subito uno sconto in fattura del 65% sull’acquisto del nuovo impianto.

Scegliere chi, ormai da quasi 50 anni opera nel settore energetico, diventa sinonimo di garanzia, sicurezza e soprattutto affidabilità.

«Esploriamo un mondo nuovo per essere sempre vicini ai nostri clienti – spiega il direttore tecnico di Cobegas, Luciano Ragno –. Dal 1972 forniamo Gas GPL con un know how che è cresciuto costantemente. Oggi, affianchiamo i nostri clienti per far cogliere loro le opportunità concesse dallo Stato in termini di benefici economici e fiscali sul rinnovo dell’impiantistica domestica».

Come ottenere l’Ecobonus?

Per chi ha una caldaia da rottamare, Cobegas effettua la sostituzione, con il montaggio del nuovo impianto, lo smaltimento del vecchio e le pratiche Enea per l’ottenimento dei benefici, con uno sconto in fattura del 65%.

Ma le buone notizie non finiscono qua. Il restante 35%, infatti, può essere dilazionato in comode rate a 12, 18 o 24 mesi.

Percorso analogo si può compiere anche se si decide di cambiare uno o più condizionatori presenti in casa, che potranno essere sostituiti con apparecchiature più moderne potendo usufruire sempre di una riduzione del 65% sul costo finale.

La possibilità di accedere a forme di incentivo riguarda anche chi non ha una vecchia caldaia o un condizionatore da rottamare.

In questo caso, l’Ecobonus che si può ottenere per la prima installazione è del 50%.

La scelta della tipologia di caldaia o di condizionatore da montare verrà concordata con il cliente, che avrà a disposizione una vasta gamma di prodotti, delle migliori marche presenti sul mercato, tra cui scegliere.

«La scelta di una caldaia nuova comporta un doppio beneficio: migliora la qualità dell’ambiente e produce risparmi sui consumi – spiega Luciano Ragno –. Può sembrare un paradosso che un’azienda che distribuisce gas incentivi minori consumi. Ma la franchezza nei rapporti con il cliente è da sempre la chiave del successo Cobegas. Ecco perché invogliamo a sfruttare gli incentivi scegliendo i nostri servizi che, come sempre, sono incentrati su professionalità e sicurezza».

Per informazioni

Cobegas Sede Operativa:  S.S. 7 bis, km 304+200 – 83039 – Pratola Serra (AVELLINO)

Telefono +39 342.5552043 – +39 344.3415918 E-mail ecobonus@cobegas.com

Creare un sito e-commerce: quali sono i punti essenziali per il successo, ce lo spiega GoDaddy.

Con un numero di consumatori connessi sempre crescente, i quali ottengono informazioni online prima di effettuare qualsiasi acquisto, non è raro vedere numerosi siti di e-commerce fiorire qua e là. Non è più necessario avere competenze approfondite nella creazione di siti web per allestire un sito e-commerce, grazie a piattaforme specializzate nel settore come Shopify, WooCommerce, Magento o addirittura Prestashop. Detto questo, una volta che il sito è online, è necessario avere obiettivi chiari e un budget definito per una strategia digitale efficace. Ci sono alcuni elementi tattici da tenere in considerazione per generare abbastanza traffico qualificato, conversioni e, in definitiva, vendite sul sito di e-commerce. Creare un sito e-commerce non è cosa da poco, e GoDaddy – società di hosting mondiale – lo sa bene e offre il suo supporto a tutti gli imprenditori dell’oggi nella creazione e ottimizzazione del proprio marketplace digitale.

Tema della prossima lezione della GoDaddy School of Digital, il 3 giugno alle ore 17.00 dal titolo “Da Zero a e-commerce: come vendere online con successo”, tenuta da un vero pioniere della vendita digitale come Francesco Chiappini, imprenditore e-commerce che si occupa di vendita online da quasi 20 anni e autore del libro “Marketing Automation per e-commerce”.  Nel corso – in modalità gratuita fruibile sui canali social della società – verranno elencati i principali punti strategici da tenere in considerazione, vediamo i principali.

Determina i tuoi obiettivi: conosci le tue buyer personas

Per generare lead per il tuo sito di e-commerce devi prima conoscere i tuoi potenziali clienti, il loro comportamento, i loro desideri e i loro problemi. Per raggiungere questo obiettivo devono essere stabilite 3 fasi. Per poter definire la tua offerta, dovrai porti due domande: di cosa hanno bisogno i miei potenziali clienti e quando:

La fase di scoperta: quando il tuo cliente esprime un problema ma non conosce la soluzione;

La fase di valutazione: quando ha effettuato ricerche e ora ha identificato il suo problema e sta cercando soluzioni;

La fase decisionale: il cliente ora conosce la soluzione più adatta ed esplora le diverse opzioni.

Conoscere i tuoi utenti è il passaggio essenziale per impostare la tua strategia editoriale per generare traffico.

Sii visibile sui motori di ricerca grazie alla SEO

La SEO è la strategia messa in atto per ottimizzare la visibilità di un sito web nelle pagine dei risultati di un motore di ricerca. Il più noto è ovviamente Google. È infatti fondamentale ottimizzare il referenziamento del proprio sito web, per apparire in cima alla classifica di ricerca degli utenti Internet: il 77% dei clic viene effettuato nei primi 3 risultati.

Posizionarsi bene sul motore di ricerca di Google è diventata una competizione permanente. Apparire in prima pagina su Google è sempre più difficile in quanto il colosso americano rivede costantemente i suoi algoritmi. Per migliorare in modo sostenibile il tuo SEO, abbi cura di ottimizzare:

  • Parole chiave, i titoli delle tue pagine;
  • Le meta descrizioni;
  • Le tue immagini;
  • Gli URL;
  • I testi alternativi delle tue immagini (alt-text).

Google presta attenzione anche alla velocità delle pagine, che sia sicura (HTTPS) e che il sito sia facilmente accessibile. Devi anche dare priorità e organizzare le tue pagine di contenuto in gruppi di argomenti.

Se non puoi essere trovato in rete utilizzando parole chiave generiche, potresti avere ottimi prodotti e un servizio clienti impeccabile, le tue possibilità di successo saranno inferiori!

Prenditi cura del funnel di conversione del tuo sito web

Una canalizzazione di conversione è un indicatore dell’analisi dei visitatori di un sito web. Questo permette di “tracciare” il loro comportamento dal momento in cui arrivano sul tuo sito fino alla fase di acquisto o di abbandono del carrello.

Gli esperti stimano che il tasso medio di abbandono del carrello su un sito web sia intorno al 69%. Non è raro avere un tasso del genere nell’e-commerce e le azioni intraprese per ridurlo saranno decisive.

Come possiamo ridurre questo tasso di abbandono? Esistono strumenti per analizzare il comportamento dei visitatori, come Google Analytics per ottimizzare il funnel di conversione e capitalizzare le pagine che interessano di più gli utenti, escludendo al contrario quelle che non aggiungono valore. Allo stesso modo, esistono soluzioni per migliorare l’esperienza dell’utente e facilitare la navigazione e lo shopping.

Il checkout del carrello è una delle pagine più importanti nel percorso di acquisto di un utente. Come accennato in precedenza, questo è il momento in cui quest’ultimo deciderà se acquistare o meno i tuoi prodotti o servizi. Pertanto, il tuo sito deve essere sicuro e avere una politica dei prezzi chiara. I costi di consegna giocano un ruolo importante nella convalida del carrello. Sono anche il primo fattore di abbandono.

Queste tattiche sono basilari ed essenziali per ottimizzare il traffico e le vendite su un sito di e-commerce. È anche necessario fornire un’esperienza cliente unica e impeccabile perché questa è la motivazione principale per un utente oggi. Esistono altri strumenti e suggerimenti che possono aiutarti a ottimizzare l’esperienza per i tuoi potenziali clienti e saranno svelati durante il corso di GoDaddy.

Come fare la domiciliazione bancaria delle bollette

Domiciliazione bancaria delle bollette, ecco come fare per non dimenticare di pagare le utenze.

Le bollette delle utenze, luce, gas, acqua, ma anche paytv, telefono, internet sono il cruccio di milioni di italiani.

Una costosa scadenza fissa, che incide, si stima, per almeno il 10% sul bilancio familiare.

Oltre al non trascurabile fastidio dell’esborso, le bollette a scadenza pongono un altro problema, quello della scadenza appunto.

Da un po’ di tempo, tra l’altro, con la contrazione dei servizi postali non poche persone lamentano il fatto che il recpaito delle bollette avviene oltre la data di scadenza delle stesse.

Per ovviare a questo inconveniente il rimedio esiste.

Che cosa è la domiciliazione bancaria?

La domiciliazione bancaria è un servizio offerto dallo stesso fornitore che consente al cliente/consumatore di vedersi addebitato periodicamente, a scadenza della bolletta, l’importo della stessa, direttamente sul proprio conto corrente bancario.

Come si fa la domiciliazione bancaria?

Per fare la domiciliazione bancaria delle bollette, o dei pagamenti periodici in genere, è necessario compilare un modulo che lo stesso fornitore di servizi mette a disposizione dei consumatori/clienti.

Nel modulo, oltre ai dati anagrafici del consumatore, andranno inseriti anche i dati bancari, con l’Iban cui agganciare l’addebito.

Compilato il modulo è sufficiente rispedirlo al fornitore. In alcuni casi potrebbe essere necessario comunicare alla propria banca l’avvio della pratica per vedersi autorizzata la domiciliazione.

E’ necessario avere un conto in banca?

Fino a quelche anno fa, solo i titolari di un conto corrente bancario potevano richiedere la domiciliazione delle bollette.

Oggi, con l’avvento delle prepagate agganciate ad iban “virtuali”, è possibile effettuare la domiciliazione bancaria delle bollette anche sulle carte prepagate, avendo cura, però, di avere sempre la capienza necessaria a saldare il conto presentati dal fornitore.

E’ possibile revocare la domiciliazione bancaria?

La revoca della domiciliazione bancaria si ottiene con una comunicazione al proprio istituto di credito o a al mittente delle carte prepagate. Talvolta, alcuni gestori, offrono la possibilità di recedere dalla domiciliazione bancaria in maniera diretta, con una comunicazione inviata a loro stessi, che ripristineranno il metodo di pagamento tradizionale.

E’ possibile fare la domiciliazione bancaria on line?

Domiciliare un pagamento periodico, nella maggior parte dei casi, può essere fatto on line. Tramite i canali dedicati agli utenti da parte dei fornitori/gestori del servizio o tramite home banking. Lo stesso per quanto concerne la revoca della domiciliazione

Quali sono i vantaggi della domiciliazione bancaria?

Il primo vantaggio è la comodità di non doversi ricordare delle scadenze.

Il secondo vantaggio consiste che l’operazione di addebito è ,spesso, a costo zero. In tal modo si evita di dover pagare la commissione del bollettino pre marcato per esempio.

Altro vantaggio, meno trascurabile, è che alcuni gestori e fornitori assegnano una corposa scontistica per chi sceglie l’addebito diretto in conto corrente.

Unico svantaggio, nel caso il vostro conto sia scoperto all’atto della scadenza, è vedersi riaddebitare con la mora, la bolletta o peggio ancora vedersi interrompere la fornitura del servizio.

Servizi di Link Building e Digital PR: scopriamo come funzionano.

Quando si decide di aprire un sito web è fondamentale tenere in considerazione che per renderlo popolare bisognerà investire molto sui servizi di Link Building e Digital PR.

Ma cosa s’intende effettivamente con questa tipologia di servizi e come possono essere utili a un’azienda?

Per rispondere al meglio a questa domanda, ti proponiamo qui di seguito un articolo molto dettagliato su quest’argomento.

Cosa significa Link Building e Digital PR

Con i termini Link Building e Digital PR vengono indicati dei particolari servizi che possono essere richiesti da un qualsiasi proprietario di un sito internet per far conoscere di più il suo prodotto agli utenti d’internet.

Per essere più precisi, il primo lavoro consiste nel migliorare la sua posizione in graduatoria nel motore di ricerca affinché esso riesca a ottenere più visualizzazioni, mente il secondo corrisponde ad una specie di studio marketing ideato per migliorare la qualità dello stesso sito affinché possa essere apprezzato da ogni utente che vi accederà.

È doveroso ricordare che questi servizi vengono forniti solo da agenzie altamente specializzate in questo settore, in grado di realizzare un piano strategico vincente per renderle la vostra pagina web molto più popolare.

Come viene elaborato un piano vincente di Link Building e Digital PR?

Per realizzare un strategia di marketing che possa risultare vincente per il vostro sito, la società di Link Building e Digital PR a cui ti riferirai andrà ad analizzare in maniera dettagliata alcun punti ossia:

  • I tuoi contenuti: si tratta di tutto ciò che hai pubblicato e che vuoi far visionare e far conoscere ai tuoi utenti. Questi contenuti possono essere considerati come i veri e propri punti di forza di un sito web in quanto è tramite essi che si riuscirà a catturare l’attenzione delle persone. Per renderli il più interessanti possibili, bisognerà proporli con un linguaggio molto accattivante e in linea con i tempi;
  • Il target a cui ti vuoi rivolgere: con questo termine si indica la tipologia di utenza a cui si riferisce la piattaforma web in questione. Nella maggior parte dei casi, essa viene selezionata tenendo in considerazione ciò che si vuole pubblicizzare e l’età delle persone a cui i contenuti si riferiscono;
  • Lo storico della tua pagina: può essere definito come il riassunto della storia del tuo sito internet, da quando è nato fino a oggi. Utilizzando questo strumento è possibile verificare con precisione il suo andamento in modo da poter capire come incrementare le sue visite.

Dopo aver raccolto questi dati sulla vostra pagina web, l’agenzia a cui vi sarete rivolti avrà abbastanza elementi per creare una strategia di Link Building e Digital PR qualitativamente eccellente che possa portarvi finalmente a incrementare il vostro numero di cliente.

Anche se può sembrare una cosa banale, è fondamentale ricordare che tutto questo processo sarà seguito da professionisti del settore con una grande esperienza sull’argomento in modo da non tralasciare neanche il più piccolo dei particolari e rendere tutto questo lavoro davvero efficace.

Come tradurre online automaticamente in maniera corretta e veloce.

Rapidità di ricerca, risposta ai dubbi in tempo reale, possibilità di condividere file e pensieri: il web ha velocizzato innumerevoli funzioni, abbattendo tante barriere. Anche linguistiche. Il nuovo amico vive a Tokyo? Nessun problema di comunicazione: tradurre online automaticamente è diventato infatti semplicissimo.

Proprio nel settore delle traduzioni online si può verificare quanti passi in avanti abbia fatto la tecnologia rispetto a solo pochi anni fa, quando gli strumenti online di traduzione erano pochi e con tantissime limitazioni.

Oggi, davvero il web aiuta ad avvicinare le persone come non mai.

Gli zii d’America, gli amici del mare olandesi non sono mai stati così facile da raggiungere come adesso. E trasmettere pensieri, emozioni, scambiarsi informazioni è ormai di una semplicità estrema. E non occorre nemmeno impiegare tanto tempo per avere un testo tradotto in qualsiasi lingua.

Certo, l’inconveniente è dietro l’angolo. Perché per quanto l’intelligenza artificiale, l’avanguardia della tecnologia possano colmare le distanze, l’aspetto umano di una conversazione non potrà mai essere trasmesso da nessun traduttore.

Così come espressioni dialettali o che possano assumere significati equivoci quando vengono riportati in un’altra lingua rappresentano un possibile ostacolo da tener presente quando ci si affida al web per tradurre un testo.

Come tradurre con Google Translate

Detto ciò, come tradurre on line una conversazione?

Gli strumenti, come dicevamo, sono molteplici. Il più usato resta l’applicazione Google Translate, di gran lunga la più utilizzata dagli utenti del web

Intuitiva nell’utilizzo, efficace nei risultati che restituisce, tradurre online un qualsiasi testo con Google Translate è semplicissimo: è sufficiente scegliere la lingua del testo da tradurre e quella in cui lo si vuol trasformare per avere in tempo reale una perfetta traduzione online.

E se si vuol conoscere la perfetta pronuncia di quanto si è appena tradotto è sufficiente cliccare sull’icona dell’altoparlante per ascoltare.

Google Translate è disponibile anche in versione App per ogni dispositivo, sia versione Android che iOS

Come tradurre con Bing Translator

Un’ottima alternativa è il traduttore di Microsoft, Bing Translator, che consente la traduzione immediata in oltre 50 lingue.

Anche in questo caso, si tratta di uno strumento molto semplice da utilizzare e che ha anche una versione App, particolarmente smart.

Come tradurre con iTranslate

Per chi utilizza tablet e smartphone, c’è un’App particolarmente efficace nei servizi di traduzione online. Si tratta di iTranslate, che consente di tradurre in 80 lingue di tutto il mondo ad una incredibile velocità di esecuzione.

L’applicazione è disponibile sia per sistemi Android che iOS ed è gratuita. Contempla anche i dizionari per conoscere il significato delle parole e la corretta pronuncia. E’ possibile, poi, usufruire di alcune funzioni avanzate che, però, sono a pagamento, come la traduzione di testi dettati a voce e il supporto per la lunghezza illimitata dei testi da tradurre.

Come fare lo SPID on line ed ottenere l’identità digitale? Scoprilo in 5 minuti.

Un acronimo con il quale tutti siamo stati costretti a prendere confidenza ma che ancora solleva tanti dubbi, a cominciare dalla sottoscrizione: come fare lo Spid?

Intanto, è bene sapere che Spid sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale, un sistema di sicurezza composto da un username ed una password, personali e riservati, attraverso il cui riconoscimento è possibile accedere ai servizi online della pubblica amministrazione nonché dei privati che hanno adottato lo stesso sistema di accesso.

Lo Spid garantisce la massima sicurezza ad ogni utente e può essere utilizzato con qualsiasi dispositivo, dal computer allo smartphone al tablet.

Se è utile sapere come fare lo Spid, lo è altrettanto sapere cosa fare con lo Spid: l’identità digitale consente di accedere ad innumerevoli servizi on line. Dal mese di ottobre 2020, le credenziali Spid sono le uniche che consentono di accedere ai servizi digitali dell’Inps. Ma Spid occorre anche per usufruire dei servizi online di Inail, Agenzia delle Entrate, Ministeri, Istituzioni pubbliche oltre ad alcuni enti locali.

Come fare lo Spid?

Per ottenere le credenziali di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione è necessario essere in possesso di un documento di riconoscimento rilasciato da un’autorità italiana in corso di validità (per esempio: Carta d’identità, passaporto, partente di guida), la tessera sanitaria o il codice fiscale, un indirizzo di posta elettronica ed un numero di telefono cellulare.

Ciò che è importante sapere, è che lo Spid è un codice personale e che pertanto ad ogni codice deve essere associato un numero di telefono ed un indirizzo email differente. Insomma, non è necessario che questi siano intestati alla persona che richiede lo Spid ma non possono essere associati più Spid alla stessa utenza telefonica o indirizzo di posta elettronica.

Come richiedere lo Spid?

Richiedere l credenziali Spid è semplicissimo. Per farlo, occorre rivolgersi online ad uno dei gestori accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale, i cosiddetti Identity Provider ciascuno dei quali presene proprie modalità di accesso ai servizi e rilascio dello Spid.

Gli Identity Provider accreditati per richiedere lo Spid sono Aruba, Infocert, Namirial, Poste, Register, Sielta, Tim e Lepida.

Una volta scelto il gestore dell’identità a cui rivolgersi occorre connettersi al sito della società individuata, inserire i propri dati anagrafici, creare le credenziali Spid ed effettuare il riconoscimento seguendo le modalità proposte dal singolo gestore.

Il riconoscimento può avvenire, a seconda del provider prescelto, di persona presso gli uffici del gestore, via webcam con operatore, con Carta d’Identità Elettronica (CIE) o passaporto elettronico, con Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o firma digitale e l’utilizzo di un lettore.

Quanto costa fare lo Spid?

L’utilizzo di Spid, una volta ottenute le credenziali, è sempre gratuito e non verrà mai richiesto alcun canone o forma di pagamento. Al momento dell’attivazione, però, è possibile scegliere tra modalità di riconoscimento gratuite ed altre che sono a pagamento, che è possibile verificare direttamente qui.

Di solito, risultano essere a pagamento le forme di riconoscimento, per il rilascio delle credenziali Spid, effettuate tramite webcam.

Come ottenere lo Spid alle Poste – video

Come vedere le richieste di amicizia in sospeso su Facebook.

Pensavi fosse un amico ed invece non ha accettato la tua richiesta di amicizia ? Vuoi vedere dove finiscono tutte le richieste di amicizia inviate su Facebook?

Ovvero, come scoprire tutti quelli che ci hanno messo in sospeso dopo l’invio della nostra richiesta di amicizia?  

E magari vuoi annullare una richiesta di amicizia su Facebook. Ora ti spieghiamo come fare.

Facebook, ormai, nel bene e nel male, è divenuto strumento talmente sociale da interferire con la realtà, quella reale, mischiandone vorticosamente le carte.

L’avremmo mai potuto immaginare 50 anni fa? Nooo…fantascienza!!

Le amicizie ai tempi di Facebook

Un esempio su tutti: un’amicizia “reale” ai tempi di Facebook può finire anche perché non se ne accetta la richiesta di amicizia virtuale.

Vai poi a giustificarti che tra milioni di notifiche ricevute ti sei perso proprio quella, del tipo “No, non mi è arrivato nulla!” (retro pensiero: “Anche io al suo posto non mi crederei”), “Mi sarà sfuggita!” (“Ma se sto sempre connesso anche con il cellulare?”), “Ah, ma eri tu? Non ti avevo riconosciuto dalla foto!” (“Preso alla sprovvista, che altro mi inventavo?!”).

Le false amicizie su Facebook

E di contro essere assillati da mille interrogativi alla (insicura) Bridget Jones: “Ecco, lo sapevo, ho qualcosa che non va? Cosa ho fatto di male?” oppure alla (autoritaria) Miranda de “Il diavolo veste Prada”: “Sei tu che ci perdi, non io. Fine della storia!”.

Che ci si trovi nei panni del richiedente o del ricevente, ormai la figura è fatta, ma tranquilli, il rimedio esiste.

In un universo immenso come quello del maggiore raccoglitore di relazioni virtuali, esiste un archivio delle richieste di amicizia che non hanno avuto esito positivo.

Ovvero di tutte quelle richieste ricevute e inviate da/a potenziali “amici” che hanno avuto l’infelice etichetta “non ora”, ovvero l’opzione alternativa alla conferma di amicizia. In molti se ne saranno accorti, ma tanti altri ancora no.

Come scoprire le richieste di Amicizie non accettate.

La definizione di “non ora”, infatti, lascia intendere che non si tratti di un’azione definitiva e perentoria, ovvero di un rifiuto immutabile. Ma a ben vedere, quando si illumina di rosso l’icona di notifica in homepage, la scelta di selezione è ridotta alla duplice opzione di conferma oppure di questo famigerato rinvio a data da destinarsi che non si sa bene se, quando e dove si ripresenterà.

Un dubbio amletico che toglie il sonno? Sicuramente no. Ma noi indaghiamo lo stesso, e quindi scopriamo il buco nero delle richieste di amicizia non accettate ma nemmeno eliminate.

Dove sono le richieste di amicizia in sospeso su Facebook.

Basta cliccare sull’icona delle richieste di amicizia ricevute su facebook, nella barra in alto a destra della propria homepage e andare su “Trova i tuoi amici”.

A questo punto si aprirà una finestra che racchiude tutte le richieste di amicizia ricevute e tutte quelle inviate, lasciate riposare nel limbo della lista di attesa.

Beh, a questo punto ci sarà poco da fare: accettare o eliminare definitivamente.

Oltre a scoprire tutti coloro che ci hanno messo a loro volta in lista d’attesa, con l’eventuale opzione di annullare la richiesta.

Provare per credere ecco il link giusto per vedere ed annullarerichieste di amicizie facebook in sospeso

Italiani sempre più connessi per motivi di lavoro o di intrattenimento

La digitalizzazione di molti aspetti della vita delle persone, dal lavoro alla scuola, passando per l’intrattenimento, sta modificando in maniera definitiva il tempo che passiamo su internet o di fronte ad un display. Secondo gli esperti questo cambiamento, in generale, non deve preoccupare perché è una diretta conseguenza dello sviluppo tecnologico che fa parte delle vite di tutti. Tuttavia, è importante fare buon uso di internet e di tutte le piattaforme che si utilizzano per non farsi catturare dalla superficialità e rimanere produttivi.

Smartphone e social media

Una ricerca condotta da Toluna, società digitale nel settore delle ricerche di mercato, ha evidenziato come oltre il 70% degli italiani sia consapevole di utilizzare di più i social media, specialmente dal proprio smartphone. Il periodo storico di pandemia che stiamo vivendo ha cambiato i paradigmi della socializzazione, con molti lavoratori e studenti costretti a svolgere le loro attività da casa.
Per questo motivo gli adulti passano più tempo su Facebook, i ragazzi fino ai 23 anni su Instagram e tra i giovanissimi spopola TikTok. Inoltre, circa il 60% degli intervistati dichiara di passare più di due ore sui social media, una tendenza in netta crescita e destinata a continuare.

Computer e Smart Working

Il Covid-19 ha stravolto le nostre abitudini di studio, di lavoro e di molte attività che un tempo si svolgevano attraverso modalità non digitali.
Una diretta conseguenza di ciò è stata l’aumento di tempo trascorso in casa e la necessità di avere una fonte illimitata di Internet a casa. Il monitor del nostro computer è diventato l’unico compagno o collega presente fisicamente e disagi come il coinvolgimento, la motivazione e orari di lavoro non ben definiti hanno causato diversi problemi. Lo Smart Working, tuttavia, sarà una delle nuove modalità di lavoro dei prossimi anni poiché è utile per chi necessita di lavorare da casa, o addirittura da un’altra città. Per questo diventa sempre più importante avere internet a casa illimitato e compagnie come Linkem si stanno adeguando per offrire un servizio di linea fissa a costi abbordabili.

TV e piattaforme streaming

Anche il mondo dell’intrattenimento ha subito forti cambiamenti. Non potendo uscire di casa, specialmente la sera, TV e piattaforme streaming come Netflix e Amazon Prime Video sono le scelte di svago più frequenti. In media, in Italia, una persona passa circa 2 ore e 57 minuti al giorno guardando programmi televisivi, serie TV o film in streaming.

I cambiamenti di stile di vita e abitudini legati al lockdown sono destinati a durare nel tempo, almeno finché dovremo prestare attenzione al contatto umano per la nostra salute e sicurezza. Alcune alternative, come Smart Working o didattica a distanza, potranno essere utilizzate anche in futuro, ma per necessità diverse. L’unica certezza è che il mondo sarà sempre più digitale e tutti saremo sempre più connessi ad internet.

Come scaricare e salvare un video da Facebook.

Quante volte, scorrendo la timeline di Facebook, ci imbattiamo in contenuti video che attirano la nostra attenzione al punto da condividerli?

L’apposito tasto condividi rende semplice le operazioni. Più difficile diventa il percorso quando vogliamo scaricare e salvare i video da Facebook sul nostro dispositivo.

Perché magari ci siamo imbattuti in un video su Facebook che pensiamo di conservare in archivio o di utilizzare altrove.

Ed allora ecco che sapere come scaricare e salvare un video da Facebook ci può tornare utile.

Come scaricare video da Facebook senza programmi

Anche perché si tratta di un’operazione estremamente semplice, specie se non abbiamo particolari velleità e ci accontentiamo di scaricare video in versione standard, con una qualità discreta ma non certo in alta definizione.

Prima di scoprire come scaricare e salvare un video da Facebook su Pc, smartphone Andorid o iPhone, una premessa è d’obbligo.

Quello tra video e Facebook, è un rapporto di amore e odio, da sempre tra i più complicati… della rete.

E non tanto per la difficoltà o meno di integrare video sulla piattaforma social quanto sull’utilità e la capacità attrattiva che viene riconosciuta agli stessi.

E’ indubbio che tra i contenuti multimediali, i video siano quelli che possano generare maggiore empatia con chi li osserva. Ma ad alcune imprescindibili condizioni.

Innanzitutto, per farsi piacere i video devono essere ben fatti. Un contenuto video sciatto diventa automaticamente poco attraente.

Il successo di un video non è tanto una questione di lunghezza. Quanto di interazione che riesce a generare.

I video su Facebook devono riuscire a catturare l’attenzione entro i primi dieci secondi, altrimenti si andrà avanti senza mai sapere… come andrà a finire.

Ma soprattutto, per riscuotere successo, i video sui social network devono incrociare l’interesse della persona che li visualizza. Altrimenti, potrà anche essere un video candidato al premio Oscar rischia di risultare assolutamente invisibile.  

Detto ciò, e dando per scontato che abbiamo intercettato un video su Facebook che vogliamo salvare e scaricare sul desktop del nostro Pc o tra i preferiti nella cartella Download del nostro smartphone, quali sono le operazioni da compiere?

Come scaricare un video da Facebook sul Pc

Se utilizziamo un Pc, quando individuiamo su Facebook un video che vogliamo scaricare e salvare, per prima cosa andiamo a copiare l’Url del video e incolliamolo in una nuova scheda.

Prima di andare a premere il tasto Invia, sostituiamo, nell’Url, le tre W (“www”) con la dicitura “mbasic”, facendo attenzione a non andare ad eliminare o sostituire altre parti dell’url.

Solo dopo aver fatto ciò, premiamo il tasto Invia. Ci comparirà il video di nostro interesse. A quel punto avviamo il video. Che si aprirà e partirà in un’altra finestra.

A questo punto sarà sufficiente premere il tasto destro del mouse e cliccare sulla voce “Salva video come…” per salvarlo sul desktop o in una specifica cartella in formato mp4 Video.

Come scaricare un video da Facebook su Smartphone

Se invece stiamo utilizzando uno Smartphone, niente paura. I passaggi da ricordare sono grossomodo gli stessi.

Sia se utilizziamo l’App di Facebook che se, invece, navighiamo nel social network direttamente dal browser, è sufficiente copiare l’Url del video (dall’App basta cliccare sui tre puntini in alto a destra del video e selezionare “copia link”) che vogliamo scaricare e copiarlo in una nuova finestra del browser.

Anche in questo caso, andremo a sostituire nell’url la parola “mbasic” a “www” per poi procedere allo stesso modo visto per scaricare e salvare un video da Fecebook su pc.