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Un week end a Pesaro, cosa fare e vedere.

Se sei alla ricerca di idee per i tuoi week end, nelle Marche, la città di Pesaro è una meta ideale per trascorrere un paio di giorni in assoluto relax.

Città di origine romana costruita lungo il tracciato della via Flaminia, Pesaro visse il suo periodo di maggiore splendore tra il XVI ed il XVII secolo, con la signoria dei Della Rovere.

Sin dal ‘500 si sviluppò la lavorazione della maiolica che la rese famosa quasi al pari del suo cittadino più illustre, il compositore Gioacchino Rossini, la cui casa natale è possibile visitare percorrendo l’omonima strada.

Con la sua caratteristica posizione fra due colline a strapiombo sul mare, Pesaro possiede una bella spiaggia sabbiosa e rappresenta destinazione di viaggi all’insegna della cultura e del turismo balneare.

Pesaro e Gioacchino Rossini

La città è legata al celebre compositore Gioacchino Rossini che qui nacque nel 1792.

A lui sono dedicati il Tempietto Rossiniano, che ne conserva oggetti di sua appartenenza, il conservatorio e l’omonimo teatro della città che ogni estate ospita il Rossini Opera Festival, punto di riferimento per gli amanti della musica lirica di tutto il mondo. 

Visitabile la sua casa natale (casa-museo Rossini) che conserva diverso materiale documentario.

 Ad un lascito del musicista si deve il Conservatorio, inaugurato sul finire dell’800, è che oggi una delle scuole musicali più famose al mondo.

Cosa vedere a Pesaro

 Cuore di Pesaro è la Piazza del Popolo, dominata dalla presenza di una grande fontana del XVII secolo con cavalli marini e tritoni e dall’elegante Palazzo Ducale.

 Sempre in Piazza del Popolo si trova la Chiesa di Sant’Ubaldo, in cui sono sepolti Guidobaldo duca d’Urbino e la moglie Vittoria Farnese. 

Tra gli altri luoghi di interesse da visitare: la vicina Chiesa di San Domenico con un bel portico gotico risalente al 1395, la Cattedrale di Santa Maria Assunta costruita nel XII secolo sui resti di un edificio tardo-romano, la Rocca Costanza, fortezza con maestoso torrione cilindrico del Quattrocento.

I Musei di Pesaro

Per ripercorrere la storia locale e ammirarne le testimonianze, si possono visitare i Musei Civici che includono la Pinacoteca Civica e il Museo delle Ceramiche, oppure il Museo e Biblioteca Oliverani.

Il Lungomare

Per chi decide di trascorrere un soggiorno a Pesaro, si ricorda che sul lungomare è presente la pista ciclabile (parte della Ciclovia adriatica) e che sono molto interessanti le zone interne le quali, soprattutto in primavera e in estate, permettono passeggiate nella natura con temperature miti e gradevoli.

Di rilievo anche le attività legate al tempo libero, numerosi i concerti che si tengono al Palafiera.

E’ inoltre possibile degustare la locale cucina marchigiana nelle trattorie e nei ristoranti della zona.

San Benedetto del Tronto: storia, cultura e tanto mare.

San Benedetto del Tronto è un comune della regione Marche. E’ una città ricca di attrazioni non solo legate al mare. L’impianto urbanistico è moderno, con una vocazione proiettata verso il futuro ma non mancano le testimonianze di una storia antica e molto ricca.

Cosa visitare a San Benedetto del Tronto

Basti pensare alla torre dei Gualtieri, risalente al XIV secolo, il simbolo più rappresentativo della città, o alla torre Guelfa, che domina l’antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie.

Tra le chiese da visitare: la seicentesca Cattedrale di Santa Maria della Marina e la Chiesa di S. Francesco conserva al suo interno un Cristo Re bizantino del XIII secolo.

In molte opere più recenti, poi, è evidente la vivacità culturale di San Benedetto del Tronto, specie di quella cultura marinara che, da sempre, costituisce l’anima della vita cittadina.

Tra i più noti si annoverano i monumenti al pescatore e alla sua famiglia, alla “retara“, al gabbiano Jonathan, tutti lavori di grandi artisti che si richiamano proprio alla civiltà del mare.

Tra gli esempi più fulgidi dell’arte contemporanea, infine, occorre ricordare “L’isola dell’arte”, vera e propria galleria all’aperto, fiore all’occhiello di Viale Secondo Moretti, il cuore di San Benedetto.

Tra i luoghi che meritano l’attenzione del turista, ricordiamo in particolare la suggestiva Torre dei Gualtieri.

Il lungomare di San Benedetto del Tronto

Molto frequentata soprattutto nel periodo estivo, la città possiede un meraviglioso lungomare costeggiato dalle palme e viene insignita costantemente della Bandiera Blu.

San Benedetto del Tronto rappresenta, infatti, un’importante stazione del turismo balneare, la più nota della Riviera delle Palme, che richiama visitatori dall’Italia e dall’estero.

Ma è il lungomare a rappresentare, oggi come un tempo, il cuore della San Benedetto turistica, molto frequentato e ricco di attrattive.

Per chi desidera trascorrere un piacevole weekend al mare, San Benedetto del Tronto vanta un’ottima consistenza ricettiva, tra esercizi alberghieri e residence, oltre a una buona e ricca tradizione nella ristorazione (da provare il tradizionale brodetto alla sambenedettese).

Al mare, elemento imprescindibile per l’economia cittadina, sono dedicati il Museo Ittico “Augusto Capriotti” e il Museo della Pesca e della Civiltà Marina.

La vicinanza della città al verdeggiante paesaggio collinare dei dintorni, disseminato di suggestivi borghi di origine medievale, permette comode escursioni per tutti gli appassionati d’arte e cultura.

Infine una lunga e funzionale pista ciclabile, che copre parte della riviera adriatica, consente lunghe e rilassanti passeggiate in bicicletta per vivere soggiorni all’aria aperta.

Vacanze in Abruzzo, un concentrato di scenari naturali.

L’Abruzzo è una regione italiana situata tra l’Adriatico e gli Appennini. L’entroterra è costituito da parchi nazionali e riserve naturali. La splendida costa accontenta i gusti di tutti.

Dalla Montagna al mare, l’ Abruzzo offre un vasto ventaglio di cose da vedere grazie ad affascinanti percorsi tra storia, arte e antiche tradizioni. La regione è un concentrato di scenari tanto diversi quanto affascinanti, merito di una natura ancora intatta, reperti preistorici, siti romani e borghi medioevali.

Idee per un Week end in Abruzzo

Il territorio della regione Abruzzo è composto per oltre il 60% da montagna favorisce la conservazione di rare specie di fauna e flora montana.

La montagna

Nei mesi estivi, la montagna si offre per lunghe escursioni a contatto con la natura e percorsi agrituristici. Nel periodo invernale le numerose stazioni sciistiche sono amate da pratica sport di montagna.

Inserito nello splendido scenario montano tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Maiella, il comune di Roccaraso è considerato la Cortina del centro sud, la più rinomata stazione sciistica dell’Appennino centrale.

I paesini medioevali

Il territorio della Marsica, in Abruzzo, è un paradiso per chi vuole visitare la regione seguendo l’itinerario scandito da chiese e vecchie abbazie.

Il comune di Avezzano, situato sul lato occidentale della conca del lago del Fucino, nel Medioevo fu feudo degli Orsini e dei Colonna.

Il mare e le spiagge

Ciò nonostante anche la risorsa turistica offerta dalla costa non è da sottovalutare.

Dal litorale sabbioso della parte nord della regione a quello più frastagliato della costa meridionale c’è la possibilità di trovare opportunità per ogni tipologia di vacanza in grado di soddisfare tutte le esigenze.

Le spiagge dell’Abruzzo e le località balneari come Francavilla a mare, Montesilvano Marina e Silvi Marina sono mete particolarmente frequentate dai turisti nei mesi estivi, caratterizzate dall’alternarsi di spiagge sabbiose o di scogliere impervie.

I Parchi abruzzesi

Il parco naturale del Gran Sasso e della Maiella, insieme alle stazioni sciistiche di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo, fanno dell’Abruzzo la regione più alpina dell’Italia centrale.

Tra le curiosità, nella comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, da segnalare il comune di Calascio situato in provincia dell’Aquila con una comunità composta solo da 165 abitanti.

Rocca calascio in Abruzzo

Qui spicca Rocca Calascio, una piccola rocca posta sulla cima del monte sovrastante il borgo medioevale, formata da un castello in pietra bianca a conci squadrati e sottostante borgo fortificato.

Restaurata e consolidata sul finire del XX secolo, è stata più volte set cinematografico per numerosi film ed è oggi importante meta turistica.

Il territorio del comune rientra nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Terme in Abruzzo

Degno di nota in Abruzzo anche il turismo termale che negli ultimi anni attira sempre più turisti ai piedi della Majella, dove dall’ imponente massiccio montuoso che si estende per circa trenta chilometri, sgorgano le note sorgenti termali di Caramanico, Raiano e Popoli; tra la Marsica e la Ciociaria, si trovano, invece, le terme di Canistro.

La Cucina Abruzzese

A lungo trascurata dai gastronomi, la cucina abruzzese è fortemente influenzata dal territorio.

Molto legata alle sue tradizioni gastronomiche, l’ Abruzzo ha una cucina dai sapori forti, robusti e molto speziati. Diffusissimo, soprattutto nella provincia delll’Aquila, il pregiato e aromatico zafferano che è alla base di molte pietanze abruzzesi. la pasta è tra le specialità della regione: in particolare i maccheroni alla chitarra, conditi con diversi e particolari tipi di sughi.

La gastronomia della regione Abruzzo è stata riscoperta solo di recente, grazie a numerose enoteche e ristoranti che quotidianamente mettono in tavola i sapori forti e genuini della tradizione mediterranea che qui è particolarmente ricca e gustosa, sia per i prodotti della terra che per quelli del mare.

I Mercatini Abruzzesi

Numerosi infine i mercatini d’antiquariato e delle pulci dove potrai trovare mobili antichi, stampe, quadri, antichità, curiosità, oggettistica, collezionismo d’epoca, giornali d’epoca, monete d’epoca.

Week end a Firenze, dove la storia scorre sulle rive dell’Arno.

Hai in mente Firenze per un week end ? Chi progetta un viaggio a Firenze sicuramente saprà ciò che lo attende: uno straordinario museo a cielo aperto.

Città d’arte per eccellenza, meta costante di un turismo italiano e internazionale, luogo d’origine del Rinascimento, Firenze vanta un centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco (dal 1982) e il primato di essere tra le città ritenute più belle al mondo.

La città toscana ha rappresentato un importante centro culturale e commerciale nonché cuore artistico fin dal Medioevo per poi diventare capitale del Granducato di Toscana sotto il dominio delle famiglie dei Medici e dei Lorena. Nel corso della sua lunga storia sono sorti numerosi monumenti che ne ripercorrono le fasi artistiche e architettoniche.

Cosa vedere durante un week end a Firenze

Per un weekend nel capoluogo toscano all’insegna della cultura, la Galleria degli Uffizi rappresenta senza dubbio una tappa d’obbligo, essendo tra i musei d’arte più noti al mondo nel quale si può ammirare anche la celebre “Nascita di Venere” di Sandro Botticelli.

Vanta da tempo il primato di museo d’arte italiano più visitato e ospita una superba raccolta di opere dal valore inestimabile, provenienti dalle collezioni dei Medici e arricchite nel corso dei secoli (tra gli altri, ricordiamo i tesori qui conservati di Cimabue, Michelangelo, Botticelli, Giotto, Leonardo, Tiziano, Caravaggio).

Il centro cittadino è rappresentato da Piazza della Signoria, con il maestoso Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi con la galleria di capolavori scultorei e la già citata Galleria degli Uffizi.

Da qui si raggiunge facilmente il Duomo con il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni (da ammirare in particolare la nota Porta del Paradiso) e poi la cattedrale di Santa Maria del Fiore sovrastata dalla maestosa cupola.

Oltre agli Uffizi, ricordiamo gli altri musei della Galleria dell’Accademia (che conserva il “David” di Michelangelo), il Museo Nazionale del Bargello e Palazzo Pitti che ospita anche la Galleria Palatina con capolavori, tra gli altri, di Tiziano e Raffaello.

Impossibile dimenticare di fare una passeggiata sulle rive dell’Arno, che scorre proprio in mezzo alla città, e percorrere il Ponte Vecchio con le sue caratteristiche botteghe di gioiellieri su di esso ubicate (tipici gli oggetti a forma di giglio, simbolo della città).

I turisti in visita a Firenze potranno apprezzare il centro storico nella sua totalità dai colli che la circondano, in particolare dal Piazzale Michelangelo, dove poter visitare la basilica romanica di San Miniato al Monte, oppure dalla collina di Fiesole o dal Forte Belvedere, per gustarsi tra i panorami più entusiasmanti e romantici.

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Vacanze in Liguria: tra turismo balneare e pittoreschi paesaggi.

Meta prediletta del turismo balneare, la Liguria offre anche tante opportunità di vacanze all’aria aperta, per gli amanti degli sport grazie alla presenza di parchi naturali, e soggiorni culturali per i numerosi borghi tra i più belli d’Italia.

Stretta tra mari e monti, la regione è compresa tra la Alpi Marittime a occidente e gli Appennini a oriente ed è bagnata dal Mar Ligure.

Meta turistica soprattutto nelle stagioni primaverili ed estive, ideali per poter svolgere escursioni sui caratteristici sentieri della costa e per ammirare borghi marinari e pittoresche realtà d’altri tempi. La costa ligure si estende per circa 300 chilometri, tra Riviera di Ponente e Riviera di Levante, ed è caratterizzata da scogliere e strapiombi con una vegetazione classica della macchia mediterranea.

Le migliori spiagge della Liguria tra Riviera di Ponente e di Levante

Annualmente la Liguria vanta un buon numero di comuni balneari insigniti dalla Bandiera Blu come Lavagna e Moneglia (Ge), Lerici (Sp), Sanremo, Santo Stefano al Mare, San Lorenzo al Mare, Albissola Marina, Albisola Superiore, Bergeggi, Celle Ligure, Spotorno, Varazze (Sv) e Savona stessa, solo per citarne qualcuna

Ma la Liguria è conosciuta anche per altre località dall’alto valore turistico: si pensi alla modaiola Portofino, a Santa Margherita Ligure e alla nota Sanremo.

Al centro della regione, Genova con il suo porto antico, il lungomare e il celeberrimo Acquario, il più grande d’Europa, su una superficie di 10.000 metri quadrati e 71 vasche che accolgono annualmente più di un milione di visitatori.

In Vacanza alle Cinque Terre

Vacanze in Liguria: tra turismo balneare e pittoreschi paesaggi.

Come non visitare poi il parco delle Cinque Terre (dichiarate dal 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità): cinque borghi che sono Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore e rappresentano un territorio di straordinaria bellezza. Un’Area Marina Protetta e un Parco Nazionale ne tutelano l’assoluta unicità.

Vacanze nella natura in Liguria: tra sport e attività all’aria aperta

Paesaggi incontaminati, scorci incantevoli, grotte magiche e riserve, la Liguria vanta aree protette in cui la natura è protagonista indiscussa per tutti gli amanti delle vacanze ecologiche.

Tanti itinerari naturalistici attraverso il territorio tra cui ricordiamo:

  • il Parco Nazionale Cinque Terre, in cui svolgere attività all’aria aperta in ogni stagione dell’anno;
  • i Giardini botanici Hanbury sul promontorio della Mortola (Im), con il percorso di visita che comprende un itinerario di discesa (attraverso agavi, yucca, mausoleo moresco) e uno di salita (tra pinete, pergolati, foresta australiana, palmeto e banani);
  • la Riserva di Bergeggi (Sv), che comprende l’isola di Bergeggi e il tratto di costa prospiciente ricco di incantevoli grotte naturali;
  • il Parco regionale di Portofino, che domina il Golfo del Tigullio e regala splendidi panorami (tra gli edifici di interesse storico-artistico ricordiamo il complesso abbaziale benedettino di San Fruttuoso di Capodimonte e l’abbazia di San Gerolamo della Cervara);
  • il Parco naturale regionale di Portovenere, che comprende anche l’isola Palmaria, di Tinetto, di Tino e l’Area di Tutela Marina, nella parte occidentale del Golfo della Spezia.

Esperienza suggestiva, per capire la vita dei minatori e fare una gita “diversa”, la Miniera di Gambatesa in Val Graveglia, nell’immediato entroterra ligure, tra i più importanti esempi di sviluppo sostenibile: un moderno museo minerario realizzato in una miniera di manganese ancora in attività.

Cucina e piatti tipici della Liguria

Universalmente riconosciuto il pesto alla genovese. Ma la cucina ligure è ricca di piatti che ne evidenziano la tipicità: tra gli antipasti la panissa e i cuculi o il cappon magro sulla riviera, minestrone alla genovese o risotto con castagne e latte per i primi, budelline di vitellino e buridda ligure tra i secondi di terra o di mare. Particolarmente pregiati il formaggio di Santo Stefano d’Aveto e i vini tra cui i bianchi Sciacchetrà, Fermentino e Pigato e i rossi Ormeasco e Rossese.

Week end a Velia e Marina di Ascea, insolito tour tra scavi e bandiera blu.

Per chi decidesse di voler trascorrere una vacanza in Campania con un itinerario insolito rispetto ai classici tour, consigliamo un week end Velia e Marina Ascea nel Cilento una località situata su una collina a ridosso della propria “Marina”, un comune facente parte del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Da questa cittadina di origine medievale si gode di una magnifica vista panoramica sulla costa e sulle rovine dell’antica città di Velia, da cui il paese dista solo cinque chilometri, in cui poter visitare alcune rovine e numerosi reperti archeologici derivanti delle antiche civiltà greca e romana.

Il Sito archeologico di Velia

Si tratta di uno dei siti archeologici più grandi di tutto il Meridione d’Italia, che merita senza dubbio di essere visitato.

Fra i beni culturali di Ascea, da sottolineare la presenza della Torre del Telegrafo, realizzata tra il 1500 e il 1600 per difendere il borgo dalle incursioni dei pirati saraceni.

Week ad Ascea

Ascea è uno dei comuni della provincia di Salerno che ricade all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano .

Il nome di Ascea è strettamente legato a quello di Velia, storica frazione di Ascea, che fu uno dei più attivi centri della Magna Grecia. All’atto della fondazione il suo toponimo era quello di Elea, fu solo in epoca romana che assunse l’attuale nome di Velia.

Elea fu la patria di due dei più grandi nomi che hanno scritto la storia del pensiero, vale a dire Parmenide e Zenone.

Marina di Ascea

A circa 4 chilometri dal centro di Ascea si trova la frazione Marina di Ascea, una delle più frequentate località balneari della costa cilentana. Marina di Ascea può contare su spiagge meravigliose e pulitissime, al punto da meritarsi ormai da anni l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu, grazie alla sua splendida spiaggia lunga circa sei chilometri.

Sono presenti anche altri piccoli arenili incastonati nelle calette presenti lungo la pittoresca scogliera.

Per due chilometri il lungomare è costeggiato da una pista ciclabile, per consentire attività sportive all’aria aperta.

Nel mezzo del bel lungomare si trova Piazza Europa, la sede di eventi e concerti soprattutto nel periodo estivo, mentre un corso pedonale ricco di negozi e souvenir accoglie ogni anno numerosi turisti in vacanza nella località.

Proprio Ascea è stata più volte protagonista del progetto “Bio Spiagge”, che mira a creare un unicum naturale tra i percorsi delle zone interne e quelli costieri, passando attraverso la valorizzazione e la promozione di tutte le tipicità locali.

Il Lungomare

Il lungomare di Marina di Ascea finisce con la zona più suggestiva, quella della Scogliera, da cui si può apprezzare, unico al mondo, il giglio marino e tutta la vegetazione che caratterizza in maniera evidente la macchia mediterranea.

Da qui è facile raggiungere Pisciotta, un’altra località incantevole con il suo mare blu.

Il Fico Bianco del Cilento

La coltivazione del fico bianco del Cilento, di fagioli, di castagne e l’allevamento di una particolare specie di maiale (il nero del Cilento) rappresentano le produzioni maggiori di un territorio indubbiamente rigoglioso e dedito all’attività agricola.

Specialità della tradizione culinaria locale si possono gustare in uno dei tanti ristoranti presenti nella cittadina, mentre per i soggiorni “Le Terme di Velia” e “Magicomar” come hotel e l’ “Elea” come villaggio turistico sono le strutture maggiormente apprezzate dai viaggiatori su TripAdvisor.

Un Week end ad Acciaroli: cosa vedere e dove mangiare.

Un fine Settimana ad Acciaroli, la perla Blu del Cilento.

Se cerchi un’ idea per una vacanza o un fine settimana al mare in Campania, tra tutte le bellissime località balneari del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ti consigliamo di prenotare un week end ad Acciaroli, vera e propria perla del Cilento.

Acciaroli è una frazione del comune di Pollica in provincia di Salerno,  fu sede di una dogana fino al XIX secolo.

Il toponimo “Acciaroli” fa riferimento ad un arbusto spinoso della famiglia delle rosacee, simile al biancospino, ma esiste anche un’origine greca, azale, che indicherebbe un approdo “senza tempesta”.

Anticamente era un villaggio di pescatori oggi, pur conservando il suo fascino, offre servizi turistici di qualità.

Acciaroli, Bandiera Blu

Acciaroli, premiata ogni anno con la bandiera Blu per la qualità del suo mare cristallino e per la sabbia fine delle sue spiagge, è sicuramente da annoverare tra le migliori località balneari della regione Campania.

Ernest Hemingway ed Acciaroli, tra leggenda e realtà.

Qui, tra le memorie leggendarie e popolari, il Nobel americano Ernest Hemingway avrebbe trascorso una breve vacanza nel 1951.  La notizia o la leggenda, secondo i casi, si diffuse nel 1970, colpa o merito della troupe di una tv giapponese.

Altro aneddoto storico, tramanda la presenza di Alexandre Dumas, il famoso romanziere francese, approdato ad Acciaroli con la goletta “Emma” per portare circa 400 fucili ai Mille di Garibaldi, presi in consegna da Leonino Vinciprova, uomo di fiducia dell’eroe dei due mondi.

Il Porto di Acciaroli

Il porto di Acciaroli è con la spiaggia grande delle Taverne, il polo d’attrazione di un turismo balneare che, sempre più nel corso degli anni, si è inserito in circuiti di qualità. 

Cosa Visitare ad Acciaroli

Da vedere:

  • la chiesa di Sancta Maria dell’Acciarolo sul lido, di cui si ha notizia già dal 1187,
  • la torre sul porto,a base quadrata, costruita in seguito alla progettazione degli Angioini di un complesso sistema difensivo costiero, di importante funzione già a metà del XIII secolo quando Federico II la fece inserire nel sistema per la difesa del litorale dagli attacchi pirateschi.

Dove mangiare ad Acciaroli

Partendo dalla colazione, tra i bar e le pasticcerie più gettonate il Meeting e la Pasticceria Franco.

Tra i ristoranti più frequentati e con le migliori recensioni su Tripadvisor segnaliamo: ‘a Tartana, Il veliero ed il Boccaccio. Tra le pizzerie spicca il Borgo.

Come arrivare ad Acciaroli

IN AUTO

  • Da Napoli seguire l’autostrada A3 SA/RC fino all’uscita di BattipagliaImboccare la SS 18 seguendo le indicazioni per Agropoli, S.Maria di Castellabate. Uscire ad Agropoli sud ed imboccata la ex SS 267 seguire le indicazioni stradali (Km. 33).

IN TRENO

  • Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Agropoli e Vallo della Lucania. Essendo le stesse non ben collegate, molti albergatori forniscono un servizio navetta privato. Per gli orari consultare il Call Center al n. 

IN ALISCAFO

  • Il Metrò del Mare l’iniziativa che da alcuni anni riscuote ampi consensi combinando il trasporto in treno (dalle grandi città d’Italia a Napoli) con l’aliscafo (verso tutta la costa fino al Cilento).

IN PULLMAN

  • I trasporti sono assicurati dalla linea FSbusitalia.

Dove dormire in Hotel a Acciaroli.

  • Hotel La Pineta Via Nicotera, 1, 84068 Acciaroli (SA)
  • Albergo Girasole Via Nicotera, 84041 Acciaroli (SA)

Alberghi economici e hotel lusso.

  • Hotel ‘Il Faro’ Via Nicotera, 151, 84068 Pollica (SA)
  • Albergo La Playa Via Nicotera, 84068 Pollica (SA)
  • Hotel Stella Marina Di Ferdinando Santonicola Via Nicotera, 137, 84068 Pollica (SA)
  • Albergo Ristorante La Scogliera Via Piantieri, 34, 84068 Pollica (SA)
  • Hotel La Vela Via Caracciolo, 96, 84060 Pioppi (SA)
  • Albergo Margherita Via Caracciolo, 72, 84060 Pioppi (SA)

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Vacanze in Italia: il Centro Storico di Siena.

Per chi ama i viaggi cultuali, Siena è una meta perfetta per una vacanza in Italia. Fondata dagli Etruschi e poi colonia romana, Siena è universalmente apprezzata per i suoi monumenti storici e per la bellezza di un paesaggio ridente e fertile.

Immersa tra le colline del Chianti e le valli dei fiumi che la circondano, la città conserva magnificamente un arredo urbano in stile medievale.

Un eccezionale esempio di città che ha saputo conservare nei secoli le proprie caratteristiche originarie.

Piazza del campo a Siena

Per la sua bellezza, il centro storico è parte dal 1995 dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Il cuore di Siena è Piazza del Campo, di forma semicircolare, nella quale confluiscono le tre antiche strade che attraversavano la città e verso la quale degradano le colline sulle quali si estende l’abitato.

Sulla parte inferiore della piazza si affaccia il Palazzo Pubblico o Comunale con la Torre del Mangia, superbo esempio di architettura gotica civile, per secoli sede del massimo potere cittadino.

Ai piedi della torre troviamo la Cappella di Piazza, ovvero il tabernacolo marmoreo che sporge rispetto alla superficie complessiva, edificata nel 1352 per ringraziare la Madonna di aver risparmiato la città dalla peste nera. Ulteriore elemento artistico della piazza è Fonte Gaia, fontana monumentale inaugurata nel 1346.

Chi deciderà di effettuare una vacanza culturale in Italia in una città come Siena, avrà la possibilità di osservare ed apprezzare un ricco patrimonio artistico che rispecchia alla perfezione lo splendore che la caratterizzò durante l’epoca medievale e quella rinascimentale.

I Monumenti religiosi

Tra i monumenti religiosi più importanti della città c’è il Duomo, magnifico esempio di romanico-gotico italiano, con la sua facciata in marmo bianco ricca di decorazioni scultoree; il Battistero di San Giovanni, iniziato nel 1317, le cui volte sono magnificamente affrescate con un ciclo religioso tra i migliori del Quattrocento toscano; la Chiesa della Santissima Annunziata in stile rinascimentale-barocco, di fronte alla cattedrale, parte del complesso dell’antico Spedale di Santa Maria della Scala; la Basilica di San Francesco, in stile gotico.

Il Palio di Siena

Tanti e ben conservati i palazzi signorili presenti a Siena, che ne conferiscono un aspetto complessivo aristocratico, ordinato ed elegante. La città è inoltre conosciuta in tutto il mondo per il suo Palio, una tradizione che si affermò durante il XVI secolo e che tutt’oggi rappresenta attrazione per turisti e curiosi che accorrono in Piazza del Campo.

Idea week end: San Gimignano in Toscana.

Tra le più importanti testimonianze dell’architettura e della storia del Medioevo italiano è San Gimignano, una cittadina dall’aspetto inconfondibile che si trova in Val d’Elsa, a circa 20 chilometri a nordovest di Siena.

Lo straordinario interesse di San Gimignano non risiede solo nella naturale bellezza del verde paesaggio toscano nel quale è inserita, che ne fa meta prediletta di turismo naturalistico ed enogastronomico, ma anche e soprattutto nella struttura del suo borgo turrito.

Per queste motivazioni nel 1990 il centro storico di San Gimignano è stato insignito della denominazione di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

L’importanza di questo centro durante il periodo medievale è infatti dimostrabile dal perfetto rispetto delle regole urbanistiche del tempo e, in particolare, dalla presenza di numerose torri e case-torri che svettano nel suo cuore storico: delle settantadue presenti in origine, ne restavano venticinque nel 1580 e oggi se ne contano ancora quattordici.

La loro costruzione rappresentava la dimostrazione, da parte delle famiglie più importanti, della propria potenza.

Più alta era la propria torre, maggiore la propria supremazia. La torre più elevata attualmente è la Torre Grossa alta ben 54 metri, che si trova in Piazza Duomo vicino al Palazzo Nuovo del Podestà, mentre quella più antica è la Torre Rognosa (o Torre del Podestà), che si ferma a 51 metri ma che per lungo tempo, in base a uno statuto, ha goduto del primato in quanto fu vietato di innalzarne di maggiori.

Da ricordare ancora la Torre del Diavolo, le Torri dei Salvucci e le due Torri degli Ardinghelli, asimmetriche nonostante siano edifici gemelli. Il monumento religioso più importante è la Collegiata, duecentesca chiesa in romanico toscano che conserva al suo interno preziose opere d’arte e magnifici affreschi.

I punti di riferimento per visitare la città sono Piazza del Duomo e Piazza della Cisterna, ma per produrre interessanti scatti dell’intero borgo è consigliabile raggiungere la Rocca di Montestaffoli, nel versante occidentale del centro cittadino, dalla quale si godono bei panorami.

Raggiungere questo caratteristico borgo toscano è molto comodo data la sua posizione strategica a metà strada tra Siena e Firenze.

 

Un week end nei luoghi del commissario Montalbano.

Il Commissario Montalbano, la serie tv più amata dal pubblico italiano compie vent’anni. E festeggia con due nuovi episodi, “Una storia del ’43” e “L’altro capo del filo”, ennesimi capolavori tratti dalla penna di Andrea Camilleri.

In quattro lustri, Montalbano ha finito per innestarsi nel volto, nella voce e nella gestualità di Luca Zingaretti, protagonista indiscusso della serie insieme agli altri storici interpreti Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Giuseppe Fazio), Angelo Russo (Agatino Catarella) e Roberto Nobile (Nicolò Zito).

Ma soprattutto, la fiction di Raiuno ha avuto il merito di mettere in evidenza promuovere la Sicilia più vera, la Sicilia barocca, con i suoi splendidi edifici, i suggestivi vicoli, i piccoli ed incantevoli paesi che si affacciano su un mare limpido ed incontaminato.

Un fine settimana nei luoghi di Montalbano.

E da questi luoghi, così ricchi di fascino e di atmosfere uniche ed inconfondibili, che può partire un week end nei luoghi dove è stata girata la famosa fiction RAI del Commissario Montalbano , che ripercorre le intricate vicende del commissario più amato d´Italia.

A spasso per Vigata con Montalbano.

Punto di partenza per un week end nei luoghi del Commissario Montalbano è, ovviamente, Ibla, l’antico rione di Ragusa, che nella fiction televisiva diventa Vigata, la città immaginata da Camilleri come sede delle avventure di Montalbano.

Spingendosi verso l´interno, si arriva sulla splendida piazza del Duomo di San Giorgio che appare in quasi tutti gli episodi televisivi e sulla quale si affaccia il famoso bar frequentato da Montalbano e dai suoi collaboratori.

Uscendo da Ragusa e dirigendosi verso Scicli si incontra il castello ottocentesco di Donna Fugata, splendida residenza, nella fiction, dell´anziano boss mafioso Balduccio Sinagra.

A Scicli, tra i luoghi di Montalbano.

Arrivati a Scicli ci si imbatte nel bel Palazzo Comunale, risalente agli inizi del Novecento che, negli episodi televisivi, non è altro che il Commissariato di Vigata; al suo interno si può vedere la stanza del sindaco che, sempre nella fiction, diventa la stanza del questore.

Spostandosi di pochi metri si può ammirare, invece, Palazzo Iacono, sede della Questura di Montelusa.

Dov’è la casa del Commissario Montalbano?

Proseguendo lungo questo suggestivo itinerario si arriva a Punta Secca, alias Marinella, dove si trova la famosa casa del commissario Montalbano, con la sua meravigliosa terrazza affacciata sul mare, divenuto, nel frattempo un bed&breakfast.

L´itinerario può terminare con un salto a Sampieri, antico borgo marinaro, dove si può incontrare l’antica fornace del Pisciotto che, nella finzione scenica, si trasforma nella celebre Mannara, luogo in cui vengono compiuti alcuni dei delitti su cui indaga lo scontroso commissario siciliano.

I nuovi luoghi di Montalbano.

Tra le novità delle due puntate in onda nel mese di febbraio 2019, ecco il Duomo di San Giorgio di Modica, il cimitero di Scicli ma, soprattutto, la trasferta friulana del commissario Montalbano, che seguendo una sua indagine si ritrova in trasferta a Bellosguardo, nome di fantasia che nella realtà sarà rappresentato da Cividale del Friuli e Venzone.