Scopri perché “C’è ancora domani” è il film da vedere il 25 Aprile: emozione, memoria e coraggio in un capolavoro italiano ora su Prime Video.

Cosa significa davvero liberarsi? Non solo da un regime, da una dittatura, ma da un ruolo imposto, da una gabbia invisibile fatta di violenza, silenzio e abitudine? È questa la domanda che ti invito a porti guardando “C’è ancora domani”, il film evento diretto e interpretato da Paola Cortellesi, ora disponibile in streaming su Prime Video. E quale giorno migliore del 25 Aprile, Festa della Liberazione, per farlo?

Perché sì, oggi celebriamo la fine dell’oppressione fascista, ma anche il diritto – sacrosanto e attuale – di ogni individuo di alzare la testa, dire basta, immaginare un futuro diverso. Proprio come fa Delia, la protagonista di questa storia ambientata nella Roma del Dopoguerra, che somiglia spaventosamente a certi drammi ancora troppo contemporanei.

Girato in un intenso bianco e nero, questo film non è solo un tributo estetico al grande cinema del passato, ma una scelta simbolica: togliere il colore per mostrare la nuda verità. E quella verità è dura, cruda, ma necessaria.

Delia è madre, moglie, lavoratrice. Sopporta un marito brutale, Ivano (interpretato da un impeccabile Valerio Mastandrea), si occupa di un suocero dispotico e trova sollievo solo nell’amica Marisa. Tutto cambia con una lettera misteriosa. Una piccola cosa. Ma abbastanza per accendere in lei il coraggio di riscrivere la propria storia.

Il racconto di Cortellesi, che ha esordito alla regia con un’opera intensa, onesta e politicamente potente, è ispirato dalle storie della nonna. Donne che si confidavano nel cortile, che soffrivano in silenzio.

Ecco perché “C’è ancora domani” è un film contemporaneo ambientato nel passato: perché parla a chiunque abbia mai pensato di non avere scelta. E dice forte e chiaro che scegliere è possibile. Che il domani non è solo una speranza: è un diritto.

E il pubblico ha ascoltato. E ha amato. Oltre 5,4 milioni di biglietti venduti e un incasso da record: oltre 36 milioni di euro, rendendolo il film più visto in Italia nel 2023 e uno dei più grandi successi italiani di sempre. Non stupisce che abbia conquistato il titolo di Miglior film ai Nastri d’argento 2024 e recensioni entusiastiche da ogni parte del mondo.

Il cast, oltre alla straordinaria Cortellesi e Mastandrea, brilla per talento e intensità: Romana Maggiora Vergano nei panni della figlia Marcella, Vinicio Marchioni, Giorgio Colangeli, Emanuela Fanelli, Paola Tiziana Cruciani e molti altri. Un ensemble che regge perfettamente il tono drammatico e delicato della pellicola, capace di far ridere e piangere nello stesso respiro.

Anche il web conferma l’entusiasmo: 92% di gradimento su Google, 96% su Rotten Tomatoes, 7.8 su IMDb. E su YouTube, il trailer ha superato i 5 milioni di visualizzazioni.

Guardare questo film oggi non è solo un piacere cinematografico. È un gesto simbolico. È un modo per ricordare che la libertà non è mai definitiva. Che ogni generazione ha la sua lotta. E che anche nel buio più profondo, c’è ancora domani.

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