Claudio Sciaraffa e la sezione avellinese del "Bartenders Bar Academy"
Claudio Sciaraffa e la sezione avellinese del "Bartenders Bar Academy"
Costume e Società

Claudio Sciaraffa e l’arte del bartender.

Al Caffè Letterario di Avellino, grazie all'impegno di Claudio Sciaraffa, è nata una sezione della Bartenders Bar Academy, scuola che organizza corsi per formare barman professionisti.

A scuola di ben bere nel mito di Tom Cruise.

Dal mese di novembre dello scorso anno ad Avellino è attiva una sezione della Bartenders Bar Academy, una scuola di formazione per aspiranti barman ma anche per chi, questo mestiere, lo esercita già ed abbia voglia di aggiornarsi.

Il bartender è una figura professionale che nei bar si limita alla preparazione dei cocktail, un po’ come faceva Brian Flanagan (alias Tom Cruise) nel celebre film Cocktail del 1988 che, complice il sex appeal della star americana, fece esplodere la figura del bartender acrobatico.

A spingere affinché anche ad Avellino nascesse una scuola per apprendere i segreti della preparazione dei cocktail è stato Claudio Sciaraffa, giovane con la passione di bottiglie e shaker. 

"Bartenders Bar Academy" Avellino
“Bartenders Bar Academy” Avellino

“Lavoravo come barman  da 13 anni e mi reputavo già bravo – confessa Claudio – . Ad un certo punto ho sentito l’esigenza di migliorare la mia formazione, avendo visto on line che altrove facevano tante cose nuove, a me sconosciute. Mi sono iscritto ad un corso di formazione con la presunzione di essere già capace: ed invece ho scoperto quanto sia importante la studiare ed aggiornarsi, in ogni settore. Ho capito che non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto quando si opera dietro un bancone”.

Claudio Sciaraffa oggi è un bartender professionista, un free lance del cocktail.

Ha convinto il suo ex tutor Stefano Di Pace a puntare anche sulla piazza di Avellino per formare nuove generazioni di barman.

Grazie alla disponibilità incontrata da parte dei proprietari del Caffè Letterario di Via Brigata Avellino, la scuola è diventata in breve tempo una realtà.

“Bartenders Bar Academy” Avellino

Già cinque i corsi base organizzati, che hanno la durata di 40 ore in dieci giorni. Al termine del corso, che consta di una fase teorica ed un’altra pratica, occorre superare un esame cui segue il rilascio di regolare attestato riconosciuto dalla Flair Bartender Association.

“Se non si ha la giusta esperienza si finisce a far decidere al cliente, che addirittura a volte fornisce le indicazioni su come va fatto un cocktail – osserva Claudio Sciaraffa –. Non c’è niente di più sbagliato: chi ha la giusta formazione è in grado di guidare il cliente, di farlo bere bene, di servirgli un prodotto ben strutturato ed equilibrato. E non c’è niente di più appagante per un barman del sentirsi fare i complimenti per un cocktail elaborato. Vuol dire che si è fatto bene il proprio mestiere. Chi serve un cocktail, ma anche un whisky, deve essere in grado di indirizzare il cliente, di spiegargli cosa sta bevendo.

Se non c’è preparazione e sensibilizzazione si verificano fenomeni per me imbarazzanti, come quello dell’aperitivo alle undici di sera o della Ceres in due bicchieri!”

In pochi mesi la curiosità intorno alla scuola è cresciuta a dismisura.

Non solo da parte di giovani che vogliono cimentarsi con lo shaker ma anche da parte di barman già affermati desiderosi di sgranchirsi un po’… le mani.

“I primi a fare formazione dovrebbero essere i titolari di locali, aziende, bar – conclude Claudio Sciaraffa – e poi dovrebbero imporre la formazione ai propri dipendenti. Purtroppo al momento questa è un’utopia.”


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