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L’importanza della trasformazione digitale per il settore commerciale è il prossimo appuntamento con i GoDaddy Talks

Secondo un recente studio dell’Harvard Business Review, nel periodo pre-pandemia sono stati investiti circa 1,3 trilioni di dollari nella trasformazione digitale. Tuttavia, nonostante si tratti di una cifra importante, una grande percentuale di questa spesa finisce per essere sprecata in iniziative di aziende che falliscono perché non sono realmente preparate al cambiamento. La trasformazione digitale non è solo una questione di investimento di capitale, ma di sviluppare strategie, eseguire e affrontare le sfide e le opportunità ad essa associate. Esperienza e competenze legate alla trasformazione digitale sono ormai necessarie per il piano strategico di quasi tutte le aziende.

I due pilastri della trasformazione digitale nel settore sono innovazione e disgregazione. Le aziende devono essere attente al mutevole panorama del loro settore ed essere sicure di contare sul talento giusto per realizzare nuovi modelli di business, nonché formare e trattenere i talenti esistenti. Le forze dirompenti abbondano nell’ambiente aziendale odierno. Per questi motivi, mantenere l’impatto di una tale trasformazione richiede generalmente un importante ripristino della mentalità e del comportamento.

E come prepararsi efficacemente a questa trasformazione, ottimizzando le risorse e massimizzando i risultati aziendali? Attraverso la formazione. A tale scopo interviene GoDaddy, il colosso mondiale leader nel campo dell’hosting, con più di 80 milioni di domini in gestione, con la ripresa di un’iniziativa educativa che ha già riscosso un’aspettativa di successo alta nei mesi scorsi: i GoDaddy Talks.Il prossimo appuntamento sarà lunedì 6 settembre alle ore 17 sulla pagina Facebook della società e vedrà come protagonista Marco De Rossi, intervistato da una figura chiave di tutte le edizioni dei Talks, Veronica Benini (alias @Spora). De Rossi è il CEO di WeSchool, che spiegherà come ricominciare anche grazie al digitale, di cosa vuol dire fare imprenditoria, e quanto questo mezzo sia indispensabile allo stato dei fatti.

Cosa significa la trasformazione digitale per l’industria

La trasformazione digitale è l’applicazione delle capacità digitali a processi, prodotti e risorse per migliorare l’efficienza, aumentare il valore per il cliente, gestire il rischio e navigare attraverso nuove opportunità di generazione di entrate. Questa trasformazione è globale e comporta quindi l’adozione di tecnologie digitali sia per le operazioni interne che per quelle esterne; comprese le attività di vendita, marketing e supporto. Per adattarsi, le aziende devono cambiare radicalmente il modo in cui operano, essere disposte ad accettare il cambiamento culturale e ripensare al proprio status quo.

Il talento e le capacità digitali sono fondamentali per la trasformazione e lo sfruttamento di nuove opportunità strategiche di business. Uno studio di Accenture lo conferma affermando che “le aziende hanno bisogno di sistemi illimitati, adattabili ed essenzialmente umani per prosperare in un mondo in continua evoluzione“. Lo studio raccomanda alle aziende di smettere di considerare le proprie applicazioni, infrastrutture e dipendenti come entità indipendenti, e passare a considerarli trasversali, e a considerarli sistemi interconnessi dando origine al termine industria 5.0.

Il cliente è al centro della strategia. Oggigiorno la personalizzazione gioca un ruolo importante nel consumo, e produrre lo stesso per tutti non vende più. I prodotti devono essere adattati alle esigenze dei clienti, solo in questo modo le aziende attireranno la loro attenzione e incoraggeranno la conversione e la fedeltà. Inoltre, strumenti moderni come l’intelligenza artificiale e la connettività cross-device consentono alle aziende di automatizzare la personalizzazione dei prodotti e persino di eseguire attività da remoto. In questo modo, le strutture essenziali continuano a funzionare e i sistemi di produzione sono controllati virtualmente.

Come scaricare video da Facebook su PC e Smartphone

Quante volte, scorrendo la timeline di Facebook, ci imbattiamo in contenuti video che attirano la nostra attenzione al punto da condividerli? L’apposito tasto condividi rende semplice le operazioni. Più difficile diventa il percorso quando vogliamo scaricare video da Facebook sul nostro dispositivo che sia un PC o uno smartphone che pensiamo di conservare in archivio o di utilizzare altrove.

Ed allora ecco che sapere come scaricare e salvare un video da Facebook ci può tornare utile.

Anche perché si tratta di un’operazione estremamente semplice, specie se non abbiamo particolari velleità e ci accontentiamo di scaricare video in versione standard, con una qualità discreta ma non certo in alta definizione.

Come salvare video da Facebook senza programmi

Prima di scoprire come scaricare e salvare un video da Facebook su Pc, smartphone Android o iPhone, una premessa è d’obbligo.

Quello tra video e Facebook, è un rapporto di amore e odio, da sempre tra i più complicati… della rete. E non tanto per la difficoltà o meno di integrare video sulla piattaforma social quanto sull’utilità e la capacità attrattiva che viene riconosciuta agli stessi.

E’ indubbio che tra i contenuti multimediali, i video siano quelli che possano generare maggiore empatia con chi li osserva. Ma ad alcune imprescindibili condizioni.

Innanzitutto, per farsi piacere i video devono essere ben fatti. Un contenuto video sciatto diventa automaticamente poco attraente.

Il successo di un video non è tanto una questione di lunghezza. Quanto di interazione che riesce a generare.

I video su Facebook devono riuscire a catturare l’attenzione entro i primi dieci secondi, altrimenti si andrà avanti senza mai sapere… come andrà a finire.

Ma soprattutto, per riscuotere successo, i video sui social network devono incrociare l’interesse della persona che li visualizza. Altrimenti, potrà anche essere un video candidato al premio Oscar rischia di risultare assolutamente invisibile.  

Detto ciò, e dando per scontato che abbiamo intercettato un video su Facebook che vogliamo salvare e scaricare sul nostro Pc o tra i preferiti nella cartella Download del nostro smartphone, quali sono le operazioni da compiere?

Come scaricare un video da Facebook sul Pc

Se utilizziamo un Pc, quando individuiamo su Facebook un video che vogliamo scaricare e salvare, per prima cosa andiamo a copiare l’Url del video e incolliamolo in una nuova scheda.

Prima di andare a premere il tasto Invia, sostituiamo, nell’Url, le tre W (“www”) con la dicitura “mbasic”, facendo attenzione a non andare ad eliminare o sostituire altre parti dell’url.

Solo dopo aver fatto ciò, premiamo il tasto Invia. Ci comparirà il video di nostro interesse. A quel punto avviamo il video. Che si aprirà e partirà in un’altra finestra.

A questo punto sarà sufficiente premere il tasto destro del mouse e cliccare sulla voce “Salva video come…” per salvarlo sul desktop o in una specifica cartella in formato mp4 Video.

Come scaricare un video da Facebook su Smartphone

Se invece stiamo utilizzando uno Smartphone, niente paura. I passaggi da ricordare sono grossomodo gli stessi.

Sia se utilizziamo l’App di Facebook che se, invece, navighiamo nel social network direttamente dal browser, è sufficiente copiare l’Url del video (dall’App basta cliccare sui tre puntini in alto a destra del video e selezionare “copia link”) che vogliamo scaricare e copiarlo in una nuova finestra del browser.

Anche in questo caso, andremo a sostituire nell’url la parola “mbasic” a “www” per poi procedere allo stesso modo visto per scaricare e salvare un video da Fecebook su pc.

Come convertire gratis un file in PDF

Un’esigenza sempre più frequente, dettata da necessità lavorative, utilizzo di device con diverse tecnologie o semplicemente da…motivi di spazio. Come convertire gratis un file in pdf o in altri formati è una query sempre più frequente rivolta ai motori di ricerca per trovare una soluzione a quella che, a molti, continua ad apparire una mission impossible.

Eppure, convertire un file, ad esempio da un formato word a pdf, o un file immagine .jpg o .tif in .pdf, è operazione che, grazie ad una serie di tool gratuiti e all’implementazione di specifici servizi anche direttamente sui sistemi operativi, richiede davvero pochissimi minuti.

Basta conoscere i percorsi da attivare e le (poche) istruzioni utili per ritrovarsi in un niente con un file nel formato di cui si ha la necessità.

Perché convertire un file da un formato ad un altro può essere utile?

Sempre più spesso, la maggior parte delle piattaforme digitali pubbliche e private, ad esempio in tema di lavoro ma anche di servizi erogati ai cittadini, rispetto alla presentazione di documenti da inviare online è richiesto un formato .pdf da allegare.

Questo per almeno un doppio ordine di motivo: perché si tratta del formato meno facilmente modificabile e perché si tratta di file di dimensioni ridotte che non ingolfano più di tanto i server, senza tralasciare il particolare che si tratta di uno standard riconosciuto ed accettato da ogni sistema.

Convertire online un file in PDF in modo semplice.

On line sono presenti diversi convertitori universali che consentono la trasformazione del formato e dell’estensione di qualsiasi file. Tra i convertitori universali gratuiti più utilizzati, CloudConvert e Convertio sono tra i più diffusi, anche per la semplicità di esecuzione.

Poche istruzioni, immediate e dirette, che in davvero un attimo danno la possibilità di convertire qualsiasi tipo di file in decine di formati diversi, siano essi testo, immagine, presentazioni, e-book fino ai video.

Come convertire file doc in pdf gratis

Oltre ai convertitori universali, esistono poi tool specifici alcuni direttamente integrati negli stessi programmi che si utilizzano abitualmente.

Tra i convertitori più frequenti da utilizzare c’è quello per la trasformazione di un file di testo, in formato Word, nel più classico file PDF.

In questo caso, esistono due diverse possibilità, attivabili sia con sistema operativo Windows che Mac.

Per convertire un file word in pdf è sufficiente aprire il file che ci interessa, cliccare sul tasto “File” in alto a sinistra e, una volta aperta la schermata di dialogo, cliccare su “Esporta” e successivamente su “Crea PDF/XPS”. Basterà poi salvare il file generato.

Analogo procedimento anche per chi utilizza i Mac. In questo caso dal menù “File” basterà accedere a “Salva con nome” e scegliere, da menù a tendina, la voce Pdf.

Come convertire file con Stampa PDF

L’altro percorso, invece, utile soprattutto per la conversione di file immagine in pdf (ma va benissimo anche per il formato testo) è quello che si può attivare attraverso la stampante virtuale che consente la trasformazione del file in formato pdf.

Sempre partendo dal file che si intende convertire, è sufficiente accedere al menù “File”, procedere poi su “Stampa” e dall’elenco delle stampanti selezionare la stampante virtuale “Print to PDF” e procedere infine al salvataggio del documento nel nuovo formato.

Come convertire un file in Pdf on line

Chi, invece, magari perché sta operando con un tablet o uno smartphone, non sa come procedere per la conversione di un file, può collegarsi a servizi online specifici, come quelli offerti dalle piattaforme Smallpdf.com o Ilvoepdf.com che consentono di convertire qualsiasi formato di file  in diverse estensioni.

Il meccanismo è semplicissimo: è sufficiente seguire le istruzioni e caricare il file che si vuol convertire e procedere.

Il nuovo documento sarà scaricato direttamente sul device che si sta utilizzando.

Questi siti offre anche la possibilità di unire pdf in un unico documento o, al contrario, di separare file pdf, magari quando si ha la necessità di estrapolare un’unica pagina da un documento composto da più pagine.

Perché lo streaming ha cambiato e cambierà per sempre il gioco online?

C’è un settore del mondo dell’online che continua incessantemente a evolversi: quello dell’intrattenimento e del gaming. Sono passati solo pochi anni da quando gli appassionati hanno avuto la possibilità di giocare su internet o di collegare le proprie console alla rete. E oggi è già tempo di salutare la nuova rivoluzione basata sullo streaming. Una rivoluzione che è già in atto e che promette di cambiare per sempre il mondo del gioco.

Uno dei primi effetti dello streaming, ovvero della trasmissione in tempo reale di contenuti audio e video, è stato la nascita del live gaming. Una modalità che ha dato nuova linfa ai casinò online, riportandoli in vetta alle classifiche delle piattaforme preferite dagli utenti di tutto il mondo. Grazie allo streaming, infatti, gli appassionati possono giocare partite di blackjack, slot, roulette ecc come se si trovassero fisicamente in una delle sale da gioco più famose. Durante le sessioni le telecamere riprendono i tavoli da varie angolazioni e i croupier in azione. Il tutto mentre si affrontano avversari in carne e ossa sparsi in ogni angolo del pianeta.

Senza lo streaming e senza la possibilità di avere audio e video in real time tutto ciò non sarebbe possibile e molto probabilmente i giochi da casinò sarebbero rimasti ancora ancorati alle tradizioni e al gameplaying più classico.

Strettamente legato allo streaming è il cloud gaming, probabilmente uno dei trend più importanti che caratterizzeranno gli anni a venire e che oggi inizia a muovere i primi passi. Nel cloud gaming la stessa tecnologia che viene utilizzata per riprodurre film e musica sulle piattaforme più famose, viene applicata ai videogiochi, permettendo di giocare in diretta sul device scelto.

Al momento sono tre i servizi che si spartiscono la fetta principale di questo nuovo mercato. GeForce Now, cloud gaming di Nvidia, è stato il primo ad arrivare in ordine di tempo e oggi vanta un catalogo con moltissimi titoli da poter giocare ovunque. Il suo principale concorrente è Google Stadia, ovviamente di proprietà del celebre motore di ricerca. È stato lanciato nel 2019 e al momento di scrivere conta il maggior numero di utenti registrati.

Di recente anche il colosso Amazon ha annunciato l’ingresso nel mondo del cloud gaming con il suo Amazon Luna. Il servizio al momento è disponibile solo negli Stati Uniti e ha un costo mensile di pochissimi dollari. I giochi di Luna vengono trasmessi in streaming dall’infrastruttura di cloud computing AWS di Amazon. Lo stesso funzionamento di Amazon Prime e di Netflix. In più è disponibile anche un controller pensato appositamente per giocare con i titoli presenti nel catalogo.

Quella del cloud gaming rappresenta una rivoluzione e una sfida per le grandi case che producono console. In futuro, molto probabilmente, basterà acquistare un controller e sottoscrivere un abbonamento mensile per avere a disposizione centinaia e centinaia di giochi di ultima generazione. E Sony e Microsoft potrebbero essere costrette a correre ai ripari.

Il gioco sulla “nuvola”, però, è ancora molto lontano dallo sfruttare al massimo il suo potenziale. In questo momento i problemi più grandi riguardano l’uso della banda larga e la necessità di reti con la potenza giusta per supportarla. Solo per fare un esempio. Per giocare in modalità Full HD con Stadia dallo smartphone servono circa 13 GB l’ora. Numero che scende a 4,5 se si porta la grafica a 720p. Ma che è ancora abbastanza elevato se pensiamo alla potenza delle connessioni attualmente presenti in alcune zone del mondo.

E alla quantità di dati “trasportati” si somma la questione della velocità. Il lag e la latenza generati dai collegamenti più lenti rischiano di rendere l’esperienza di gioco poco soddisfacente per i gamer più esigenti. Un problema sentito in particolar modo da chi gioca per professione e ha sempre bisogno del massimo delle performance.

In tal senso la svolta potrebbe arrivare con l’implementazione in pianta stabile delle Reti 5G. La loro potenza e velocità potrebbe rappresentare il volano per la decisiva affermazione del cloud gaming.

Con l’offerta “Ecobonus Condizionatore Cobegas” estate al fresco ed efficientamento energetico al top.

Avere ambienti sempre freschi con un occhio all’ambiente e l’altro al risparmio: oggi è possibile, grazie agli incentivi statali e a partner professionali affidabili, come Cobegas, pronti ad affiancare e sostenere i propri clienti durante le fasi di progettazione, acquisto, montaggio e assistenza fiscale finalizzata all’ottenimento dell’Ecobonus.

Come funziona l’ecobonus per i condizionatori?

Tra gli ecobonus previsti dal governo anche per l’anno 2021 c’è quello legato all’acquisto di condizionatori, che si traduce in uno sconto del 50 o del 65%, a seconda che si tratti di una prima installazione ovvero di un nuovo impianto in sostituzione di uno vecchio che andrà smaltito.

La ratio dell’ecobonus è quello di premiare tutti quei cittadini che investono in efficientamento energetico, migliorando le prestazioni e riducendo sprechi.

Offerte Ecobonus Condizionatori

Da Cobegas, l’azienda avellinese leader nella distribuzione di gas GPL, arriva una proposta allettante per sostenere quanti risultino ancora indecisi su come andare a intervenire nella propria abitazione.

L’esperienza maturata in quasi 50 anni di attività nel settore energetico fa di Cobegas un interlocutore affidabile per la gestione di tutto quanto ha a che fare con il mondo del riscaldamento o del raffreddamento degli ambienti.

Cobegas ha maturato un lungo know how che lo pone come partner privilegiato per tutti coloro che abbiano la necessità di implementare il proprio parco condizionatori.

L’orientamento al cliente maturato in decenni di attività, la conoscenza del settore e soprattutto la passione che tecnici ed operatori mettono nel loro lavoro rappresentano un valore aggiunto proprio in occasione delle opportunità concesse dall’Ecobonus.

Opportunità che, in casa Cobegas, si traducono in uno sconto in fattura del 50% (sull’acquisto di un nuovo condizionatore) o del 65% (sull’acquisto di un nuovo condizionatore a pompa di calore con alta efficienza energetica e che sostituisce un impianto vecchio, con classe energetica inferiore) a seconda del tipo di intervento che si andrà a fare.

Il ruolo dell’azienda di Pratola Serra è, per certi versi, consulenziale, di affiancamento al cliente nella scelta dell’impianto più adatto alle esigenze degli ambienti da climatizzare e nella compilazione ed invio dei documenti fiscali indispensabili per l’ottenimento dell’Ecobonus condizionatori.

L’azienda si occupa anche del trasporto e montaggio dell’apparecchio che sarà scelto dal cliente tra una vasta gamma di prodotti delle migliori marche.

Senza dimenticare che, in casa Cobegas, l’assistenza post vendita al cliente è uno dei punti di forza.

E che, come avviene ormai da dieci lustri, anche in questo caso ci sarà sempre un addetto pronto ad intervenire in caso di necessità per qualsiasi forma di manutenzione dovesse rendersi necessaria.

Per informazioni

Cobegas Sede Operativa:  S.S. 7 bis, km 304+200 – 83039 – Pratola Serra (AVELLINO)

Telefono +39 342.5552043 – +39 344.3415918 E-mail ecobonus@cobegas.com

Come scegliere una password abbastanza sicura.

La password perfetta, a prova di hacker ma anche amica della vostra memoria. Alzi la mano chi non ha mai provato la sensazione di terrore nello scoprire che la propria password per la posta elettronica, per un account social o del proprio conto in banca è stata violata.

I primi minuti dopo aver fatto una scoperta del genere sono di smarrimento totale, alla ricerca di quali danni abbia potuto fare il “ladro” telematico.

Fin quando si tratta della posta elettronica o del proprio account social, il danno potrebbe essere limitato alla “perdita” o “diffusione” di qualche elemento di privacy. Fastidioso, certamente, ma se non avete scheletri negli armadi telematici, alla fine poco male

I dolori veri sono quando la violazione della propria password riguarda l’home banking e il travaso di pochi o tanti soldini dal vostro conto a quelli di ignoti.

Purtroppo, i sistemi degli hacker sono sempre più sofisticati ed invasivi, e anche la password perfetta più sicura potrebbe essere violata.

In ogni caso, scegliere una password sicura, non banale, senza alcun riferimento ai vostri dati pubblici e più noti, è sicuramente una attenzione da tenere in considerazione.

Quali sono le password da evitare

Quindi QWERTY (le prime sei lettere della tastiera), oppure 123456, ma anche la vostra città di residenza o di nascita, così come la data del vostro matrimonio, sono sicuramente da bandire nella scelta della password.

Anche password più elaborate ma con chiari riferimenti alla vostra vita di dominio pubblico andrebbero messe al bando, come il nome del vostro soprannome da bambino (chi volete che non si ricordi come vi prendevano in giro da piccoli), oppure il nome del vostro primo animale domestico, o ancora la vostra squadra del cuore, ed ancora il cognome da nubile di vostra madre, o l’amico del cuore.

Troppo facile scoprire una “parola chiave” configuarat in tal senso. Anche il vostro più fidato amico non potrebbe resistere a farsi una mezz’ora di fatti vostri, ed accedere alla mail, o al vostro account social, anche solo per mettervi in innocente imbarazzo con un post non proprio edificante.

Linee guida per scegliere una password sicura

Fortunatamente, negli ultimi anni, tutti gli accessi telematici filtrati da password, richiedono l’utilizzo integrato di lettere e numeri, magari con l’aternanza di caratteri minuscoli e maiuscoli e anche caratteri speciali, come i segni di interpunzione.

Ancora, in aiuto degli utenti più superficiali, i sistemi propongono espedienti con la “doppia verifica”. In questi casi, però, il riconoscimento con “doppio fattore” e cioè digitando la password che andrà poi riconfermata digitando un codice ricevuto sul cellulare, va espressamente richiesto nelle impostazioni della privacy.

Se non volete “blindare” i vostri social, se volete garantirvi accessi veloci senza dover attendere sms e verifiche multiple, allora dovete crerare una password a prova di hacker o di buontemponi.

Niente paura, la scelta è ampia. Le possibilità di vedersi “trafugare” la parole d accesso sono davvero poche se mettete in atto alcuni accorgimenti.

La cominazione lettere e numeri è imprescindibile. In alcuni casi, come i sistemi di home banking, ma anche la maggior parte dei siti con accesso personale è obbligatoria.

L’utilizzo dei caratteri speciali è un altro criterio da tenere presente. Un punto escalmativo ad inizio password, uno slash intermedio ed un “percento” alla fine potrebbero bastare, per scoraggiare accessi non autorizzati.

Altra possibilità è quella di sostituire con un numero la lettera che avete in mente. Immaginiamo che l’utente si chiami Nicola Rossi. Potrebbe decidere di usare il suo nome e cognome per password. Troppo facile da scoprire, ovviamente, ma se “nicolarossi” diventa “NicolaRossi” le possibilità di soffiarvi l’accesso diminuiscono in maniera drastica, ma se ancor più avvedutamemte sostituite alcune lettere con il numero relativo alla lroo posizione nell’alfabeto, per esempio “N93ol1Ross9” allora avrete ridotto in maniera esponenziale il rischio di un furto di password.

La password perfetta deve essere ricordata facilmente

Resta, però, da affrontare un altro non trascurabile problema. Una password deve essere sicura, ma talvolta, soprattutto per i siti di non frequente utilizzo, oltre che a prova di hacker deve essere anche facilmente “ricordabile” a chi la utilizza.

Immaginate ( e capita più frequentemente di quanto possiate imaginare) di aver creato una password talmente sicura da non ricordarla. Tra l’altro questo accade quando avetet più fretta di accedere ad un sito o ad una sessione personale. Sono frequenti i casi in un cui la login diventa frustrante, anche perchè spesso, i sistemi di sicurezza dei siti, bloccano gli accessi al terzo tentaivo di immissione di una password.

E’ pur vero che la maggior parte dei siti consentono il recupero della password dimenticata, ma c’è anche da dire che inventarsi ogni volta nuove password potrebbe creare ulteriori problemi di memoria.

Custodire al sicuro le proprie password

Ormai, la maggior parte della attività quotidiane, dall’uso dei social, all’home banking, all’e-commerce, finanche il “controllo” dei propri figli a scuola, avviene on line, attraverso sistemi telematici con accesso personale.

Impossibile creare password originali e diverse per ogni sito e poi ricordarsele.

Esistono app per smartphone per memorizzare le password, ma a loro volta sono vincolate da password.

Il nostro consiglio è creare un passepartout, una sola password, dunque, valida per tutti i vostri accessi, affidabile, sufficientemente complessa ma di facile memorizzazione.

Vi sconsgliamo di utilizzare il nome del vostro amante, perchè se lo scopre vostro marito, la frittata è fatta. Anzi due.

Come diventare influencer di successo su Instagram, Facebook, YouTube e Tik Tok.

Da Chiara Ferragni a Giulia De Lellis, da Alice Campello a Alice Campello da Fedez a Gianluca Vacchi, sono tanti gli influencer italiani, i cosiddetti modelli (sic!) a cui i più giovani guardano per avere successo sul web.

E già, perché l’influencer, quella figura autorevole e coinvolgente in grado di indirizzare scelte, condizionare mode, invogliare acquisti e, in maniera più ampia, generare consensi, viene sempre più vista come una professione e tra qualche anno, o forse prima, probabilmente saranno le università statali a insegnarci come diventare Influencer sui social e, in molti sperano, ricchi e famosi.

Proprio i riferimenti più noti, sono la testimonianza che diventare influencer può significare affermarsi non solo nella vita virtuale ma anche in quella reale, sia sotto il profilo sociale che economico.

Ed allora, in tante e tanti ci provano, armati di una connessione wifi, uno smartphone con videocamera con buona risoluzione e tanta fantasia.

Le regole da seguire per diventare influencer di successo

Innanzitutto, partiamo dal significato: Cosa significa e chi sono gli Influencer?

Influencer è chi, con la sua azione, le sue parole ma anche semplicemente la sua immagine è in grado di orientare le scelte di acquisto e le decisioni di una ampia platea di persone.

Dunque, si tratta di una figura la cui autorevolezza viene riconosciuta da un pubblico che si “fida” dei suoi post su blog e social come Instagram, Facebook, YouTube e Tik Tok ed è pronto ad imitarla o a coglierne i suggerimenti.

Il Segreto per diventare Influencer? Studiare!

Chiaramente, per entrare nel novero delle persone influenti bisogna seguire un percorso ben preciso. Che parte inevitabilmente dallo studio di un settore o di un determinato argomento del quale occorre diventare padroni ed esperti in modo da dare credibilità ed autorevolezza a ciò che si dice.

Lo studio e l’acquisizione della padronanza di un determinato argomento va accompagnato dall’apertura di un proprio blog ed dei canali social come Instagram, YouTube, Facebook e Tik Tok nei quali, con una certa frequenza, occorre condensare interventi, pareri, riflessioni in grado di stimolare dibattito e coinvolgere altre persone.

Se a postare, poi, sono soggetti che, nel loro campo, hanno già una precisa riconoscibilità, ecco che il vantaggio competitivo comincia a crescere ed i risultati a diventare concreti.

E’ questo il momento, soprattutto nella prima fase, in cui diventa necessario diffondere il proprio punto di vista, magari intervenendo in forum o discussioni, creando e condividendo contenuti in grado di aumentare l’awareness del proprio brand personale per generare interesse, contati e relazioni.

Diventare influencer: alla base notorietà e reputazione online.

Per diventare influencer è necessario che il proprio nome e la propria immagine vengano associati ad un percorso di credibilità che significa farsi seguire da un numero sempre crescente di follower sulle principali piattaforme social.

In campi come la moda ed il fashion in generale, Instagram è il social network in cui l’immagine è al centro del successo.

Foto attraenti e stimolanti abbinate ad uno storytelling non banale che sappia generare curiosità: eccole le basi per divenire un influencer di successo su Instagram.

Naturalmente alle storie per immagini e per video deve sempre accompagnarsi una capacità relazionale e di interazione con la community che si è generata. Perché il rischio che il gruppo, così come è sorto alla stessa velocità possa dissolversi, non è da trascurare.

Ecco che, allora, dalla capacità di relazionarsi si rafforza un altro concetto cardine per diventare influencer di successo: la reputazione on line.

Che va di pari passo con il numero crescente di persone che decide di seguire on line il nostro percorso.

I suggerimenti per diventare Influencer dal nulla.

Per poter essere annoverati nella platea degli Influencer… più influenti… occorre però avere a mente alcuni step da non trascurare, al di là di quelli legati strettamente alla tecnologia.

Innanzitutto, occorre porsi degli obiettivi, anche di business. E diventare ricchi e famosi difficilmente può essere considerato un obiettivo di business.

Ecco che, dunque, lo strumento principale rimane il cervello che dovrà sempre guidare ogni azione. Soprattutto quando si tratta di interagire con il pubblico.

Altro aspetto da non trascurare: per trasformarsi da persona semi sconosciuta anche se di bell’aspetto in influencer di successo occorre tempo e dedizione.

Non abbattersi, dunque, di fronte agli eventuali iniziali insuccessi e sapere aver pazienza sono doti che bisogna mettere in campo.

Infine, un suggerimento banale ma vincente: per avere successo come influencer universale è necessario avere influenza prima su se stessi. Insomma, credere in quello che si fa e non in quello che si può diventare resta la prima regola da seguire.

Per farsi seguire.

Con Cobegas riduci consumi e costi con l’ Ecobonus Caldaia e Condizionatore.

Estate, tempo di rinnovi e rigenerazione, con un occhio all’innovazione e l’altro al risparmio. Anche in tema energetico. Di questi tempi, approfittare dell’ecobonus 50% e 65% per cambiare una caldaia o un condizionatore conviene. E aiuta a stare più freschi.

Cos’è l’ecobonus 65% ?

L’Ecobonus 65% è l’agevolazione fiscale concessa dallo Stato a chi sostituisce vecchi impianti termici come caldaia e condizionatore con l’obiettivo di ridurre emissioni inquinanti attraverso quella che appare come una riqualificazione energetica che porta benefici a chi la compie e all’ambiente in generale.

Quali interventi finanzia?

Tra gli interventi che consentono l’accesso all’Ecobonus 65% ci sono quelli che prevedono la sostituzione dei vecchi impianti per il riscaldamento invernale con l’installazione di caldaie a condensazione di classe A o superiore che consentano l’ottimizzazione della gestione del riscaldamento domestico.

L’offerta Ecobonus Cobegas

Un’occasione per avere un impianto all’avanguardia e risparmiare sul conto finale, senza dover necessariamente attendere il credito d’imposta, è offerta da Cobegas srl, società che opera nel settore energetico ad Avellino ed in tutta la regione Campania.

Sfruttando gli incentivi statali, Cobegas si offre come partner per tutti coloro che abbiano intenzione di sostituire la vecchia caldaia o anche un vecchio condizionatore fornendo subito uno sconto in fattura del 65% sull’acquisto del nuovo impianto.

Scegliere chi, ormai da quasi 50 anni opera nel settore energetico, diventa sinonimo di garanzia, sicurezza e soprattutto affidabilità.

«Esploriamo un mondo nuovo per essere sempre vicini ai nostri clienti – spiega il direttore tecnico di Cobegas, Luciano Ragno –. Dal 1972 forniamo Gas GPL con un know how che è cresciuto costantemente. Oggi, affianchiamo i nostri clienti per far cogliere loro le opportunità concesse dallo Stato in termini di benefici economici e fiscali sul rinnovo dell’impiantistica domestica».

Come ottenere l’Ecobonus?

Per chi ha una caldaia da rottamare, Cobegas effettua la sostituzione, con il montaggio del nuovo impianto, lo smaltimento del vecchio e le pratiche Enea per l’ottenimento dei benefici, con uno sconto in fattura del 65%.

Ma le buone notizie non finiscono qua. Il restante 35%, infatti, può essere dilazionato in comode rate a 12, 18 o 24 mesi.

Percorso analogo si può compiere anche se si decide di cambiare uno o più condizionatori presenti in casa, che potranno essere sostituiti con apparecchiature più moderne potendo usufruire sempre di una riduzione del 65% sul costo finale.

La possibilità di accedere a forme di incentivo riguarda anche chi non ha una vecchia caldaia o un condizionatore da rottamare.

In questo caso, l’Ecobonus che si può ottenere per la prima installazione è del 50%.

La scelta della tipologia di caldaia o di condizionatore da montare verrà concordata con il cliente, che avrà a disposizione una vasta gamma di prodotti, delle migliori marche presenti sul mercato, tra cui scegliere.

«La scelta di una caldaia nuova comporta un doppio beneficio: migliora la qualità dell’ambiente e produce risparmi sui consumi – spiega Luciano Ragno –. Può sembrare un paradosso che un’azienda che distribuisce gas incentivi minori consumi. Ma la franchezza nei rapporti con il cliente è da sempre la chiave del successo Cobegas. Ecco perché invogliamo a sfruttare gli incentivi scegliendo i nostri servizi che, come sempre, sono incentrati su professionalità e sicurezza».

Per informazioni

Cobegas Sede Operativa:  S.S. 7 bis, km 304+200 – 83039 – Pratola Serra (AVELLINO)

Telefono +39 342.5552043 – +39 344.3415918 E-mail ecobonus@cobegas.com

Creare un sito e-commerce: quali sono i punti essenziali per il successo, ce lo spiega GoDaddy.

Con un numero di consumatori connessi sempre crescente, i quali ottengono informazioni online prima di effettuare qualsiasi acquisto, non è raro vedere numerosi siti di e-commerce fiorire qua e là. Non è più necessario avere competenze approfondite nella creazione di siti web per allestire un sito e-commerce, grazie a piattaforme specializzate nel settore come Shopify, WooCommerce, Magento o addirittura Prestashop. Detto questo, una volta che il sito è online, è necessario avere obiettivi chiari e un budget definito per una strategia digitale efficace. Ci sono alcuni elementi tattici da tenere in considerazione per generare abbastanza traffico qualificato, conversioni e, in definitiva, vendite sul sito di e-commerce. Creare un sito e-commerce non è cosa da poco, e GoDaddy – società di hosting mondiale – lo sa bene e offre il suo supporto a tutti gli imprenditori dell’oggi nella creazione e ottimizzazione del proprio marketplace digitale.

Tema della prossima lezione della GoDaddy School of Digital, il 3 giugno alle ore 17.00 dal titolo “Da Zero a e-commerce: come vendere online con successo”, tenuta da un vero pioniere della vendita digitale come Francesco Chiappini, imprenditore e-commerce che si occupa di vendita online da quasi 20 anni e autore del libro “Marketing Automation per e-commerce”.  Nel corso – in modalità gratuita fruibile sui canali social della società – verranno elencati i principali punti strategici da tenere in considerazione, vediamo i principali.

Determina i tuoi obiettivi: conosci le tue buyer personas

Per generare lead per il tuo sito di e-commerce devi prima conoscere i tuoi potenziali clienti, il loro comportamento, i loro desideri e i loro problemi. Per raggiungere questo obiettivo devono essere stabilite 3 fasi. Per poter definire la tua offerta, dovrai porti due domande: di cosa hanno bisogno i miei potenziali clienti e quando:

La fase di scoperta: quando il tuo cliente esprime un problema ma non conosce la soluzione;

La fase di valutazione: quando ha effettuato ricerche e ora ha identificato il suo problema e sta cercando soluzioni;

La fase decisionale: il cliente ora conosce la soluzione più adatta ed esplora le diverse opzioni.

Conoscere i tuoi utenti è il passaggio essenziale per impostare la tua strategia editoriale per generare traffico.

Sii visibile sui motori di ricerca grazie alla SEO

La SEO è la strategia messa in atto per ottimizzare la visibilità di un sito web nelle pagine dei risultati di un motore di ricerca. Il più noto è ovviamente Google. È infatti fondamentale ottimizzare il referenziamento del proprio sito web, per apparire in cima alla classifica di ricerca degli utenti Internet: il 77% dei clic viene effettuato nei primi 3 risultati.

Posizionarsi bene sul motore di ricerca di Google è diventata una competizione permanente. Apparire in prima pagina su Google è sempre più difficile in quanto il colosso americano rivede costantemente i suoi algoritmi. Per migliorare in modo sostenibile il tuo SEO, abbi cura di ottimizzare:

  • Parole chiave, i titoli delle tue pagine;
  • Le meta descrizioni;
  • Le tue immagini;
  • Gli URL;
  • I testi alternativi delle tue immagini (alt-text).

Google presta attenzione anche alla velocità delle pagine, che sia sicura (HTTPS) e che il sito sia facilmente accessibile. Devi anche dare priorità e organizzare le tue pagine di contenuto in gruppi di argomenti.

Se non puoi essere trovato in rete utilizzando parole chiave generiche, potresti avere ottimi prodotti e un servizio clienti impeccabile, le tue possibilità di successo saranno inferiori!

Prenditi cura del funnel di conversione del tuo sito web

Una canalizzazione di conversione è un indicatore dell’analisi dei visitatori di un sito web. Questo permette di “tracciare” il loro comportamento dal momento in cui arrivano sul tuo sito fino alla fase di acquisto o di abbandono del carrello.

Gli esperti stimano che il tasso medio di abbandono del carrello su un sito web sia intorno al 69%. Non è raro avere un tasso del genere nell’e-commerce e le azioni intraprese per ridurlo saranno decisive.

Come possiamo ridurre questo tasso di abbandono? Esistono strumenti per analizzare il comportamento dei visitatori, come Google Analytics per ottimizzare il funnel di conversione e capitalizzare le pagine che interessano di più gli utenti, escludendo al contrario quelle che non aggiungono valore. Allo stesso modo, esistono soluzioni per migliorare l’esperienza dell’utente e facilitare la navigazione e lo shopping.

Il checkout del carrello è una delle pagine più importanti nel percorso di acquisto di un utente. Come accennato in precedenza, questo è il momento in cui quest’ultimo deciderà se acquistare o meno i tuoi prodotti o servizi. Pertanto, il tuo sito deve essere sicuro e avere una politica dei prezzi chiara. I costi di consegna giocano un ruolo importante nella convalida del carrello. Sono anche il primo fattore di abbandono.

Queste tattiche sono basilari ed essenziali per ottimizzare il traffico e le vendite su un sito di e-commerce. È anche necessario fornire un’esperienza cliente unica e impeccabile perché questa è la motivazione principale per un utente oggi. Esistono altri strumenti e suggerimenti che possono aiutarti a ottimizzare l’esperienza per i tuoi potenziali clienti e saranno svelati durante il corso di GoDaddy.

Come fare la domiciliazione bancaria delle bollette

Domiciliazione bancaria delle bollette, ecco come fare per non dimenticare di pagare le utenze.

Le bollette delle utenze, luce, gas, acqua, ma anche paytv, telefono, internet sono il cruccio di milioni di italiani.

Una costosa scadenza fissa, che incide, si stima, per almeno il 10% sul bilancio familiare.

Oltre al non trascurabile fastidio dell’esborso, le bollette a scadenza pongono un altro problema, quello della scadenza appunto.

Da un po’ di tempo, tra l’altro, con la contrazione dei servizi postali non poche persone lamentano il fatto che il recpaito delle bollette avviene oltre la data di scadenza delle stesse.

Per ovviare a questo inconveniente il rimedio esiste.

Che cosa è la domiciliazione bancaria?

La domiciliazione bancaria è un servizio offerto dallo stesso fornitore che consente al cliente/consumatore di vedersi addebitato periodicamente, a scadenza della bolletta, l’importo della stessa, direttamente sul proprio conto corrente bancario.

Come si fa la domiciliazione bancaria?

Per fare la domiciliazione bancaria delle bollette, o dei pagamenti periodici in genere, è necessario compilare un modulo che lo stesso fornitore di servizi mette a disposizione dei consumatori/clienti.

Nel modulo, oltre ai dati anagrafici del consumatore, andranno inseriti anche i dati bancari, con l’Iban cui agganciare l’addebito.

Compilato il modulo è sufficiente rispedirlo al fornitore. In alcuni casi potrebbe essere necessario comunicare alla propria banca l’avvio della pratica per vedersi autorizzata la domiciliazione.

E’ necessario avere un conto in banca?

Fino a quelche anno fa, solo i titolari di un conto corrente bancario potevano richiedere la domiciliazione delle bollette.

Oggi, con l’avvento delle prepagate agganciate ad iban “virtuali”, è possibile effettuare la domiciliazione bancaria delle bollette anche sulle carte prepagate, avendo cura, però, di avere sempre la capienza necessaria a saldare il conto presentati dal fornitore.

E’ possibile revocare la domiciliazione bancaria?

La revoca della domiciliazione bancaria si ottiene con una comunicazione al proprio istituto di credito o a al mittente delle carte prepagate. Talvolta, alcuni gestori, offrono la possibilità di recedere dalla domiciliazione bancaria in maniera diretta, con una comunicazione inviata a loro stessi, che ripristineranno il metodo di pagamento tradizionale.

E’ possibile fare la domiciliazione bancaria on line?

Domiciliare un pagamento periodico, nella maggior parte dei casi, può essere fatto on line. Tramite i canali dedicati agli utenti da parte dei fornitori/gestori del servizio o tramite home banking. Lo stesso per quanto concerne la revoca della domiciliazione

Quali sono i vantaggi della domiciliazione bancaria?

Il primo vantaggio è la comodità di non doversi ricordare delle scadenze.

Il secondo vantaggio consiste che l’operazione di addebito è ,spesso, a costo zero. In tal modo si evita di dover pagare la commissione del bollettino pre marcato per esempio.

Altro vantaggio, meno trascurabile, è che alcuni gestori e fornitori assegnano una corposa scontistica per chi sceglie l’addebito diretto in conto corrente.

Unico svantaggio, nel caso il vostro conto sia scoperto all’atto della scadenza, è vedersi riaddebitare con la mora, la bolletta o peggio ancora vedersi interrompere la fornitura del servizio.