Comicità allo stato puro e un successo rapidissimo: il fenomeno Checco Zalone, quel ragazzo arrivato dalla provincia che sbaraglia tutto a colpi di risate.
Politicamente scorretto, sovvertitore e anticonformista, capace di portare buonumore e spensieratezza, ma anche di far riflettere su temi molto complessi e profondi. Un attore che nasce sul piccolo schermo tra sketch e canzonette, e che arriva a raggiungere risultati inaspettati al botteghino con la sua prima pellicola da protagonista. Ma cosa piace di Checco Zalone?
Forse proprio quel suo essere così piacevolmente ed elegantemente “sgrammaticato”. Perché a fare la parte del rozzo che sbaglia a parlare, che semina brutte figure e che alla fine riesce tra mille disavventure a raggiungere il suo happy ending ci vuole davvero una grande preparazione artistica per risultare credibile.
Forse quell’utilizzo preciso e puntuale di monologhi sofisticatamente esilaranti, che conquistano lo spettatore fin dalle prime battute. Forse la sua comicità che, nonostante non sia prettamente nuova, sa di fresco, di genuino, di lontano dai soliti stereotipi.
Che riesce a storpiare e a smontare, costruendo nel contempo qualcosa di perfettamente funzionante e giusto, così come viene. Ma come nasce il fenomeno Checco Zalone?
Da Bari al piccolo schermo: gli esordi di Luca Medici
Nasce a Capurso, a ridosso dell’area metropolitana del capoluogo Bari, ambiente di provincia del Sud Italia. Luca Medici si diploma al Liceo Scientifico e consegue la laurea in Giurisprudenza, ma non lavorerà mai nel mondo forense, perché la sua passione è il mondo dello spettacolo. Un sogno intrapreso non da ragazzino come molti altri artisti, ma in un’età più matura, perché l’obiettivo principale era quello di studiare e trovare una professione stabile e appagante.
Nonostante tutto e tutti, la sua forza di volontà, la sua bravura e la sua costanza lo portano a seguire la strada della passione verace per la recitazione unita a quella per la musica.
Checco Zalone
Così esordisce nel 2004 come comico nel concorso di bellezza “Ragazzo Cinema Ok” e con alcune partecipazioni a programmi televisivi regionali pugliesi insieme a Gennaro Nunziante.
Entra nel laboratorio Zelig di Bari e si fa notare tanto da essere coinvolto nel programma “Zelig Off”. Il successo è talmente rapido e straripante che entra nel cast del programma “Zelig Circus”, qui per la prima volta a livello nazionale con il nome di Checco Zalone, parodia di un cantante neomelodico. È il momento del botto!
Ma cosa significa Checco Zalone?
In tanti si chiedono come mai questo nome d’arte, cosa vuol dire? Sarà un nome (Checco sta per diminutivo di Francesco)? La verità è che già nel nome Luca Medici ha voluto traslare il suo attaccamento per le origini pugliesi.
Checco Zalone, infatti, ha assonanza con il modo di dire dialettale “Che cozzalone”, che significa “Che gran cafone”, “Che persona tamarra”.
Insomma, ha voluto subito identificare il personaggio che ormai pubblicamente aveva manifestato e che poi si è perfettamente cucito addosso, quasi a diventare un alter ego.
Debutto nel mondo del cinema e boom di spettatori per “Cado dalle nubi”
È il 2009 quanto Checco Zalone debutta sul grande schermo. Nessuno si sarebbe mai lontanamente aspettato quello che poi si è rivelato essere: grande entusiasmo per “Cado dalle nubi” di Gennaro Nunziante, con Giulia Michelini, Fabio Troiano, Dino Abbrescia, Raul Cremona, un successo cucitogli addosso.
Come lui stesso dice in un’intervista del tempo al sito movieplayer.it: <<La mia storia è proprio simile a questa. Quando sono arrivato a Milano non sapevo niente di come andasse quel mondo, volevo fare mille cose, il cantante, il jazzista e tanto altro. C’è da dire però che nella vita non sono così tanto tamarro, qualche congiuntivo ogni tanto lo azzecco>>.
Nel 2011 torna al cinema con “Che bella giornata”, sempre di Nunziante (che firmerà anche i successivi due “Sole a catinelle” (2013) e “Quo vado” (2015). Interprete e regista nel 2019 con “Tolo Tolo”, scritto insieme a Paolo Virzì.
Il comun denominatore di tutti questi film (oltre allo straordinario successo al botteghino e nello streaming televisivo) è la costante presenza del suo personaggio originario, dal quale non si distacca mai del tutto.
Il piccolo schermo entra nel grande schermo con coerenza e leggere declinazioni di volta in volta studiate per affrontare con esilarante ironia e autoironia temi molto complessi come la disoccupazione, il razzismo, il terrorismo, la corruzione. I suoi cinque film hanno incassato in totale 220 milioni di euro e quattro di essi sono presenti nella lista dei 10 film con maggiori incassi in Italia.
Checco Zalone cantante
Oltre a essere diventato un simbolo della comicità italiana grazie alle sue molteplici gag e apparizioni sui più prestigiosi palcoscenici, Checco Zalone è anche un cantante e musicista che si fa apprezzare per una sensibilità molto spiccata. Non a caso nel 2022 è stato ospite del “Jova Beach Party”, il mega evento musicale di Jovanotti con il quale ha condiviso il palcoscenico per alcuni duetti.
Tutto inizia nel 2006, quando scrive quella che poi sarebbe diventata una vera e propria hit “Siamo una squadra fortissimi”, ispirata all’Italia di calcio campione del mondo.
Da quel momento, un susseguirsi di divertenti canzoni di satira e non. Tra tutte ricordiamo “Angela”, un tormentone da “Cado dalle nubi” in poi, ma anche “Immigrato” (2019), “Immunità di gregge” (2020), “La Vacinada” (2021)”.
Ti piacciono le storie dei personaggi famosi? Leggi anche
- Alessandro Siani, dal cabaret di periferia a star della tv e del cinema, ecco una grande storia di successo.
- La Storia di Gerry Scotti, l’erede di Mike che lasciò la politica per raddoppiare in tv.
- Luigi Lo Cascio, la storia di un grande attore di teatro divenuto un punto di riferimento del cinema
- La Storia di Toni Servillo, da “L’uomo in più” a “E’stata la mano di dio”.
