Da anni in Italia il settore delle scommesse sportive in Italia è regolato da una norma che ne vieta la pubblicizzazione, che però non ne ha in alcun modo limitato la crescita esponenziale. In tanti si chiedono come sia possibile che si parli ovunque di betting nonostante la regolamentazione.

Vediamo dunque in che modo i bookmaker sono riusciti ad ovviare alle regolamentazioni che ne vietano la pubblicità, riuscendo a ottenere allo stesso modo grande visibilità su diversi canali comunicativi.

Partnership e visibilità per aggirare la norma

Bisogna sapere che in Italia vige il Decreto Dignità scommesse che contrasta la diffusione del gioco d’azzardo con il divieto totale di pubblicità per giochi e scommesse. Questo divieto però non impedisce però eventuali collaborazioni, ed ecco che tutti hanno notato la grande presenza di marchi legati al betting sulle maglie delle squadre della Serie A. L’Inter con Betsson e la Roma con Eurobet sono solo alcuni degli esempi dei bookmaker che acquisiscono il ruolo di main sponsor per le società di calcio.

Non è però finita qui perché la visibilità dei siti di scommesse è ampia anche e soprattutto con le partnership editoriali notiziari sportivi, anche i più noti, sia online che nelle trasmissioni in tv. Durante la presentazione delle partite, infatti, c’è sempre una sezione dedicata alla quote e alle scommesse. I brand del settore aggirano dunque il divieto attraverso l’informazione, evitando dunque la pubblicità tradizionale.

Bonus e promozioni

Senza la pubblicità, i bookmaker hanno deciso di puntare su ogni altra possibile arma e le sponsorizzazioni sono solo una parte di esse. L’altro asso nella manica degli operatori sono i bonus e lo promozioni che propongono sui propri siti, strumento molto importante per convincere i nuovi clienti e quelli fidelizzati. I giocatori sono infatti sempre alla ricerca dei siti che offrono dei bonus e dei vantaggi per giocare, che sono il vero e proprio modo per battere la folta concorrenza nel settore.

In molti casi il book si appresta a concedere un bonus iniziale in fase di registrazione, con o senza deposito. Si tratta di offerte sulle prime scommesse che possono consistere in puntate gratuite (freebet) che rimborsi sulle eventuali perdite. Molto gettonato è anche l’uso dei codici promozionali che si possono trovare su alcuni siti di comparazione e non solo. Questi codici permettono di usufruire di determinate promozione, come accade ad esempio con il codice promo per le scommesse di Admiralbet, ma non solo.

Tutto ciò ha inevitabilmente portato a una normalizzazione delle scommesse, che i divieti di pubblicità non sono riusciti a scongiurare. La scommessa è presentata come parte dell’esperienza sportiva e per tanti rappresenta uno degli intrattenimenti principali da accompagnare alla visione delle partite. Per questo motivo è sempre bene promuovere la cultura del gioco responsabile e consapevole, proprio come fa l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che è garante della legalità e sicurezza del settore in Italia. I siti autorizzati mettono infatti a disposizione la possibilità di autoimporsi delle limitazioni o anche l’autoesclusione, qualora ci si accorga di star esagerando.

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