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Vacanze in Toscana tra arte, cultura, paesaggi e buona tavola.

La Toscana è una delle regioni italiane più apprezzate dai turisti di tutto il mondo, grazie ai numerosi ed alternativi percorsi turistici che offre sia dal punto di vista artistico e culturale che paesaggistico e gastronomico.

Ovviamente resta Firenze, il fiore all’occhiello della Toscana. Culla del rinascimento italiano, il capoluogo fiorentino è considerata tra le più belle città del mondo.

Firenze Galleria Uffizi

Ricca di monumenti e musei, possiede il non trascurabile privilegio di avere un centro storico molto raccolto, interamente visitabile a piedi, ma allo stesso tempo ricco di luoghi che trasudano storia e tradizione, a partire dal museo degli uffizi, al Duomo, a Palazzo Pitti, a Palazzo della Signoria.

Città d’arte, ricca di cultura e storia, il programma degli eventi estivi fiorentini accontenta ogni esigenza. Anche una semplice passeggiata sul Lungarno può rinfrancare lo spirito grazie alla bellezza delle costruzioni.

La Toscana, inoltre, beneficia da punto di vista turistico, di una buona rete infrastrutturale. Firenze e raggiungibile in aereo ed in automobile, ma resta il treno il mezzo più comodo, anche perché la stazione centrale di santa Maria Novella è situata in pieno centro storico, consentendo al visitatore di immergersi immediatamente nel clima del rinascimento fiorentino.

Piazza del duomo Pisa

Altro centro da visitare è la città di Pisa, capoluogo dell’alta Toscana, famosa per la sua Piazza dei Miracoli, dove si può ammirare la Torre Pendente, il Duomo ed il Battistero

Da non perdere, inoltre, una visita a San Gimignano, in provincia di Siena, borgo medioevale tra i più belli al mondo, sapientemente conservato.

Se siete amanti degli scenari mozzafiato vi consigliamo una visita a Pitigliano, centro abbarbicato su un costone tufaceo, che di notte risplende di luce dorata e sorprende il turista stagliandosi all’improvviso dinanzi provenendo dall’unica strada di accesso.

I principali luoghi di attrazione della costa sono costituiti dai centri della Versilia, la lingua di terra bagnata dal Tirreno che confina con la Liguria.

Qui, Viareggio, Forte dei Marmi, Marina di Carrara e Marina di Massa, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore sono i centri balneari maggiormente frequentati, che offrono mare pulito, un’ottima organizzazione ricettiva ed una serie infinita di opportunità per la vita notturna.

Non a caso, Forte dei Marmi e Viareggio sono due località particolarmente frequentate da turisti illustri. Non è difficile, nel periodo estivo da giugno a settembre, imbattersi in personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport.

Rimanendo sulla costa, per chi è avvezzo a vacanze in riva al mare più tranquille, basta spostarsi verso Sud, a Castiglioncello o preferire una delle due maggiori isole, l’Isola D’Elba e la Necropoli dei Monterozzi. Di particolare bellezza, anche la Costa dell’Argentario

D’estate, come negli altri mesi dell’anno, anche l’entroterra toscano richiama numerosi visitatori. Tra gli eventi di maggior richiamo, sicuramente il Palio di Siena che si corre il 2 luglio ed il 16 agosto.

La tradizionale gara delle contrade senesi, che si sfidano a cavallo, è una delle usanze storiche più antiche d’Italia, conosciuta in tutto il mondo.

Può essere un godibilissimo pretesto per organizzare un tour tra le colline del Chianti ed in Val di Chiana, dove l’offerta enogastronomica è tra le migliori d’Italia.

Qui si possono gustare in tutta tranquillità, con temeprature miti anche nei mesi più torridi dell’anno, le varietà di Chianti che accompagnano la bistecca Chianina.

Per chi non disdegna la buona cucina, la Toscana è un vero e proprio paradiso. Ogni provincia ha la sua specialità.

Montepulciano, Scansano e Montalcino sono centri di eccellenza per la produzione vinicola, costellati di agriturismi dove è possibile soggiornare e godere della buona tavola e di lunghe passeggiate anche a cavallo.

D’estate, in tutta la regione, si consiglia di non mancare un assaggio della panzanella toscana.

Due giorni a Milano? Ecco cosa fare, vedere, visitare e dove mangiare.

La Grande Milano, come viene definito l’intero perimetro urbano, è una entità di oltre 3 milioni di abitanti. L’area Metropolitana che ingloba anche comuni appartenenti ad altre province, fa registrare invece una popolazione di oltre 6 milioni di abitanti

L’area urbana di Milano è attraversata da piccoli corsi d’acqua, e quelli della zona dei Navigli sono di particolare suggestione.

Milano è una delle più importanti città italiane sia dal punto di vista economico, è sede della Borsa, che culturale grazie a ben numerose università che propongono un’offerta formativa praticamente globale: umanistica, tecnico-scientifica, economica e artistica.: la Statale, la Milano -Bicocca, il prestigioso ateneo commerciale privato Luigi Bocconi, l’Università Cattolica “Sacro Cuore”, la IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione) e l’Università Vita-Salute San Raffaele (promossa dalla Fondazione dell’omonimo ospedale). La città ospita inoltre il Politecnico e due Accademie delle belle arti.

In Europa, insieme a Parigi ed a Londra, Milano è nota come la capitale della Moda, grazie alla presenza di numerosi atelier, all’annuale appuntamento fieristico ed alle famose strade milanesi dello shopping tra le quali spiccano via Montenapoleone e via della Spiga..

Turisticamente i flussi più importanti sono legati alle numerose iniziative e mostre permanenti e periodiche che si svolgono a Milano.

Un po’ di Storia

Fondata dalle tribù celtiche, Milano fu poi colonia romana con il nome di Mediolanum.

Quasi impossibile sintetizzare la storia di Milano se non provandone a riassumere le dominazioni e le tappe più importanti. Dopo i Romani furono le popolazioni barbare degli Ostrogoti e dei Longobardi a governarla, nel tardo Medioevo si alternarono i Visconti e gli sforza. In età moderna, Milano si è caratterizzata per alcuni eventi legati alla sua natura di città poliforme e metropoli al centro degli scambi culturali del nord Europa.

Milano Centro

Il Duomo di Milano

Piazza Duomo è il cuore della città. Il Duomo, sulla cui cima si erge la Madonnina, è il risultato di cinque secoli di evoluzione architettonica esaltando il gotico, la ricchezza rinascimentale e barocca. La piazza ospita anche il Palazzo Reale, costruito nel 1330, attualmente sede di importanti mostre d’arte internazionale.

Fra Piazza Duomo e Piazza della Scala, con il suo famoso teatro, si fa spazio la Galleria Vittorio Emanuele II, il “salotto di Milano” che ospita prestigiose vetrine di negozi e caffè.

Da qui è possibile percorrere le famose vie dello shopping milanese e raggiungere la vicina Via Monte Napoleone, tra le più lussuose strade del Pret-à-porter internazionale.

Castello Sforzesco a Milano

D’obbligo la visita al trecentesco Castello Sforzesco che oggi accoglie mostre, biblioteche e archivi.

Per ammirare alcuni esempi di architettura liberty è consigliata una passeggiata su Corso Venezia, che collega Porta Venezia a Piazza San Babila, dove sorge la neo-romanica Chiesa di San Babila nella quale fu battezzato lo scrittore Alessandro Manzoni.

Altra chiesa importante di Milano è la Basilica di Sant’Ambrogio, tra le più antiche della città essendo stata edificata tra il 379 e il 386, e poi ancora il complesso ospitante la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo di Leonardo da Vinci (Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco).

Altro sito di interesse artistico è il Cimitero Monumentale, che ospita le tombe dei più illustri cittadini milanesi.

Le gallerie d’Arte e le Pinacoteche

La pinacoteca di Brera

Ma Milano è anche sinonimo di gallerie d’arte. Il polo più noto è quello formato dalla Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana e il Museo Poldi Pezzoli.

Un ulteriore circuito culturale importante è quello museale, che comprende tra gli altri la Triennale di Milano, sede di esposizioni d’arte moderna ospitata nel Palazzo dell’Arte di Parco Sempione, il circuito delle Case museo milanesi, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, noto per la mostra permanente su Leonardo Da Vinci, il Museo Civico di Storia Naturale o le istituzioni non profit quali Fondazione Prada e Fondazione Trussardi.

Una piacevole passeggiata sui navigli, animati da laboratori artigianali, locali caratteristici e ristoranti, o una romantica navigazione con il battello sul Naviglio Grande può rappresentare la giusta conclusione di una vacanza milanese.

Cinema e Teatri

Teatro alla Scala di Milano

Milano è anche la città dei grandi concerti di musica leggera, delle decine e decine di sale cinematografiche e teatri, tra cui il più celebre dei teatri Italiani, il Teatro alla Scala.

Oltre a questo “museo dell’arte teatrale italiana” si segnalano altri importanti teatri, tra i quali: Teatro Carcano, Teatro Ciak, Teatro Nazionale e Teatro Manzoni.

By-night

I navigli a Milano

Il by night milanese offre diverse alternative dalle discoteche alle feste esclusive: le zone a più alta concentrazione di locali sono i Navigli e Brera, molto diverse tra loro.

I Navigli sono frequentati da chi è alla ricerca di locali più rustici e tipici, o magari dal design più moderno, in particolare dediti alla cucina etnica straniera.

A Brera, invece si trovano i locali le enoteche e i migliori ristoranti dove mangiare bene a Milano che sono anche i più raffinati ed eleganti.

Infinita l’offerta gastronomica della città, da quella tipica locale ai ristoranti che propongono cucina tradizionale straniera, dalla messicana, alla giapponese, alla cinese, dalla peruviana all’argentina.

Più facile gustare i piatti tipici della tradizione milanese in qualche locanda disseminata nei parchi agricoli o nei quartieri a minor afflusso turistico.

Da non sottovalutare anche la tradizione sportiva della città di Milano, che nel calcio vanta tre leggende dello sport italiano, lo stadio San Siro “Meazza” e le squadre di calcio del Milan e dell’ Inter.

Le Stazioni ferroviarie

Disposta su territorio completamente pianeggiante, Milano è anche il più importante snodo ferroviario Italiano ed è servita da un grosso numero di stazioni principali tra cui la stazione di Milano CentralePorta GaribaldiLambrateRogoredoGrecoPorta GenovaSan Cristoforo e Certosa.

Le linee della Metropolitana

La città di Milano è attraversata da tre linee metropolitane ed è servita anche da diversi scali aerei, il più vicino è quello di Linate, mentre il grande aeroporto internazionale milanese è quello di Malpensa, distante circa 40 chilometri dal centro cittadino.

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Un Weekend alle terme in Italia e stacchi la spina dallo stress.

Con il rientro al lavoro e lo stress in agguato, è utile ritagliarsi un po’ di tempo libero per sé, magari regalandosi un weekend alle terme per staccare la spina e abbandonarsi al relax più totale.

L’Italia vanta un ampio ventaglio di strutture termali all’avanguardia, data la lunga tradizione che la caratterizza: già in epoca romana infatti nasce il fenomeno termale come luogo di benessere dall’alto valore terapeutico.

Da Nord a Sud, la Penisola offre grandi opportunità per trascorrere un piacevole soggiorno termale utile a riequilibrare la salute psicofisica.

Le Terme nel Lazio

Storici gli stabilimenti di Tivoli (Roma) e Chianciano Terme (Si), Fiuggi (Fr) centri ricchissimi di acque minerali ad azione curativa. Sauna e bagno turco per purificarsi dall’interno ed eliminare le tossine, piscine termali riscaldate e zone relax per distendere muscoli e nervi, getti d’acqua pensati appositamente per la delicata area della cervicale fino al piacevole massaggio della pianta dei piedi. Molto richiesti anche i trattamenti con il fango termale.

La fangoterapia è efficace per alleviare forme infiammatorie croniche dell’apparato locomotore come tendiniti, artrosi articolari e dolori muscolari.

Le Terme in Campania

In Campania sono storici gli stabilimenti di Pompei, Castellammare di Stabia e Pozzuoli, che uniscono alla lunga tradizione termale il patrimonio artistico, storico e naturale del Golfo di Napoli, da cui si salpa per Ischia, altra meta frequentatissima per i numerosi impianti di benessere.

Le Terme in Puglia

In Puglia ricordiamo Margherita di Savoia (Bt), città molto nota per le sue importanti saline, che offre attrezzature medico-sanitarie per cure inalatorie, riabilitazioni respiratorie, fango-balneo terapia (solo per citare alcune delle attività delle sue terme).

Le Terme in Toscana

Ancora l’asse toscano di Montecatini Terme (Pt) e Terme di Saturnia (Gr), immerse nello splendido contesto naturalistico toscano, da sempre polo di rilievo per la ricettività turistica della regione; il centro emiliano di Salsomaggiore Terme (Pr), posto tra le colline dell’Appennino parmense, o quello veneto di Abano Terme (Pd), fulcro delle antichissime Terme Euganee, che sorge in un’area vulcanica spenta.

I centri termali in Italia

Tutti all’avanguardia per attività di benessere o curative, data la lunghissima tradizione che li caratterizza, i centri termali italiani possono rappresentare una giusta pausa dal trantran quotidiano unendo alle attività che offrono una motivo in più per visitare le meravigliose città che li ospitano.

Altre informazioni

Un week end ad Assisi in Umbria.

Affacciata sulla Valle Umbra, in un rilassante paesaggio collinare, Assisi rappresenta una città ideale del Centro Italia per weekend in Italia tra natura, storia e spiritualità.

Conosciuta nel mondo per le figure di San Francesco e Santa Chiara, che qui nacquero, vissero e morirono, la città è stata riconosciuta nel 2000 Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO insieme ai suoi siti francescani tra cui spicca la Basilica dedicata al Santo Patrono d’Italia.

I criteri di questa scelta risiedono nel ruolo fondamentale di questo fiorente territorio per la storia dell’arte mondiale, esempio perfetto di continuità tra città santuario e ambiente naturale di eterno fascino.

Assisi è infatti luogo di origine del movimento francescano che ha portato nel mondo il messaggio universale di pace e di rispetto, patrimonio immateriale custodito e protetto nel tempo.

La basilica di San Francesco

Luogo pieno di incanto e di pace, la Basilica di San Francesco custodisce fin dal 1230 le spoglie del “Poverello” di Assisi.

La sua struttura si compone di due chiese sovrapposte, la basilica inferiore in stile romanico umbro svolge sostanzialmente il ruolo di chiesa commemorativa, con la sua bellissima cripta, la basilica superiore in stile gotico ospita invece le funzioni liturgiche ufficiali ed è riconoscibile per la sua facciata con grande rosone centrale e per il prato antistante sul quale si legge la parola latina “pax”.

Bellissimi gli interni affrescati e l’imponente torre campanaria. Capolavori dell’arte medievale, basilica e affreschi di Giotto, Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti rappresentano un chiaro punto di riferimento per lo sviluppo architettonico e artistico nel mondo.

Le altre chiese

Altri luoghi di indiscussa bellezza ad Assisi sono la Basilica di Santa Chiara, in stile gotico, edificata dopo la morte della santa tra il 1257 e il 1265, di cui custodisce la tomba e le reliquie; la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al XI-XII secolo, in stile romanico sorge su un edificio più antico di epoca paleocristiana; la Chiesa Nuova, barocca, nell’omonima piazza, accanto alla quale si trova anche l’Oratorio di San Francesco Piccolino costruito a partire dal XIII secolo; la Basilica di Santa Maria degli Angeli, cinquecentesca, che contiene la Porziuncola, la cappella dove San Francesco si raccoglieva in preghiera.

L’Eremo delle carceri

Sulle pendici del monte Subasio, a 790 metri di altitudine, poco fuori Assisi, troviamo infine l’Eremo delle Carceri, tra i luoghi di culto più importanti della zona.

Il sito sorge tra grotte naturali frequentate già in epoca paleocristiana dagli eremiti ed accolse San Francesco e i suoi seguaci per le preghiere e le meditazioni. Molto mistica la passeggiata a piedi seguendo il percorso del santo.

Week end a Mercogliano: tra turismo religioso, folklore e buona cucina il fine settimana che non ti aspetti.

Nell’iconografia dei ricordi, soprattutto per chi vive nelle aree costiere della Campania, la città di Mercogliano, ai piedi del massiccio del Partenio, è associata all’immagine del suo viale alberato, sinonimo di frescura e di socialità, e al Santuario di Montevergine, tra le principali mete del turismo religioso nel sud Italia.

Legata nelle origini al culto di Mercurio, a cui deve il nome, la cittadina di Mercogliano, grazie alla sua invidiabile posizione geografica, a metà strada tra le alture dell’appennino campano e le grandi vie di comunicazione interregionali, si è nel tempo conquistato uno spazio importante quale località turistica per chi cerca, specie nei mesi estivi, refrigerio ed aria salubre.

Cosa vedere a Mercogliano durante un week end.

Centro e cuore pulsante della vita mercoglianese è il Viale San Modestino, caratteristico boulevard che si snoda tra due filari di platani che ne determinano l’unicità ambientale ed urbanistica.

A delimitare il viale, da un lato la Chiesa dedicata al santo patrono Modestino, uno dei primi martiri della Chiesa insieme a Flaviano e Fiorentino, e dall’altro la villa comunale.

La Funicolare

Al centro si apre alla vista la stazione di valle della Funicolare di Montevergine, impianto secondo in Europa per dislivello con pendenze che arrivano a circa il 65%, in grado di coprire i 1670 metri che separano Mercogliano dal santuario mariano in appena 7 minuti.

Santuario di Montevergine.

Il Santuario di Montevergine

Per chi arriva a Mercogliano, la visita al Santuario di Montevergine, dove è conservata l’immagine della Madonna Nera che il popolo dei pellegrini affettuosamente chiama da secoli Mamma Schiavona, è una tappa obbligata. Molto bella la mostra dedicata ai Presepi nel mondo.

Edificato per volontà di San Guglielmo da Vercelli nel XII secolo, al santuario mariano sono legati tantissimi aneddoti e credenze popolari, che ne fanno uno dei luoghi di culto maggiormente intrisi di spiritualità autentica.

Il 2 febbraio, in occasione della Candelora, il piazzale diventa il luogo di ritrovo dei cosiddetti “femmenielli”: la Madonna di Montevergine è infatti considerata la protettrice delle persone transessuali.

Campo Maggiore a Montevergine

Campo Maggiore a Montevergine

Per chi arriva in vetta con mezzi propri, suggestiva è la risalita della montagna fino a Campo Maggiore, un pianoro situato dopo il Santuario che si apre alla vista dopo aver attraversato una fitta vegetazione e quella che, negli anni della Guerra Fredda, è stata un’importate postazione strategica della Nato.

Il Borgo antico di Capocastello di Mercogliano.

Il centro storico di Mercogliano – Capocastello – è il cuore medioevale della città.

La pianta con il dedalo di viuzze che conducono ai ruderi del castello, l’antico mulino, le Porte di accesso al Borgo, le vasche di Acqua del Pero ma soprattutto le belle chiese (Santi Pietro e Paolo, San Giovanni, San Salvatore, Concezione) che conservano tesori artistici unici, sono una grande attrazione che fanno il paio con le tradizioni folkloristiche, come il Carnevale o la Juta a Montevergine.

Abbazia del Loreto

Abbazia del Loreto a Mercogliano

Lasciando il centro di Mercogliano e prendendo la strada verso Avellino ci si imbatte nel complesso dell’Abbazia del Loreto, la “casa” dei monaci benedettini di stanza a Montevergine.

Un posto incantevole, all’interno del quale è possibile ritrovare vere e proprie opere d’arte ed ambientazioni uniche, come il Salone degli Arazzi o l’antica farmacia, sena tralasciare il Chiostro con vista su Montevergine che accoglie i visitatori. E ancora la biblioteca storica con i preziosi scritti e le miniature le cui sale accolgono studiosi provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. Qui, inoltre, i monaci producono ottimi distillati seguendo ancora le ricette di un tempo. Su tutti l’Anthemis, amaro alle erbe dall’intensa colorazione verde.

Cosa fare a Mercogliano.

Per chi cerca qualcosa da fare, a via Nazionale Torrette sono presenti numerosissimi negozi di abbigliamento, arredamento ed elettrodomestici, oltre a due centri commerciali dove fare shopping e varie concessionarie automobilistiche.

In località Macera, lungo il rettilineo che parte dal casello dell’autostrada a Mercogliano, è presente il Parco Commerciale Movieplex che ospita un grosso cinema multisala, tanti negozi, un supermercato, un centrocasa, il negozio di articoli sportivi Decathlon, un ristorante giapponese, un Bowling con sala giochi, la nota steakhouse Old Wild West ed il fast food McDonald.

Per gli sportivi, prima di imboccare viale San Modestino, da sempre la piscina comunale è un punto di riferimento. Attualmente “prestata” al centro vaccinale, l’impianto di Piazza Attanasio dovrebbe riaprire nelle prossime settimane autunnali.

Dove Dormire a Mercogliano

Da città dedita all’accoglienza turistica, diverse sono le soluzioni per chi intenda dormire a Mrrcogliano.

A due passi dall’uscita del casello autostradale Avellino Ovest si trova il Grand Hotel Irpinia, un 4 stelle con ottimo rapporto qualità-prezzo.

Non distante, particolarmente apprezzata da chi cerca un’oasi di tranquillità immersa nel verde, si segnala il b&b Villa Masullo.

Nel centro di Mercogliano, il nome storico è quello del Green Park Hotel.

In contrada Serroni, il b&b “L’Isola che non c’è” è un altro di quei luoghi in cui si vive a contatto con la natura, magari rilassandosi a bordo piscina o nel fresco noccioleto.

Dove Fare un Aperitivo.

Tra i locali giusti dove sedersi, anche all’aperto, e gustare un aperitivo, consigliamo tre ottime pasticcerie il Bar Texas in Via Nazionale Torrette, 20, il Caffe dei Santi in Viale San Modestino ed il bar del Grand Hotel Irpinia situato a pochi metri dalla rotonda dell’uscita del casello autostradale.

Dove Mangiare a Mercogliano

Come ogni città turistica che si rispetti, qui il mangiar bene è un must. Una tradizione, quella gastronomica, che affonda le sue radici nel tempo.

Tra i ristoranti che meritano una visita per qualità del cibo e location spicca senza dubbio l’Osteria I Santi nel centro storico di Capocastello. Titino è il nome della tradizione che a Mercogliano è sinonimo di buona tavola.

Alla frazione Torrette, la zona commerciale della città, Bistè è il nome giusto per chi ama il variegato mondo della carne alla brace.

Alla frazione Torelli, El Borracho è uno di quei posti da non perdere: piatti della tradizione locale, carni alla brace ma anche ottime pizze per un menù ricco e gustoso.

Casa Daniele, in via Santangelo, è una tappa da non perdere, invece, per chi predilige l’autentica piazza napoletana. Ottima anche la pizza sfornata ogni giorno, a pranzo e a cena dal Barotto, sempre a Torrette.

A Torrette, nella galleria del centro commerciale “Orbita”, il take away Kalò è una ottima soluzione per chi ha voglia di un pasto intrigante e veloce da portare a casa o consumare sul posto.

La Sardegna del Nord, una buona idea per un week end di fine stagione.

Cerchi idee per una vacanza di fine stagione? Prenota un week end in Sardegna. 

Quando si pensa a quest’isola subito vengono alla mente immagini di spiagge da sogno, mare cristallino, fondali ricchi e tanto divertimento nei locali tra i più blasonati d’Italia.

Da est a ovest, da nord a sud la Sardegna è totalmente affascinante: tra cultura e tradizioni, natura e storia, prodotti d’artigianato e specialità gastronomiche.

Qui vogliamo soffermarci sulla Sardegna settentrionale, scegliendo una località della costa nordoccidentale, Porto Torres, una più centrale, Tempio Pausania, e una del versante nordorientale, San Teodoro.

La prima, Porto Torres, si colloca nel mezzo del Golfo dell’Asinara e rappresenta il più importante porto di tutta la Sardegna del nord.

In provincia di Sassari, da cui dista circa 30 minuti di automibile, Porto Torres vanta magnifiche spiagge tra cui quella di Platamona. La città registra il maggior numero di sbarchi durante la stagione estiva, quando la costa sarda è letteralmente presa d’assalto da turisti provenienti da tutto il mondo.

Da Porto Torres in poco tempo si possono raggiungere le meravigliose spiagge di Stintino, ma prima si consiglia di visitare la città che racchiude un bel centro storico, alcuni interessanti scorci marini e numerose opere monumentali anche di origine romana.

Spostiamoci poi verso oriente, nell’entroterra, precisamente nel cuore della storica regione della Gallura.

Qui troviamo Tempio Pausania (capoluogo con Olbia della provincia Olbia-Tempio). Ben 22 siti nuragici, importantissimi reperti archeologici riconducibili all’età del Bronzo, impianti termali tra i più rinomati della zona e un’area naturalistica rigogliosa.

Tempio Pausania è una località che racchiude tutte le tradizioni e le caratteristiche più rappresentative di una delle regioni più conosciute di tutta la Sardegna.

Da qui si può facilmente raggiungere anche la zona costiera compresa tra Castelsardo e la celebre Costa Smeralda.

Scendendo la costa verso sud, superate Porto Cervo, Porto Rotondo, Olbia si incontra anche San Teodoro.

Tra le maggiori mete del turismo balneare sardo, per le sue incantevoli spiagge e un buon sistema ricettivo, San Teodoro può vantare numerosi piatti della più tipica tradizione culinaria gallurese tra cui la zuppa (a base di pane, formaggio e brodo di manzo) e il pescato (ostriche, aragosta, cernia).

Un Week end al Laceno: sentieri, grotte, gastronomia, sport e relax.

Il Laceno, o Lago Laceno, è una delle mete turistiche montane più apprezzate dell’Irpinia.

L’altopiano si sviluppa a poco più di mille metri di altezza, nel cuore dei monti Picentini, ed è circondato dalle vette del Monte Cervialto, Rajamagra, Cervarolo e Montagna Grande, comprese tra i 1.800 ed i 1500 metri di altitudine.

Il Laceno ricade nel territorio del comune di Bagnoli Irpino, noto a livello nazionale per la produzione del Tartufo Nero di Bagnoli, di cui sono ricchi i terreni dei boschi circostanti.

L’intera area dell’Altopiano, non distante tra l’altro da Montella e dal Monte Terminio, è servita da numerose strutture alberghiere e di ristorazione e gode di una più che discreta rete stradale.

Al centro dell’altopiano è osservabile un lago, che prende vita dal torrente Tronola, a carattere stagionale, molto esiguo nei periodi caldi e che copre l’intero bacino nei mesi invernali e primaverili.

Il Laceno è caratterizzato da un ampia conca a pascolo circondata da foreste per lo più di faggi, mentre le colture lungo le pendici di avvicinamento all’altopiano son prevalentemente castagneti, da cui la nota Castagna di Montella, comune poco distante dal pianoro.

Impianto Sciistico

Fino a qualche anno fa, il Laceno era una nota e frequentata stazione sciistica, poi chiusa principalmente a causa dei mancati interventi sugli impianti di risalita.

Ciò nonostante, il panorama innevato invernale e la rigogliosità della flora estiva ed autunnale ne fanno uno dei luoghi d’eccezione del turismo irpino e campano e di tutto il Sud Italia.

Cosa fare al Laceno

Il Lago Laceno è un lugo ideale per gli amanti della natura, adatto ad adulti e bambini, alle famiglie ed ai giovani. Oltre ad essere particolarmente frequentato durante le festività classiche per le gite “fuori porta” come la Pasquetta ed il Ferragosto, il Lago Laceno è ideale per trascorrere un week end all’aria pura, tra le vette delle montagne più altre della Campania.

Boschi transitabili e sentieri organizzati per escursioni sono le attrattive principali per i turisti. Nei mesi invernali, il paesaggio ampiamente innevato ed estremamente placido ed ovattato assicurano un soggiorno rilassante a chi ama la neve e le temperature rigide.

In estate, invece, la frescura della rigogliosa flora rappresenta un oasi sicura per allontanarsi dal caldo asfissiante della città.

Lacenolandia

Parco giochi Lacenolandia

E’ un parco giochi di montagna a tutti gli effetti, con numerose attrazioni e giostre, per grandi e piccini, dal Parco Avventura, alla giostra Discovery, al parco acquatico con i gommoni, e per finire alle classiche giostre dalla ruota panoramica al bruco mela.

E’ aperto tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 20 di sera ma è opprtuno verificare la disponibilità legata alle condizioni meteo.

Picnic e ristoranti al Laceno

Area picnic Laceno

L’altopiano ed i boschi che lo circondano sono l’ideale per chi ama i picnic all’area aperta.

Esistono numerose aree attrezzate libere, dotate di tavoli e panche, ma anche numerosi ristoranti e strutture ricettive proprio sul limitare dell’altopiano.

I ristoranti tipici

  • Ristorante Lo Spiedo Altopiano Laceno – Via Serroncelli, 24 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68074 0827/68074
  • Trattoria Il Fauno Altopiano Laceno – C.da Tronola, 25 83043 Bagnoli Irpino 0827/68029
  • Ristorante Il Lago Altopiano Laceno 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68055 0827/68055
  • Ristorante Pizzeria Il Quadrifoglio C.da Rosole, 6 83043 Bagnoli Irpino Telefoni Telefoni 0827/62863 0827/62863 3398226628
  • Ristorante La Baita Solarium Altopiano Laceno – Via Serroncelli 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68047
  • Ristorante La Piazzetta Altopiano Laceno – Via alle Mandrie 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68022 3407834721
  • Ristorante Rifugio Amatucci Monte Raiamagra – 1700 metri s.l.m. 83043 Bagnoli Irpino Nessun telefono disponibile
  • Ristorante Rifugio Settevalli Monte Raiamagra – 1400 metri s.l.m. 83043 Bagnoli Irpino Telefono 3475408311
  • Ristorante Pizzeria Il Caliendo Altopiano Laceno – Via Serroncelli 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68120 0827/68120 3339261746
  • Ristorante San Lorenzo C.da San Lorenzo, 1 83043 Bagnoli Irpino 0827/62743 Telefono 3497785243
  • Ristorante Settevalli Altopiano Laceno – Via Serroncelli 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68061 0827/68061

I rifugi del Laceno

I rifugi del Laceno

Rifugio canadese

Partiamo dal più spartano. Il rifugio Canadese, situato sulla vetta rajamagra. Altro non è che una struttura in legno a forma di tenda canadese.

Occorre essere preparati fisicamente ed adegutamente equipaggiati, in tal caso, se siete dei pionieri da “nudi e crudi” potreste anche immaginare di pernottare, ma evitando i mesi più freddi dove la neve copre buona parte della struttura.

Rifugio Amatucci

Più che un rifugio è un vero e proprio ristorante ad oltre 1600 metri di quota. Vista impagabile e portate corroboranti dopo una impervia risalita.

In Mountain Bike e a cavallo al Laceno

Il Lago Laceno è il paradiso per gli amanti della Mountain Bike, ma anche per chi vuole solo visitare l’intero altopiano con una meno faticosa passeggiata in bicicletta.

Grazie al Laceno Bike Park, un sistema integrato di percorsi cicloturistici, è possibile visitare l’altopiano e le aree circostanti, anche più difficili da raggiungere, grazie a 6 tracciati diversi, con diverse difficoltà.

Famiglie, bambini, ma anche amanti del cross country, possono cimentarsi, avendo anche l’opportunità di fittare in loco biciclette, mountain bike e anchè risciò per una pedalata di coppia o di famiglia.

Poco distante dall’altopiano, inoltre, è possibile godere di escursioni o passeggiate a cavallo, grazie al Piccolo Ranch, che si trova Montella.

La stuttura organizza diversi percorsi ed escursioni a cavallo anche a 1300 metri di altitudine, di diversa difficoltà, per neofiti e per chi vuole trascorrere anche un intera giornata tra i boschi dei monti Picentini, compreso di bivacco.

Le escursioni sul Lago Laceno

Dal Lago Laceno è possibile intraprendere numerosi percorsi che portano alle vette circostanti. Ogni percorso ha le sue caratteristiche e le sue difficoltà, dalla semplice passeggiata tra boschi e sentieri a vere e proprie performance sportive, rispetto alle quali bisogna avere una discreta preparazione fisica ed un adeguato equipaggiamento.

Le Grotte del Caliendo

Sono uno dei posti più suggestivi nei dintorni del Lago Laceno. Le Grotte del Caliendo, che da anni, purtroppo, attendono la realizzazione di percorsi visitabili da parte dei turisti, per i quali i lavori di realizzazione sono iniziati e poi sono stati interrotti, sono tra le grotte di maggiore interesse speolologico di tutta Italia.

Sono formate da lunghi percorsi che caratterizzano il sottostrato dell’intero Altopiano del Laceno.

Strapiombi, strettoie, stalattiti e stalagmiti caratterizzano il panorama quasi lunare che è stato più volte “portato alla luce” dalle riprese effettuate dagli speleologici.

E’ transitabile per buona parte nei periodi estivi quando la portata di acqua all’interno è ridotta.

Dove mangiare al Laceno

Ci sono numerosi ristoranti situati sull’Altopiano del Laceno in grado di soddisfare una considerevole domanda, soprattutto nei periodi di maggior frequenza, in particolare nei periodi estivi, anche se l’autunno e l’inverno sono le stagioni che permettono di apprezzare maggiormente il paesaggio montano e la gastronomia del luogo.

A farla da padroni sulla tavola del Lago Laceno sono il tartufo nero di Bagnoli e la castagna di Montella, prodotti tipici, rinomati e ricercati della zona.

Ristoranti, osterie, agriturismi, rifugi sono dislocati su tutto il territorio, sia sull’altopiano, nei dintorni dell’invaso, sia lungo le strade di avvicinamento, nei comuni di Bagnoli Irpino e di Montella.

Dove dormire al Laceno

Il Laceno è la località montana meglio servita da strutture alberghiere, eredità dell’epoca in cui la zona era un frequentato luogo scelto dagli sciatori.

Oggi, con le piste non più battute, vi è maggiore disponibilità e possibilità di pernottare al Laceno.

Tra gli hotel disponibili in zona, Il Grand Hotel Grisone, l’Hotel Cervialto, l’Hotel Ristorante Locanda Degli Hirpini.

E’ possibile anche optare per soggiorni più lunghi di un week end in sistemazioni residence o affittacamere per chi non vuole essere legato agli orari degli hotel e vivere la montagna senza limiti.

  • Grand Hotel Grisone Laceno: Via Serroncelli, 83043 Bagnoli Irpino (AV)
  • Hotel Taverna Capozzi Laceno: Via Delle Sorgenti Tronola, 1, 83043 Bagnoli Irpino (AV) 
  • Hotel Cervialto Laceno: Via Serroncelli, 10, 83043 Bagnoli Irpino (AV)
  • Hotel La Lucciola: Altopiano Laceno – Via dei prati, 2 Città: Bagnoli Irpino CAP: 83043
  • Hotel Belvedere Laceno: Via De Rogatis, 37 Città: Bagnoli Irpino CAP: 83043
  • Bed & Breakfast La Casa di Tornola: Altopiano del Laceno Via Delle Ginestre, 2 – 83043 Bagnoli Irpino (AV)

Eventi Lago Laceno e dintorni

Molti eventi al Lago Laceno vengono organizzati senza periodicità e sono saltuari. Fanno eccezione gli appuntamenti che si svolgono, ormai da anni e quasi ininterrottamente a Bagnoli Irpino e Montella

Al tartufo ed alla castagna, infatti, sono dedicati due frequentatissimi eventi, la mostra mercato del Tartufo di Bagnoli e la sagra della castagna di Montella.

Mostra Mercato del Tartufo Nero di Bagnoli Irpino

Si svolge nelle ultime settimane del mese di ottobre nel comune di Bagnoli Irpino, alle pendici dell’Altopiano. Il tartufo nero di Bagnoli, è il re dell’evento accompagnato dai non meno apprezzati prodotti locali, come i funghi e la castagna.

Numerosi gli stand enogastronomici che affollano strade e piazze di Bagnoli Irpino nelle due settimane dedicate al Tartufo. Numerosi anche i punti vendita della profumatissima pepita, denominata “il nero di Bagnoli”

Sagra della Castagna di Montella

Dal 1977 si svolge La Sagra della Castagna di Montella IGP, sempre nei primi week end di novembre. Stand gastronomici e punti vendita affollano la cittadina nei pressi del Laceno.

Oltre a pietanze e dolci con la castagna è possibile gustare prodotti caseari, formaggi stagionati, funghi e altri prodotti del sottobosco locale.

Come arrivare al Laceno

Per giungere il Laceno esistono diversi itinerari a seconda della località di partenza.

Per chi proviene da Ovest e da Nord occorre transitare lungo la Napoli Bari fono al casello di Avellino est proseguendo poi per la strada Ofantina verso Montella. Dall’uscita di Montella si raggiunge in venti minuti l’altopiano

Per chi proviene da Sud, percorrere la Reggio-Calabria Salerno e poi il raccordo Salerno Avellino, quindi imboccare l’Ofantina fino all’uscita di Montella e proseguire per il Laceno.

Da est, – Percorrendo l’Autostrada Bari-Napoli , fino  al Casello Avellino Est per poi imboccare l’Ofantina fino a Montella e poi al Lago Laceno.

5 motivi per visitare le Dolomiti: tra fascino, tradizione e cultura gastronomica.

I motivi per visitare le Dolomiti sono di certo infiniti, poiché parliamo di uno dei luoghi più incantevoli presenti in Italia. Il Trentino Alto Adige è affascinante, grazie a una flora e fauna incontaminata. Dà l’occasione di esplorare le sue valli (sono 12 nelle Dolomiti), oltre che gli impianti sciistici, le escursioni, i percorsi in mountain bike. È la vacanza ideale per le coppie, i single con gli amici o le famiglie con i bambini. Le attrazioni e le attività ricreative o culturali non mancano: le Dolomiti ti conquistano sia in inverno sia in estate.

Se vuoi prenotare una vacanza nelle Dolomiti, puoi valutare di scegliere il Vitalpina Hotel Dosses, che ti offre innumerevoli servizi e ti permette di rilassarti nel cuore più profondo del Trentino Alto Adige.

1. La bellezza delle Dolomiti ti cura l’anima

Abbiamo deciso di inserire al primo posto la magnificenza delle Dolomiti per un semplice motivo: fa bene al cuore, all’anima e mette di buonumore. Le valli delle Dolomiti sono incantevoli: non a caso, sono persino Patrimonio dell’Umanità. Un fascino antico, quasi una bellezza ultraterrena: il territorio ti permette di fare escursioni, di soggiornare in hotel con Spa, di divertirti con i tuoi figli, il partner o gli amici. Ritroverai il sorriso qui e lo stress sarà solo un (brutto) ricordo.

2. Escursioni nella natura

Per gli amanti del trekking, vivere le escursioni in Trentino Alto Adige è un’occasione davvero ghiotta e imperdibile. Non possiamo che concordare, dal momento in cui le sue passeggiate, le camminate e le terrazze panoramiche sono tra le migliori al mondo. Oltretutto, i percorsi in bicicletta nelle Dolomiti sono una certezza: puoi esplorare una natura primitiva, che ti farà sentire bene come mai prima di quel momento.

3. Gli hotel con Spa

Un altro buon motivo per fare una vacanza nelle Dolomiti è la forte presenza di Hotel con Wellness e Spa. Ammettiamolo: rilassarsi in una Spa all’esterno dell’albergo, quando in inverno la temperatura è vicina allo zero, in mezzo alla neve, ha un fascino a dir poco incredibile. Un sogno che si avvera a occhi aperti, ma non solo: ti permette di rigenerare il tuo benessere psicofisico.

Le Dolomiti fanno bene anche per una questione di salute: respiri aria fresca e pulita. Lo smog quassù è un concetto quasi astratto, di certo lontano. E poi gli Hotel con Spa in Trentino Alto Adige sono enormemente attrezzati per offrire solo il meglio alla clientela, tra massaggi, percorsi benessere, sauna finlandese e tanto altro. Imperdibili!

4. La cucina tradizionale

Dai formaggi ai salumi, fino alla polenta, la cultura culinaria nel territorio dolomitico è estremamente radicata. Alcuni dei prodotti non vanno assolutamente persi ma degustati con un buon vino, magari in una delle terrazze panoramiche. Per esempio, il Puzzone di Moena Dop, la Tosella del Primiero, il Casolét della Valle di Sole DOP sono alcuni tra i formaggi più apprezzati.

Se invece vuoi assaggiare un ottimo primo piatto, non perdere decisamente l’occasione di ordinare i Casunziei, ovvero dei ravioli ripieni, a volte anche con la barbabietola rossa. Infine, la polenta è la Regina di ogni escursione che si rispetti. Fare una vacanza invernale nelle Dolomiti (ma anche estiva, nulla te lo vieta) è decisamente una scelta saggia per la sua cucina tipica.

5. Visitare i laghi delle Dolomiti

Organizzare un weekend in Trentino Alto Adige significa anche soffermarsi alla ricerca dei laghi delle Dolomiti. Non si possono non citare il Lago di Misurina, un esempio di bellezza naturale, oltre che il Lago di Pisciadù, il Lago di Resia o il Lago di Braies. Le sfumature delle acque sono a dir poco pazzesche: tinte tropicali, che tuttavia sono incastonate nelle montagne. Infine, fai un salto al Lago di Tovel, che era diventato famoso per il rosso delle sue acque.

In gita a Montevergine, dalla visita al Santuario della Madonna, ai sentieri di Acquafidia, alla scoperta dei sapori d’Irpinia.

Montevergine è la vetta del massiccio del Partenio che sovrasta la città di Avellino, nota in tutto il mondo per la presenza del Santuario, dove è custodito il quadro della Madonna di Montevergine, che richiama oltre un milione di visitatori e pellegrini ogni anno.

Il massiccio ricade geograficamente all’interno del territorio del comune di Mercogliano, ed è il centro più importante e conosciuto dell’intera area del Partenio, un parco protetto che tocca ben 4 delle 5 province della Campania: Avellino, Benevento, Caserta e Napoli, dove si trova anche l’oasi Wwf della Montagna di Sopra di Pannarano, sul versante del monte che affaccia sul comune del Beneventano, guardano ad Est.

Cosa fare a Montevergine

Il turismo è prevalentemente religioso, legato alla visita al Santuario ed alla venerazione del quadro della Madonna di Montevergine.

Unitamente allo spirito religioso delle visite, è possibile godere della natura incontaminata e usufruire delle numerose aree pic-nic libere sistemate lungo i tornanti di avvicinamento alla vetta.

Campo Maggiore a Montevergine

Per chi non resiste al richiamo della montagna, è d’obbligo una puntata a Campo Maggiore. Attraverso i sentieri del parco del Partenio, o dal santuario procedendo lungo stretti e irti tornanti si arriva in questo altipiano, dal quale è possibile ammirare le maggiori vette che costituiscono l’area del Partenio.

Campo Maggiore è una distesa di natura incontaminata a perdita d’occhio, dove il alcuni periodi dell’anno si assiste alla formazione di un lago carsico, che copre una parte dell’altopiano.

L’altopiano, situato a circa 1.300 metri, è raggiungibile a piedi o con auto ben equipaggiate.

Soprattutto nei periodi freddi è opportuno tenere in considerazione le evoluzioni meteo, in quanto le precipitazioni, anche nevose sono improvvise e abbondanti.

Il santuario di Montevergine

La Madonna di Montevergine

Il santuario è il luogo di eccellenza del turismo a Montevergine. La sua storia è legata alla figura di Guglielmo da Vercelli, monaco eremita poi eletto santo.

Mirabile ed imponente il complesso abbaziale voluto da Guglielmo da Vercelli nei primi anni del 1100.

All’interno è custodito il quadro della Madonna di Montevergine. Il complesso ospita anche una ricca ed importante mostra di presepi provenienti da tutto il mondo.

Nella cripta, invece, sono custodite le spoglie di San Guglielmo da Vercelli.

All’interno del Santuario, in un percorso che attraversa ben nove sale, spicca la Mostra dei presepi di Montevergine. Qui sono esposti decine di presepi, alcuni molto antichi, provenienti da tutto il mondo.

Accanto alle sale che ospitano la mostra di presepi, da non perdere è poi il Museo Abbaziale, all’interno del quale sono custoditi, dipinti, paramenti sacri e reperti marmoreo di elevato valore artistico e storico.

I Rifugi e le aree Pic-nic

Nel parco del Partenio è possibile trascorrere anche un week end immersi nella natura godendo dell’aria pulita e dell’ambiente incontaminato, usufruendo delle numerose strutture alberghiere presenti in zona.

Oltre agli hotel situati nelle vicinanze, è possibile trascorrere ore di divertimento e relax nei numerosi rifugi presenti.

Rifugio Forcetelle

Situato nel comune di Summonte, il Rifugio Forcetelle è una struttura ubicata lungo il sentiero che arriva a Campo San Giovanni. Perfettamente integrata nel contesto, è dotata di cucina e servizi igieneici oltre ad aree attrezzate con giochi all’aperto.

Rifugio Campo San Giovanni

E’ un classico rifugio di montagna, rustico e selvaggio ma molto accogliente e suggestivo. E’ dotato di servizi igienici ed area pic-nic. Ideal per una giornata all’aperto in totale relax.

Divertimento e attività a Montevergine

Oltre ai pellegrinaggi al Santuario, Montevergine e l’intero Parco del Partenio offrono numerose opportunità di divertimento.

Oasi Wwf Pannarano

Si trova sul versante beneventano di Montevergine, nel territorio del comune di Pannarano. E’ un’oasi attrezzata dotata di numerosi sentieri per il trekking, raggiungibile anche in MTB. E’ possibile ammirare la notevole complessità della vegetazione e numerose specie faunistiche presenti. Nell’area è presente anche una sorgente di acqua oligominerale potabile.

Parco Avventura Montevergine

La montagna non è solo relax, ma anche sport e divertimento. Come il parco avventura di Montevergine, situato nella pineta di Ospedaletto d’Alpinolo. Il parco è dotato di percorsi acrobatici e di arrampicata, ponti tibetani, teleferiche, e tutto quanto necessario per avventure da scalatori, in piena sicurezza..

Montevergine cosa vedere

Oltre al santuario ed alle aree pic nic, o all’altopiano di Campo Maggiore, vi sono anche altri luoghi da visitare nelle vicinanze di Montevergine.

Acquafidia

Lungo le pendici del Partenio, a poca distanza dal Santuario di Montevergine è situata la località di Acquafidia, oasi di pace, caratterizzata dalla fitta vegetazione e da fredde sorgenti. Acquafidia è uno dei luoghi raggiungibili attraverso gli itinerari che da Mercogliano si inerpicano fino alla vetta del monte. Ad Acquafidia è possibile trascorrere una giornata a contatto con la natura, tra i boschi, utilizzando l’area attrezzata per il pic nic con tanto di barbecue.

Borgo di Capocastello a Mercogliano

Abbarbicato sulle pendici che da Mercogliano si innalzano verso Montevergine si trova il borgo di Capocastello, dove è rimasta inalterata la forgia medioevale della comunità originaria di Mercogliano. Tra viuzze e anfratti è possibile ammirare le antiche mura che circondavano il borgo, unitamente ai resti dell’antico castello recentemente restaurato. Mirabile anche l’affresco di San Martino, San Fiorentino e San Flaviano sulla Porta dei Santi.

Eventi ed appuntamenti a Montevergine

Sono due gli eventi più noti che si svolgono a Montevergine, ma molti altri animano le sere d’estate dei comuni limitrofi al monte. Proponiamo i due eventi legati al culto della Madonna di Montevergine.

La Juta

Il 12 settembre di ogni anno, in occasione della festa della Madonna di Montevergine si rinnova l’appuntamento con il pellegrinaggio a piedi che da Ospedaletto D’Alpinolo conduce al santuario. La mattina del 12 settembre, i pellegrini si radunano per compiere “la Juta” dal termine dialettale “sagliuta” e cioè salita.

La Candelora

Il 2 febbraio di ogni anno, per la festa della Candelora, si celebra la cosiddetta Juta dei Femminielli, che si recano al santuario per rendere grazie alla Madonna. Il rito è tramandato da una antica tradizione secondo la quale la madonna di Montevergine avrebbe protetto e liberato due omosessuali spediti nudi ed incatenati in montagna dopo essere stati scoperti a baciarsi. Un oltraggio che nel 1200 non poteva essere tollerato dalla comunità, ma che fu accettato dalla Madonna che consentì ai due amanti di vivere liberamente il loro legame.

Dove e cosa mangiare a Montevergine

La montagna di Montevergine e l’intera area del Parco del Partenio rappresentano anche un’oasi di sapori e di profumi per chi non rinuncia all’appuntamento con la buona tavola.

Sono numerosi i ristoranti che si trovano lungo il percorso e nei comuni che ricadono nell’area del partenio.

La cucina avellinese è fedelmente riprodotta alle falde del Partenio.

Funghi, tartufo, cacciagione, formaggi stagionati, insaccati, pasta fatta in casa e vini doc e docg come Aglianico, Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Falaghina del Beneventano sono solo una parte dell’offerta enogastronomica di cui si può godere sia in estate che in inverno.

Ristoranti

Nel cuore del borgo di Capocastello, si trova l’Osteria I Santi, ricavata dalla ristrutturazione di due antiche grotte. Cucina tradizionale rivisitata con grande raffinatezza. Prodotti tipici e ottima selezione di vini e menù stagionale.

Sapori tipici, sapientemente miscelati ed abbinati all’Osteria La Juta di Ospedaletto d’Alpinolo. Salumi e formaggi irpini, sono il must. I fusilli impreziositi con la cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri sono il giusto carburante prima di dirigersi verso il santuario.

A pochi chilometri dalla vetta, lungo i tornanti che conducono al Santuario di Montevergine ci si imbatte nel ristorante il Casone. Menù tipico a base di carne alla brace, ma anche tartufo e castagne nel periodo.

Fuori dalla tipicità ma non per questo meno attraente, il ristorante Aurum, a Summonte, in un palazzo signorile del ‘600, dove è possibile gustare ottimo pesce all’ombra della montagna.

Agriturismi

Se volete un agriturismo di montagna, invece, la sosta obbligata è a Villa Maccario in Contrada Utracchi ad Ospedaletto d’Alpinolo. Cucina tipica, buona pizza, ampio spazio.

Come arrivare a Montevergine

Montevergine è facilmente raggiungibile, grazie alla vicinanza del casello autostradale di Avellino Ovest, sull’A16, Napoli Canosa, che dista appena 20 minuti dalla vetta e dunque dal santuario.

Giunti al Casello, occorre seguire le indicazioni per Mercogliano. Da qui è possibile raggiungere il santuario usufruendo della Funicolare che in soli sette minuti consente l’ascesa, oppure in auto lungo i tornanti del monte, passando per Ospedaletto D’Alpinolo e Summonte.

Anche il tragitto a piedi non è particolarmente impervio. Dopo aver raggiunto Mercogliano si può optare per una lunga passeggiata, seguendo i tornanti o i numerosi sentieri che li attraversano, meno agevoli ma più “economici” per quanto riguarda la distanza.

Dall’agriturismo alla Country House: weekend nel verde, respirando aria pulita.

Storicamente l’agriturismo non ha mai avuto i connotati dell’industria turistica come oggi è intesa.

Spesso il soggiorno era casuale e di fortuna presso le abitazioni di contadini, un tempo notoriamente generosi ed ospitali, che pur nella estrema povertà erano disposti ad accogliere viandanti e sfortunati turisti “fai da te” con pietanze tipiche della frugalità agreste in cambio di qualche ora di duro lavoro nei campi.

L’origine del termine e l’idea moderna che esso racchiude si fa risalire a metà degli anni ’60 ma storicamente per agriturismo si intendevano le classiche scampagnate fuori porta a casa di amici.

Chi vuol davvero assaporare ancora il gusto e la fatica di quei tempi ormai remoti può trovare ancora qualche dimensione ancestrale dell’agriturismo sparsa per l’Italia, ma in realtà, oggi per agriturismo si intende un filone autonomo e quanto mai richiesto dell’industria turistica.

I tratti distintivi rimangono invariati: dal contatto con la natura, a tratti anche selvaggia, alle gustose pietanze che fanno dei prodotti semplici e genuini della terra gli ingredienti principali.

Ma oggi, agriturismo può significare anche confort e pittoreschi paesaggi, sicuramente immersi nella natura, sapientemente modificata, senza sfigurarla, ad uso e consumo del turismo di massa senza tralasciare il fatto che i bambini amano da sempre la campagna che vivono come un grande parco giochi.

Ciò, ha comportato negli ultimi anni anche un vertiginoso aumento dei prezzi per il soggiorno negli agriturismo, mentre la vita sempre più frenetica ha ridotto le opportunità di soggiorno, spesso ad una toccata e fuga, che non è certo il massimo per chi decide di staccare la spina dalla modernità e rifugiarsi nei campi.

Diverse, come dicevamo, le tipologie.

Si va dal semplice ristorante con aree a verde attrezzato a vere e proprie oasi naturalistiche dove si può soggiornare a lungo trascorrendo il tempo impegnandolo in diverse attività, dalle passeggiate in bicicletta o cavallo, al birdwatching, al trekking o semplicemente a contatto con la natura.

Una menzione a parte la meritano le fattorie didattiche dove è possibile familiarizzare con gli animali e scoprire la magia della natura passeggiando tra alberi di frutti, vigneti ed antichi ulivi.

Poi c’è la tavola, dove ci si riunisce per gustare le tipicità regionali dell’Italia, nazione davvero unica sotto questo punto di vista per la vastità dell’offerta.

I prezzi degli agriturismi sono molto variabili. Si parte da tariffe di un minimo di 25 euro a persona ad un massimo di 150 compreso il pernottamento e l’uso di tutte le strutture.

Meritano un discorso a parte le luxury country house, le fattorie stellate, aziende agricole raffinate e masserie come resort deluxe con sauna, bagno turco e sale per trattamenti massaggi, dove i prezzi sono sensibilmente più alti per la maggiore qualità dei servizi offerti.

Dove andare in Italia

Sono certamente regioni come Toscana, Lombardia, Piemonte, Umbria ed Emilia Romagna ad offrire il più ampio panorama di agriturismi, grazie anche alla particolare conformazione territoriale.

Colline e pianure sono i luoghi meglio sfruttabili per questa tipologia di turismo, per la maggior parte dell’anno.

Agli inizi del nuovo millennio, però, anche le località situate nei pressi del mare offrono interessanti opportunità per godere, in qualche agriturismo dell’entroterra, della vacanza balneare vera e propria e starsene lontani dall’affollamento delle spiagge.

Lo stesso avviene sulle cime delle Alpi e degli Appennini, dove però solo nei mesi estivi è possibile soggiornare negli agriturismi.

Anche il meridione si è attrezzato non poco. La Puglia con le sue splendide masserie e la Campania, con gli agriturismi in provincia di Avellino sono mete tutte da scoprire.