L’inquietudine di due trentenni della provincia italiana diventa un viaggio, una ricerca, un confronto prima di tutto con se stessi. Su RaiPlay c’è un film drammatico italiano che racconta la svolta di due ragazzi rimasti fermi troppo a lungo, nel momento in cui un incarico apparentemente ordinario cambia la direzione delle loro giornate.
“Animali randagi”, diretto da Maria Tilli, racconta la storia di Luca, interpretato da Andrea Lattanzi, già protagonista del film La Svolta; e Toni, a cui dà volto Giacomo Ferrara, molto apprezzato in “Guarda in alto”. Vivono in provincia, lavorano su un’ambulanza, passano le giornate tra turni, noia, battute, bravate e quella sensazione appiccicosa di non sapere bene cosa fare della propria vita. Non sono cattivi, ma non sono nemmeno innocenti. Sono due giovani irrequieti, ancora sospesi in una specie di adolescenza allungata, dove ogni eccesso serve a coprire il vuoto.
Devono guidare un’ambulanza verso la Serbia per accompagnare Emir, cui presta il volto Ivan Franek, un uomo malato che vuole tornare nel proprio Paese e rimettere insieme i pezzi di una storia rimasta aperta. Con loro c’è Maria, interpretata da Agnese Claisse, la figlia di Emir, che non vede il padre da anni e non sembra avere nessuna voglia di ricucire davvero quel legame.
Il viaggio verso est perde presto il carattere di un semplice trasferimento sanitario. Dentro quell’ambulanza si ritrovano quattro persone che, per motivi diversi, stanno scappando da qualcosa. Luca e Toni scappano dalla loro immobilità, da una vita di provincia che li tiene al riparo ma li consuma lentamente. Emir scappa dal tempo che gli resta, o forse prova a corrergli incontro prima che sia troppo tardi. Maria scappa da un padre che ha lasciato dietro di sé ferite difficili da sistemare con qualche parola tardiva.
La storia cresce lungo la strada, tra paesaggi che cambiano, soste, silenzi e un disagio che poco alla volta viene fuori. Luca e Toni partono con l’atteggiamento di chi prende tutto alla leggera, quasi fosse un’avventura qualunque. Ma più il viaggio procede, più il corpo fragile di Emir e la rabbia trattenuta di Maria costringono anche loro a guardarsi meglio. Perché non si può restare sempre in superficie quando si attraversa il dolore degli altri da così vicino.
“Animali randagi” parla di amicizia, fallimenti, famiglia e possibilità di cambiare senza trasformare tutto in una lezione. La coppia composta da Lattanzi e Ferrara appare credibile, ruvida, a tratti buffa, ma attraversata da una malinconia evidente. Sono amici, complici, forse anche prigionieri l’uno dell’altro. Si provocano, si coprono, si trascinano dentro scelte stupide e gesti impulsivi.
Il film disponibile su RaiPlay ha la forma del road movie, ma non cerca la grande avventura. Preferisce restare vicino ai personaggi, ai loro vuoti, alle frasi dette male, ai silenzi che a volte diventano più chiari di una confessione. La strada serve a spostarli da un luogo all’altro, certo. Ma soprattutto toglie loro qualche difesa.
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