Archivi categoria: Week end in Italia

Un Week end ad Acciaroli: cosa vedere e dove mangiare.

Un fine Settimana ad Acciaroli, la perla Blu del Cilento.

Se cerchi un’ idea per una vacanza o un fine settimana al mare in Campania, tra tutte le bellissime località balneari del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ti consigliamo di prenotare un week end ad Acciaroli, vera e propria perla del Cilento.

Acciaroli è una frazione del comune di Pollica in provincia di Salerno,  fu sede di una dogana fino al XIX secolo.

Il toponimo “Acciaroli” fa riferimento ad un arbusto spinoso della famiglia delle rosacee, simile al biancospino, ma esiste anche un’origine greca, azale, che indicherebbe un approdo “senza tempesta”.

Anticamente era un villaggio di pescatori oggi, pur conservando il suo fascino, offre servizi turistici di qualità.

Acciaroli, Bandiera Blu

Acciaroli, premiata ogni anno con la bandiera Blu per la qualità del suo mare cristallino e per la sabbia fine delle sue spiagge, è sicuramente da annoverare tra le migliori località balneari della regione Campania.

Ernest Hemingway ed Acciaroli, tra leggenda e realtà.

Qui, tra le memorie leggendarie e popolari, il Nobel americano Ernest Hemingway avrebbe trascorso una breve vacanza nel 1951.  La notizia o la leggenda, secondo i casi, si diffuse nel 1970, colpa o merito della troupe di una tv giapponese.

Altro aneddoto storico, tramanda la presenza di Alexandre Dumas, il famoso romanziere francese, approdato ad Acciaroli con la goletta “Emma” per portare circa 400 fucili ai Mille di Garibaldi, presi in consegna da Leonino Vinciprova, uomo di fiducia dell’eroe dei due mondi.

Il Porto di Acciaroli

Il porto di Acciaroli è con la spiaggia grande delle Taverne, il polo d’attrazione di un turismo balneare che, sempre più nel corso degli anni, si è inserito in circuiti di qualità. 

Cosa Visitare ad Acciaroli

Da vedere:

  • la chiesa di Sancta Maria dell’Acciarolo sul lido, di cui si ha notizia già dal 1187,
  • la torre sul porto,a base quadrata, costruita in seguito alla progettazione degli Angioini di un complesso sistema difensivo costiero, di importante funzione già a metà del XIII secolo quando Federico II la fece inserire nel sistema per la difesa del litorale dagli attacchi pirateschi.

Dove mangiare ad Acciaroli

Partendo dalla colazione, tra i bar e le pasticcerie più gettonate il Meeting e la Pasticceria Franco.

Tra i ristoranti più frequentati e con le migliori recensioni su Tripadvisor segnaliamo: ‘a Tartana, Il veliero ed il Boccaccio. Tra le pizzerie spicca il Borgo.

Come arrivare ad Acciaroli

IN AUTO

  • Da Napoli seguire l’autostrada A3 SA/RC fino all’uscita di BattipagliaImboccare la SS 18 seguendo le indicazioni per Agropoli, S.Maria di Castellabate. Uscire ad Agropoli sud ed imboccata la ex SS 267 seguire le indicazioni stradali (Km. 33).

IN TRENO

  • Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Agropoli e Vallo della Lucania. Essendo le stesse non ben collegate, molti albergatori forniscono un servizio navetta privato. Per gli orari consultare il Call Center al n. 

IN ALISCAFO

  • Il Metrò del Mare l’iniziativa che da alcuni anni riscuote ampi consensi combinando il trasporto in treno (dalle grandi città d’Italia a Napoli) con l’aliscafo (verso tutta la costa fino al Cilento).

IN PULLMAN

  • I trasporti sono assicurati dalla linea FSbusitalia.

Dove dormire in Hotel a Acciaroli.

  • Hotel La Pineta Via Nicotera, 1, 84068 Acciaroli (SA)
  • Albergo Girasole Via Nicotera, 84041 Acciaroli (SA)

Alberghi economici e hotel lusso.

  • Hotel ‘Il Faro’ Via Nicotera, 151, 84068 Pollica (SA)
  • Albergo La Playa Via Nicotera, 84068 Pollica (SA)
  • Hotel Stella Marina Di Ferdinando Santonicola Via Nicotera, 137, 84068 Pollica (SA)
  • Albergo Ristorante La Scogliera Via Piantieri, 34, 84068 Pollica (SA)
  • Hotel La Vela Via Caracciolo, 96, 84060 Pioppi (SA)
  • Albergo Margherita Via Caracciolo, 72, 84060 Pioppi (SA)

Leggi anche

Vacanze in Italia: il Centro Storico di Siena.

Per chi ama i viaggi cultuali, Siena è una meta perfetta per una vacanza in Italia. Fondata dagli Etruschi e poi colonia romana, Siena è universalmente apprezzata per i suoi monumenti storici e per la bellezza di un paesaggio ridente e fertile.

Immersa tra le colline del Chianti e le valli dei fiumi che la circondano, la città conserva magnificamente un arredo urbano in stile medievale.

Un eccezionale esempio di città che ha saputo conservare nei secoli le proprie caratteristiche originarie.

Piazza del campo a Siena

Per la sua bellezza, il centro storico è parte dal 1995 dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Il cuore di Siena è Piazza del Campo, di forma semicircolare, nella quale confluiscono le tre antiche strade che attraversavano la città e verso la quale degradano le colline sulle quali si estende l’abitato.

Sulla parte inferiore della piazza si affaccia il Palazzo Pubblico o Comunale con la Torre del Mangia, superbo esempio di architettura gotica civile, per secoli sede del massimo potere cittadino.

Ai piedi della torre troviamo la Cappella di Piazza, ovvero il tabernacolo marmoreo che sporge rispetto alla superficie complessiva, edificata nel 1352 per ringraziare la Madonna di aver risparmiato la città dalla peste nera. Ulteriore elemento artistico della piazza è Fonte Gaia, fontana monumentale inaugurata nel 1346.

Chi deciderà di effettuare una vacanza culturale in Italia in una città come Siena, avrà la possibilità di osservare ed apprezzare un ricco patrimonio artistico che rispecchia alla perfezione lo splendore che la caratterizzò durante l’epoca medievale e quella rinascimentale.

I Monumenti religiosi

Tra i monumenti religiosi più importanti della città c’è il Duomo, magnifico esempio di romanico-gotico italiano, con la sua facciata in marmo bianco ricca di decorazioni scultoree; il Battistero di San Giovanni, iniziato nel 1317, le cui volte sono magnificamente affrescate con un ciclo religioso tra i migliori del Quattrocento toscano; la Chiesa della Santissima Annunziata in stile rinascimentale-barocco, di fronte alla cattedrale, parte del complesso dell’antico Spedale di Santa Maria della Scala; la Basilica di San Francesco, in stile gotico.

Il Palio di Siena

Tanti e ben conservati i palazzi signorili presenti a Siena, che ne conferiscono un aspetto complessivo aristocratico, ordinato ed elegante. La città è inoltre conosciuta in tutto il mondo per il suo Palio, una tradizione che si affermò durante il XVI secolo e che tutt’oggi rappresenta attrazione per turisti e curiosi che accorrono in Piazza del Campo.

Idea week end: San Gimignano in Toscana.

Tra le più importanti testimonianze dell’architettura e della storia del Medioevo italiano è San Gimignano, una cittadina dall’aspetto inconfondibile che si trova in Val d’Elsa, a circa 20 chilometri a nordovest di Siena.

Lo straordinario interesse di San Gimignano non risiede solo nella naturale bellezza del verde paesaggio toscano nel quale è inserita, che ne fa meta prediletta di turismo naturalistico ed enogastronomico, ma anche e soprattutto nella struttura del suo borgo turrito.

Per queste motivazioni nel 1990 il centro storico di San Gimignano è stato insignito della denominazione di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO.

L’importanza di questo centro durante il periodo medievale è infatti dimostrabile dal perfetto rispetto delle regole urbanistiche del tempo e, in particolare, dalla presenza di numerose torri e case-torri che svettano nel suo cuore storico: delle settantadue presenti in origine, ne restavano venticinque nel 1580 e oggi se ne contano ancora quattordici.

La loro costruzione rappresentava la dimostrazione, da parte delle famiglie più importanti, della propria potenza.

Più alta era la propria torre, maggiore la propria supremazia. La torre più elevata attualmente è la Torre Grossa alta ben 54 metri, che si trova in Piazza Duomo vicino al Palazzo Nuovo del Podestà, mentre quella più antica è la Torre Rognosa (o Torre del Podestà), che si ferma a 51 metri ma che per lungo tempo, in base a uno statuto, ha goduto del primato in quanto fu vietato di innalzarne di maggiori.

Da ricordare ancora la Torre del Diavolo, le Torri dei Salvucci e le due Torri degli Ardinghelli, asimmetriche nonostante siano edifici gemelli. Il monumento religioso più importante è la Collegiata, duecentesca chiesa in romanico toscano che conserva al suo interno preziose opere d’arte e magnifici affreschi.

I punti di riferimento per visitare la città sono Piazza del Duomo e Piazza della Cisterna, ma per produrre interessanti scatti dell’intero borgo è consigliabile raggiungere la Rocca di Montestaffoli, nel versante occidentale del centro cittadino, dalla quale si godono bei panorami.

Raggiungere questo caratteristico borgo toscano è molto comodo data la sua posizione strategica a metà strada tra Siena e Firenze.

 

Un week end nei luoghi del commissario Montalbano.

Il Commissario Montalbano, la serie tv più amata dal pubblico italiano compie vent’anni. E festeggia con due nuovi episodi, “Una storia del ’43” e “L’altro capo del filo”, ennesimi capolavori tratti dalla penna di Andrea Camilleri.

In quattro lustri, Montalbano ha finito per innestarsi nel volto, nella voce e nella gestualità di Luca Zingaretti, protagonista indiscusso della serie insieme agli altri storici interpreti Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Giuseppe Fazio), Angelo Russo (Agatino Catarella) e Roberto Nobile (Nicolò Zito).

Ma soprattutto, la fiction di Raiuno ha avuto il merito di mettere in evidenza promuovere la Sicilia più vera, la Sicilia barocca, con i suoi splendidi edifici, i suggestivi vicoli, i piccoli ed incantevoli paesi che si affacciano su un mare limpido ed incontaminato.

Un fine settimana nei luoghi di Montalbano.

E da questi luoghi, così ricchi di fascino e di atmosfere uniche ed inconfondibili, che può partire un week end nei luoghi dove è stata girata la famosa fiction RAI del Commissario Montalbano , che ripercorre le intricate vicende del commissario più amato d´Italia.

A spasso per Vigata con Montalbano.

Punto di partenza per un week end nei luoghi del Commissario Montalbano è, ovviamente, Ibla, l’antico rione di Ragusa, che nella fiction televisiva diventa Vigata, la città immaginata da Camilleri come sede delle avventure di Montalbano.

Spingendosi verso l´interno, si arriva sulla splendida piazza del Duomo di San Giorgio che appare in quasi tutti gli episodi televisivi e sulla quale si affaccia il famoso bar frequentato da Montalbano e dai suoi collaboratori.

Uscendo da Ragusa e dirigendosi verso Scicli si incontra il castello ottocentesco di Donna Fugata, splendida residenza, nella fiction, dell´anziano boss mafioso Balduccio Sinagra.

A Scicli, tra i luoghi di Montalbano.

Arrivati a Scicli ci si imbatte nel bel Palazzo Comunale, risalente agli inizi del Novecento che, negli episodi televisivi, non è altro che il Commissariato di Vigata; al suo interno si può vedere la stanza del sindaco che, sempre nella fiction, diventa la stanza del questore.

Spostandosi di pochi metri si può ammirare, invece, Palazzo Iacono, sede della Questura di Montelusa.

Dov’è la casa del Commissario Montalbano?

Proseguendo lungo questo suggestivo itinerario si arriva a Punta Secca, alias Marinella, dove si trova la famosa casa del commissario Montalbano, con la sua meravigliosa terrazza affacciata sul mare, divenuto, nel frattempo un bed&breakfast.

L´itinerario può terminare con un salto a Sampieri, antico borgo marinaro, dove si può incontrare l’antica fornace del Pisciotto che, nella finzione scenica, si trasforma nella celebre Mannara, luogo in cui vengono compiuti alcuni dei delitti su cui indaga lo scontroso commissario siciliano.

I nuovi luoghi di Montalbano.

Tra le novità delle due puntate in onda nel mese di febbraio 2019, ecco il Duomo di San Giorgio di Modica, il cimitero di Scicli ma, soprattutto, la trasferta friulana del commissario Montalbano, che seguendo una sua indagine si ritrova in trasferta a Bellosguardo, nome di fantasia che nella realtà sarà rappresentato da Cividale del Friuli e Venzone.

Idee week end in Italia: Assisi in Umbria.

Affacciata sulla Valle Umbra, in un rilassante paesaggio collinare, Assisi rappresenta una città ideale del Centro Italia per weekend in Italia tra natura, storia e spiritualità.

Conosciuta nel mondo per le figure di San Francesco e Santa Chiara, che qui nacquero, vissero e morirono, la città è stata riconosciuta nel 2000 Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO insieme ai suoi siti francescani tra cui spicca la Basilica dedicata al Santo Patrono d’Italia.

I criteri di questa scelta risiedono nel ruolo fondamentale di questo fiorente territorio per la storia dell’arte mondiale, esempio perfetto di continuità tra città santuario e ambiente naturale di eterno fascino.

Assisi è infatti luogo di origine del movimento francescano che ha portato nel mondo il messaggio universale di pace e di rispetto, patrimonio immateriale custodito e protetto nel tempo.

La basilica di San Francesco

Luogo pieno di incanto e di pace, la Basilica di San Francesco custodisce fin dal 1230 le spoglie del “Poverello” di Assisi.

La sua struttura si compone di due chiese sovrapposte, la basilica inferiore in stile romanico umbro svolge sostanzialmente il ruolo di chiesa commemorativa, con la sua bellissima cripta, la basilica superiore in stile gotico ospita invece le funzioni liturgiche ufficiali ed è riconoscibile per la sua facciata con grande rosone centrale e per il prato antistante sul quale si legge la parola latina “pax”.

Bellissimi gli interni affrescati e l’imponente torre campanaria. Capolavori dell’arte medievale, basilica e affreschi di Giotto, Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti rappresentano un chiaro punto di riferimento per lo sviluppo architettonico e artistico nel mondo.

Le altre chiese

Altri luoghi di indiscussa bellezza ad Assisi sono la Basilica di Santa Chiara, in stile gotico, edificata dopo la morte della santa tra il 1257 e il 1265, di cui custodisce la tomba e le reliquie; la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al XI-XII secolo, in stile romanico sorge su un edificio più antico di epoca paleocristiana; la Chiesa Nuova, barocca, nell’omonima piazza, accanto alla quale si trova anche l’Oratorio di San Francesco Piccolino costruito a partire dal XIII secolo; la Basilica di Santa Maria degli Angeli, cinquecentesca, che contiene la Porziuncola, la cappella dove San Francesco si raccoglieva in preghiera.

L’Eremo delle carceri

Sulle pendici del monte Subasio, a 790 metri di altitudine, poco fuori Assisi, troviamo infine l’Eremo delle Carceri, tra i luoghi di culto più importanti della zona.

Il sito sorge tra grotte naturali frequentate già in epoca paleocristiana dagli eremiti ed accolse San Francesco e i suoi seguaci per le preghiere e le meditazioni. Molto mistica la passeggiata a piedi seguendo il percorso del santo.

Idee per un fine settimana in Umbria

Siti Unesco in Italia: Piazza del Duomo a Pisa

Pisa sorge sulle rive dell’Arno, in un’area pianeggiante e fertile. La città toscana fin dal passato ha rappresentato un vivace centro economico per il Paese, divenendo anche Repubblica Marinara, e ha raggiunto il suo massimo splendore fra il XI e il XIV secolo, quando iniziarono a prendere forma i monumenti che rendono unica e preziosa la sua Piazza del Duomo, divenuta Patrimonio dell’Umanità nel 1987.

Culla di grandi artisti, Pisa continua a riempire di ammirazione turisti di tutto il mondo per i capolavori del Medioevo toscano che nella sua piazza trovano luogo, anche definiti da D’Annunzio “miracoli”, e da qui l’appellativo di “Piazza dei miracoli”.

La superficie del campo è interamente pianeggiante, pedonalizzata e ricoperta da un vasto prato dal quale si innalzano i suoi grandiosi protagonisti: il Duomo, il Battistero, il Campanile e il Campo Santo.

Quattro costruzioni che compongono un armonioso complesso monumentale.

Il Duomo di Pisa

Il cuore è il Duomo, notevole esempio di stile romanico pisano, consacrato nel 1118 e terminato verso la fine del secolo. A croce latina con cinque navate sostenute da colonne monolitiche del XI secolo, la sua copertura è costituita da un soffitto a cassettoni nella navata centrale e da volte a croce in quelle laterali, con una cupola sul transetto.

Caratteristici la facciata, progettata da Rainaldo, e i fianchi impreziositi da tante arcate.

Il Battistero

Di fronte al versante occidentale del Duomo si trova il Battistero, iniziato nel 1152, il più grande in Italia, con la cupola e l’aspetto complessivo che rimanda alla tipica architettura delle moschee. Un esterno molto ricco e lavorato, un interno invece sorprendentemente semplice e armonioso.

La Torre Pendente.

Simbolo della città, il il Camposanto monumentale , universalmente noto come “torre pendente” o “torre di Pisa”. Iniziato nel 1173 da Bonanno Pisano, iniziò a pendere fin dalla costruzione del suo terzo anello, a causa del cedimento del terreno sottostante e, nonostante ciò, si decise di portare a  compimento la costruzione.

Una caratteristica peculiare che ne ha consacrato poi la fama.

Il Camposanto monumentale.

Ultimo capolavoro della Piazza del Duomo di Pisa è il Camposanto monumentale, realizzato a partire dal 1278. Linee romaniche si sovrappongono a elementi gotici. All’interno un ampio quadriportico che si dice racchiuderebbe la Terra Santa qui trasportata dalla flotta pisana di ritorno dalle crociate.

Una Fuga Romantica a Matera.

Meraviglioso esempio di città troglodita, nata dalla montagna e a essa indissolubilmente legata, Matera e i suoi Sassi sono stati proclamati Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 1993, rappresentando il primo sito dell’Italia Meridionale a esserne iscritto.

Decidere di trascorrere un romantico week end a Matera è una buona idea per ripercorrere la lunghissima storia di questa città.

Un po’ di storia

Nonostante una testimoniata presenza umana già nel periodo del Paleolitico, nel Neolitico presero forma i primi tre insediamenti: Murgia Timone, Murgecchia e la collina che poi avrebbe ospitato Matera, tutti caratterizzati dalla presenza delle abitazioni cavernicole.

La topografia e la struttura geologica del luogo fecero in modo da farne meta ideale per un rapido stanziamento umano, con spazi adattabili all’allevamento e alla coltivazione. Sul piccolo contrafforte che separa le due gravine si stabilirono le prime comunità preistoriche, lì dove successivamente venne innalzata la città.

Con il passare del tempo iniziarono a confluire sempre nuovi individui e si assistette a un proliferare di nuove abitazioni che, per mancanza di spazio, andavano a sovrapporsi a quelle precedenti in una struttura che diveniva sempre più complessa e architettonicamente affascinante.

Week end romantico a Matera cosa vedere durante una fuga d’amore.

Presero forma così il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso che, insieme al rione “Civita”, costituiscono gli elementi principali del complesso nucleo urbano che ancora oggi affascina i numerosi turisti che si recano a visitarlo.

A partire dal XVII secolo, la città iniziò a espandersi sempre più verso l’alto, riempiendo ogni spazio sovrastante e nacquero edifici quali il Seminario, la Chiesa del Purgatorio e la Chiesa di San Francesco d’Assisi, due magnifici esempi di strutture religiose in stile barocco.

La bellezza di questa città risiede soprattutto nella perfezione di un ecosistema urbano capace di perpetuare uno stile di vita di origine preistorica fin nella modernità, lasciandone inalterate le caratteristiche peculiari.

Pieno di fascino senza tempo è il parco delle chiese rupestri, scavate nel tufo, un patrimonio che si compone di decide e decine di strutture religiose che risalgono per la maggior parte all’Alto Medioevo.

Tra queste la Cripta del Peccato Originale, che contiene un ciclo di affreschi tra i più importanti del X secolo, la Madonna della Croce, risalente al XI secolo, e il Parco dei Monaci, un complesso del XI secolo interessante anche dal punto di vista paesaggistico.

Altre informazioni turistiche

Week end in Campania, la regione che incanta il mondo.

Cerchi idee per un week end in Campania ? Programma un fine settimana nella terra “felix” degli antichi Romani, nota per la fertilità e la bellezza dei suoi paesaggi.

Bagnata ad Ovest dal mar Tirreno ed attraversata dall’Appennino centro meridionale, la Campania ha un clima temperato lungo la costa e tipicamente continentale all’interno, con inverni freddi ed estati molto torride. La conformazione territoriale è mista con una percentuale bilanciata di pianura, collina e montagna.

Prima dei Romani, che la denominarono Campania felix per la fertilità di alcune zone e la bellezza dei luoghi costieri, fu percorsa dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Greci, che si insediarono nella parte meridionale. In epoca più recente fu interessata dalla dominazione dei Normanni prima e dei Borboni dopo, prima di essere annessa al Regno d’Italia.

Proprio per questo motivo può vantare la presenza di notevoli bellezze naturali ed un patrimonio artistico culturale al pari delle altre regioni.

Arte e Cultura in Campania

La Campania vanta, infatti, ancora oggi un patrimonio artistico e culturale che attrae costantemente turisti e visitatori da ogni angolo del mondo per vacanze e piacevoli soggiorni tra arte e mare.

Paesaggi marini mozzafiato e indimenticabili scorci naturalistici caratterizzano la costiera amalfitana e la costa cilentana.

Il fascino e la creatività artistica di Napoli con il Vesuvio danno la celebrità mentre importanti siti archeologici come Paestum, Pompei, Ercolano, le isole di Capri, Ischia e Procida danno la fama mondiale.

Per ultima ma non ultima, l’eccellente tradizione enogastronomica ricca di importanti primati e notevoli eccellenze.

I capoluoghi di regione.

Cinque i capoluoghi di provincia della Campania, con Napoli, metropoli di oltre due milioni di abitanti, ritenuta una delle più belle città del mondo, ecco Avellino, nella verde Irpinia, Salerno, con la sua costiera amalfitana, Caserta, con la sua impareggiabile Reggia Vanvitelliana e Benevento con la sua Rocca dei Rettori.

Il mare della Campania.

La Campania è notoriamente famosa per le sue spiagge e il mare cristallino che accolgono durante tutto l’anno un turismo entusiasta.

La Costiera Amalfitana e Cilentana

Tra le coste più belle al mondo, la costiera amalfitana e la costa cilentana aprono al turista un ventaglio di località e attrazioni conosciute in Italia come all’estero: “perle” di raro splendore abbelliscono la panoramica costiera amalfitana, tra cui Ravello, Positano, Amalfi, che si unisce a quella sorrentina con le località turistiche di Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, attraversata dalla catena montuosa dei Monti Lattari che degradando verso il mare terminando con Punta Campanella.

Le isole di Capri ed Ischia.

Da qui è possibile ammirare la mondana isola di Capri  che con Ischia e Procida rappresenta destinazione prediletta dei viaggiatori che raggiungono la Campania.

Più a Sud troviamo invece la costa cilentana (tratto di costa compreso tra il golfo di Salerno e quello di Policastro) che vanta molte località balneari anche premiate con la Bandiera Blu: Agropoli, Marina di Ascea, Capaccio-Paestum, Marina di Camerota, Palinuro e Santa Maria di Castellabate.

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I Siti Culturali

Tra i siti di maggiore interesse artistico si segnalano la Reggia di Caserta dell’architetto Vanvitelli, la valle dei templi di Paestum, Pompei con gli scavi archeologici ed Amalfi, gloriosa repubblica marinara.

Impossibile non citare gli itinerari naturalistici, primo fra tutti il Vesuvio, ormai icona mondiale della costa napoletana, e gli scenari selvaggi delle zone interne del Sannio e dell’Irpinia.

Cultura e storia: i percorsi artistici della Campania

Importante “culla” culturale, la Campania vanta numerosi località di interesse turistico: eccezionali siti archeologici a Pompei, Paestum, Ercolano, Velia, mete culturali e architettoniche sono la vanvitelliana Reggia di Caserta, la monumentale Certosa di San Lorenzo a Padula (Sa), la filanda a San Leucio (Ce), tra le più antiche.

Ci sono ancora Napoli con la sua storia e i Campi Flegrei (da visitare l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, la Piscina Mirabile di Bacoli, il Castello di Baia, la città sommersa di Baia, il tempio di Giove a Cuma) e innumerevoli antichi borghi, caratteristici per le loro sempre vive tradizioni, in Irpinia, Sannio e Casertano.

Itinerari naturalistici per il tuo week end in Campania

Il territorio campano è occupato da rilievi montuosi per circa il 35% consentendo così di effettuare itinerari turistici e passeggiate sui monti più importanti della regione.

Tra questi, per il tuo week end in campania, segnaliamo i Lattari, i Picentini, gli Alburni senza dimenticare una zona piena di fascino, quella sul Vesuvio.

La campania ha diverse zone caratterizzate da bradisismo e da piccoli laghi formati nei crateri di vulcani spenti, come quella che circonda Napoli in cui poter visitare la Solfatara di Pozzuoli, con le sue potenti fumarole.

Per gli amanti della speleologia, le grotte di Pertosa e quelle di Castelcivita offrono l’opportunità di suggestive escursioni.

La verde irpinia

Gli amanti della natura, potranno programmare un’escursione nella “verde” Irpinia, ricca di paesaggi bucolici e attività ricettive sia estive sia invernali (ricordiamo in particolare il Lago Laceno tra passeggiate e impianti sciistici oppure Montevergine con il Santuario e le splendide vedute).

Cosa mangiare durante un week end in Campania.

Ad un ampio ventaglio di opportunità turistiche si abbina l’offerta enogastronomica  che non ha eguali in Italia.

La cucina campana è ricchissima di prelibatezze richieste ed esportate in tutto il mondo.

Fusilli, ravioli, cavatelli, orecchiette, taralli, soppressate, tartufi, funghi, mozzarelle, pastiere, babà, struffoli, zeppole, torroni…chi più ne ha più ne metta!

Dal vino prodotto sulle colline delle aree interne, con ben 4 DOCG, alle specialità di mare dei centri sulla costa, alla selvaggina, alle ricette tipiche della cucina campana che spaziano dalla mozzarella di bufala aversana e della piana del Sele, ai salumi e ai formaggi stagionati, alla pasta fatta in casa con gli spaghetti, simbolo dell’Italia a tavola in tutto il mondo.

La Pizza

Indubbiamente la chiusura di questo sintetico elenco spetta alla pizza, la regina della tavola campana, alimento che a Napoli ha le sue origini ma che può essere gustato in tutta la regione in molteplici e gustose varianti.

Oltre a essere la patria della pizza margherita, la regione vanta squisiti piatti di mare e di terra a seconda delle zone: dalle fritture di paranza, alle alici di Cetara, agli scialatielli ai frutti di mare della costa, alla selvaggina dell’entroterra.

Pasta fatta in casa, “cucina contadina” con gli ingredienti della terra (funghi, tartufo nero di Bagnoli Irpino, mele annurca, castagne, nocciole di Giffoni), per finire con la tipica mozzarella di bufala campana dop e il liquore Limoncello.

I Vini della Campania

Non ultimi i rinomati vini: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina, Lacryma Christi del Vesuvio, Solopaca, Aglianico, Taurasi frutto di antichi e vigorosi vitigni autoctoni.

Su Agendaonline.it

Natale e Capodanno in Sicilia? Scopri la vacanza dei cinque sensi.

Ami  arte, cultura e buona tavola e sei alla ricerca di un’idea per le tue vacanze di natale e capodanno ? Scegli il patrimonio artistico e naturalistico della regione Sicilia.

Il turismo in Sicilia è un’attività di grande rilevanza. L’isola è scelta abitualmente da turisti di tutto il mondo per vacanze e viaggi volti ad apprezzare i tesori artistici e naturalistici che essa offre. Il mare e le splendide coste, il clima mite, la contaminazione culturale, le prelibatezze della gastronomia locale sono accompagnati da un solido complesso ricettivo che viene incontro a ogni esigenza.

Per la strategica posizione nel cuore del Mediterraneo, la Sicilia ha avuto nel passato un ruolo di primo ordine nelle vicende storiche legate ai popoli del mare che hanno dominato sull’isola lasciandone traccia ora documentata dai numerosi reperti archeologici.

Turismo balneare in Sicilia, un’infinità di seduzioni

Il mare in Sicilia, anche d’inverno, rappresenta il grande tesoro da preservare e valorizzare. Anche nelle grandi città è possibile trovare lidi attrezzati e predisposti per accogliere un turismo giovane o familiare. Tra questi, la spiaggia palermitana di Mondello con le sue palme e la sabbia bianca, la Playa di Catania, il litorale di San Leone vicino Agrigento o Fontane Bianche di Siracusa.

A prevalente vocazione turistica sono Capo d’Orlando e Patti, sulla costa tirrenica in provincia di Messina, la caratteristica San Vito Lo Capo, la Riserva dello Zingaro e le insenature di Castelluzzo nel trapanese, la normanna Cefalù, in provincia di Palermo, oppure Isola Bella, appartenente al comune dell’incantevole Taormina.

Costantemente frequentate anche le isole minori appartenenti alla Sicilia. Le Isole Eolie, che comprendono i due vulcani attivi di Stromboli e Vulcano oltre a PanareaLipariSalinaAlicudi e Filicudi, sono Patrimonio dell’Umanità Unesco per essere sia riserva della biosfera sia patrimonio culturale; le Isole Egadi con FavignanaMarettimo e Levanzo, che racchiudono l’importante riserva naturale marina; le Isole Pelagie con LampedusaLinosa e Lampione, che rappresentano anche l’arcipelago più meridionale d’Italia, e Pantelleria con le rocce nere di lava che contrastano con l’azzurro del mare che a tratti diviene di un verde smeraldo.

Località artistiche in Sicilia, la commistione di stili diversi

Palermo e il suo centro storico rappresentano una tappa obbligata per coloro che decidono di mettersi in viaggio verso la Sicilia. La città possiede infatti un notevole patrimonio artistico e architettonico che va dai resti delle mura puniche alle residenze in stile arabo-normanno, dalle ville in stile liberty alle chiese barocche fino ai teatri neoclassici.

Lungo la costa orientale troviamo Taormina, emblema del turismo internazionale, con il teatro greco e le terrazze che si affacciano sul mare. 

Catania, città d’arte dalle forti tradizioni culturali e religiose, fondata dai Greci Calcidesi vanta una storia millenaria durante la quale ha subìto diverse dominazioni i cui resti ne arricchiscono oggi il patrimonio architettonico e culturale.

E ancora Messina, la porta d’ingresso sull’isola o i piccoli borghi marinari di Aci Catena, Aci Castello e Acireale fino agli esempi di barocco siciliano presenti nella provincia di Ragusa.

Vacanza in Sicilia? Imprescindibile viaggio enogastronomico

E’ impensabile visitare la Sicilia senza immaginare di accompagnare il proprio viaggio in Sicilia con un parallelo percorso attraverso le vie del gusto.

Tra i più famosi antipasti quelli a base di pesce, dalle cozze gratinate ai filetti di pesce spada conditi con olio extravergine d’oliva Nocellara del Belice, la caponata di verdure o i noti arancini alla siciliana. Primi piatti d’eccellenza sono la pasta alla Norma, la pasta con le sarde e il cous cous (tipico della cucina trapanese), mentre per i secondi si ritorna al pesce cucinato alla griglia o alla stimpirata.

Impossibile non assaggiare la parmigiana o le melanzane ripiene con salsa di cipolle, formaggio e pomodoro.

Dolci d’eccezione sono i cannoli, i gelati (tra cui il pistacchio di Bronte) e le paste di mandorla accompagnati egregiamente dai vini da dessert MarsalaPassito di PantelleriaMoscatoZibibbo e Malvasia delle Lipari. Tra i doc della regione, menzione speciale per il Nero d’Avola.

Venezia e dintorni: ecco gli itinerari da non perdere

Se avete deciso di visitare il Veneto per le vostre vacanze ma non avete a disposizione tutto il tempo che vorreste, abbiamo scritto per voi una breve guida per visitare Venezia e dintorni in 3 giorni.

Ma la prima cosa da fare è capire dove dormire a Venezia. Certo, la città è molto cara in fatto di strutture ricettive e, proprio per questo, magari si può optare per dei centri vacanze vicino Venezia che nulla hanno da invidare alla Serenissima.

Senza ulteriori indugi vediamo allora cosa visitare a Venezia e dintorni.

Giorno 1: Venezia

La sua storia di 1500 anni entra nel cuore di chi visita la città. Le sue origini risalgono al V secolo con l’occupazione di popolazioni germaniche e la città, nel tempo, assunse una posizione di dominio e di prestigio.

Sono molte le cose da vedere in questa città, tante che, forse, una giornata non è sufficiente. Ci limitiamo quindi ad una breve rassegna di cosa dovete assolutamente vedere a Venezia:

  • Piazza San Marco con la basilica, il campanile e la torre dell’orologio;
  • Palazzo Ducale, un tempo sede del potere dei dogi;
  • Procuratie Vecchie e Nuove;
  • Ponte di Rialto;
  • Palazzo Contarini del Bovolo;
  • Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
  • Basilica dei SS. Giovanni e Paolo;
  • Chiesa del Redentore
  • Santa Maria dei Miracoli.

Giorno 2: Padova

Padova, il perfetto connubio tra passato e presente grazie alla fusione dei suoi monumenti con il brulicare di studenti universitari che provengono da ogni parte del mondo.

L’ateneo padovano è infatti uno dei più antichi d’Europa e fu fondato nel lontano 1222.

Consigliamo quindi di fare una passeggiata nel suo centro storico ed esplorare i numerosi vicoli per arrivare alla Basilica di S. Antonio, o visitare la Cappella degli Scrovegni che conserva le opere del Giotto. Si può continuare il tour con una visita al Palazzo della Ragione ed al Palazzo del Bo’ per vedere il teatro anatomico e addirittura la cattedra di Galileo Galilei.

Giorno 3: Verona

Per concludere la carrellata delle cose da vedere a Venezia e dintorni non poteva certo mancare Verona, concentrato di storia e leggenda.

La sua Arena, retaggio romano, custodita dalla magnifica Piazza Bra’, apre la strada per i luoghi narrati da Shakespeare in Romeo e Giulietta. Non può quindi mancare una visita al famoso balcone del XII secolo della casa dei Capuleti.

Si può poi esplorare la Verona mistica e religiosa con  il Duomo e la Basilica di S. Zeno per poi proseguire per Piazza delle Erbe incorniciata da un sapore medievale. Per continuare ad ammirare le architetture di altri tempi bisognerà andare a Piazza dei Signori per ammirare il Palazzo del Comune, il Palazzo del Capitanio e la Loggia del Consiglio.

Per concludere la visita a Verona resta Castelvecchio, una grande fortezza voluta da Cangrande II che si trova in corrispondenza della seconda ansa del fiume Adige. Al suo interno vi è una delle più belle pinacoteche venete ed una sala delle armature da non perdere.