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Natale e Capodanno in Sicilia? Scopri la vacanza dei cinque sensi.

Ami  arte, cultura e buona tavola e sei alla ricerca di un’idea per le tue vacanze di natale e capodanno ? Scegli il patrimonio artistico e naturalistico della regione Sicilia.

Il turismo in Sicilia è un’attività di grande rilevanza. L’isola è scelta abitualmente da turisti di tutto il mondo per vacanze e viaggi volti ad apprezzare i tesori artistici e naturalistici che essa offre. Il mare e le splendide coste, il clima mite, la contaminazione culturale, le prelibatezze della gastronomia locale sono accompagnati da un solido complesso ricettivo che viene incontro a ogni esigenza.

Per la strategica posizione nel cuore del Mediterraneo, la Sicilia ha avuto nel passato un ruolo di primo ordine nelle vicende storiche legate ai popoli del mare che hanno dominato sull’isola lasciandone traccia ora documentata dai numerosi reperti archeologici.

Turismo balneare in Sicilia, un’infinità di seduzioni

Il mare in Sicilia, anche d’inverno, rappresenta il grande tesoro da preservare e valorizzare. Anche nelle grandi città è possibile trovare lidi attrezzati e predisposti per accogliere un turismo giovane o familiare. Tra questi, la spiaggia palermitana di Mondello con le sue palme e la sabbia bianca, la Playa di Catania, il litorale di San Leone vicino Agrigento o Fontane Bianche di Siracusa.

A prevalente vocazione turistica sono Capo d’Orlando e Patti, sulla costa tirrenica in provincia di Messina, la caratteristica San Vito Lo Capo, la Riserva dello Zingaro e le insenature di Castelluzzo nel trapanese, la normanna Cefalù, in provincia di Palermo, oppure Isola Bella, appartenente al comune dell’incantevole Taormina.

Costantemente frequentate anche le isole minori appartenenti alla Sicilia. Le Isole Eolie, che comprendono i due vulcani attivi di Stromboli e Vulcano oltre a PanareaLipariSalinaAlicudi e Filicudi, sono Patrimonio dell’Umanità Unesco per essere sia riserva della biosfera sia patrimonio culturale; le Isole Egadi con FavignanaMarettimo e Levanzo, che racchiudono l’importante riserva naturale marina; le Isole Pelagie con LampedusaLinosa e Lampione, che rappresentano anche l’arcipelago più meridionale d’Italia, e Pantelleria con le rocce nere di lava che contrastano con l’azzurro del mare che a tratti diviene di un verde smeraldo.

Località artistiche in Sicilia, la commistione di stili diversi

Palermo e il suo centro storico rappresentano una tappa obbligata per coloro che decidono di mettersi in viaggio verso la Sicilia. La città possiede infatti un notevole patrimonio artistico e architettonico che va dai resti delle mura puniche alle residenze in stile arabo-normanno, dalle ville in stile liberty alle chiese barocche fino ai teatri neoclassici.

Lungo la costa orientale troviamo Taormina, emblema del turismo internazionale, con il teatro greco e le terrazze che si affacciano sul mare. 

Catania, città d’arte dalle forti tradizioni culturali e religiose, fondata dai Greci Calcidesi vanta una storia millenaria durante la quale ha subìto diverse dominazioni i cui resti ne arricchiscono oggi il patrimonio architettonico e culturale.

E ancora Messina, la porta d’ingresso sull’isola o i piccoli borghi marinari di Aci Catena, Aci Castello e Acireale fino agli esempi di barocco siciliano presenti nella provincia di Ragusa.

Vacanza in Sicilia? Imprescindibile viaggio enogastronomico

E’ impensabile visitare la Sicilia senza immaginare di accompagnare il proprio viaggio in Sicilia con un parallelo percorso attraverso le vie del gusto.

Tra i più famosi antipasti quelli a base di pesce, dalle cozze gratinate ai filetti di pesce spada conditi con olio extravergine d’oliva Nocellara del Belice, la caponata di verdure o i noti arancini alla siciliana. Primi piatti d’eccellenza sono la pasta alla Norma, la pasta con le sarde e il cous cous (tipico della cucina trapanese), mentre per i secondi si ritorna al pesce cucinato alla griglia o alla stimpirata.

Impossibile non assaggiare la parmigiana o le melanzane ripiene con salsa di cipolle, formaggio e pomodoro.

Dolci d’eccezione sono i cannoli, i gelati (tra cui il pistacchio di Bronte) e le paste di mandorla accompagnati egregiamente dai vini da dessert MarsalaPassito di PantelleriaMoscatoZibibbo e Malvasia delle Lipari. Tra i doc della regione, menzione speciale per il Nero d’Avola.

Venezia e dintorni: ecco gli itinerari da non perdere

Se avete deciso di visitare il Veneto per le vostre vacanze ma non avete a disposizione tutto il tempo che vorreste, abbiamo scritto per voi una breve guida per visitare Venezia e dintorni in 3 giorni.

Ma la prima cosa da fare è capire dove dormire a Venezia. Certo, la città è molto cara in fatto di strutture ricettive e, proprio per questo, magari si può optare per dei centri vacanze vicino Venezia che nulla hanno da invidare alla Serenissima.

Senza ulteriori indugi vediamo allora cosa visitare a Venezia e dintorni.

Giorno 1: Venezia

La sua storia di 1500 anni entra nel cuore di chi visita la città. Le sue origini risalgono al V secolo con l’occupazione di popolazioni germaniche e la città, nel tempo, assunse una posizione di dominio e di prestigio.

Sono molte le cose da vedere in questa città, tante che, forse, una giornata non è sufficiente. Ci limitiamo quindi ad una breve rassegna di cosa dovete assolutamente vedere a Venezia:

  • Piazza San Marco con la basilica, il campanile e la torre dell’orologio;
  • Palazzo Ducale, un tempo sede del potere dei dogi;
  • Procuratie Vecchie e Nuove;
  • Ponte di Rialto;
  • Palazzo Contarini del Bovolo;
  • Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
  • Basilica dei SS. Giovanni e Paolo;
  • Chiesa del Redentore
  • Santa Maria dei Miracoli.

Giorno 2: Padova

Padova, il perfetto connubio tra passato e presente grazie alla fusione dei suoi monumenti con il brulicare di studenti universitari che provengono da ogni parte del mondo.

L’ateneo padovano è infatti uno dei più antichi d’Europa e fu fondato nel lontano 1222.

Consigliamo quindi di fare una passeggiata nel suo centro storico ed esplorare i numerosi vicoli per arrivare alla Basilica di S. Antonio, o visitare la Cappella degli Scrovegni che conserva le opere del Giotto. Si può continuare il tour con una visita al Palazzo della Ragione ed al Palazzo del Bo’ per vedere il teatro anatomico e addirittura la cattedra di Galileo Galilei.

Giorno 3: Verona

Per concludere la carrellata delle cose da vedere a Venezia e dintorni non poteva certo mancare Verona, concentrato di storia e leggenda.

La sua Arena, retaggio romano, custodita dalla magnifica Piazza Bra’, apre la strada per i luoghi narrati da Shakespeare in Romeo e Giulietta. Non può quindi mancare una visita al famoso balcone del XII secolo della casa dei Capuleti.

Si può poi esplorare la Verona mistica e religiosa con  il Duomo e la Basilica di S. Zeno per poi proseguire per Piazza delle Erbe incorniciata da un sapore medievale. Per continuare ad ammirare le architetture di altri tempi bisognerà andare a Piazza dei Signori per ammirare il Palazzo del Comune, il Palazzo del Capitanio e la Loggia del Consiglio.

Per concludere la visita a Verona resta Castelvecchio, una grande fortezza voluta da Cangrande II che si trova in corrispondenza della seconda ansa del fiume Adige. Al suo interno vi è una delle più belle pinacoteche venete ed una sala delle armature da non perdere.

Week end a Termoli, lì dove il tempo scorre lento.

Situata in provincia di Campobasso, Termoli è una splendida città marinara del Molise in cui il tempo sembra scorrere lentamente e la vita svolgersi a ritmi blandi.

Cosa vedere a Termoli

Entrare nel borgo antico attraverso la porta d’ingresso al paese significa immergersi in una realtà a tratti surreali, fatta di strette vie piccoli portici attraverso i quali si aprono deliziose piazzette che conferiscono un’aria di tranquillità a tutto l’ambiente circostante.

Le piccole case in pietra arenaria ed i colori intensi della natura rappresentano un’immagine che sembra uscita dal pennello di un pittore naif.

Il centro storico è cinto da mura al di là delle quali si scorge il mare, con il porto che restituisce al visitatore i profumi, i colori ed i suoni di una vivace attività marinara e peschereccia.

Visto dal mare, il pittoresco borgo di Termoli è dominato dalla figura del castello e della Cattedrale, la cui prima costruzione risale al 575 d.C. sulle vestigia di un antico tempio pagano.

Facendo spaziare lo sguardo a largo nel mare si possono scorgere le Isole Tremiti, piccolo arcipelago la cui vista sembra completare quello che è uno dei panorami più suggestivi del litorale adriatico.

Il porto di Termoli

A Termoli è presente l’unico porto del Molise che offre collegamenti regolari proprio con le Isole Tremiti.

Cosa e dove mangiare a Termoli

La piccola cittadina molisana sull’Adriatico vanta un primato invidiabile in Italia, é riconosciuta come la località dove si può gustare una delle migliori zuppe di pesce.

Per provare, basta ordinare il tipico brodetto termolese alla trattoria Nonna Maria di via Oberdan a Termoli, al quale abbinare una splendida seppiolina al coccio.

Posta nel cuore del centro storico di Termoli, qui la bellezza del posto si sposa perfettamente con la genuinità e con la freschezza del pesce portato in tavola.

Week end Romantico in Basilicata: il gusto della genuinità.

Cerchi idee per un week end romantico in Italia ? Scegli di trascorrere un fine settimana in Basilicata, la terra dei sassi di Matera comune Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Bagnata da due mari, lo Ionio a sudest e il Tirreno a sudovest, montuosa o collinare all’interno, la Basilicata conserva ancora intatte le tradizioni, le bellezze naturali, la storia e la gastronomia più genuina dal marcato carattere mediterraneo.

Paesaggi incontaminati, nei quali la mano dell’uomo è quasi del tutto assente, panorami che sembrano lunari, importanti reperti storici dovuti all’approdo dei Greci nell’VIII secolo a.C. fanno di questa regione la meta ideale per vacanze all’insegna della tranquillità e della riscoperta della natura.

Viaggiare in Basilicata conserva, oggi come un tempo, il fascino dell’avventura, della scoperta di un passato ricco di testimonianze, del contatto con una natura meravigliosamente intatta, e la sempre presente ospitalità della gente che la abita.

Le mete del turismo balneare in Basilicata

Per una vacanza al mare in Basilicata, destinazioni predilette sono Maratea, piccola perla incastonata tra il Mar Tirreno e i Monti del Pollino e, sul versante ionico, Metaponto che, oltre alle spiagge e al mare cristallino, offre al turista la possibilità di visitare un importante sito archeologico della Magna Grecia.

Altri importanti località della balneazione lucana sono quelli delle limpide acque di Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella e Nova Siri.

La natura: parchi e reperti archeologici in Basilicata

Il Parco Nazionale del Pollino (al confine tra Basilicata e Calabria) è la più vasta area protetta dell’Italia con le cime del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino che offrono paesaggi selvaggi e da sogno.

Il territorio è disseminato da grotte, tra le quali ricordiamo quella del Romito nella quale sono stati ritrovati graffiti risalenti all’età del Paleolitico, e canyon, di cui spettacolari sono quelli scavati dal torrente Raganello e dal fiume Lao. Imponente anche il paesaggio delle Piccole Dolomiti Lucane (la cui costituzione risale a 15 milioni di anni fa e che prendono il nome dalle note montagne trivenete per la somiglianza morfologica), situate nell’Appennino lucano e che costituiscono il cuore dell’omonimo Parco Naturale Regionale.

Week end Romantico a Matera

Se cerchi una splendida idea per un week end, ti consigliamo una fuga romantica a Matera, meta frequentatissima dal turismo italiano e internazionale soprattutto grazie ai suggestivi scenari dei “Sassi”, antiche abitazioni scavate nel tufo e nella roccia divenute da tempo Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, scenario di numerosi spettacoli e opere cinematografiche.

Terme e sorgenti minerali in Basilicata

La vacanza in terra lucana è anche all’insegna della salute: importanti gli stabilimenti termali di Rapolla, Terme di Ala e di Latronico e Terme La Calda. Da non dimenticare che la Basilicata ospita fonti di acqua minerale: nella zona dei laghi di Monticchio e alle pendici del monte Vulture sgorga la preziosa sorgente in un ambiente incontaminato e ricco di boschi.

Percorsi enogastronomici in Basilicata

Saporiti oli, legumi di ogni tipo, ottimi piatti a base di pesce e carne. La cucina lucana è ricca di sapori dalla più antica tradizione culinaria di origine contadina, per la quale è ancora possibile degustare la buona pasta fatta in casa, così come il pane fatto a mano.

Sulla costa è possibile provare il “baccalà a ciauredda”, nelle zone interne carni di agnello e maiale. Ovunque presenti il caratteristico formaggio caciocavallo podolico, gli sfiziosi peperoni secchi, le frittelle dolci il tutto con l’immancabile vino principe della regione, l’Aglianico del Vulture, rosso di carattere e corposità.

Weekend in Basilicata? Scopri il patrimonio archeologico lucano.

Decidere di trascorrere un week end in Basilicata significa poter avere la possibilità di conoscere le bellezze del patrimonio archeologico di questa regione.

Partendo da Matera, ecco cosa vedere, durante un breve tour che raggiunge altre località lucane, tra luoghi, reperti, monumenti e considerevoli testimonianze del tempo che fu.

Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola

Nella città dei Sassi, un patrimonio dell’umanità che non ha uguali nel mondo, si può visitare il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”. Si tratta della più antica esposizione presente nella regione che ospita numerosi e importanti reperti rinvenuti nel territorio della provincia materana e delle Murge, partendo dai resti preistorici che risalgono al paleolitico.

Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano,

Ma girando per Matera ci si rende conto che la città stessa è un museo a cielo aperto, unica e suggestiva, da visitare in tutte le stagioni. Pieno di fascino è il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, dove sono presenti grotte e abitati preistorici e insediamenti monastici rupestri, un paesaggio incontaminato che sembra voler respingere la mano dell’uomo per conservare la propria magica bellezza.

Santuario della Madonna della Murgia

Proseguendo in direzione della costa ionica, troviamo Montescaglioso, noto centro storico e culturale del materano, nel quale poter visitare il Santuario della Madonna della Murgia attorno al quale sorge l’antica necropoli altomedievale della Loe, scavata nel tufo. E’ imponente il patrimonio archeologico rinvenuto nel territorio di Montescaglioso, città nella quale i primi insediamenti risalgono al VII secolo a.C. (come testimoniato da tombe, vasi e oggetti rinvenuti nel sito).

Parco Archeologico di Metaponto

Continuando a viaggiare verso la costa della Basilicata , ecco Bernalda, dove ha sede il Parco Archeologico di Metaponto (la frazione marina del comune, una delle città più importanti della Magna Grecia).

Museo Archeologico Nazionale di Metaponto

Qui si può ammirare una interessante area archeologica affacciata sul golfo di Taranto che conserva reperti risalenti ad antichissime popolazioni e quattro templi dedicati agli Dei. Presso il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, suddiviso in sale che vanno dai reperti preistorici all’età romana, è possibile osservare con tutta tranquillità i numerosi reperti rinvenuti.

Museo Archeologico Nazionale della Sirtide

Spostandoci lungo la costa in direzione sud, verso la Calabria, si raggiunge anche il vicino e affascinante Museo Archeologico Nazionale della Sirtide (a Policoro), situato all’interno del sito di Heraclea (antichissima città della Magna Grecia lucana). Nei pressi del museo si ammirano il Santuario di Demetra e il tempio di Dionisio del VII secolo a.C..

Altre informazioni turistiche:

Un week end in Val di Noto, sito UNESCO Patrimonio dell’Umanità

Dal 2002 l’arte barocca della Sicilia sud-orientale, comunemente conosciuta con la denominazione Val di Noto, è entrata nella prestigiosa lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Si tratta di un’area che comprende in particolare otto comuni molto apprezzati dal punto di vista artistico e culturale dal turismo internazionale: Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli. Tutte città che, in seguito al terremoto del 1693, furono ricostruite con criteri barocchi che portarono particolari innovazioni nella loro progettazione architettonica e nell’estetica.

Questa zona della Sicilia è dunque una eccellente destinazione per una vacanza in Italia, in quanto rappresenta infatti il punto più elevato del tardo Barocco europeo, esempio perfetto di ricostruzione di successo in una terra costantemente a rischio terremoti ed eruzioni vulcaniche.
La caratteristica principale dello stile tardo-barocco siciliano è costituita dalla imponenza decorativa ed espressiva.

La ricostruzione delle città in seguito all’evento sismico ha previsto la ricostruzione, e costruzione ex novo, di numerose chiese e di palazzi signorili, quali espressioni delle numerose congregazioni religiose allora presenti nella zona e della nobiltà che voleva affermare il proprio ruolo sociale e l’opulenza attraverso la bellezza e la ricchezza decorativa.

In questo modo si favorirono espressioni artistiche molto interessanti.

Week end a Caltagirone

Iniziando da Caltagirone (Ct), notoriamente conosciuta e apprezzata come “città della ceramica”, un turista che la visita non potrà non apprezzarne il barocco Duomo di S. Giuliano, che si affaccia su Piazza Umberto I. Molto suggestiva la lunga Scala di Santa Maria a Monte, che congiunge la città vecchia, in alto, a quella nuova. Lungo i due lati, si sviluppano gli antichi quartieri di San Giacomo e di San Giorgio, preziosi scrigni di palazzi ed edifici religiosi, tra intricate viuzze pittoresche.

Week end a Catania

Spostandoci a Catania, troviamo la monumentale Piazza del Duomo, dominata dalla facciata del Duomo appunto (risalente alla fine del XI secolo ma ricostruito in seguito al terremoto del 1693), delimitata da begli edifici barocchi e impreziosita da elementi quali la Fontana dell’Elefante, simbolo della città, e dalla Badia di Sant’Agata.

Week end a Militello

Molto caratteristica la cittadina di Militello in Val di Catania (Ct), con il suo assetto barocco su cui spiccano il Monastero Benedettino in Piazza del Municipio, l’oratorio di Santa Maria alla Catena, la Chiesa del SS. Sacramento al Circolo e Maria SS. della Stella.

Week end a Modica

A Modica, tra le più pittoresche cittadine siciliane, molto bella è la sontuosa Chiesa di San Giorgio. Ma ciò che rende affascinante la città è proprio l’assetto barocco che la caratterizza nella sua interezza, suggestiva da scoprire e da girare perdendosi nei vicoletti che la attraversano.

Week end a Noto

Di Noto (Sr) colpisce subito il suo centro barocco attraversato da corso Vittorio Emanuele e scandito da tre piazze principali: Piazza Immacolata, con la Chiesa di San Francesco all’Immacolata, Piazza Municipio, con la Cattedrale e Palazzo Ducezio, e Piazza XVI Maggio, con la Chiesa di San Domenico.

Di Palazzolo Acreide (Sr), riedificata nel 1700, invece ricordiamo in particolare la maestosa facciata di San Sebastiano, la Chiesa dell’Immacolata e la Chiesa di San Paolo; di Ragusa la magnifica Basilica di San Giorgio, esempio emblematico del barocco siciliano, la Chiesa di San Giuseppe in Piazza Pola e Palazzo Cosentini; di Scicli (Rg) infine la Chiesa Madre delle Madonne delle Milizie e Palazzo Beneventano.

Agriturismi in Irpinia, in provincia di Avellino il verde è più bello.

Da molti è conosciuta come la Verde Irpinia. In effetti la provincia di Avellino spicca nella regione Campania per la qualità del suo territorio che, soprattutto nella zona della Comunità Terminio Cervialto , vede la presenza di montagne, colline ed altipiani particolarmente suggestivi.

Il Monte Terminio, l’altopiano del lago Laceno, il monte Cervialto, sono solo alcune delle mete che destano l’attenzione di turisti alla ricerca di un po’ di relax e tranquillità.

Destinazioni ideali soprattutto per trascorrere un week-end, queste zone offrono al turista attento anche mete di particolare rilievo dal punto di vista culturale, grazie alla presenza di numerose chiese, santuari ed abbazie ricche di preziose reliquie.

Un discorso a pare merita la gastronomia.

La cucina avellinese offre numerose prelibatezze: dai tartufi ai caciocavalli, dai fusilli avellinesi alla soppressata il tutto innaffiato dai DOCG irpini, Fiano di Avellino, Taurasi e Greco di Tufo.

Per trascorrere un week end nella verde irpinia, l’offerta degli agriturismi in Irpinia è ricca e varia.

Agriturismo Ricciardelli

Una veduta dall’alto dell’Agriturismo Ricciardelli a Contrada Avellino

Per rigenerarsi con semplicità e con gusto a 15 minuti da Avellino, nel comune di Contrada, si staglia tra le colline rigogliose l’Azienda Agrituristica Ricciardelli.

L’Agriturismo Ricciardelli è un ambiente ideale per toccare la natura con mano ed assaporare i prodotti del territorio, protagonisti indiscussi di una cucina salutare e che vanta antiche origini.

La piscina poi avvolge gli ospiti che desiderano oziare al fresco degli alberi dopo un bel tuffo in acqua

Relax, tanto relax e pace dei sensi.

Scarpe comode alla mano e pronti a partire per le passeggiate nei tanti sentieri che circondano il complesso.

Oppure perché non dedicarsi al calcetto, al ping-pong (anche per i più piccoli, ai quali è altresì dedicato un piccolo parco giochi).

L’Azienda Agrituristica Ricciardelli è ubicata a 550 m sul livello del mare tra colline boscose e paesaggi stupendi a pochi chilometri da Avellino e a soli 23 Km da Salerno. Napoli e Caserta distano invece circa 50 Km.

Agriturismo Ricciardelli 

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Agriturismi Torre le nocelle

  • Agriturismo i capitanivia bosco faiano Torre le Nocelle
  • torre le nocelle Agriturismo cuni oasis sas il casino rosso bosco faiano
    Torre le Nocelle
  • torre le nocelle Agriturismo de angelis via san iuliano Torre le Nocelle

Agriturismi Vallata

  • Agriturismo la fenice via santa lucia (area zona pip) Vallata
  • Agriturismo mariconda via serrapolla Vallata

Agriturismi Venticano

  • Agriturismo antica masseria stradone masserie, 7 – fraz. castello del lago Venticano
  • Agriturismo del gallo d’oro c.da s. nicola, 1 Venticano
  • Agriturismo rocca dell’angelo c.da s. nicola, 30 Venticano

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  • Agriturismo iuorio loc. toppoli villamaina

Agriturismi Villanova del battista

  • Agriturismo ciccone c/da piscone Villanova del battista

Agriturismi Volturara irpina

  • Agriturismo la locanda di filippo via tortoricolo, 34 Volturara irpina
  • volturara irpina Agriturismo tenuta nardiello loc. toppolo canciti
    Volturara irpina

Agriturismi Zungoli

  • Agriturismo tratturo via san cesareo, 10 Zungoli

Terme in Campania: dove andare in un week end.

Cerchi un po’ di relax andando a rifugiarti in una delle Terme in Campania ? Da oltre duemila anni la Campania, grazie alla ricchezza di sorgenti termali, è una delle regioni italiane con il più elevato concentrato di stazioni termali.

Oggi come allora, quello tra la Campania e le stazioni termali è un binomio che affonda le sue origini agli albori della storia, quando già i Romani elessero a stazione termale per eccellenza la più felix delle terre dell’impero.

Le Terme nella regione Campania sono da sempre luoghi d’incontro e di relax, di ristoro e di socializzazione. Ma anche luoghi per la cura delle più svariate patologie.

Ma quale comune scegliere per trascorre un week end alle terme in campania ? Ecco qualche indicazione.

Da Ischia a Pozzuoli, da Telese a Contursi ecco le migliori terme in Campania

Grazie alle naturali risorse termali presenti in Campania, località come Ischia, Pozzuoli, Pompei, Ercolano, Stabia, Oplonti erano luoghi di vacanza termale per eccellenza, vocazione che, in molti casi, è stata conservata fino ai giorni nostri.

Le terme di Ischia

E’ il caso, ad esempio, delle Terme di Ischia, le cui acque termali ancora oggi vengono scelte da turisti di tutto il mondo per le eccellenti qualità terapeutiche e per la prevenzione delle malattie alle vie respiratorie.

Dal punto di vista geologico l’isola, nata da un vulcano, è composta in prevalenza da rocce vulcaniche, tufi e pietra pomice. Il patrimonio idrotermale ischitano è tra i più antichi del mondo con 29 gruppi di sorgenti minerali ad una temperatura che varia tra i 18 ed i 90 gradi.

Le terme dei Campi Flegrei: Agnano e Pozzuoli

Sempre la geologia vulcanica alimenta le sorgenti termali partenopee di Agnano e Pozzuoli, nella zona dei Campi Flegrei.

  • Le Terme Puteolane di Pozzuoli sono note per le acque dalle caratteristiche salso-solfato-alcaline che sgorgano alla temperatura di 58°C e vengono utilizzate per la cura di numerose patologie.
  • Le Terme di Agnano, conosciute sin dall’antichità così come le fonti puteolane, furono riscoperte solo un secolo fa: tutto il bacino di Agnano, infatti, intorno all’anno Mille, era stato invaso dalle acque pluviali che avevano dato origine a un vasto lago, prosciugato per motivi igienici soltanto nel 1870.

Le acque di Agnano sono idonee al trattamento di molte patologie, in particolare quelle legate alle malattie venose.

Le Stufe di San Germano

Tra i beni più preziosi delle Terme di Agnano sono le Stufe di San Germano, dal nome del vescovo di Capua che qui si curò per una artrite associata ad una malattia della pelle: unico esempio di sauna naturale a calore secco in Italia che consente di sopportare temperature alte favorendo una copiosa sudorazione e quindi un’azione disintossicante di tutto l’organismo con notevoli benefici ai pazienti reumatici e affetti da patologie respiratorie e della pelle nonché ai fastidi causati da stress.

Le Stufe di Nerone

Nello splendido scenario dei Campi Flegrei, molto conosciute e frequentate anche le Stufe di Nerone

Le acque termali che sgorgano alla temperatura di 80°C sono ricche di preziosi elementi minerali che permettono al corpo di ritrovare tono ed elasticità e di essere ottime alleate per la cura di reumatismi, artrosi, per la riabilitazione.

Le terme di Castellammare di Stabia

La città delle acque per eccellenza in Campania è Castellammare di Stabia, con i suoi due complessi termali, le cosiddette Antiche Terme e le Terme Nuove, per anni un punto di riferimento non solo nella regione.

Attualmente gli stabilimenti, all’interno dei quali si trovano le 28 sorgenti dalle quali fuoriescono acque termali curative per diverse patologie, sono chiusi, anche se nell’estate del 2016 sono state parzialmente riaperte le Antiche Terme, a ridosso dei cantieri navali.

Doveroso citare anche le terme vesuviane di Torre Annunziata, fonti ricche di acido carbonico e di cloruro di sodio.

Le terme di Telese in provincia di Benevento

Nel territorio sannita furono scoperte nel 1349 le sorgenti di Telese quando un disastroso terremoto sconvolse il territorio e fece affiorare in superficie acque acidulosolforose.

Qui ci si può bagnare direttamente sui punti naturali di uscita dell’acqua, esponendo così il corpo alla doppia azione dell’acqua, come sgorga dalla terra, e del suo vapore.

Ne traggono particolare giovamento le malattie dermatologiche, le affezioni dell’apparato respiratorio, le patologie reumatiche.

Le terme di Villamaina in provincia di Avellino

In provincia di Avellino, nella valle di Ansanto, sorge l’odierno stabilimento termale di San Teodoro di Villamaina, in un contesto ricco di fumarole e fanghi bollenti, già descritto da Virgilio nell’Eneide e in altri scritti di Plinio, Sidonio e Apollinare.

Queste acque si presentano ricche di zolfo e per questo sulla pelle esercitano un’azione cheratoplastica e cheratolitica. Efficaci nella cura di molte patologie e utilizzate per trattamenti estetici e di bellezza ottengono il massimo della salubrità in rapporto alla quantità di zolfo assorbito.

Le terme di Contursi in provincia di Salerno

Nella provincia di Salerno le sorgenti termali di Contursi Terme conciliano il benessere del corpo con il nutrimento dello spirito.

Indicate soprattutto per le patologie croniche e degenerative dell’apparato locomotore e funzionali al recupero e alla riabilitazione di pazienti portatori di esiti post-traumatici e post-operatori.

La sua acqua sulfurea-salso-bromo-iodica è perfetta per trattamenti con fanghi, bagni, cure inalatorie, lavande e cosmetici naturali.

Nei centri benessere presenti in zona è possibile effettuare massaggi manuali, trattamenti eseguiti con macchinari all’avanguardia e peeling.

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Metti un week end ad Avellino: cosa fare, vedere e mangiare

Situata al centro della regione campania e facilmente raggiungibile da Napoli, Benevento, Caserta e Salerno, la città di Avellino è meta ideale per un week end dedicato alla serenità ed alla tranquillità.

Ecco i nostri consigli con un po’ di storia.

Cenni Storici

La storia di Avellino, città della regione Campania, affonda le sue origini nell’antica Abellinum, che sorgeva nei pressi di Atripalda, conquistata da Roma durante le guerre sannitiche ed elevata nell’ 82 a.C. a capoluogo della colonia Veneria Abellinatium.

L’intera provincia comprende 118 comuni. La città capoluogo è stata fondata dai Longobardi ed ha iniziato il suo sviluppo moderno nel ‘600 estendendosi verso ovest sulla direttrice per Napoli e verso est congiungendosi quasi con Atripalda.

Oltre alla dominazione Longobarda, Avellino conobbe il dominio dei Bizantini, dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, dei viceré di Spagna, degli Austriaci e dei Borboni.

Capoluogo di provincia dal 1799, Avellino partecipò in modo determinante ai moti insurrezionali del 1820. 

Il Patrono di Avellino è San Modestino.

Cosa vedere

Avellino , più volte distrutta dai terremoti che l’hanno devastata nel corso dei secoli, non ha importantissimi monumenti storici.

Tra questi spiccano il Duomo, la Torre dell’orologio, la fontana di Costantinopoli, palazzo Caracciolo, la casina del principe, il Carcere Borbonico e la rinnovata Piazza Libertà con il lungo Corso Vittorio Emanuele.

Il Duomo

La Cattedrale di Avellino è dedicata alla Madonna dell’ Assunta ed è stata  edificata nel XII secolo.

Il Duomo è stato ricostruito più volte, con una facciata neoclassica di Pasquale Cardola rifatta nel 1891, affreschi e coro ligneo del 500 e con il suo museo interno assolutamente da visitare.

La Torre dell’Orologio

In Piazza Centrale, attuale Piazza Amendola, svetta la torre dell’orologio, costruita intorno al 1650, essa è stata spesso attribuita al Fanzago presente in Avellino alla metà del’600 come consigliere di Francesco Marino Caracciolo, per il suo perfetto inserimento nell’immagine della nuova città ridisegnata dall’artista bergamasco, ma tale attribuzione non è supportata da documenti certi.

I restauri seguiti all’ultimo terremoto del 1980 hanno restituito alla cittadinanza una torre sapientemente recuperata all’antico equilibrio architettonico e, benché la città non cessi di trasformarsi, la torre dell’orologio continua a campeggiare sul panorama circostante quale segno tangibile della nostra storia e quasi come punto di riferimento per l’evoluzione urbanistica di Avellino.

Nella stessa piazza troviamo il monumento a Carlo II d’ Asburgo, e la facciata del palazzo della Dogana di Avellino, d’origine medioevale e attualmente distrutto internamente da un incendio, entrambe opere del Fanzago.

La fontana di Costantinopoli

Notevole la seicentesca fontana di Costantinopoli, quella di S. Antonio Abate, anch’essa barocca, e il palazzo settecentesco dei Caracciolo in piazza Libertà, completamente ristrutturato ed adibito a Palazzo della Amministrazione provinciale.

Palazzo de Peruta

Importante la biblioteca provinciale di che possiede oltre 150 mila volumi. Nei pressi del centralissimo corso Vittorio Emanuele si trova il ricostruito Palazzo De Peruta per oltre un secolo, sede municipale della città di Avellino ed ora dimora dei “Giudici di Pace”

Casina del principe

Del Castello medioevale restano pochi ruderi mentre la Casina del Principe è spesso sede di appuntamenti culturali.

Il Carcere Borbonico

Di notevole importanza il Carcere borbonico, in pieno centro a pochi metri dal Tribunale.

Attualmente ospita una parte del principale polo museale della provincia di Avellino: collezioni archeologiche e risorgimentali, la Pinacoteca provinciale, il Lapidario, oltre a giardini, spazi didattici, sale per mostre e un auditorium per convegni.

Il polo museale si divide tra la storica sede di Corso Europa, dove è allestita la Sezione archeologica e il Complesso monumentale dell’ex Carcere Borbonico, architettura polivalente e sede di attività culturali ed espositive. 

Il Teatro Comunale Carlo Gesualdo

Da oltre una decina d’anni la città di Avellino ha anche il suo teatro Comunale: il Carlo Gesualdo.

Nei dintorni

A pochi chilometri dal centro di Avellino meritano una visita il Palazzo dell’Abbazia del Loreto ed il Santuario di Montevergine

Cosa Fare durante un week end ad Avellino

Vasto e ricco il panorama degli eventi in programma ogni giorno in provincia di Avellino.

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Dove cenare

Cerchi un ristorante, una pizzeria o una vineria ad Avellino ? Ecco dove mangiare in un’atmosfera di piena convivialità. Ricchi, sfiziosi, diversi, perfetti per ogni palato, irresistibili, tra tradizione e innovazione gli indirizzi giusti su dove cenare bene ad Avellino.
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Dove bere un aperitivo

L’aperitivo serale ha le sue tappe fisse nel capoluogo irpino. Vino, gastronomia e musica dal vivo animano le serate avellinesi nei locali più cool. Una nota: ad Avellino, l’aperitivo scatta dopo le 20.30. Usanza locale 😉

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Dove mangiare ad Avellino

Tipicità dei prodotti, abilità e creatività in cucina, accoglienza dei luoghi, contenimento dei prezzi: sono alcuni dei parametri che fanno la differenza (e la fortuna) quando si tratta di scegliere un posto in cui andare a pranzare o cenare.

Dove mangiare pesce ad Avellino

In provincia di Avellino, nonostante la tradizione gastronomica sia prevalentemente di terra, non mancano le esperienze, alcune anche con una antica tradizione alle spalle, di ristoratori che proprio sulla cucina del pesce hanno costruito le proprie fortune.

Dove Mangiare una pizza ad Avellino

E’ un must 365 giorni all’anno, un piatto che non conosce declino in qualsiasi periodo dell’anno. Stiamo parlando, naturalmente, della pizza, tra le pietanze più gettonate nelle serate degli avellinesi. Ecco i nostri consigli.

Dove mangiare un buon gelato

Quali sono le gelaterie che senza ombra di discussione sono le più amate dai consumatori in provincia di Avellino ?

Dall’intramontabile cono al limone alla ricca coppa variegata al caffè, passando per le immancabili novità di stagione, il gelato è uno di quei dessert in grado di mettere d’accordo davvero tutti, ma ad una condizione: che sia artigianale e realizzato con ingredienti di prima qualità.

Hotel e B&B ad Avellino

Due gli alberghi cittadini, entrambi a 4 stelle: il Viva Hotel che si trova in pieno centro ad Avellino e l’Hotel de La ville situato in via Palatucci nei pressi della sede della questura. Entrambi sono dotati di ristorante e sale conferenze.

Attualmente nel capoluogo sono circa una decina i b&b che quotidianamente ospitano turisti, uomini e donne d’affari, visitatori che dovendo soggiornare in Irpinia optano per una soluzione diversa dal più classico hotel.

Come arrivare ad Avellino

La città di Avellino è situata al centro della Campania ed è facilmente raggiungibile, in autostrada, da tutti i capoluoghi della regione.

Per chi proviene da Napoli e Caserta, il percorso preferito è quello che si snoda lungo l’autostrada A16 Napoli-Bari, con uscita consigliata ad Avellino Ovest.

Per chi proviene da Benevento, invece,   l’uscita dell’A16 suggerita è quella di Avellino Est. Chi, invece, intende raggiungere il capoluogo irpino da Salerno può percorrere il raccordo autostradale Avellino-Salerno.

Aeroporto

Avellino è facilmente raggiungibile anche da chi arriva in Campania in aereo. L’aeroporto internazionale di Capodichino dista, infatti, circa 40 chilometri ed è servito da un servizio di trasporto pubblico che lo collega direttamente al capoluogo irpino.

Autobus da Roma e Napoli

La città di Avellino è ben servita da un efficiente servizio di trasporto pubblico su gomma, gestito, prevalentemente, dalla società Air-Autotrasporti Irpini, che assicura collegamenti quotidiani da e per Roma, Napoli, Benevento, Fisciano e la maggior parte dei comuni della provincia irpina.

La stazione ferroviaria di Avellino, infine, si trova in via Francesco Tedesco, a pochi chilometri dal centro città

Avellino è facilmente raggiungibile da ogni capoluogo attraverso le seguenti vie d’accesso :

  • autostrada Napoli (km. 41) Bari (km. 209),
  • la superstrada Salerno – Avellino (km. 34),
  • statale 90 Benevento – Avellino (km.32),
  • Foggia – Avellino (km. 110).

10 week-end romantici in Italia per dire “Ti Amo”

Vuoi organizzare un weekend romantico con la tua anima gemella in uno dei posti più belli in Italia ? Ecco dieci città tra le più romantiche in Italia dove pronunciare il fatidicoti amo

Week end Romantico a Venezia

Venezia

Partendo dal Nord, immancabile Venezia, affascinante e romantica, ormai raggiungibile comodamente anche con treni ad alta velocità, che accoglie le coppie in viaggio con romantici boutique hotel e indimenticabili cene a lume di candela in uno dei numerosi ristoranti che trovano spazio tra le calli. Inoltre è proprio la festa di San Valentino ad aprire le danze del Carnevale di Venezia: quale migliore occasione per trascorrere un weekend tra amore e allegria!

Week end Romantico a Verona

Balcone Giulietta Verona

Seconda meta che non poteva mancare è Verona, città dell’amore per antonomasia.

Migliaia gli innamorati che raggiungono la città veneta per festeggiare la ricorrenza con promozioni per visitare la città, animazioni, decorazioni e illuminazioni in strada, menù a tema proposti da eleganti ristoranti.

Week end Romantico a Firenze

Firenze: il Fiume Arno e Ponte Vecchio

Anche Firenze rappresenta una città molto bella e romantica da visitare per festeggiare il proprio amore.

Tra i luoghi più suggestivi dove portare il proprio amato c’è Piazzale Michelangelo, da cui osservare l’intera città, il Giardino di Boboli, per cercare un po’ di tranquillità, e poi girare in Val d’Orcia, con i suoi borghi medievali e i panorami mozzafiato.

Week end Romantico a Roma

Il Tevere e Castel Sant’Angelo a Roma

Impossibile non nominare Roma, l’eterna, che racchiude diversi posti perfetti per gli innamorati. In particolare il Gianicolo, ideale per lunghe passeggiate mano nella mano, la Terrazza di Villa Caffarella, in zona Campidoglio molto panoramica, oppure il Belvedere a Monte Mario, dove poter brindare alla propria felicità.

Week end Romantico a Napoli

Napoli Galleria Umberto

Altra meta ideale Napoli, che con la sua costa incanta visitatori di tutto il mondo. Bellissimi Marechiaro, il piccolo borgo a Posillipo con il suo panorama su tutto il golfo, Mergellina, per romantiche passeggiate, e un giro in centro per scegliere uno dei tanti ristoranti per indimenticabili cenette alla maniera partenopea.

Week end Romantico a Lecce

Elegante e raffinata Lecce, altra località interessante per piacevoli viaggi in coppia. Oltre alla bellezza del suo centro storico barocco e alla buona cucina, è possibile cogliere l’occasione per visitare alcune caratteristiche cittadine che si trovano lungo la strada per raggiungerla, come Polignano a Mare e Ostuni.

Week end romantico a Matera

Il Centro Storico di Matera

Infine un salto in Basilicata, nella città di Matera, che offre ai suoi turisti provenienti da tutto il mondo un fascino senza eguali. Antichissima, con i suoi famosissimi “sassi”, rappresenta un luogo intimo e suggestivo, tutto da scoprire.

Week end Romantico a Courmayeur

Gli amanti della montagna potranno pensare invece di trascorrere la festa a Courmayeur, che ogni settimana organizza manifestazioni ed eventi. Tra le tante vetrine decorate non mancherà il momento per lo shopping nella centralissima via Roma o di gustare i tanti buoni prodotti della gastronomia locale.

Week end Romantico ad Aosta

Altra meta molto suggestiva è la poco distante Aosta, con tutte le sue vallate e montagne circostanti, e quell’atmosfera speciale offerta dagli scorci rubati e le costruzioni in pietra.

Week end Romantico ad Alassio

In Liguria la città degli innamorati è Alassio. Tutte le coppie potranno ammirare la statua di bronzo degli “Innamorati”, il muretto che celebra l’opera di Raymond Peynet “Les Amoureux”. Secondo la leggenda, il suo nome sarebbe legato alla fuga d’amore degli innamorati Adelasia e Aleramo che insieme fondarono la comunità di Alaxia, poi divenuta Alassio.

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