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Vacanze in Toscana tra arte, cultura, paesaggi e buona tavola.

La Toscana è una delle regioni italiane più apprezzate dai turisti di tutto il mondo, grazie ai numerosi ed alternativi percorsi turistici che offre sia dal punto di vista artistico e culturale che paesaggistico e gastronomico.

Ovviamente resta Firenze, il fiore all’occhiello della Toscana. Culla del rinascimento italiano, il capoluogo fiorentino è considerata tra le più belle città del mondo.

Firenze Galleria Uffizi

Ricca di monumenti e musei, possiede il non trascurabile privilegio di avere un centro storico molto raccolto, interamente visitabile a piedi, ma allo stesso tempo ricco di luoghi che trasudano storia e tradizione, a partire dal museo degli uffizi, al Duomo, a Palazzo Pitti, a Palazzo della Signoria.

Città d’arte, ricca di cultura e storia, il programma degli eventi estivi fiorentini accontenta ogni esigenza. Anche una semplice passeggiata sul Lungarno può rinfrancare lo spirito grazie alla bellezza delle costruzioni.

La Toscana, inoltre, beneficia da punto di vista turistico, di una buona rete infrastrutturale. Firenze e raggiungibile in aereo ed in automobile, ma resta il treno il mezzo più comodo, anche perché la stazione centrale di santa Maria Novella è situata in pieno centro storico, consentendo al visitatore di immergersi immediatamente nel clima del rinascimento fiorentino.

Piazza del duomo Pisa

Altro centro da visitare è la città di Pisa, capoluogo dell’alta Toscana, famosa per la sua Piazza dei Miracoli, dove si può ammirare la Torre Pendente, il Duomo ed il Battistero

Da non perdere, inoltre, una visita a San Gimignano, in provincia di Siena, borgo medioevale tra i più belli al mondo, sapientemente conservato.

Se siete amanti degli scenari mozzafiato vi consigliamo una visita a Pitigliano, centro abbarbicato su un costone tufaceo, che di notte risplende di luce dorata e sorprende il turista stagliandosi all’improvviso dinanzi provenendo dall’unica strada di accesso.

I principali luoghi di attrazione della costa sono costituiti dai centri della Versilia, la lingua di terra bagnata dal Tirreno che confina con la Liguria.

Qui, Viareggio, Forte dei Marmi, Marina di Carrara e Marina di Massa, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore sono i centri balneari maggiormente frequentati, che offrono mare pulito, un’ottima organizzazione ricettiva ed una serie infinita di opportunità per la vita notturna.

Non a caso, Forte dei Marmi e Viareggio sono due località particolarmente frequentate da turisti illustri. Non è difficile, nel periodo estivo da giugno a settembre, imbattersi in personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport.

Rimanendo sulla costa, per chi è avvezzo a vacanze in riva al mare più tranquille, basta spostarsi verso Sud, a Castiglioncello o preferire una delle due maggiori isole, l’Isola D’Elba e la Necropoli dei Monterozzi. Di particolare bellezza, anche la Costa dell’Argentario

D’estate, come negli altri mesi dell’anno, anche l’entroterra toscano richiama numerosi visitatori. Tra gli eventi di maggior richiamo, sicuramente il Palio di Siena che si corre il 2 luglio ed il 16 agosto.

La tradizionale gara delle contrade senesi, che si sfidano a cavallo, è una delle usanze storiche più antiche d’Italia, conosciuta in tutto il mondo.

Può essere un godibilissimo pretesto per organizzare un tour tra le colline del Chianti ed in Val di Chiana, dove l’offerta enogastronomica è tra le migliori d’Italia.

Qui si possono gustare in tutta tranquillità, con temeprature miti anche nei mesi più torridi dell’anno, le varietà di Chianti che accompagnano la bistecca Chianina.

Per chi non disdegna la buona cucina, la Toscana è un vero e proprio paradiso. Ogni provincia ha la sua specialità.

Montepulciano, Scansano e Montalcino sono centri di eccellenza per la produzione vinicola, costellati di agriturismi dove è possibile soggiornare e godere della buona tavola e di lunghe passeggiate anche a cavallo.

D’estate, in tutta la regione, si consiglia di non mancare un assaggio della panzanella toscana.

Un Weekend alle terme in Italia e stacchi la spina dallo stress.

Con il rientro al lavoro e lo stress in agguato, è utile ritagliarsi un po’ di tempo libero per sé, magari regalandosi un weekend alle terme per staccare la spina e abbandonarsi al relax più totale.

L’Italia vanta un ampio ventaglio di strutture termali all’avanguardia, data la lunga tradizione che la caratterizza: già in epoca romana infatti nasce il fenomeno termale come luogo di benessere dall’alto valore terapeutico.

Da Nord a Sud, la Penisola offre grandi opportunità per trascorrere un piacevole soggiorno termale utile a riequilibrare la salute psicofisica.

Le Terme nel Lazio

Storici gli stabilimenti di Tivoli (Roma) e Chianciano Terme (Si), Fiuggi (Fr) centri ricchissimi di acque minerali ad azione curativa. Sauna e bagno turco per purificarsi dall’interno ed eliminare le tossine, piscine termali riscaldate e zone relax per distendere muscoli e nervi, getti d’acqua pensati appositamente per la delicata area della cervicale fino al piacevole massaggio della pianta dei piedi. Molto richiesti anche i trattamenti con il fango termale.

La fangoterapia è efficace per alleviare forme infiammatorie croniche dell’apparato locomotore come tendiniti, artrosi articolari e dolori muscolari.

Le Terme in Campania

In Campania sono storici gli stabilimenti di Pompei, Castellammare di Stabia e Pozzuoli, che uniscono alla lunga tradizione termale il patrimonio artistico, storico e naturale del Golfo di Napoli, da cui si salpa per Ischia, altra meta frequentatissima per i numerosi impianti di benessere.

Le Terme in Puglia

In Puglia ricordiamo Margherita di Savoia (Bt), città molto nota per le sue importanti saline, che offre attrezzature medico-sanitarie per cure inalatorie, riabilitazioni respiratorie, fango-balneo terapia (solo per citare alcune delle attività delle sue terme).

Le Terme in Toscana

Ancora l’asse toscano di Montecatini Terme (Pt) e Terme di Saturnia (Gr), immerse nello splendido contesto naturalistico toscano, da sempre polo di rilievo per la ricettività turistica della regione; il centro emiliano di Salsomaggiore Terme (Pr), posto tra le colline dell’Appennino parmense, o quello veneto di Abano Terme (Pd), fulcro delle antichissime Terme Euganee, che sorge in un’area vulcanica spenta.

I centri termali in Italia

Tutti all’avanguardia per attività di benessere o curative, data la lunghissima tradizione che li caratterizza, i centri termali italiani possono rappresentare una giusta pausa dal trantran quotidiano unendo alle attività che offrono una motivo in più per visitare le meravigliose città che li ospitano.

Altre informazioni

Un week end ad Assisi in Umbria.

Affacciata sulla Valle Umbra, in un rilassante paesaggio collinare, Assisi rappresenta una città ideale del Centro Italia per weekend in Italia tra natura, storia e spiritualità.

Conosciuta nel mondo per le figure di San Francesco e Santa Chiara, che qui nacquero, vissero e morirono, la città è stata riconosciuta nel 2000 Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO insieme ai suoi siti francescani tra cui spicca la Basilica dedicata al Santo Patrono d’Italia.

I criteri di questa scelta risiedono nel ruolo fondamentale di questo fiorente territorio per la storia dell’arte mondiale, esempio perfetto di continuità tra città santuario e ambiente naturale di eterno fascino.

Assisi è infatti luogo di origine del movimento francescano che ha portato nel mondo il messaggio universale di pace e di rispetto, patrimonio immateriale custodito e protetto nel tempo.

La basilica di San Francesco

Luogo pieno di incanto e di pace, la Basilica di San Francesco custodisce fin dal 1230 le spoglie del “Poverello” di Assisi.

La sua struttura si compone di due chiese sovrapposte, la basilica inferiore in stile romanico umbro svolge sostanzialmente il ruolo di chiesa commemorativa, con la sua bellissima cripta, la basilica superiore in stile gotico ospita invece le funzioni liturgiche ufficiali ed è riconoscibile per la sua facciata con grande rosone centrale e per il prato antistante sul quale si legge la parola latina “pax”.

Bellissimi gli interni affrescati e l’imponente torre campanaria. Capolavori dell’arte medievale, basilica e affreschi di Giotto, Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti rappresentano un chiaro punto di riferimento per lo sviluppo architettonico e artistico nel mondo.

Le altre chiese

Altri luoghi di indiscussa bellezza ad Assisi sono la Basilica di Santa Chiara, in stile gotico, edificata dopo la morte della santa tra il 1257 e il 1265, di cui custodisce la tomba e le reliquie; la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al XI-XII secolo, in stile romanico sorge su un edificio più antico di epoca paleocristiana; la Chiesa Nuova, barocca, nell’omonima piazza, accanto alla quale si trova anche l’Oratorio di San Francesco Piccolino costruito a partire dal XIII secolo; la Basilica di Santa Maria degli Angeli, cinquecentesca, che contiene la Porziuncola, la cappella dove San Francesco si raccoglieva in preghiera.

L’Eremo delle carceri

Sulle pendici del monte Subasio, a 790 metri di altitudine, poco fuori Assisi, troviamo infine l’Eremo delle Carceri, tra i luoghi di culto più importanti della zona.

Il sito sorge tra grotte naturali frequentate già in epoca paleocristiana dagli eremiti ed accolse San Francesco e i suoi seguaci per le preghiere e le meditazioni. Molto mistica la passeggiata a piedi seguendo il percorso del santo.

La Sardegna del Nord, una buona idea per un week end di fine stagione.

Cerchi idee per una vacanza di fine stagione? Prenota un week end in Sardegna. 

Quando si pensa a quest’isola subito vengono alla mente immagini di spiagge da sogno, mare cristallino, fondali ricchi e tanto divertimento nei locali tra i più blasonati d’Italia.

Da est a ovest, da nord a sud la Sardegna è totalmente affascinante: tra cultura e tradizioni, natura e storia, prodotti d’artigianato e specialità gastronomiche.

Qui vogliamo soffermarci sulla Sardegna settentrionale, scegliendo una località della costa nordoccidentale, Porto Torres, una più centrale, Tempio Pausania, e una del versante nordorientale, San Teodoro.

La prima, Porto Torres, si colloca nel mezzo del Golfo dell’Asinara e rappresenta il più importante porto di tutta la Sardegna del nord.

In provincia di Sassari, da cui dista circa 30 minuti di automibile, Porto Torres vanta magnifiche spiagge tra cui quella di Platamona. La città registra il maggior numero di sbarchi durante la stagione estiva, quando la costa sarda è letteralmente presa d’assalto da turisti provenienti da tutto il mondo.

Da Porto Torres in poco tempo si possono raggiungere le meravigliose spiagge di Stintino, ma prima si consiglia di visitare la città che racchiude un bel centro storico, alcuni interessanti scorci marini e numerose opere monumentali anche di origine romana.

Spostiamoci poi verso oriente, nell’entroterra, precisamente nel cuore della storica regione della Gallura.

Qui troviamo Tempio Pausania (capoluogo con Olbia della provincia Olbia-Tempio). Ben 22 siti nuragici, importantissimi reperti archeologici riconducibili all’età del Bronzo, impianti termali tra i più rinomati della zona e un’area naturalistica rigogliosa.

Tempio Pausania è una località che racchiude tutte le tradizioni e le caratteristiche più rappresentative di una delle regioni più conosciute di tutta la Sardegna.

Da qui si può facilmente raggiungere anche la zona costiera compresa tra Castelsardo e la celebre Costa Smeralda.

Scendendo la costa verso sud, superate Porto Cervo, Porto Rotondo, Olbia si incontra anche San Teodoro.

Tra le maggiori mete del turismo balneare sardo, per le sue incantevoli spiagge e un buon sistema ricettivo, San Teodoro può vantare numerosi piatti della più tipica tradizione culinaria gallurese tra cui la zuppa (a base di pane, formaggio e brodo di manzo) e il pescato (ostriche, aragosta, cernia).

Metti un week end a Calitri, cosa fare, vedere, mangiare.

Situata sulla collina che domina la Valle dell’Ofanto, Calitri è una piccola cittadina dell’estremo Sud-Est della Irpinia. In posizione strategica tra le tre regioni, Campania, Puglia e Basilicata, Calitri gode di un ottimo sistema viario di accesso.

Suggestiva per la posizione dominante sull’ampio costone dal quale si ammira uno splendido panorama, Calitri si presenta al visitatore come un piccolo scrigno, impreziosito da vicoletti, grotte ed anfratti, antichi portali e minuscole loggette.

Da quando, qualche anno fa, è stato inserito tra i “Nine places when you can retire and live like a king sito – Nove città dove puoi andare in pensione e vivere come un re” dal sito britannico “International Living“, sta ricevendo una notevole attenzione sia da parte della stampa che da migliaia di pensionati di tutto il mondo.

La pubblicazione on line di spessore internazionale, con oltre 400mila lettori, ha stilato una vera e propria graduatoria del low-cost del pensionamento che seleziona i luoghi più indicati dove poter andare a vivere una volta andati in pensione. Diversi gli indicatori socio-economici presi in considerazione: mercato immobiliare, imposte sul reddito, assistenza sanitaria.

Con soli 15mila dollari – si legge nel prosieguo della valutazione – puoi acquistare un piccolo e non restaurato appartamento completo di tutto. Case classiche non restaurate possono essere comperate a Calitri per appena 42mila dollari. Coloro che cercano uno stile di vita più moderno possono, invece, scegliere lussuose case restaurate per circa 64mila dollari”.

Economia

Dal punto di vista economico, Calitri abbraccia i principali settori dell’agricoltura, del terziario e dell’industria.

L’area Industriale ASI di Calitri è stata realizzata con la Legge 219/81, che oltre a rappresentare un provvedimento necessario per far fronte agli eventi sismici dell’80, ha cercato di creare nuove opportunità di sviluppo per le aree colpite.

Il territorio vanta il distretto industriale tessile (secondo distretto industriale della provincia), la presenza di una sviluppata filiera agroalimentare e un discreto sviluppo industriale nei settori della ceramica e del legno. A Calitri è anche presente un attrezzato quartiere fieristico dislocato in uno spazio di oltre 15.000 mq, un centro specialistico in grado di offrire un sostegno reale agli imprenditori che investono nel mezzogiorno d’Italia.

Le zone adatte alla coltura sono utilizzate soprattutto per la produzione di cereali, ortaggi, vino, olio e frutta. Un’ampia porzione del territorio è destinata a prati e boschi.

L’allevamento di bovini e ovini è considerata ancora un’entrata economica importante per le aziende agricole.

Una buona parte della popolazione è impegnata nel settore commerciale e in quello artigianale: si producono e si vendono laterizi, manufatti in legno, ceramiche artistiche, arredamenti e capi di abbigliamento.

La ceramica di Calitri

La produzione della ceramica artistica, grazie ai numerosi laboratori presenti in zona, costituisce il fiore all’occhiello delle tipicità calitrane. La tradizione della ceramica si fa risalire al IV secolo avanti Cristo. Da allora, la maestria degli artigiani locali non ha conosciuto battute d’arresto.

Il Museo di Calitri

Alla ceramica è legato anche il museo, ricavato nei locali del borgo Castello, meritevole di una visita.

La Storia di Calitri

Le origini di Calitri sono antichissime. I numerosi reperti archeologici – vasi fittili, monete, epigrafi sepolcrali – rinvenuti nel nel suo territorio fanno ritenere che i primi insediamenti sarebbero sorti fra il quarto e il terzo secolo a.C. ad opera di colonie italiote del versante Adriatico.

Calitri deriva il nome da Aletrium, l’antica e fiorente città’ irpina che fin dai primi tempi della Repubblica manteneva rapporti commerciali con Roma, con la Campania e con la vicina Apulia. Col tempo il toponimo fu trasformato prima il Caletrum e poi in Calitri.

Dopo aver conosciuto per alcuni secoli lo scettro di Roma, Calitri fece parte del gastaldato della vicina Conza e, come questa, dovette soggiacere alle dominanze gotiche, longobarde, normanne e angioine.

Primo feudatario della terra di Calitri fu Gionata di Balvano, Conte di Conza. Sotto la dominazione angioina il feudo fu assegnato al francese Galeotto di Fleury che, alla sua morte, lo lascio’ al figlio ancora minorenne Giovan Galeotto.

Nel 1299, re Carlo ll d’Angio’ lo concesse a Raimondo Del Balzo il quale, nel 1304, lo vendette a Mattia Gesualdo.

I Gesualdo lo tennero per tre secoli, fino alla morte dell’ultima erede della famiglia, Lavinia Ludovisi, che lo aveva ereditato dalla madre Isabella Gesualdo, andata in sposa a Nicolò’ Ludovisi, nipote di Papa Gregorio XV. Non avendo Lavinia lasciato prole, tutti i suoi feudi passarono, per legge, alla Corona.

Il 16 maggio 1636 Nicolò’ Ludovisi, padre di Lavinia, acquisto’ i beni di casa Gesualdo, compreso il feudo di Calitri, che lascio’ in eredita’ al figlio Giambattista. Questi, assillato da gravi necessita’ finanziarie, vendette il feudo a Francesco Mirelli.

Il nuovo signore si trasferì, con tutta la famiglia, nel sontuoso castello di Calitri, che contava circa trecento stanze ed era munito di due ponti levatoi, quattro grossi torrioni difensivi ed un passaggio segreto, sotterraneo, che portava fuori le mura di cinta del paese, in aperta campagna.

Intanto, l’8 settembre 1694, un tremendo terremoto distrusse gran parte dell’abitato e ridusse ad un cumulo di rovine il famoso castello, causando la morte di oltre trecento persone. Sotto le macerie del castello perirono tutti i componenti la famiglia Mirelli, gli ospiti che vi alloggiavano e l’intera servitù.

Della famiglia Mirelli sopravvissero soltanto il marchese Carlo, figlio di Francesco e Costanza che si trovava a Napoli.

Al vecchio Francesco Mirelli subentrò nel possesso del feudo il giovane nipote Francesco – figlio del marchese Carlo – il quale non ritenne opportuno ricostruire il castello, ma preferì edificarsi una nuova dimora un po’ più a valle, nel centro del paese (l’attuale palazzo di proprietà del barone Zampaglione in via Roma). Morto Francesco Mirelli junior il feudo passò al figlio Giuseppe.

Ultimo signore di Calitri fu Francesco Maria Mirelli (succeduto al padre Giuseppe), il quale, nel 1814, si vide spogliato del feudo in forza della legge che aboliva definitivamente la feudalità.

Durante il risorgimento Calitri non fu estranea alle lotte insurrezionali, ne rimase impassibile agli aneliti di libertà che si levavano da ogni parte della Penisola.

Anche Calitri ebbe la sua vendita di carbonari e partecipò, tra l’altro, alla sommossa del luglio 1820 in appoggio all’azione di Silvati e Morelli.

Un capitolo a parte della storia di Calitri è costituito dalle sommosse del ceto contadino affamato di terra. Tra queste meritano di essere ricordate quelle del 1797 e del 1881.

Assai triste per la vita di Calitri e per quella di tutta la zona fu il periodo del brigantaggio pseudo – politico che imperversò dal 1861 al 1864. …

Cosa fare e vedere durante un week end.

Chiese, Palazzi e Monumenti a Calitri.

Calitri vanta la presenza di oltre dieci chiese, tutte di mirabile fattura.

Tra le più importanti si segnalano la Chiesa di San Caino, con mirabili tele del 1600 e la Chiesa dell’Immacolata Concezione che conserva ancora intatti i portali in pietra.

Altro itinerario da tenere in considerazione, riguarda la visita alle numerose fontane che costellano il centro storico, costruite con diversi materiali, dalla pietra viva, ai mattoni alla pietra lavorata.

La più importante è la fontana Berilli, alimentata da una sorgente sotterranea.

  • Il Centro Storico, che conserva il caratteristico sistema urbanistico a pianta triangolare con abitazioni disposte a gradoni e numerosi elementi architettonici e artistici di grande importanza.
  • Chiesa dell’Annunziata segnalata per il portale artistico e alcune tele del Cavallino.
  • Chiesa di San Canio, sull’altare maggiore, realizzato con marmi pregiati, è posta una tela di notevoli dimensioni, dipinta a olio, che raffigura “La Cascata di San Canio”; la chiesa conserva, inoltre, un antico battistero in pietra.
  • Chiesa dell’Immacolata Concezione, custodisce al suo interno due statue e un dipinto settecenteschi.
  • Notevoli sono anche: il Convento delle Benedettine del XVI secolo, sede dell’Amministrazione Comunale; il Castello Mirelli del XV secolo; i Musei delle Scienze Interattive e della Civiltà Contadina.
  • Nei dintorni si trovano il Bosco di Castiglione col Lago delle Canne.

Cosa mangiare a Calitri

Le cannazze di calitri

La cucina calitrana comprende pietanze saporitissime, poco elaborate, dal gusto in genere piccante.

Nell’ambito della pasta fatta con pura semola di grano duro, i cinguli (gnocchi), lessati e conditi con ragù tirato, rappresentano senza dubbio il piatto tipico per eccellenza, vero e proprio cavallo di battaglia della cucina locale.

Una valida alternativa è costituita dalle làane (tagliatelle), termine che deriva dal latino làganum, e orecchie di preti (orecchiette).

Altri piatti caratteristici della gastronomia calitrana sono:

  • le cannazze (mezzane), servite con ragù e formaggio;
  • gli scilienti, vermicelli conditi con sugo a base di olio fritto con aglio e peperoncino piccante;
  • il baccalà a la ualanegna – pietanza anticamente prediletta dai bifolchi (ualano significa appunto bifolco) – lessato e condito con sughetto a base di olio fritto con aglio e peperoncino, secco e in polvere, molto piccante;
  • l’acqua sala a base di fette di pane bagnate con acqua bollente leggermente salata, sulle quali si versa olio o lardo fritti con aglio e peperoncino piccante;
  • migliatiegghi, saporiti involtini preparati con intestini di capretto o di agnello, ripieni di frattaglie,formaggio, aglio, prezzemolo, sale, pepe e salsiccia affettata;
  • la sfritta, composta di pezzi di polmone e di carne di maiale messi a soffriggere in padella con peperoncini sott’aceto;
  • il sammucchio (sanguinaccio), preparato con sangue misto a pezzettini di buccia d’arancia, riso cotto, uva passa, polvere di garofano o di cannella, spicchi di noce tritati, sale e polvere di peperoncini piccante, il tutto insaccato negli intestini larghi del maiale e messo a cuocere in acqua opportunamente condita;
  • la migliazza una specie di focaccia a base di farina di mais condita con cigoli, sale e semi di
    finocchio.

Dolci tipicamente natalizi sono le le scarpegghie, pizzette lievitate fritte in olio abbondante e poi imbevute di miele o cosparse di zucchero.

Dolci pasquali sono i piccilatiegghi e gli scallatielli. I primi sono ciambelle guarnite con uovo sodo trattenuto da due linguette di pasta messe a croce; i secondi sono ciambelle aromatizzate con sale, pepe e semi di finocchio, lessate e poi cotte al forno .

Ricercati, genuini ed appetitosi i prodotti tipici alimentari: caciocavallo podolico, burro in corteccia (burrito), formaggio pecorino, prosciutto, salame (soppressata), salsiccia piccante, ed il noto pane di Calitri.

Fiere, Sagre, Feste Patronali ed Eventi

Numerose le feste religiose e popolari che si tramandano da secoli e rappresentano i momenti di maggior richiamo per Calitri.

Numerose le manifestazioni religiose e popolari che si tramandano da secoli e rappresentano i momenti di maggior richiamo per Calitri.

  • Processione delle Croci nel periodo di Pasqua.
  • Fiera di San Vito dedicata alla compravendita di prodotti locali.

Sponz fest

Tra gli eventi organizzati in zona spicca da un decennnio lo Sponz fest, manifestazione artistica, cultura e musicale ideata ed organizzata dal musicista Vinicio Capossella, artista nato in Germania ma calitrano da parte di padre, che non ha mai rescisso il cordone ombellicale con la sua zona d’origine nonostante sia vissuto in provincia di reggio Emilia.

Come raggiungere Calitri

Calitri, comune della provincia di Avellino, dista 77 chilometri dal capoluogo; sorge su un colle fra le valli dell’Ofanto e del Cortino e si trova a 530 metri di altezza.

Calitri è raggiungibile in auto attraverso la Statale 401 Ofantina, dallo svincolo di Lacedonia o Candela dell’A16 e dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria, attraverso l’uscita di Contursi.

Calitri, inoltre, è una delle ultime stazioni ferroviarie della linea Avellino – Rocchetta Sant’Antonio.

Dove dormire in Hotel a Calitri.

  • Hotel Ambasciatori  83045 Calitri (AV) – Via E. Pitoli
  • Hotel Miramonti Di Di Maio Giovanni  83045 Calitri (AV) – 144, Via E. Pitoli

Vacanze al mare a Cosenza, ecco dove andare.

Cerchi idee per una vacanza in Calabria? Tra le tante località turistiche presenti in Calabria, percorriamo qui un tour di alcune città della provincia di Cosenza molto note per essere frequentate mete balneari e gastronomiche.

Vacanze a Belvedere marittimo

Sulla costa, poco più a sud di Diamante, troviamo la città di Belvedere Marittimo, tra i luoghi più interessanti dell’alto Tirreno cosentino.

Splendide spiagge accolgono i turisti durante la stagione estiva, un bel borgo medievale arroccato su una sporgenza rocciosa offre splendide vedute della costa, e parte del suo territorio, incluso nell’area protetta del Parco Nazionale del Pollino, permette di vivere la città anche sotto il profilo naturalistico ed escursionistico.

Vacanze ad Amantea

Scendendo la costa, tra piccoli centri costieri (tra cui ricordiamo il pittoresco borgo di Fiumefreddo), si giunge alle spiagge di Amantea, che accoglie i turisti con temperature miti durante tutte le stagioni.

Tra spiagge attrezzate, buona cucina (da visitare i laboratori ittici) e bellezze paesaggistiche si raggiunge la splendida Oasi Blu di Isca, area marina protetta che vanta un mare cristallino dotato di meravigliosi fondali.

Vacanze a Corigliano Calabro in Sila

Ma la Calabria, si sa, è ampiamente bagnata anche dal mar Ionio. Ed è proprio spostandoci sul versante opposto che scopriamo Corigliano Calabro.

Bellissima la spiaggia di Schiavonea (da gustare squistiti piatti a base di pesce azzurro). Oltre al mare, Corigliano è anche montagna.

La città sorge alle spalle del Massiccio del Pollino e vicino ai boschi della Sila (dove poter effettuare attività sportive e all’aria aperta tutto l’anno, come il trekking, le passeggiate a cavallo, il torrentismo oppure sci di fondo e discesa).

Vacanze a Rossano

In pochi minuti di automobile si giunge a Rossano, la città della liquirizia (è qui visitabile il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”). Sono numerose le bellezze artistiche, soprattutto in stile bizantino, che meritano una sosta oltre alle spiagge costantemente frequentate dal turismo balneare.

Tra i piatti tipici impossibile dimenticare le melanzane ripiene, la pasta al finocchio selvatico e il torrone al sesamo.

Tra gli altri comuni situati in provincia di Cosenza, ricca l’offerta di hotel e strutture turistiche nei comuni di Scalea, Diamante, San Nicola Arcella, Tortora e Praia a mare.

Vacanze in Abruzzo, un concentrato di scenari naturali.

L’Abruzzo è una regione italiana situata tra l’Adriatico e gli Appennini. L’entroterra è costituito da parchi nazionali e riserve naturali. La splendida costa accontenta i gusti di tutti.

Dalla Montagna al mare, l’ Abruzzo offre un vasto ventaglio di cose da vedere grazie ad affascinanti percorsi tra storia, arte e antiche tradizioni. La regione è un concentrato di scenari tanto diversi quanto affascinanti, merito di una natura ancora intatta, reperti preistorici, siti romani e borghi medioevali.

Idee per un Week end in Abruzzo

Il territorio della regione Abruzzo è composto per oltre il 60% da montagna favorisce la conservazione di rare specie di fauna e flora montana.

La montagna

Nei mesi estivi, la montagna si offre per lunghe escursioni a contatto con la natura e percorsi agrituristici. Nel periodo invernale le numerose stazioni sciistiche sono amate da pratica sport di montagna.

Inserito nello splendido scenario montano tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Maiella, il comune di Roccaraso è considerato la Cortina del centro sud, la più rinomata stazione sciistica dell’Appennino centrale.

I paesini medioevali

Il territorio della Marsica, in Abruzzo, è un paradiso per chi vuole visitare la regione seguendo l’itinerario scandito da chiese e vecchie abbazie.

Il comune di Avezzano, situato sul lato occidentale della conca del lago del Fucino, nel Medioevo fu feudo degli Orsini e dei Colonna.

Il mare e le spiagge

Ciò nonostante anche la risorsa turistica offerta dalla costa non è da sottovalutare.

Dal litorale sabbioso della parte nord della regione a quello più frastagliato della costa meridionale c’è la possibilità di trovare opportunità per ogni tipologia di vacanza in grado di soddisfare tutte le esigenze.

Le spiagge dell’Abruzzo e le località balneari come Francavilla a mare, Montesilvano Marina e Silvi Marina sono mete particolarmente frequentate dai turisti nei mesi estivi, caratterizzate dall’alternarsi di spiagge sabbiose o di scogliere impervie.

I Parchi abruzzesi

Il parco naturale del Gran Sasso e della Maiella, insieme alle stazioni sciistiche di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, fanno dell’Abruzzo la regione più alpina dell’Italia centrale.

Tra le curiosità, nella comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, da segnalare il comune di Calascio situato in provincia dell’Aquila con una comunità composta solo da 165 abitanti.

Rocca calascio in Abruzzo

Qui spicca Rocca Calascio, una piccola rocca posta sulla cima del monte sovrastante il borgo medioevale, formata da un castello in pietra bianca a conci squadrati e sottostante borgo fortificato.

Restaurata e consolidata sul finire del XX secolo, è stata più volte set cinematografico per numerosi film ed è oggi importante meta turistica.

Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Terme in Abruzzo

Degno di nota in Abruzzo anche il turismo termale che negli ultimi anni attira sempre più turisti ai piedi della Majella, dove dall’ imponente massiccio montuoso che si estende per circa trenta chilometri, sgorgano le note sorgenti termali di Caramanico, Raiano e Popoli; tra la Marsica e la Ciociaria, si trovano, invece, le terme di Canistro.

La Cucina Abruzzese

A lungo trascurata dai gastronomi, la cucina abruzzese è fortemente influenzata dal territorio.

Molto legata alle sue tradizioni gastronomiche, l’ Abruzzo ha una cucina dai sapori forti, robusti e molto speziati. Diffusissimo, soprattutto nella provincia delll’Aquila, il pregiato e aromatico zafferano che è alla base di molte pietanze abruzzesi. la pasta è tra le specialità della regione: in particolare i maccheroni alla chitarra, conditi con diversi e particolari tipi di sughi.

La gastronomia della regione Abruzzo è stata riscoperta solo di recente, grazie a numerose enoteche e ristoranti che quotidianamente mettono in tavola i sapori forti e genuini della tradizione mediterranea che qui è particolarmente ricca e gustosa, sia per i prodotti della terra che per quelli del mare.

I Mercatini Abruzzesi

Numerosi infine i mercatini d’antiquariato e delle pulci dove potrai trovare mobili antichi, stampe, quadri, antichità, curiosità, oggettistica, collezionismo d’epoca, giornali d’epoca, monete d’epoca.

Un week end a Campomarino nel Molise

Comune costiero del Molise, Campomarino è uno dei quattro comuni di lingua e cultura arberesca (ovvero appartenente al gruppo filologico dell’albanese, diffuso in pochi altri comuni dell’Italia Meridionale) della provincia di Campobasso.

Cosa vedere a Campomarino

La cittadina ha un centro medievale che sovrasta il litorale e racchiude testimonianza del suo passato nella Chiesa di Santa Maria a Mare (costruita tra il XII e il XIII secolo, di stile romanico e restaurata nel 1710 ) e nel borgo antico che vi si sviluppa intorno.

I Resti più antichi sono gli absidi e la cripta appartenenti alla prima costruzione: nella cripta sono stati impiegati anche degli elementi romani di spoglio, tra cui dei capitelli con motivi vegetali; in essa si trova inoltre un affresco quattrocentesco raffigurante San Nicola e San Demetrio, quest’ultimo ritratto mentre combatte contro un turco.

Campomarino, insieme a Termoli, è meta soprattutto di vacanze balneari. Nel periodo estivo si stimano oltre 100mila presenze nella zona.

Mare limpido e Bandiera Blu

Campomarino si fregia del riconoscimento “Bandiera Blu” della Fondazione per l’educazione ambientale (Foundation for Environmental Education – Fee) resta per il 2018 solo Campomarino-Lido, in provincia di Campobasso; 

Dotata di un’ampia spiaggia di sabbia finissima circondata da pinete, con un mare limpido, uno dei posti più belli dell’alto Salento, Campomarino Lido offre adeguata ricettività e centri balneari per tranquilli fine settimana.

Cosa visitare nella zona di Campomarino

Un week end a Campomarino, oltre al mare, offre al turista la possibilità di effettuare escursioni nella natura grazie alla vicina Oasi faunistica del Bosco di Ramitello, un latifondo boscoso pascolativo esteso 1211 ettari che comincia dal litorale Adriatico, in corrispondenza della ferrovia Termoli – Foggia, e finisce al demanio comunale di Campomarino, in contrada Ramitelli, nei pressi della Foce del fiume Saccione.

Una visita all’ Oasi faunistica del Bosco di Ramitello permette di cogliere tutte le peculiarità legate ai colori e ai profumi delle varie specie vegetali presentiFrassino, Pioppo Bianco, Cerro, Roverella, Lentisco, Fillirea, Cisto Femmina, Cisto Villoso, Ginestra, Erica, Mirto, Rosmarino, Cardo Mariano, Cipollaccio, Aglio Napoletano, Orchidea Nera “Fior di Ragno”, Serapide della Puglia, Silene flos-cuculi, Silene rigonfia, Coronilla, Ciclamino primaverile.

La zona è interessata da una delle grandi direttrici migratorie ed è frequentata da Airone Cinerino, Garzetta, Upupa, Cormorano, Airone Bianco, oltre che da Poiane, Cinghiali, Volpi, Testuggini.

Alberghi ed hotel a Campomarino

Grazie ad una discreta presenza di hotel, alberghi e case vacanza, la zona di Campomarino è ben attrezzata per accogliere i turisti che desiderano soggiornarvi.

Per chi ama un maggiore contatto con la natura sono disponibili diverse soluzioni ricettive tra camping e villaggi turistici per trascorrere una vacanza rilassante.

La cittadina, situata a pochi minuti da Termoli, è un ottimo punto di partenza per effettuare escursioni alle isole Tremiti e nell’interno molisano.

Quando si è in zona si consiglia di provare la cucina molisana che in zona privilegia i prodotti locali con piatti a base di pesce, salumi e formaggi lavorati secondo le antiche tradizioni.

Campomarino è anche città del vino, vanta la presenza di rinomate aziende vitivinicole le cui bottiglie hanno ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

Un week end a Pesaro, cosa fare e vedere.

Se sei alla ricerca di idee per i tuoi week end, nelle Marche, la città di Pesaro è una meta ideale per trascorrere un paio di giorni in assoluto relax.

Città di origine romana costruita lungo il tracciato della via Flaminia, Pesaro visse il suo periodo di maggiore splendore tra il XVI ed il XVII secolo, con la signoria dei Della Rovere.

Sin dal ‘500 si sviluppò la lavorazione della maiolica che la rese famosa quasi al pari del suo cittadino più illustre, il compositore Gioacchino Rossini, la cui casa natale è possibile visitare percorrendo l’omonima strada.

Con la sua caratteristica posizione fra due colline a strapiombo sul mare, Pesaro possiede una bella spiaggia sabbiosa e rappresenta destinazione di viaggi all’insegna della cultura e del turismo balneare.

Pesaro e Gioacchino Rossini

La città è legata al celebre compositore Gioacchino Rossini che qui nacque nel 1792.

A lui sono dedicati il Tempietto Rossiniano, che ne conserva oggetti di sua appartenenza, il conservatorio e l’omonimo teatro della città che ogni estate ospita il Rossini Opera Festival, punto di riferimento per gli amanti della musica lirica di tutto il mondo. 

Visitabile la sua casa natale (casa-museo Rossini) che conserva diverso materiale documentario.

 Ad un lascito del musicista si deve il Conservatorio, inaugurato sul finire dell’800, è che oggi una delle scuole musicali più famose al mondo.

Cosa vedere a Pesaro

 Cuore di Pesaro è la Piazza del Popolo, dominata dalla presenza di una grande fontana del XVII secolo con cavalli marini e tritoni e dall’elegante Palazzo Ducale.

 Sempre in Piazza del Popolo si trova la Chiesa di Sant’Ubaldo, in cui sono sepolti Guidobaldo duca d’Urbino e la moglie Vittoria Farnese. 

Tra gli altri luoghi di interesse da visitare: la vicina Chiesa di San Domenico con un bel portico gotico risalente al 1395, la Cattedrale di Santa Maria Assunta costruita nel XII secolo sui resti di un edificio tardo-romano, la Rocca Costanza, fortezza con maestoso torrione cilindrico del Quattrocento.

I Musei di Pesaro

Per ripercorrere la storia locale e ammirarne le testimonianze, si possono visitare i Musei Civici che includono la Pinacoteca Civica e il Museo delle Ceramiche, oppure il Museo e Biblioteca Oliverani.

Il Lungomare

Per chi decide di trascorrere un soggiorno a Pesaro, si ricorda che sul lungomare è presente la pista ciclabile (parte della Ciclovia adriatica) e che sono molto interessanti le zone interne le quali, soprattutto in primavera e in estate, permettono passeggiate nella natura con temperature miti e gradevoli.

Di rilievo anche le attività legate al tempo libero, numerosi i concerti che si tengono al Palafiera.

E’ inoltre possibile degustare la locale cucina marchigiana nelle trattorie e nei ristoranti della zona.

San Benedetto del Tronto: storia, cultura e tanto mare.

San Benedetto del Tronto è un comune della regione Marche. E’ una città ricca di attrazioni non solo legate al mare. L’impianto urbanistico è moderno, con una vocazione proiettata verso il futuro ma non mancano le testimonianze di una storia antica e molto ricca.

Cosa visitare a San Benedetto del Tronto

Basti pensare alla torre dei Gualtieri, risalente al XIV secolo, il simbolo più rappresentativo della città, o alla torre Guelfa, che domina l’antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.

Tra le chiese da visitare: la seicentesca Cattedrale di Santa Maria della Marina e la Chiesa di S. Francesco conserva al suo interno un Cristo Re bizantino del XIII secolo.

In molte opere più recenti, poi, è evidente la vivacità culturale di San Benedetto del Tronto, specie di quella cultura marinara che, da sempre, costituisce l’anima della vita cittadina.

Tra i più noti si annoverano i monumenti al pescatore e alla sua famiglia, alla “retara“, al gabbiano Jonathan, tutti lavori di grandi artisti che si richiamano proprio alla civiltà del mare.

Tra gli esempi più fulgidi dell’arte contemporanea, infine, occorre ricordare “L’isola dell’arte”, vera e propria galleria all’aperto, fiore all’occhiello di Viale Secondo Moretti, il cuore di San Benedetto.

Tra i luoghi che meritano l’attenzione del turista, ricordiamo in particolare la suggestiva Torre dei Gualtieri.

Il lungomare di San Benedetto del Tronto

Molto frequentata soprattutto nel periodo estivo, la città possiede un meraviglioso lungomare costeggiato dalle palme e viene insignita costantemente della Bandiera Blu.

San Benedetto del Tronto rappresenta, infatti, un’importante stazione del turismo balneare, la più nota della Riviera delle Palme, che richiama visitatori dall’Italia e dall’estero.

Ma è il lungomare a rappresentare, oggi come un tempo, il cuore della San Benedetto turistica, molto frequentato e ricco di attrattive.

Per chi desidera trascorrere un piacevole weekend al mare, San Benedetto del Tronto vanta un’ottima consistenza ricettiva, tra esercizi alberghieri e residence, oltre a una buona e ricca tradizione nella ristorazione (da provare il tradizionale brodetto alla sambenedettese).

Al mare, elemento imprescindibile per l’economia cittadina, sono dedicati il Museo Ittico “Augusto Capriotti” e il Museo della Pesca e della Civiltà Marina.

La vicinanza della città al verdeggiante paesaggio collinare dei dintorni, disseminato di suggestivi borghi di origine medievale, permette comode escursioni per tutti gli appassionati d’arte e cultura.

Infine una lunga e funzionale pista ciclabile, che copre parte della riviera adriatica, consente lunghe e rilassanti passeggiate in bicicletta per vivere soggiorni all’aria aperta.