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Alla scoperta del Piemonte: vacanze tra storia, attrattive naturali e buon gusto a tavola.

Il Piemonte, oltre alla bellezza del suo capoluogo Torino, città ricca di fascino e dal passato illustre, raccoglie al suo interno tanti tesori architettonici e artistici oltre a numerose aree protette naturalistiche.

Il turista potrà visitare non solo la città sabauda, attraversata dal Po, e i suoi monumenti, ma anche le immense distese del Monferrato, i parchi tra le colline dell’astigiano, antichi castelli e pregevoli regge disseminati lungo tutta la regione, oltre a itinerari sportivi e invernali che possono contare su rinomate località sciistiche.

I percorsi culturali nel Piemonte, sulle orme sabaude

Torino, contro ogni pregiudizio che la definiva grigia e austera, si rivela agli occhi di coloro che decidono di visitarla una realtà vivace, creativa e ricca di attrattive e luoghi pieni di interesse.

A partire dalle numerose piazze circondate dai caratteristici portici: l’immensa Piazza Vittorio Veneto, che si affaccia sul Po e che guarda alla Chiesa della Gran Madre di Dio, è vicina anche al noto Castello del Valentino; Piazza Castello, adiacente alle residenze sabaude del Palazzo Reale e Palazzo Madama, sede del Museo Civico d’Arte Antica; Piazza San Carlo, cuore pulsante e commerciale della città, sull’asse della frequentatissima strada dello shopping Via Roma; l’ottocentesca Piazza Carlo Felice di fronte alla stazione di Torino Porta Nuova o la storica Piazza Statuto al cui centro troviamo il monumento al Traforo del Frejus.

Da non dimenticare la visita al famoso Duomo (1491-1498) con la cappella barocca dove è conservata la Sacra Sindone, meta continua di viaggi spirituali, alla Mole Antonelliana, simbolo indiscusso della città, collocata proprio nel cuore della città e raggiungibile dalla centralissima Via Po, nella quale poter visitare l’importante Museo Nazionale del Cinema, e al Museo Egizio, considerato il più importante al mondo dopo quello del Cairo per il valore dei reperti in esso conservati. Ma un viaggio culturale in Piemonte non include solo Torino.

Luoghi di interesse sono la vicina Basilica di Superga, la Reggia di Venaria, la Palazzina di caccia di Stupinigi, Patrimonio dell’Umanità Unesco nell’ambito del circuito delle residenze sabaude, il Castello Reale di Racconigi o il Castello Malingri di Bagnolo (in provincia di Cuneo), il Ricetto di Candelo (certificato tra i borghi più belli d’Italia, a pochi chilometri da Biella), il complesso dei Sacri Monti inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità Unesco tra cui il Sacro Monte di Crea (che si erge su uno dei punti più elevati del Basso Monferrato, nella provincia di Alessandria), il Sacro Monte di Ghiffa (con una splendida vista sul Lago Maggiore) e il Sacro Monte di Varallo, in provincia di Vercelli.

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I palazzi ed i castelli reali di Torino

Vacanze in montagna: ecco le località del turismo piemontese

Idee per le vacanze in montagna in Piemonte? Una meta nota a tutti gli appassionati di sport invernali è il Sestriere che con il comprensorio sciistico internazionale della Via Lattea assicura moderni impianti di risalita, 400 km di piste, innevate anche artificialmente, per settimane bianche all’insegna del divertimento. Sci di fondo praticabile anche nella bella Val Varaita (Cn), di cui il Monviso ne è emblema.

Tra i numerosi centri di fondo troviamo quello di Valmala con le piste che si snodano nelle tre direzioni del Pian Madama, del colle della Ciambra e della località Boisa.

La zona offre piste di sci da discesa, di sci alpino e attività legate alle cascate di ghiaccio. Non solo montagna invernale.

I parchi in Piemonte

Il Piemonte dispone di riserve naturali e parchi praticabili in tutte le stagioni: tra le colline astigiane troviamo il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, le riserve naturali di Valle Andona, Valle Botto, Valle Grande e Val Sarmassa; il Centro Cicogne di Racconigi, con centro visite e sentiero natura molto interessante anche per uscite con bambini; gli itinerari attraverso i cinque laghi della Serra di Ivrea oppure il Parco del Laghi di Avigliana, situato all’imbocco della Valle di Susa per passeggiate nella quiete della natura incontaminata.

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Le specialità della cucina piemontese e le vie del vino

Piatti tipici della regione sono la bagna cauda, il brasato al Barolo o la soma. Tra gli ingredienti principali della cucina il prelibato tartufo bianco di Alba, il formaggio Bra, il riso, coltivato nelle ampie risaie vercellesi, cucinato nei modi più svariati (ricordiamo qui la paniscia di Novara), le castagne e le nocciole.

Grande tradizione dolciaria che annovera cavalli di battaglia come il gianduiotto, l’amaretto di Saronno, i crumiri di Casale Monferrato, la polenta di Marengo, la torta di San Pedar. Eccellenti i vini, tra i più noti d’Italia.

Oltre al famosissimo Barolo, ricordiamo il Barbaresco, il Gattinara, il Ghemme, il Barbera, il Nebbiolo, il Grignolino, il Moscato, il Dolcetto e lo spumante delle uve astigiane da cui prende il nome.

Vacanze in Lombardia? Scopri gli itinerari culturali e naturalistici.

Prenotare una vacanza in Lombardia significa scegliere un territorio denso di attrazioni turistiche.

A partire dal capoluogo, Milano, città che pullula di attività ricettive e culturali, si può intraprendere un percorso tra le città d’arte di Pavia o Mantova, oppure panoramiche traversate del Lago di Como, del Lago Maggiore e del Lago d’Iseo, e perdersi tra le bellezze delle altissime cime delle Alpi, in Valtellina, adatte agli amanti dello sci alpino o delle valli prealpine per escursioni e itinerari naturalistici.

Nella regione è da sempre molto diffuso un turismo d’affari nazionale e internazionale, supportato da una efficiente rete di trasporti. Ottimo il sistema aeroportuale che comprende le quattro strutture di Milano Malpensa, Milano Linate, Orio al Serio e Montichiari.

Cosa vedere a Milano

Milano è molto accogliente con i suoi visitatori: capitale della moda e dello shopping, degli aperitivi e del divertimento, ma soprattutto città culturale.

Per iniziare, la Pinacoteca Nazionale di Brera, una delle più grandi collezioni d’arte che racchiude lavori di Raffaello, Mantenga e Piero della Francesca; i maestosi monumenti tra cui ricordare il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco, la Basilica di San Ambrogio, il Cimitero Monumentale, la Stazione Centrale, il Monumento ad Alessandro Manzoni oltre a uno specifico percorso dedicato al genio di Leonardo da vinci, che ha vissuto a Milano diversi anni lasciandone tangibile traccia.

Cosa vedere in Lombardia

Città piene di fascino sono Mantova (famosa per aver dato i natali al poeta latino Virgilio, è avvolta nel fascino medioevale ed è ricca di monumenti di grande bellezza elevati durante il regno dei Gonzaga), Pavia (sede di una delle più antiche università, ha conservato magnifiche chiese, torri medioevali, il grandioso Castello Visconteo e numerosi monumenti storici e artistici), e ancora Como, Brescia e Cremona, con le loro bellezze naturali e paesaggistiche, sono ricche di notevoli esempi di architettura che le ha abbellite nel corso dei secoli.

Per coloro che vogliono conoscere meglio la storia della Lombardia, itinerari consigliati quelli alla scoperta della Bergamo Alta e di alcuni piccoli borghi tra cui segnaliamo Solferino, Magenta, Pontida e Goito, località molto importanti per le vicende che in passato li hanno visti protagonisti.

I percorsi dei laghi e le vie dell’acqua in Lombardia

Egregiamente descritti dal grande scrittore Alessandro Manzoni, i paesaggi lacustri della Lombardia sono pieni di fascino senza tempo.

Perché non programmare quindi una romantica navigazione su uno dei quattro laghi per ammirarne appieno le bellezze.

Iniziando proprio dal Lago di Como con i suoi caratteristici borghi: Cernobbio e le monumentali ville (Villa d’Este, Villa Pizzo, Villa Erba), Moltrasio, sede dei soggiorni di Winston Churchill e Vincenzo Bellini, Brienno, tra i borghi più antichi in assoluto, l’Isola Comacina, ricca di storia, Gravedona, che ospita la Chiesa di Santa Maria del Tiglio, uno dei massimo esempi dell’architettura romanica lombarda o l’oasi naturale del Pan di Spagna, circondata da campeggi rivieraschi; e ancora il Lago Maggiore varesino da Maccagno ad Angera, balneabile in alcuni punti, il Lago d’Iseo, dominato dal Monte Isola, dove poter praticare anche diverse attività sportive tra cui nuoto, windsurf, pesca o velistiche e subacquee o il Lago di Garda bresciano, da Sirmione a Limone del Garda, con le sue spiagge e i borghi lungo le rive. Infine i percorsi fluviali dell’Adda e del Ticino, cornice suggestiva di bellezze naturalistiche e faunistiche.

Cucina lombarda: non solo risotto e cotoletta alla milanese

I piatti lombardi più tipici sono sicuramente quelli della Valtellina, tra i quali ricordiamo i pizzoccheri, la polenta e il panadél.

Nella provincia di Mantova caratteristici quelli a base di baccalà e i tortelli di zucca (farciti con amaretti di Saronno).

Tra i secondi di carne, la cassoeula, fatta di verza e parti meno nobili del maiale, piatto della tradizione contadina.

Per finire con un brindisi, cosa c’è di meglio di un calice di Franciacorta, originario della omonima zona di produzione situata tra le città di Bergamo e Brescia.

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Vacanze al mare in Calabria? Benvenuti a Praia a Mare, Bandiera Blu 2021. (Video)

Vacanze al mare in Calabria? Prenota un soggiorno o un week end a Praia a Mare, noto centro dell’alto Tirreno cosentino che basa la sua economia sul turismo balneare offrendo decine di stabilimenti lungo una costa lunga circa 6 chilometri

La città, molto affollata soprattutto nel mese di agosto, è ricca di hotel, alloggi e case vacanza ed offre una vasta scelta di ristoranti, locali all’aperto e discoteche.

La spiaggia di Praia a Mare, caratterizzata da un litorale ampio fatto di sabbia grigia bagnato da un mare cristallino, è stata insignita della Bandiera Blu 2021 per ben tre chilometri di costa, dal Camping Internazionale fino a Punta Fiuzzi

Le grotte dell’isola di Dino

La zona più suggestiva è sicuramente quella che sale verso nord, delimitata dalla Torre di Fiuzzi, costruita su un faraglione della scogliera, e con l’isola di Dino proprio di fronte.

L’isola di Dino è una piccola isola del mar Tirreno, ubicata a poche decine di metri di distanza dalla costa calabra, di fronte a Praia a mare , dalla quale è facilmente raggiungibile anche a nuoto.

Estesa su una superficie di circa cinquanta ettari, l’isola ha una forma decisamente allungata, con enormi pareti rocciose che finiscono a strapiombo sul mare.

Piccola e suggestiva perla del mar Tirreno, l’isola di Dino vanta un ricchissimo patrimonio naturalistico, con la sua lussureggiante vegetazione, tipicamente mediterranea, gli splendidi fondali, ricchi di flora e fauna ittica ma, soprattutto, le sue meravigliose ed affascinanti grotte.

L’isola è meta di tantissime escursioni in barca per ammirare le numerose grotte.

Meritano, a tal proposito, una visita, la “grotta del monaco”, la “grotta delle sardine”, (famosa per la copiosa presenza di sarde lì pescate un tempo con una particolare rete detta il “cianciorro” “giangiuorro” o “giangiuorr'” in dialetto) ricca di pesci e stalagmiti, “la grotta del fronte”, “la grotta delle cascate”, con il suo inconfondibile rumore di acqua che scende incessantemente dalla roccia, “la grotta del leone” e la splendida “grotta azzurra”, decisamente la più bella, con i suoi meravigliosi colori, dall’azzurro al verde intenso, che l’ arricchiscono di fascino e mistero.

Per apprezzare appieno la bellezza dell’isola è preferibile percorrerla a piedi, seguendo il comodo sentiero che parte dalle pendici e arriva fino alla sommità

La torre Angioina di Fiuzzi

Alla frazione Fiuzzi si  trova l’omonima torre che si staglia su di un faraglione laddove, in precedenza, era stata edificata una torre angioina. Si tratta della struttura difensiva più alta di tutta la zona e che fu innalzata per proteggere l’intera zona dagli attacchi dei Saraceni.

Cosa vedere a Praia a mare

Da visitare, per la sua grande importanza storica e religiosa, il Santuario di Santa Maria della Grotta, costruito nel X secolo proprio all’interno di una grotta, posizionato all’interno di una grotta naturale all’interno di una collina. La leggenda della Madonna della Grotta narra che il comandante di un bastimento turco fu costretto dall’equipaggio a riporre all’interno dell’omonima grotta una statua lignea (rubata) del XV secolo raffigurante la madonna.

Merita una visita anche il Museo Comunale Città di Praia a Mare nel quale poter ammirare numerose opere d’arte moderna e contemporanea e una sezione riservata all’archeologia e alla ceramica. Il museo di Praia a mare ospita una raccolta permanente d’arte moderna e contemporanea realizzata con il contributo di numerosi artisti italiani e stranieri che hanno donato all’istituzione complessivamente oltre duecento opere.

  • Il Fortino – Palazzo – Al XVI secolo risale il forte difensivo del Fumarulo di Praia che i signori di Aieta fecero costruire e destinarono alla difesa del litorale costiero.
  • Chiesa del Sacro Cuore – Chiesa
  • Chiesa di San Paolo Apostolo – Chiesa
  • Chiesa di Gesù Cristo Salvatore – Chiesa – Struttura di recente realizzazione raccoglie il culto dei residenti della località Foresta.
  • Rocca di Praia – Castello – Complesso fortificato risalenti al secolo XIV di costruzione Normanna.

Cosa mangiare a Praia Mare

Gli amanti della buona cucina potranno soddisfare il palato gustando la migliore tradizione culinaria marinara della regione, grazie alla presenza di numerosi ristoranti ed essendo Praia a Mare, originariamente, un piccolo e popoloso villaggio di pescatori.

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Praia a mare in calabria

Una vacanza a Barcellona: il fascino unico della città catalana

Si affaccia sul Mediterraneo, ed è entrata di diritto a far parte delle capitali europee più “trendy”. Stiamo parlando di Barcellona, città che ha nella gastronomia, nella moda, nella cultura e nella capacità di sviluppare nuove tendenze i suoi principali motivi di interesse. Tra le vie di Barcellona convivono in piena armonia un centro storico estremamente tranquillo e quartieri avveniristici. Nelle prossime righe verranno forniti alcuni consigli su cosa visitare nel capoluogo della Catalogna.

Le principali attrazioni, a partire dalle opere di Gaudì

Barcellona è ricca di luoghi e monumenti imperdibili. Chi giunge per una breve vacanza nella città spagnola avrà l’occasione di ammirare:

  • la Sagrada Familia
  • la Pedrera
  • Casa Batlló
  • il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna
  • Il Museo Picasso
  • Il Gran Teatre del Liceu

Gaudì rappresenta il principale protagonista di Barcellona, con opere che hanno contribuito a rendere più popolare la località. Ben 7 sue creazioni, non a caso, sono state riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. La più celebre è senza dubbio la Sagrada Familia, conosciuta anche come “Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia”, lasciata incompiuta. La Pedrera (o casa Milà), sempre firmata Gaudì, si caratterizza per una facciata che ricorda da vicino una cava in pietra (il termine “pedrera” in spagnolo significa proprio “cava”), colpendo anche per i materiali impiegati. Il quartiere del Barrio Gotico, vera anima di Barcellona, offre attrazioni come i palazzi della Generalitat e del Comune, la Cattedrale di Barcellona e alcune chiese gotiche, in primis quelle di Sant Just y Pastor e di Santa Maria del Pi. Ma è al tramonto che il Barrio Gotico prende vita, popolandosi velocemente di giovani pronti ad affollare taverne e ristoranti. Altra figura celebre di Barcellona? Pablo Picasso che, proprio nella località catalana, ha consolidato la propria formazione. Il Museo Picasso, testimonianza del grande legame della città con l’artista, propone più di 4.200 opere, molte delle quali risalenti al primo periodo della sua carriera.

Non solo monumenti: rilassarsi a Barcellona

Chi desidera passeggiare potrà farlo raggiungendo Las Ramblas. Lungo il percorso, tracciato seguendo le mura di cinta medioevali, si incontrano edifici storici come il Gran Teatro del Liceo e il Palazzo della Virreina, oltre a bancarelle, caffè e negozi di fiori. Sarà, inoltre, possibile ammirare all’opera numerosi artisti di strada. Ma da Las Ramblas si accede anche al famoso mercato della Boquería. Gli italiani che hanno in programma di viaggiare da Roma a Barcellona, affidandosi all’Ente del turismo della città avranno l’opportunità di scegliere tra diversi itinerari tematici. Sono previsti servizi di noleggio di auto d’epoca o bici, voli a bordo di elicotteri e gite in barca. Quando cala la sera, niente è più romantico di una passeggiata sul mare, o di una sosta ristoratrice ad ammirare lo skyline dalle terrazze. Per una vista panoramica nulla è meglio del Teleférico Del Puerto, che conduce i turisti alla montagna di Monjuic. Barcellona è conosciuta anche per i parchi e gli spazi verdi. Si ricorda, in particolare, il Parc de Montjüic. Non sono pochi neppure gli appassionati di golf a scegliere Barcellona per una vacanza, vista la presenza di oltre 300 campi. Gli amanti dell’abbronzatura hanno nella spiaggia di Barceloneta una meta imperdibile. Questo quartiere marinaro è ideale per prendere il sole, trascorrendo ore piacevoli nella spiaggia di Sant Sebastià.

Cosa mangiare a Barcellona: una cucina gustosa e ricca di sorprese

Come non citare, parlando di Barcellona, l’ampia offerta gastronomica del capoluogo? La città, accanto a locali tradizionali dediti alla preparazione di piatti catalani, vede ristoranti di alta cucina rinomati in tutto il mondo, e mercati gastronomici. È chiara l’influenza esercitata dalla cucina mediterranea, evidente nell’utilizzo di prodotti tanto di mare quanto di montagna. Ecco perché è possibile gustare sia deliziosi piatti di pesce che di carne. Probabilmente il piatto più tipico di Barcellona è l’Escalivada, che ha come protagoniste verdure tagliate sottili, arrostite in padella o in forno, condite semplicemente con del delizioso olio extravergine. Normalmente le verdure vengono servite in tavola come tapas. Immancabile, al termine di ogni pasto, è la crema catalana, dessert al cucchiaio a base di tuorlo d’uovo, latte, limone e cannella, tipicamente servito in un recipiente di terracotta.

Pur offrendo molteplici occasioni di divertimento, e fornendo molti spunti ai turisti abituati a vivere vacanze all’insegna della cultura, Barcellona è una meta consigliata anche alle persone alla ricerca di un luogo in cui rilassarsi. Questo grazie alla presenza di spiagge, giardini e parchi. Una volta terminate le ore dedicate alla scoperta delle mille meraviglie della città saranno i ristoranti di pesce, i chiringuitos e i tapas bar. Ecco come concludere degnamente un’intensa giornata!

Cosa mangiare in un agriturismo del Veneto.

Gli agriturismo in Veneto sono in grado di soddisfare i gusti culinari di ogni tipo di turista, ma grazie anche al suo panorama variegato fatto di montagne, parchi, fiumi e valli, oltre che chiaramente alle splendide città d’arte tra cui spicca la suggestiva ed esclusiva Venezia.

Le principali aziende agrituristiche del Veneto sono ubicate nei pressi dei laghi, lungo il delta del Po’ e nelle vicinanze dei parchi.

Il Veneto, infatti, può vantare ben sei oasi naturali, per gli amanti dei soggiorni rilassanti a contatto con la natura a tratti selvaggia e protetta nel suo habitat naturale. Molte anche le cascine rurali disposte nelle immediate vicinanze delle principali città d’arte.

L’entroterra veneziano offre numerosi luoghi di soggiorno che consentono di raggiungere la laguna in pochi minuti, rimanendo fuori dal caos della città.

Anche sui colli Berici sono numerosi gli agriturismi che guardano la vicina Vicenza come le sistemazioni rurali intorno Verona.

Anche le coste venete affollate da milioni di visitatori ogni anno sono uno dei fiori all’occhiello del turismo estivo del Veneto, grazie ai fondali bassi ed alle ampie spiagge ben attrezzate. 

Cosa mangiare in un agriturismo della regione veneto

La cucina Veneta è in grado di offrire una varietà di sapori difficilmente eguagliabile in tutta Italia.

Tra scenari incantevoli la cucina degli agriturismi veneti viene particolarmente apprezzata, principalmente il sabato e la domenica, da migliaia di turisti provenienti anche da fuori regione.

Già dagli antipasti, sulla tavola veneta comparirà uno dei prodotti più utilizzati nella cucina regionale

Panada e patè di fegato sono altri due antipasti tipici della cucina veneta, con i quali dare il via ad un itinerario gastronomico che vi porterà alla scoperta di sapori talvolta gentili e delicati, altre volte decisamente audaci.

L’asparago bianco, il radicchio trevigiano, l’asiago delle colline prealpine o le diverse varianti in cui viene preparato il baccalà, sono senza dubbio un motivo valido per un pranzo o una cena in un agriturismo in Veneto.

bigoli (una pasta molto simile alle più note trofie, a forma di fusillo corto) ed il riso sono gli ingredienti principali utilizzati per preparare i primi piatti della cucina veneta.

Anche il risotto al radicchio è una delle prelibatezze venete.

Tipicamente veneto la ricetta chiamata Manai, costituita da fagioli cotti con ossa di maiale ai quali viene aggiunta successivamente la farina.

Dalle alture del Veneto, invece, la ricetta dei Casunziei Ampezzani, una sorta di ravioli imbottiti con barbabietole e ricotta, si possono gustare  al burro fuso, alla zucca, con semi di papavero.

Il baccalà alla vicentina, con pomodoro, capperi e cipolla è la ricetta più nota e tipica insieme al  fegato alla veneziana con aggiunta di cipolle. A completare la proposta regionale dei secondi piatti, ritroviamo l’anatra e l’immancabile polenta.

Tra i formaggi più caratteristici prodotti in veneto, da gustare durante un pranzo in un agriturismo, troviamo la Casatella Trevigiana, prodotta nelle zone di Treviso, a pasta fresca, il Comelico nel Bellunese stagionato oltre un anno, il Piave, stagionato dai 3 ai 6 mesi, e lo Schiz, antico formaggio bellunese a pasta compatta consumato normalmente sciolto in padella. 

Terra dalle verdi colline e dai fertili terreni, il Veneto è la regione che produce il maggior quantitativo di vini in Italia. Tra i suoi prodotti più preziosi in ambito vitivinicolo si ricorda l’Amarone, fregiato del DOCG, il Bardolino, il Valpolicella ed il Soave.

Per i bianchi, il Veneto può vantare uno dei vini spumante più gustosi e pregiati d’Italia, il prosecco di Valdobbiadene, ed in particolare il Cartizze, spumante ottimo per iniziare o concludere i pasti.

Quasi inutile, vista la notorietà, ricordare che il Veneto è anche la regione delle grappe.

Un week end alle Cinque Terre, cosa fare,vedere e visitare.

Un grappolo di paesini appesi ai rilievi fra balze e terrazzamenti, incastonati tra il verde dei vigneti e l’azzurro cristallino del mare: questa, una delle tante definizioni che si possono dare di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore raggiungibili in treno o in battello dalle principali località della costa ligure.

Il sentiero azzurro delle Cinque Terre

Il tratto comune di questi cinque paesini arrampicati alla roccia, è per l’appunto la loro scomoda posizione, cosa che li ha preservati nei secoli da qualsiasi intervento (altrove distruttivo) mirato a renderne più agevole la viabilità: tutto è rimasto come un tempo.

Al tempo stesso, ognuno di essi presenta caratteristiche che lo rendono patrimonio unico e inconfondibile. Insomma, il detto “visto uno, visti tutti” tanto caro al turista frettoloso, mal si lega alla varietà di questi cinque borghi liguri intrisi di vita rurale e squarci di mare tra la macchia.

Cosa vedere aI Parco delle Cinque Terre

Manarola nel parco delle Cinque terre

Il modo migliore per una visita al Parco delle Cinque Terre è scendere alla stazione di Monterosso o Riomaggiore e percorrere a piedi tutti i paesi, magari dividendo la “fatica” in due giornate e pernottando in uno dei numerosi bed & breakfast con vista sul mare, e gustando una cena a base di trofie, pesce e Sciacchetrà.

Per Agendaonline abbiamo percorso il sentiero azzurro, che unisce tutti i borghi passando a mezza costa fra vigneti, uliveti e abbracciando dall’alto la macchia che si snoda tra conche e speroni rocciosi protesi sul mare, nel tratto da Corniglia a Vernazza.

Cosa visitare a Coniglia

Corniglia nel parco delle cinque terre

Siamo scesi alla stazione di Corniglia, per poi risalire la lunga scalinata “Lardarina” che conduce al borgo, dove il silenzio dei piccoli campi strappati alla roccia e il profumo delle prime fioriture lascia il posto al vociare degli anziani raccolti intorno alla sua piccola piazza, che guarda il mare dall’alto.

Quindi una seconda scalinata, verso la cosiddetta “marina”, una spiaggia di sassi chiari che, a dispetto del nome, presenta più i tratti di una “fuga” al mare, che di un vero e proprio approdo.

È proprio la difficoltà di accesso dall’acqua, infatti, a caratterizzare questo borgo rurale di origini romane, naturalmente protetto dai monti, e famoso per la produzione del vino bianco “Sciacchetrà”.

Poi, mentre un piccolo e artigianale trenino a cremagliera ci ricorda l’infinita capacità di adattamento dell’uomo al territorio, facciamo visita alla piazza dirimpetto alla chiesa gotica di San Pietro, e imbocchiamo il sentiero azzurro in direzione Vernazza.

Un’ora e mezzo di cammino (a passo lento) tra balze coltivate, agavi e fichi d’India, mentre sotto un cielo incerto e a tratti opaco, l’orizzonte ci regala la vista di Monterosso e, curva dopo curva, anche delle prime edificazioni rurali di un borgo medievale dominato da una torre e avviluppato tutto intorno al suo promontorio roccioso, dalla cima fino al mare… La torre è quella del Castello Doria, e il paese, classificato tra i primi cento borghi più belli d’Italia, è Vernazza.

Cosa visitare a Vernazza

Vernazza

Il saliscendi dei suoi vicoli, quasi scavati tra le case colorate, e l’eleganza della sua via principale, che scende come un torrente dalla piccola stazione fino al porto e alla breve spiaggia sabbiosa, sono percorsi da comitive di anziani e ragazzi.

E si capisce subito come questo borgo, pur conservando il suo aspetto ruspante e verace nelle trattorie dalle insegne dipinte a mano e nel fervore di attività del suo porticciolo, sia particolarmente apprezzato, in questa stagione, dai turisti mitteleuropei e dalle scolaresche di mezza Italia.

Quindi, il festoso affollamento delle focaccerie e della piazza di fronte alla chiesa di Santa Maria di Antiochia, lambita dalle onde.

Imperdibile una visita al Castello Doria di Vernazza e alla sua ventosa torre panoramica, mentre il richiamo dei pescatori è un invito implicito ad entrare in qualche trattoria e gustare la varietà di piatti di acciughe, “muscoli” e “ciupin”.

Come arrivare alle Cinque Terre

Il modo più comodo per arrivare alle Cinqueterre è utilizzare il treno, mentre in estate è disponibile un servizio di battelli dai porti di La Spezia, Lerici e Portovenere.

È possibile tuttavia arrivare anche in auto a Monterosso e Vernazza e, attraverso un bivio della piccola e tortuosa strada litoranea, a Corniglia (uscire al casello di Carrodano-Levanto oppure Brugnato dell’autostrada A12 e seguire l’indicazione “Cinqueterre”).

Weekend Cinque Terre: Mangiare e dormire

Vernazza offre numerose possibilità di pernottamento. Per il pernottamento a Corniglia, le possibilità sono più risicate; segnaliamo la casa vacanze “Villa Sandra”, ” Ristorante Pensione Cecio” e l’ “Affittacamere Girasole”.

I parchi delle Cinqueterre

Tutta l’area delle Cinqueterre costituisce zona protetta, per questo la percorribilità del sentiero è vincolata al pagamento di un biglietto con validità variabile da 1 a 7 giorni e con prezzo a partire da 5 euro.

La “card Cinqueterre” dà anche la possibilità di usufruire di una convenzione con le FSS, che permette viaggi illimitati nella tratta La Spezia – Levanto e sconti sui mini-bus nei centri abitati per il trasporto di bagagli e persone

(Testo di Enrico Dario Caltabiano)

Da Mykonos a Santorini e Paros, tripudio di colori alle Isole Cicladi.

Le Isole Cicladi costituiscono l’arcipelago greco che più di qualunque altra località, è ambita per chi ama le vacanze al mare, la natura la vita notturna e la tradizione di una terra che può vantare una storia millenaria.

Il paesaggio delle Cicladi è molto variegato, nonostante la minima estensione dell’intero arcipelago, dove brillano per la loro fama isole come Ios, Mykonos, Santorini per l’animata vita notturna, Andros e Serifos per le spiagge e le calette riservate.

Sentieri naturali dove non di rado ci si imbatte in siti archeologici di indubbio valore storico, rocce e mare cristallino, si sposano nelle Cicladi ai piccoli paesini di case bianche riflettono i raggi del sole in un tripudio di colori che va dal blu intenso del cielo allo smeraldo del mare.

Tutte le Cicladi possono essere visitate in un’unica vacanza, grazie ai numerosi battelli e traghetti che quotidianamente effettuano servizio tra le principali mete turistiche.

Il nome delle Cicladi, che in greco vuol dire ciclo, deriva dal fatto che tutte le isole sono disposte a cerchio intorno a Dilos, uno dei siti archeologici più importanti della Grecia.

L’arcipelago è composto da circa duecentoventi isole, di cui le principali sono Amorgo, Anafi, Andro, Antiparo, Delo, Io, Ceo (o Zea), Kimolos, Citno (o Termia), Milo, Micono, Nasso, Paro, Policandro, Serfanto, Sifanto (o Sifno), Sicandro, Syra, Tino e Santorini.

Cosa vedere a Santorini

Santorini Isole Cicladi Grecia

Santorini, l’isola nera, è una delle mete più conosciute della Grecia. La sua particolare caratteristica è individuabile nei colori della natura: il nero dei residui lavici che formano pittoresche spiagge di ghiaia scura ed il rosso della vegetazione ricca di falesie, oltre ovviamente all’azzurro del mare.

Santorini in realtà è ciò che resta di una isola più grande sprofondata a seguito di un’eruzione vulcanica.

La leggenda vuole che possa essere considerata la mitica Atlantide, il mondo ormai scomparso, dove viveva una civiltà particolarmente progredita.

Tutto il mistero e il contrasto cromatico che vive sull’isola, contribuisce a farne una metà ricca di fascino.

Senza dimenticare che a Santorini si può ammirare uno dei più bei tramonti del mondo, con il sole che, osservato dalla città di Fira o dal monte Profitis, prima di scomparire, emette gli ultimi raggi di tonalità verde.

Basterebbe la bellezza naturale a giustificare la notorietà di Santorini, senza considerare i tesori artistici che essa custodisce come l’area archeologica dove sono stati rinvenuti esempi di civiltà Minoica ed alcuni templi della Grecia Classica.

Tra i luoghi da visitare si segnala Fira, il capoluogo dell’isola e la località più movimentata d’estate, la riservata ma bellissima Oia, altra cittadina dell’isola e il sito storico di Akrotiri.

Sono numerose le navi da crociera (MSC e Costa Crociera) che quotidianamente si fermano a Santorini per un’escursione.

Cosa vedere a Mykonos

mykonos isole cicladi

Mykonos, la più stravagante ed alternativa isola della Grecia, è considerata la perla del turismo estivo del mediterraneo orientale.

E’ situata a nord dell’arcipelago delle Cicladi e per anni ha avuto la fama di essere la metà privilegiata del turismo omosessuale, fama che negli ultimi anni è andata via via scemando.

Oggi è considerata la meta più ambita del turismo straniero. Molti hanno deciso di insediarsi stabilmente a Mykonos, caratterizzata dall’eleganza dei luoghi e da uno stile di vita molto elitario.

Numerose le chiese degne di una visita che hanno saputo difendere il loro spazio dalla avanzante urbanizzazione turistica. Restano però, le spiagge ed i luoghi di ritrovo, le località di sicuro appeal.

Tra le località sulla costa più conosciute si segnalano le spiagge di Paradise, Agrari. Tra i centri da frequentare la palma del primato spetta a Ornos.

La località di Hòra, invece, capoluogo di Mykonos è la più viva e animata. Qui giungono i traghetti per raggiungere l’isola ed il centro intorno al porto è costellato di bazar, botteghe artigiani e graziosi locali.

Da Mykonos si può programmare una visita alle vicine isole di Paros, Naxos e Tinos ed una interessante escursione alla piccola Delos

Cosa vedere a Paros

Paros è una delle isole Cicladi, la più importante dal punto di vista degli scambi marittimi.

Il centro principale di Paros è la città di Parikia, molto frequentata dai turisti e dai viaggiatori diretti alle altre isole Cicladi.

Fu colonia veneziana e conserva ancora l’antico centro costruito in perfetto stile lagunare, raggiungibile percorrendo strette stradine.

Altra località molto ambita dai turisti a Paros è Naoussa, sorta sulla vecchia pianta di un villaggio di pescatori ed oggi nota località balneare.

Tra le bellezze naturali di maggior fascino, le grotte di Paros, scavate nella roccia di marmo bianco, che in antichità fu usato per scolpire tra le più belle testimonianze dell’arte greca.

Poco lontano da Paros vale la pena fare visita all’isola di Antiparos, oggi più frequentata di Paros e preferita principalmente dalle famiglie.

Vacanze al mare a Cosenza, ecco dove andare.

Cerchi idee per una vacanza in Calabria? Tra le tante località turistiche presenti in Calabria, percorriamo qui un tour di alcune città della provincia di Cosenza molto note per essere frequentate mete balneari e gastronomiche.

Vacanze a Belvedere marittimo

Sulla costa, poco più a sud di Diamante, troviamo la città di Belvedere Marittimo, tra i luoghi più interessanti dell’alto Tirreno cosentino.

Splendide spiagge accolgono i turisti durante la stagione estiva, un bel borgo medievale arroccato su una sporgenza rocciosa offre splendide vedute della costa, e parte del suo territorio, incluso nell’area protetta del Parco Nazionale del Pollino, permette di vivere la città anche sotto il profilo naturalistico ed escursionistico.

Vacanze ad Amantea

Scendendo la costa, tra piccoli centri costieri (tra cui ricordiamo il pittoresco borgo di Fiumefreddo), si giunge alle spiagge di Amantea, che accoglie i turisti con temperature miti durante tutte le stagioni.

Tra spiagge attrezzate, buona cucina (da visitare i laboratori ittici) e bellezze paesaggistiche si raggiunge la splendida Oasi Blu di Isca, area marina protetta che vanta un mare cristallino dotato di meravigliosi fondali.

Vacanze a Corigliano Calabro in Sila

Ma la Calabria, si sa, è ampiamente bagnata anche dal mar Ionio. Ed è proprio spostandoci sul versante opposto che scopriamo Corigliano Calabro.

Bellissima la spiaggia di Schiavonea (da gustare squistiti piatti a base di pesce azzurro). Oltre al mare, Corigliano è anche montagna.

La città sorge alle spalle del Massiccio del Pollino e vicino ai boschi della Sila (dove poter effettuare attività sportive e all’aria aperta tutto l’anno, come il trekking, le passeggiate a cavallo, il torrentismo oppure sci di fondo e discesa).

Vacanze a Rossano

In pochi minuti di automobile si giunge a Rossano, la città della liquirizia (è qui visitabile il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”). Sono numerose le bellezze artistiche, soprattutto in stile bizantino, che meritano una sosta oltre alle spiagge costantemente frequentate dal turismo balneare.

Tra i piatti tipici impossibile dimenticare le melanzane ripiene, la pasta al finocchio selvatico e il torrone al sesamo.

Tra gli altri comuni situati in provincia di Cosenza, ricca l’offerta di hotel e strutture turistiche nei comuni di Scalea, Diamante, San Nicola Arcella, Tortora e Praia a mare.

Vacanze in Abruzzo, un concentrato di scenari naturali.

L’Abruzzo è una regione italiana situata tra l’Adriatico e gli Appennini. L’entroterra è costituito da parchi nazionali e riserve naturali. La splendida costa accontenta i gusti di tutti.

Dalla Montagna al mare, l’ Abruzzo offre un vasto ventaglio di cose da vedere grazie ad affascinanti percorsi tra storia, arte e antiche tradizioni. La regione è un concentrato di scenari tanto diversi quanto affascinanti, merito di una natura ancora intatta, reperti preistorici, siti romani e borghi medioevali.

Idee per un Week end in Abruzzo

Il territorio della regione Abruzzo è composto per oltre il 60% da montagna favorisce la conservazione di rare specie di fauna e flora montana.

La montagna

Nei mesi estivi, la montagna si offre per lunghe escursioni a contatto con la natura e percorsi agrituristici. Nel periodo invernale le numerose stazioni sciistiche sono amate da pratica sport di montagna.

Inserito nello splendido scenario montano tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Maiella, il comune di Roccaraso è considerato la Cortina del centro sud, la più rinomata stazione sciistica dell’Appennino centrale.

I paesini medioevali

Il territorio della Marsica, in Abruzzo, è un paradiso per chi vuole visitare la regione seguendo l’itinerario scandito da chiese e vecchie abbazie.

Il comune di Avezzano, situato sul lato occidentale della conca del lago del Fucino, nel Medioevo fu feudo degli Orsini e dei Colonna.

Il mare e le spiagge

Ciò nonostante anche la risorsa turistica offerta dalla costa non è da sottovalutare.

Dal litorale sabbioso della parte nord della regione a quello più frastagliato della costa meridionale c’è la possibilità di trovare opportunità per ogni tipologia di vacanza in grado di soddisfare tutte le esigenze.

Le spiagge dell’Abruzzo e le località balneari come Francavilla a mare, Montesilvano Marina e Silvi Marina sono mete particolarmente frequentate dai turisti nei mesi estivi, caratterizzate dall’alternarsi di spiagge sabbiose o di scogliere impervie.

I Parchi abruzzesi

Il parco naturale del Gran Sasso e della Maiella, insieme alle stazioni sciistiche di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, fanno dell’Abruzzo la regione più alpina dell’Italia centrale.

Tra le curiosità, nella comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, da segnalare il comune di Calascio situato in provincia dell’Aquila con una comunità composta solo da 165 abitanti.

Rocca calascio in Abruzzo

Qui spicca Rocca Calascio, una piccola rocca posta sulla cima del monte sovrastante il borgo medioevale, formata da un castello in pietra bianca a conci squadrati e sottostante borgo fortificato.

Restaurata e consolidata sul finire del XX secolo, è stata più volte set cinematografico per numerosi film ed è oggi importante meta turistica.

Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Terme in Abruzzo

Degno di nota in Abruzzo anche il turismo termale che negli ultimi anni attira sempre più turisti ai piedi della Majella, dove dall’ imponente massiccio montuoso che si estende per circa trenta chilometri, sgorgano le note sorgenti termali di Caramanico, Raiano e Popoli; tra la Marsica e la Ciociaria, si trovano, invece, le terme di Canistro.

La Cucina Abruzzese

A lungo trascurata dai gastronomi, la cucina abruzzese è fortemente influenzata dal territorio.

Molto legata alle sue tradizioni gastronomiche, l’ Abruzzo ha una cucina dai sapori forti, robusti e molto speziati. Diffusissimo, soprattutto nella provincia delll’Aquila, il pregiato e aromatico zafferano che è alla base di molte pietanze abruzzesi. la pasta è tra le specialità della regione: in particolare i maccheroni alla chitarra, conditi con diversi e particolari tipi di sughi.

La gastronomia della regione Abruzzo è stata riscoperta solo di recente, grazie a numerose enoteche e ristoranti che quotidianamente mettono in tavola i sapori forti e genuini della tradizione mediterranea che qui è particolarmente ricca e gustosa, sia per i prodotti della terra che per quelli del mare.

I Mercatini Abruzzesi

Numerosi infine i mercatini d’antiquariato e delle pulci dove potrai trovare mobili antichi, stampe, quadri, antichità, curiosità, oggettistica, collezionismo d’epoca, giornali d’epoca, monete d’epoca.

E tempo di prenotare le vacanze al mare in Italia, ecco qualche idea su dove andare.

Per molti italiani le vacanze al mare fanno rima con relax, benessere, sole e drink in spiaggia. Quella da trascorrere in una località balneare è la tipologia di vacanza più richiesta, sia presso le agenzie di viaggio che via internet.

In questo panorama un ruolo importante lo svolge proprio l’Italia che, con i suoi circa 5000 chilometri di costa balenabili offre una molteplicità di occasioni a chi ha già messo in valigia pinne, fucile ed occhiali.

E quando arriva il momento di prenotare le vacanze al mare in Italia a fare la parte del leone sono soprattutto le due isole maggiori, la Sicilia e la Sardegna.

La Sicilia, con i suoi scenari multiforme e multicolore, dalla costa rocciosa e frastagliata settentrionale a quella sabbiosa e desertica meridionale, può offrire al villeggiante, oltre alle acque cristalline dei suoi mari, anche notevoli spunti di carattere storico, artistico ed archeologico.

Basti pensare alla Valle dei Templi di Agrigento o al bellissimo Barocco ragusano senza tralasciare l’arte bizantina di Palermo.

La Sardegna, invece, è la meta privilegiata del cosiddetto turismo vip, quello che alle calette di sabbia bianca e rosa vuole abbinare la vita mondana, ad esempio, di Porto Cervo e di tutta la Costa Smeralda.

L’esclusività è un po’ il leitmotiv anche delle altre isole italiane: da Capri a Ischia, da Ponza all’isola d’Elba, da Stromboli a Panarea, passando per Favignana, Lampedusa e Pantelleria, tanti piccoli paradisi in cui la natura sembra aver realizzato i suoi capolavori.

Naturalmente, però, non sono solo le isole ad attirare turisti. Vere e proprie perle sono dislocate un po’ lungo tutto lo Stivale.

A cominciare dalle Cinque Terre in Liguria, passando per la Versilia e proseguendo verso sud, sempre sulla sponda del Tirreno, lungo la costa pontina, il Circeo, la Costiera Amalfitana, il Cilento e la Calabria.

Volendo effettuare un viaggio a ritroso, questa volta toccando però le sponde ioniche e adriatiche, impossibile non soffermarsi lungo la costa lucana o quella salentina, continuando attraverso il Gargano, il litorale abruzzese e la Riviera del Conero.

Discorso a parte merita la Riviera romagnola che, va detto ad onor del vero, a fronte di bellezze naturali non certo di primo livello, è forse unica nell’offerta di alternative per il tempo libero.

Non è un caso che, sin dagli anni del primo dopoguerra, centri come Rimini, Riccione e Cesenatico siano stati eletti come località turistiche per eccellenza da tedeschi, inglesi e scandinavi che, ancora oggi, ogni estate contribuiscono ad alimentare il mito della Riviera quale terra di conquista sentimentale.

Fin qui un po’ di sano patriottismo. Splendidi scenari marini che meritano di essere visitati sono, naturalmente, presenti anche all’estero.

In Europa la Grecia con le sue centinaia di isole, la Croazia e la Spagna, con la Costa del Sol e la Costa Brava, sono ogni anno tra le mete preferite soprattutto da un pubblico giovane.

Tra gli itinerari esotici, invece, quelli che vanno per la maggiore puntano sulle isole caraibiche, Cuba, Santo Domingo, ma anche Maldive, Mauritius e Seychelles fino alle più vicine Sharm-el-Sheik e Djerba