Archivi categoria: Week end in Italia

Un week end nei luoghi del commissario Montalbano.

Il Commissario Montalbano, la serie tv più amata dal pubblico italiano compie vent’anni. E festeggia con due nuovi episodi, “Una storia del ’43” e “L’altro capo del filo”, ennesimi capolavori tratti dalla penna di Andrea Camilleri.

In quattro lustri, Montalbano ha finito per innestarsi nel volto, nella voce e nella gestualità di Luca Zingaretti, protagonista indiscusso della serie insieme agli altri storici interpreti Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Giuseppe Fazio), Angelo Russo (Agatino Catarella) e Roberto Nobile (Nicolò Zito).

Ma soprattutto, la fiction di Raiuno ha avuto il merito di mettere in evidenza promuovere la Sicilia più vera, la Sicilia barocca, con i suoi splendidi edifici, i suggestivi vicoli, i piccoli ed incantevoli paesi che si affacciano su un mare limpido ed incontaminato.

Un fine settimana nei luoghi di Montalbano.

E da questi luoghi, così ricchi di fascino e di atmosfere uniche ed inconfondibili, che può partire un week end nei luoghi dove è stata girata la famosa fiction RAI del Commissario Montalbano , che ripercorre le intricate vicende del commissario più amato d´Italia.

A spasso per Vigata con Montalbano.

Punto di partenza per un week end nei luoghi del Commissario Montalbano è, ovviamente, Ibla, l’antico rione di Ragusa, che nella fiction televisiva diventa Vigata, la città immaginata da Camilleri come sede delle avventure di Montalbano.

Spingendosi verso l´interno, si arriva sulla splendida piazza del Duomo di San Giorgio che appare in quasi tutti gli episodi televisivi e sulla quale si affaccia il famoso bar frequentato da Montalbano e dai suoi collaboratori.

Uscendo da Ragusa e dirigendosi verso Scicli si incontra il castello ottocentesco di Donna Fugata, splendida residenza, nella fiction, dell´anziano boss mafioso Balduccio Sinagra.

A Scicli, tra i luoghi di Montalbano.

Arrivati a Scicli ci si imbatte nel bel Palazzo Comunale, risalente agli inizi del Novecento che, negli episodi televisivi, non è altro che il Commissariato di Vigata; al suo interno si può vedere la stanza del sindaco che, sempre nella fiction, diventa la stanza del questore.

Spostandosi di pochi metri si può ammirare, invece, Palazzo Iacono, sede della Questura di Montelusa.

Dov’è la casa del Commissario Montalbano?

Proseguendo lungo questo suggestivo itinerario si arriva a Punta Secca, alias Marinella, dove si trova la famosa casa del commissario Montalbano, con la sua meravigliosa terrazza affacciata sul mare, divenuto, nel frattempo un bed&breakfast.

L´itinerario può terminare con un salto a Sampieri, antico borgo marinaro, dove si può incontrare l’antica fornace del Pisciotto che, nella finzione scenica, si trasforma nella celebre Mannara, luogo in cui vengono compiuti alcuni dei delitti su cui indaga lo scontroso commissario siciliano.

I nuovi luoghi di Montalbano.

Tra le novità delle due puntate in onda nel mese di febbraio 2019, ecco il Duomo di San Giorgio di Modica, il cimitero di Scicli ma, soprattutto, la trasferta friulana del commissario Montalbano, che seguendo una sua indagine si ritrova in trasferta a Bellosguardo, nome di fantasia che nella realtà sarà rappresentato da Cividale del Friuli e Venzone.

Idee week end in Italia: Assisi in Umbria.

Affacciata sulla Valle Umbra, in un rilassante paesaggio collinare, Assisi rappresenta una città ideale del Centro Italia per weekend in Italia tra natura, storia e spiritualità.

Conosciuta nel mondo per le figure di San Francesco e Santa Chiara, che qui nacquero, vissero e morirono, la città è stata riconosciuta nel 2000 Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO insieme ai suoi siti francescani tra cui spicca la Basilica dedicata al Santo Patrono d’Italia.

I criteri di questa scelta risiedono nel ruolo fondamentale di questo fiorente territorio per la storia dell’arte mondiale, esempio perfetto di continuità tra città santuario e ambiente naturale di eterno fascino.

Assisi è infatti luogo di origine del movimento francescano che ha portato nel mondo il messaggio universale di pace e di rispetto, patrimonio immateriale custodito e protetto nel tempo.

La basilica di San Francesco

Luogo pieno di incanto e di pace, la Basilica di San Francesco custodisce fin dal 1230 le spoglie del “Poverello” di Assisi.

La sua struttura si compone di due chiese sovrapposte, la basilica inferiore in stile romanico umbro svolge sostanzialmente il ruolo di chiesa commemorativa, con la sua bellissima cripta, la basilica superiore in stile gotico ospita invece le funzioni liturgiche ufficiali ed è riconoscibile per la sua facciata con grande rosone centrale e per il prato antistante sul quale si legge la parola latina “pax”.

Bellissimi gli interni affrescati e l’imponente torre campanaria. Capolavori dell’arte medievale, basilica e affreschi di Giotto, Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti rappresentano un chiaro punto di riferimento per lo sviluppo architettonico e artistico nel mondo.

Le altre chiese

Altri luoghi di indiscussa bellezza ad Assisi sono la Basilica di Santa Chiara, in stile gotico, edificata dopo la morte della santa tra il 1257 e il 1265, di cui custodisce la tomba e le reliquie; la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al XI-XII secolo, in stile romanico sorge su un edificio più antico di epoca paleocristiana; la Chiesa Nuova, barocca, nell’omonima piazza, accanto alla quale si trova anche l’Oratorio di San Francesco Piccolino costruito a partire dal XIII secolo; la Basilica di Santa Maria degli Angeli, cinquecentesca, che contiene la Porziuncola, la cappella dove San Francesco si raccoglieva in preghiera.

L’Eremo delle carceri

Sulle pendici del monte Subasio, a 790 metri di altitudine, poco fuori Assisi, troviamo infine l’Eremo delle Carceri, tra i luoghi di culto più importanti della zona.

Il sito sorge tra grotte naturali frequentate già in epoca paleocristiana dagli eremiti ed accolse San Francesco e i suoi seguaci per le preghiere e le meditazioni. Molto mistica la passeggiata a piedi seguendo il percorso del santo.

Idee per un fine settimana in Umbria

Siti Unesco in Italia: Piazza del Duomo a Pisa

Pisa sorge sulle rive dell’Arno, in un’area pianeggiante e fertile. La città toscana fin dal passato ha rappresentato un vivace centro economico per il Paese, divenendo anche Repubblica Marinara, e ha raggiunto il suo massimo splendore fra il XI e il XIV secolo, quando iniziarono a prendere forma i monumenti che rendono unica e preziosa la sua Piazza del Duomo, divenuta Patrimonio dell’Umanità nel 1987.

Culla di grandi artisti, Pisa continua a riempire di ammirazione turisti di tutto il mondo per i capolavori del Medioevo toscano che nella sua piazza trovano luogo, anche definiti da D’Annunzio “miracoli”, e da qui l’appellativo di “Piazza dei miracoli”.

La superficie del campo è interamente pianeggiante, pedonalizzata e ricoperta da un vasto prato dal quale si innalzano i suoi grandiosi protagonisti: il Duomo, il Battistero, il Campanile e il Campo Santo.

Quattro costruzioni che compongono un armonioso complesso monumentale.

Il Duomo di Pisa

Il cuore è il Duomo, notevole esempio di stile romanico pisano, consacrato nel 1118 e terminato verso la fine del secolo. A croce latina con cinque navate sostenute da colonne monolitiche del XI secolo, la sua copertura è costituita da un soffitto a cassettoni nella navata centrale e da volte a croce in quelle laterali, con una cupola sul transetto.

Caratteristici la facciata, progettata da Rainaldo, e i fianchi impreziositi da tante arcate.

Il Battistero

Di fronte al versante occidentale del Duomo si trova il Battistero, iniziato nel 1152, il più grande in Italia, con la cupola e l’aspetto complessivo che rimanda alla tipica architettura delle moschee. Un esterno molto ricco e lavorato, un interno invece sorprendentemente semplice e armonioso.

La Torre Pendente.

Simbolo della città, il il Camposanto monumentale , universalmente noto come “torre pendente” o “torre di Pisa”. Iniziato nel 1173 da Bonanno Pisano, iniziò a pendere fin dalla costruzione del suo terzo anello, a causa del cedimento del terreno sottostante e, nonostante ciò, si decise di portare a  compimento la costruzione.

Una caratteristica peculiare che ne ha consacrato poi la fama.

Il Camposanto monumentale.

Ultimo capolavoro della Piazza del Duomo di Pisa è il Camposanto monumentale, realizzato a partire dal 1278. Linee romaniche si sovrappongono a elementi gotici. All’interno un ampio quadriportico che si dice racchiuderebbe la Terra Santa qui trasportata dalla flotta pisana di ritorno dalle crociate.

Una Fuga Romantica a Matera.

Meraviglioso esempio di città troglodita, nata dalla montagna e a essa indissolubilmente legata, Matera e i suoi Sassi sono stati proclamati Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 1993, rappresentando il primo sito dell’Italia Meridionale a esserne iscritto.

Decidere di trascorrere un romantico week end a Matera è una buona idea per ripercorrere la lunghissima storia di questa città.

Un po’ di storia

Nonostante una testimoniata presenza umana già nel periodo del Paleolitico, nel Neolitico presero forma i primi tre insediamenti: Murgia Timone, Murgecchia e la collina che poi avrebbe ospitato Matera, tutti caratterizzati dalla presenza delle abitazioni cavernicole.

La topografia e la struttura geologica del luogo fecero in modo da farne meta ideale per un rapido stanziamento umano, con spazi adattabili all’allevamento e alla coltivazione. Sul piccolo contrafforte che separa le due gravine si stabilirono le prime comunità preistoriche, lì dove successivamente venne innalzata la città.

Con il passare del tempo iniziarono a confluire sempre nuovi individui e si assistette a un proliferare di nuove abitazioni che, per mancanza di spazio, andavano a sovrapporsi a quelle precedenti in una struttura che diveniva sempre più complessa e architettonicamente affascinante.

Week end romantico a Matera cosa vedere durante una fuga d’amore.

Presero forma così il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso che, insieme al rione “Civita”, costituiscono gli elementi principali del complesso nucleo urbano che ancora oggi affascina i numerosi turisti che si recano a visitarlo.

A partire dal XVII secolo, la città iniziò a espandersi sempre più verso l’alto, riempiendo ogni spazio sovrastante e nacquero edifici quali il Seminario, la Chiesa del Purgatorio e la Chiesa di San Francesco d’Assisi, due magnifici esempi di strutture religiose in stile barocco.

La bellezza di questa città risiede soprattutto nella perfezione di un ecosistema urbano capace di perpetuare uno stile di vita di origine preistorica fin nella modernità, lasciandone inalterate le caratteristiche peculiari.

Pieno di fascino senza tempo è il parco delle chiese rupestri, scavate nel tufo, un patrimonio che si compone di decide e decine di strutture religiose che risalgono per la maggior parte all’Alto Medioevo.

Tra queste la Cripta del Peccato Originale, che contiene un ciclo di affreschi tra i più importanti del X secolo, la Madonna della Croce, risalente al XI secolo, e il Parco dei Monaci, un complesso del XI secolo interessante anche dal punto di vista paesaggistico.

Altre informazioni turistiche

Week end in Campania, la regione che incanta il mondo.

Cerchi idee per un week end in Campania ? Programma un fine settimana nella terra “felix” degli antichi Romani, nota per la fertilità e la bellezza dei suoi paesaggi.

Bagnata ad Ovest dal mar Tirreno ed attraversata dall’Appennino centro meridionale, la Campania ha un clima temperato lungo la costa e tipicamente continentale all’interno, con inverni freddi ed estati molto torride. La conformazione territoriale è mista con una percentuale bilanciata di pianura, collina e montagna.

Prima dei Romani, che la denominarono Campania felix per la fertilità di alcune zone e la bellezza dei luoghi costieri, fu percorsa dagli Etruschi, dai Sanniti e dai Greci, che si insediarono nella parte meridionale. In epoca più recente fu interessata dalla dominazione dei Normanni prima e dei Borboni dopo, prima di essere annessa al Regno d’Italia.

Proprio per questo motivo può vantare la presenza di notevoli bellezze naturali ed un patrimonio artistico culturale al pari delle altre regioni.

Arte e Cultura in Campania

La Campania vanta, infatti, ancora oggi un patrimonio artistico e culturale che attrae costantemente turisti e visitatori da ogni angolo del mondo per vacanze e piacevoli soggiorni tra arte e mare.

Paesaggi marini mozzafiato e indimenticabili scorci naturalistici caratterizzano la costiera amalfitana e la costa cilentana.

Il fascino e la creatività artistica di Napoli con il Vesuvio danno la celebrità mentre importanti siti archeologici come Paestum, Pompei, Ercolano, le isole di Capri, Ischia e Procida danno la fama mondiale.

Per ultima ma non ultima, l’eccellente tradizione enogastronomica ricca di importanti primati e notevoli eccellenze.

I capoluoghi di regione.

Cinque i capoluoghi di provincia della Campania, con Napoli, metropoli di oltre due milioni di abitanti, ritenuta una delle più belle città del mondo, ecco Avellino, nella verde Irpinia, Salerno, con la sua costiera amalfitana, Caserta, con la sua impareggiabile Reggia Vanvitelliana e Benevento con la sua Rocca dei Rettori.

Il mare della Campania.

La Campania è notoriamente famosa per le sue spiagge e il mare cristallino che accolgono durante tutto l’anno un turismo entusiasta.

La Costiera Amalfitana e Cilentana

Tra le coste più belle al mondo, la costiera amalfitana e la costa cilentana aprono al turista un ventaglio di località e attrazioni conosciute in Italia come all’estero: “perle” di raro splendore abbelliscono la panoramica costiera amalfitana, tra cui Ravello, Positano, Amalfi, che si unisce a quella sorrentina con le località turistiche di Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, attraversata dalla catena montuosa dei Monti Lattari che degradando verso il mare terminando con Punta Campanella.

Le isole di Capri ed Ischia.

Da qui è possibile ammirare la mondana isola di Capri  che con Ischia e Procida rappresenta destinazione prediletta dei viaggiatori che raggiungono la Campania.

Più a Sud troviamo invece la costa cilentana (tratto di costa compreso tra il golfo di Salerno e quello di Policastro) che vanta molte località balneari anche premiate con la Bandiera Blu: Agropoli, Marina di Ascea, Capaccio-Paestum, Marina di Camerota, Palinuro e Santa Maria di Castellabate.

[mks_button size=”large” title=”Prenota un hotel in campania a prezzo last minute” style=”squared” url=”http://www.booking.com/destinationfinder/regions/it/campania.it.html?aid=306534″ rel=”nofollow” target=”_blank” bg_color=”#1e73be” txt_color=”#FFFFFF” icon=”” icon_type=””]

I Siti Culturali

Tra i siti di maggiore interesse artistico si segnalano la Reggia di Caserta dell’architetto Vanvitelli, la valle dei templi di Paestum, Pompei con gli scavi archeologici ed Amalfi, gloriosa repubblica marinara.

Impossibile non citare gli itinerari naturalistici, primo fra tutti il Vesuvio, ormai icona mondiale della costa napoletana, e gli scenari selvaggi delle zone interne del Sannio e dell’Irpinia.

Cultura e storia: i percorsi artistici della Campania

Importante “culla” culturale, la Campania vanta numerosi località di interesse turistico: eccezionali siti archeologici a Pompei, Paestum, Ercolano, Velia, mete culturali e architettoniche sono la vanvitelliana Reggia di Caserta, la monumentale Certosa di San Lorenzo a Padula (Sa), la filanda a San Leucio (Ce), tra le più antiche.

Ci sono ancora Napoli con la sua storia e i Campi Flegrei (da visitare l’anfiteatro Flavio di Pozzuoli, la Piscina Mirabile di Bacoli, il Castello di Baia, la città sommersa di Baia, il tempio di Giove a Cuma) e innumerevoli antichi borghi, caratteristici per le loro sempre vive tradizioni, in Irpinia, Sannio e Casertano.

Itinerari naturalistici per il tuo week end in Campania

Il territorio campano è occupato da rilievi montuosi per circa il 35% consentendo così di effettuare itinerari turistici e passeggiate sui monti più importanti della regione.

Tra questi, per il tuo week end in campania, segnaliamo i Lattari, i Picentini, gli Alburni senza dimenticare una zona piena di fascino, quella sul Vesuvio.

La campania ha diverse zone caratterizzate da bradisismo e da piccoli laghi formati nei crateri di vulcani spenti, come quella che circonda Napoli in cui poter visitare la Solfatara di Pozzuoli, con le sue potenti fumarole.

Per gli amanti della speleologia, le grotte di Pertosa e quelle di Castelcivita offrono l’opportunità di suggestive escursioni.

La verde irpinia

Gli amanti della natura, potranno programmare un’escursione nella “verde” Irpinia, ricca di paesaggi bucolici e attività ricettive sia estive sia invernali (ricordiamo in particolare il Lago Laceno tra passeggiate e impianti sciistici oppure Montevergine con il Santuario e le splendide vedute).

Cosa mangiare durante un week end in Campania.

Ad un ampio ventaglio di opportunità turistiche si abbina l’offerta enogastronomica  che non ha eguali in Italia.

La cucina campana è ricchissima di prelibatezze richieste ed esportate in tutto il mondo.

Fusilli, ravioli, cavatelli, orecchiette, taralli, soppressate, tartufi, funghi, mozzarelle, pastiere, babà, struffoli, zeppole, torroni…chi più ne ha più ne metta!

Dal vino prodotto sulle colline delle aree interne, con ben 4 DOCG, alle specialità di mare dei centri sulla costa, alla selvaggina, alle ricette tipiche della cucina campana che spaziano dalla mozzarella di bufala aversana e della piana del Sele, ai salumi e ai formaggi stagionati, alla pasta fatta in casa con gli spaghetti, simbolo dell’Italia a tavola in tutto il mondo.

La Pizza

Indubbiamente la chiusura di questo sintetico elenco spetta alla pizza, la regina della tavola campana, alimento che a Napoli ha le sue origini ma che può essere gustato in tutta la regione in molteplici e gustose varianti.

Oltre a essere la patria della pizza margherita, la regione vanta squisiti piatti di mare e di terra a seconda delle zone: dalle fritture di paranza, alle alici di Cetara, agli scialatielli ai frutti di mare della costa, alla selvaggina dell’entroterra.

Pasta fatta in casa, “cucina contadina” con gli ingredienti della terra (funghi, tartufo nero di Bagnoli Irpino, mele annurca, castagne, nocciole di Giffoni), per finire con la tipica mozzarella di bufala campana dop e il liquore Limoncello.

I Vini della Campania

Non ultimi i rinomati vini: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina, Lacryma Christi del Vesuvio, Solopaca, Aglianico, Taurasi frutto di antichi e vigorosi vitigni autoctoni.

Su Agendaonline.it

Natale e Capodanno in Sicilia? Scopri la vacanza dei cinque sensi.

Ami  arte, cultura e buona tavola e sei alla ricerca di un’idea per le tue vacanze di natale e capodanno ? Scegli il patrimonio artistico e naturalistico della regione Sicilia.

Il turismo in Sicilia è un’attività di grande rilevanza. L’isola è scelta abitualmente da turisti di tutto il mondo per vacanze e viaggi volti ad apprezzare i tesori artistici e naturalistici che essa offre. Il mare e le splendide coste, il clima mite, la contaminazione culturale, le prelibatezze della gastronomia locale sono accompagnati da un solido complesso ricettivo che viene incontro a ogni esigenza.

Per la strategica posizione nel cuore del Mediterraneo, la Sicilia ha avuto nel passato un ruolo di primo ordine nelle vicende storiche legate ai popoli del mare che hanno dominato sull’isola lasciandone traccia ora documentata dai numerosi reperti archeologici.

Turismo balneare in Sicilia, un’infinità di seduzioni

Il mare in Sicilia, anche d’inverno, rappresenta il grande tesoro da preservare e valorizzare. Anche nelle grandi città è possibile trovare lidi attrezzati e predisposti per accogliere un turismo giovane o familiare. Tra questi, la spiaggia palermitana di Mondello con le sue palme e la sabbia bianca, la Playa di Catania, il litorale di San Leone vicino Agrigento o Fontane Bianche di Siracusa.

A prevalente vocazione turistica sono Capo d’Orlando e Patti, sulla costa tirrenica in provincia di Messina, la caratteristica San Vito Lo Capo, la Riserva dello Zingaro e le insenature di Castelluzzo nel trapanese, la normanna Cefalù, in provincia di Palermo, oppure Isola Bella, appartenente al comune dell’incantevole Taormina.

Costantemente frequentate anche le isole minori appartenenti alla Sicilia. Le Isole Eolie, che comprendono i due vulcani attivi di Stromboli e Vulcano oltre a PanareaLipariSalinaAlicudi e Filicudi, sono Patrimonio dell’Umanità Unesco per essere sia riserva della biosfera sia patrimonio culturale; le Isole Egadi con FavignanaMarettimo e Levanzo, che racchiudono l’importante riserva naturale marina; le Isole Pelagie con LampedusaLinosa e Lampione, che rappresentano anche l’arcipelago più meridionale d’Italia, e Pantelleria con le rocce nere di lava che contrastano con l’azzurro del mare che a tratti diviene di un verde smeraldo.

Località artistiche in Sicilia, la commistione di stili diversi

Palermo e il suo centro storico rappresentano una tappa obbligata per coloro che decidono di mettersi in viaggio verso la Sicilia. La città possiede infatti un notevole patrimonio artistico e architettonico che va dai resti delle mura puniche alle residenze in stile arabo-normanno, dalle ville in stile liberty alle chiese barocche fino ai teatri neoclassici.

Lungo la costa orientale troviamo Taormina, emblema del turismo internazionale, con il teatro greco e le terrazze che si affacciano sul mare. 

Catania, città d’arte dalle forti tradizioni culturali e religiose, fondata dai Greci Calcidesi vanta una storia millenaria durante la quale ha subìto diverse dominazioni i cui resti ne arricchiscono oggi il patrimonio architettonico e culturale.

E ancora Messina, la porta d’ingresso sull’isola o i piccoli borghi marinari di Aci Catena, Aci Castello e Acireale fino agli esempi di barocco siciliano presenti nella provincia di Ragusa.

Vacanza in Sicilia? Imprescindibile viaggio enogastronomico

E’ impensabile visitare la Sicilia senza immaginare di accompagnare il proprio viaggio in Sicilia con un parallelo percorso attraverso le vie del gusto.

Tra i più famosi antipasti quelli a base di pesce, dalle cozze gratinate ai filetti di pesce spada conditi con olio extravergine d’oliva Nocellara del Belice, la caponata di verdure o i noti arancini alla siciliana. Primi piatti d’eccellenza sono la pasta alla Norma, la pasta con le sarde e il cous cous (tipico della cucina trapanese), mentre per i secondi si ritorna al pesce cucinato alla griglia o alla stimpirata.

Impossibile non assaggiare la parmigiana o le melanzane ripiene con salsa di cipolle, formaggio e pomodoro.

Dolci d’eccezione sono i cannoli, i gelati (tra cui il pistacchio di Bronte) e le paste di mandorla accompagnati egregiamente dai vini da dessert MarsalaPassito di PantelleriaMoscatoZibibbo e Malvasia delle Lipari. Tra i doc della regione, menzione speciale per il Nero d’Avola.

Venezia e dintorni: ecco gli itinerari da non perdere

Se avete deciso di visitare il Veneto per le vostre vacanze ma non avete a disposizione tutto il tempo che vorreste, abbiamo scritto per voi una breve guida per visitare Venezia e dintorni in 3 giorni.

Ma la prima cosa da fare è capire dove dormire a Venezia. Certo, la città è molto cara in fatto di strutture ricettive e, proprio per questo, magari si può optare per dei centri vacanze vicino Venezia che nulla hanno da invidare alla Serenissima.

Senza ulteriori indugi vediamo allora cosa visitare a Venezia e dintorni.

Giorno 1: Venezia

La sua storia di 1500 anni entra nel cuore di chi visita la città. Le sue origini risalgono al V secolo con l’occupazione di popolazioni germaniche e la città, nel tempo, assunse una posizione di dominio e di prestigio.

Sono molte le cose da vedere in questa città, tante che, forse, una giornata non è sufficiente. Ci limitiamo quindi ad una breve rassegna di cosa dovete assolutamente vedere a Venezia:

  • Piazza San Marco con la basilica, il campanile e la torre dell’orologio;
  • Palazzo Ducale, un tempo sede del potere dei dogi;
  • Procuratie Vecchie e Nuove;
  • Ponte di Rialto;
  • Palazzo Contarini del Bovolo;
  • Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
  • Basilica dei SS. Giovanni e Paolo;
  • Chiesa del Redentore
  • Santa Maria dei Miracoli.

Giorno 2: Padova

Padova, il perfetto connubio tra passato e presente grazie alla fusione dei suoi monumenti con il brulicare di studenti universitari che provengono da ogni parte del mondo.

L’ateneo padovano è infatti uno dei più antichi d’Europa e fu fondato nel lontano 1222.

Consigliamo quindi di fare una passeggiata nel suo centro storico ed esplorare i numerosi vicoli per arrivare alla Basilica di S. Antonio, o visitare la Cappella degli Scrovegni che conserva le opere del Giotto. Si può continuare il tour con una visita al Palazzo della Ragione ed al Palazzo del Bo’ per vedere il teatro anatomico e addirittura la cattedra di Galileo Galilei.

Giorno 3: Verona

Per concludere la carrellata delle cose da vedere a Venezia e dintorni non poteva certo mancare Verona, concentrato di storia e leggenda.

La sua Arena, retaggio romano, custodita dalla magnifica Piazza Bra’, apre la strada per i luoghi narrati da Shakespeare in Romeo e Giulietta. Non può quindi mancare una visita al famoso balcone del XII secolo della casa dei Capuleti.

Si può poi esplorare la Verona mistica e religiosa con  il Duomo e la Basilica di S. Zeno per poi proseguire per Piazza delle Erbe incorniciata da un sapore medievale. Per continuare ad ammirare le architetture di altri tempi bisognerà andare a Piazza dei Signori per ammirare il Palazzo del Comune, il Palazzo del Capitanio e la Loggia del Consiglio.

Per concludere la visita a Verona resta Castelvecchio, una grande fortezza voluta da Cangrande II che si trova in corrispondenza della seconda ansa del fiume Adige. Al suo interno vi è una delle più belle pinacoteche venete ed una sala delle armature da non perdere.

Week end a Termoli, lì dove il tempo scorre lento.

Situata in provincia di Campobasso, Termoli è una splendida città marinara del Molise in cui il tempo sembra scorrere lentamente e la vita svolgersi a ritmi blandi.

Cosa vedere a Termoli

Entrare nel borgo antico attraverso la porta d’ingresso al paese significa immergersi in una realtà a tratti surreali, fatta di strette vie piccoli portici attraverso i quali si aprono deliziose piazzette che conferiscono un’aria di tranquillità a tutto l’ambiente circostante.

Le piccole case in pietra arenaria ed i colori intensi della natura rappresentano un’immagine che sembra uscita dal pennello di un pittore naif.

Il centro storico è cinto da mura al di là delle quali si scorge il mare, con il porto che restituisce al visitatore i profumi, i colori ed i suoni di una vivace attività marinara e peschereccia.

Visto dal mare, il pittoresco borgo di Termoli è dominato dalla figura del castello e della Cattedrale, la cui prima costruzione risale al 575 d.C. sulle vestigia di un antico tempio pagano.

Facendo spaziare lo sguardo a largo nel mare si possono scorgere le Isole Tremiti, piccolo arcipelago la cui vista sembra completare quello che è uno dei panorami più suggestivi del litorale adriatico.

Il porto di Termoli

A Termoli è presente l’unico porto del Molise che offre collegamenti regolari proprio con le Isole Tremiti.

Cosa e dove mangiare a Termoli

La piccola cittadina molisana sull’Adriatico vanta un primato invidiabile in Italia, é riconosciuta come la località dove si può gustare una delle migliori zuppe di pesce.

Per provare, basta ordinare il tipico brodetto termolese alla trattoria Nonna Maria di via Oberdan a Termoli, al quale abbinare una splendida seppiolina al coccio.

Posta nel cuore del centro storico di Termoli, qui la bellezza del posto si sposa perfettamente con la genuinità e con la freschezza del pesce portato in tavola.

Vacanze al mare a Cosenza, ecco dove andare.

Cerchi idee per una vacanza in Calabria? Tra le tante località turistiche presenti in Calabria, percorriamo qui un tour di alcune città della provincia di Cosenza molto note per essere frequentate mete balneari e gastronomiche.

Vacanze a Belvedere marittimo

Sulla costa, poco più a sud di Diamante, troviamo la città di Belvedere Marittimo, tra i luoghi più interessanti dell’alto Tirreno cosentino.

Splendide spiagge accolgono i turisti durante la stagione estiva, un bel borgo medievale arroccato su una sporgenza rocciosa offre splendide vedute della costa, e parte del suo territorio, incluso nell’area protetta del Parco Nazionale del Pollino, permette di vivere la città anche sotto il profilo naturalistico ed escursionistico.

Vacanze ad Amantea

Scendendo la costa, tra piccoli centri costieri (tra cui ricordiamo il pittoresco borgo di Fiumefreddo), si giunge alle spiagge di Amantea, che accoglie i turisti con temperature miti durante tutte le stagioni.

Tra spiagge attrezzate, buona cucina (da visitare i laboratori ittici) e bellezze paesaggistiche si raggiunge la splendida Oasi Blu di Isca, area marina protetta che vanta un mare cristallino dotato di meravigliosi fondali.

Vacanze a Corigliano Calabro in Sila

Ma la Calabria, si sa, è ampiamente bagnata anche dal mar Ionio. Ed è proprio spostandoci sul versante opposto che scopriamo Corigliano Calabro.

Bellissima la spiaggia di Schiavonea (da gustare squistiti piatti a base di pesce azzurro). Oltre al mare, Corigliano è anche montagna.

La città sorge alle spalle del Massiccio del Pollino e vicino ai boschi della Sila (dove poter effettuare attività sportive e all’aria aperta tutto l’anno, come il trekking, le passeggiate a cavallo, il torrentismo oppure sci di fondo e discesa).

Vacanze a Rossano

In pochi minuti di automobile si giunge a Rossano, la città della liquirizia (è qui visitabile il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”). Sono numerose le bellezze artistiche, soprattutto in stile bizantino, che meritano una sosta oltre alle spiagge costantemente frequentate dal turismo balneare.

Tra i piatti tipici impossibile dimenticare le melanzane ripiene, la pasta al finocchio selvatico e il torrone al sesamo.

Tra gli altri comuni situati in provincia di Cosenza, ricca l’offerta di hotel e strutture turistiche nei comuni di Scalea, Diamante, San Nicola Arcella, Tortora e Praia a mare.

Week end Romantico in Basilicata: il gusto della genuinità.

Cerchi idee per un week end romantico in Italia ? Scegli di trascorrere un fine settimana in Basilicata, la terra dei sassi di Matera comune Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Bagnata da due mari, lo Ionio a sudest e il Tirreno a sudovest, montuosa o collinare all’interno, la Basilicata conserva ancora intatte le tradizioni, le bellezze naturali, la storia e la gastronomia più genuina dal marcato carattere mediterraneo.

Paesaggi incontaminati, nei quali la mano dell’uomo è quasi del tutto assente, panorami che sembrano lunari, importanti reperti storici dovuti all’approdo dei Greci nell’VIII secolo a.C. fanno di questa regione la meta ideale per vacanze all’insegna della tranquillità e della riscoperta della natura.

Viaggiare in Basilicata conserva, oggi come un tempo, il fascino dell’avventura, della scoperta di un passato ricco di testimonianze, del contatto con una natura meravigliosamente intatta, e la sempre presente ospitalità della gente che la abita.

Le mete del turismo balneare in Basilicata

Per una vacanza al mare in Basilicata, destinazioni predilette sono Maratea, piccola perla incastonata tra il Mar Tirreno e i Monti del Pollino e, sul versante ionico, Metaponto che, oltre alle spiagge e al mare cristallino, offre al turista la possibilità di visitare un importante sito archeologico della Magna Grecia.

Altri importanti località della balneazione lucana sono quelli delle limpide acque di Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri.

La natura: parchi e reperti archeologici in Basilicata

Il Parco Nazionale del Pollino (al confine tra Basilicata e Calabria) è la più vasta area protetta dell’Italia con le cime del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino che offrono paesaggi selvaggi e da sogno.

Il territorio è disseminato da grotte, tra le quali ricordiamo quella del Romito nella quale sono stati ritrovati graffiti risalenti all’età del Paleolitico, e canyon, di cui spettacolari sono quelli scavati dal torrente Raganello e dal fiume Lao. Imponente anche il paesaggio delle Piccole Dolomiti Lucane (la cui costituzione risale a 15 milioni di anni fa e che prendono il nome dalle note montagne trivenete per la somiglianza morfologica), situate nell’Appennino lucano e che costituiscono il cuore dell’omonimo Parco Naturale Regionale.

Week end Romantico a Matera

Se cerchi una splendida idea per un week end, ti consigliamo una fuga romantica a Matera, meta frequentatissima dal turismo italiano e internazionale soprattutto grazie ai suggestivi scenari dei “Sassi”, antiche abitazioni scavate nel tufo e nella roccia divenute da tempo Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, scenario di numerosi spettacoli e opere cinematografiche.

Terme e sorgenti minerali in Basilicata

La vacanza in terra lucana è anche all’insegna della salute: importanti gli stabilimenti termali di Rapolla, Terme di Ala e di Latronico e Terme La Calda. Da non dimenticare che la Basilicata ospita fonti di acqua minerale: nella zona dei laghi di Monticchio e alle pendici del monte Vulture sgorga la preziosa sorgente in un ambiente incontaminato e ricco di boschi.

Percorsi enogastronomici in Basilicata

Saporiti oli, legumi di ogni tipo, ottimi piatti a base di pesce e carne. La cucina lucana è ricca di sapori dalla più antica tradizione culinaria di origine contadina, per la quale è ancora possibile degustare la buona pasta fatta in casa, così come il pane fatto a mano.

Sulla costa è possibile provare il “baccalà a ciauredda”, nelle zone interne carni di agnello e maiale. Ovunque presenti il caratteristico formaggio caciocavallo podolico, gli sfiziosi peperoni secchi, le frittelle dolci il tutto con l’immancabile vino principe della regione, l’Aglianico del Vulture, rosso di carattere e corposità.