Weekend sui Colli Euganei tra borghi, natura, vino e cultura: scopri cosa vedere e fare in primavera in questa perla del Veneto.
Sapevi che, nella pianura veneta, in provincia di Padova, esiste un territorio con borghi pittoreschi, dimore antiche e giardini monumentali. Si tratta dei Colli Euganei, un posto molto particolare dove abbandonarsi non solo alla immutata bellezza dei luoghi ma anche ai panorami a perdita d’occhio.
Luogo ideale per esplorare sentieri di trekking, i Colli Euganei sono la destinazione ideale anche per chi ama il vino, magari solo per un weekend, meglio ancora se in primavera.
Un luogo che è stato fonte d’ispirazione per scrittori, poeti ed artisti importanti nello scenario culturale italiano, per via della sua bellezza incantevole eppure quieta. In particolare, fu sui Colli Euganei che si cantò l’amor cortese dei trovatori provenzali, alla corte di Azzo Vl d’Este.
Non solo, successivamente autori come Bruce Chatwin ne descrissero l’atmosfera decadente. Insomma, dei luoghi ricchi di colori e profumi, talvolta contrastanti che ispirarono molto. Il poeta più importante che ne fece la sua dimora ad Arquà fu Francesco Petrarca.
Scegliere la provincia di Padova significa optare per un itinerario lento e autentico in cui scoprire natura, arte e storia. Un itinerario che può aiutare a cogliere la magia di mondi fantastici che il la vita di tutti i giorni ci nega. Sebbene non sia all’interno dei circuiti tradizionali e inflazionati del turismo di massa, questa porzione verde d’Italia sarà in grado di accontentare diverse tipologie di turisti. Gli appassionati di archeologia e storia in primis, gli amanti degli itinerari enogastronomici in secondo luogo.
Sei pronto a scoprire cosa fare e cosa vedere in un weekend di primavera sui Colli Euganei?
Sommario
Trekking e birdwatching nel parco regionale dei Colli Euganei
Nella zona meridionale della città di Padova si trova questo parco regionale molto importante perché fu il primo ad essere istituito dalla regione Veneto nel 1989. Esso si estende per circa 22000 ettari ed è composto da oltre cento colline che non superano i 600 metri sul livello del mare ciascuna.
La loro formazione è avvenuta circa 30 milioni di anni fa e fu causata da eruzioni vulcaniche. A questo le colline devono la loro forma conica. Nel parco il clima è gradevole tanto da consentire la coltivazione di viti e la produzione di ottimo vino. Una vegetazione che somiglia, in tutto e per tutto, a quella mediterranea del sud della Penisola (soprattutto nel versante meridionale).
Gli amanti del trekking potranno esplorare il parco seguendo alcuni tra i sentieri segnalati. Un ottimo modo per esplorare la zona è in bicicletta grazie ai tanti percorsi ciclabili. La primavera è la stagione ideale anche se il clima potrebbe rivelarsi piacevole durante tutto l’anno.
Chi, invece, ama il birdwatching, gli avvistamenti sul territorio possono essere stupefacenti. Sia uccelli migratori sia stanziali hanno scelto i Colli per farne il loro habitat. Nibbi, bianconi e falchi di palude ne sono soltanto alcuni.
Rivivere il Medioevo ad Arquà
Francesco Petrarca scelse questa zona d’Italia per vivere gli ultimi anni della sua vita (dal 1369 al 1374). Attorno alla sua casa, diventata museo, si sviluppa il borgo medievale di Arquà, centro nevralgico di quello che è chiamato Parco Letterario dei Colli Euganei. Il borgo medievale è composto da palazzi trecenteschi ed è ricco di stradine tortuose che si sviluppano in salita verso il Monte Castello ed il Monte Ventolone.
Inserito tra i borghi più belli d’Italia, Arquà sarà in grado di stupirti in ogni angolo non solo per gli edifici storici ma anche per la vegetazione: il simbolo di Arquà è l’albero di giuggiole da cui si può gustare il frutto omonimo, originario dell’Asia e simile al dattero, da assaggiare assolutamente sotto forma di liquore o confettura.
Cosa mangiare sui Colli Euganei
Dopo le passeggiate e le scoperte culturali è necessario fermarsi per assaporare il luogo con i prodotti tipici. Le tradizioni culinarie si legano a doppio nodo con la cultura contadina. Ecco quindi che sulla tavola troverai gli asparagi e i piselli di Baone utilizzati soprattutto nei Risi e bisi, piatto tipico della zona. Un altro primo piatto è rappresentato dai bigoli, una pasta fatta in casa molto corposa.
Non mancano i salumi tra cui spiccano il prosciutto crudo di Montagnana ed il salame d’oca. La polenta, invece, si accompagna sia alla carne che al baccalà.
E da bere? I vini d’eccellenza sono tanti e, per gli amanti del genere impossibile non fare un giro in una delle varie cantine presenti. Un vino su tutti? Il Fior d’Arancio DOCG.
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