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Home » Economia

Come organizzare il frigorifero e la spesa per ridurre gli sprechi alimentari

Come organizzare frigorifero e spesa per sprecare meno cibo: dove sistemare gli alimenti, gestire le scadenze e usare meglio avanzi e congelatore.
24 Settembre 2026di Riccardo Cannavale
Donna con capelli neri mostra un frigorifero aperto con gli alimenti disposti sui ripiani e nei cassetti.v
Tenere in vista gli alimenti già presenti aiuta a usarli prima di fare una nuova spesa.

Quante volte ci è capitato di aprire il frigorifero convinti che non ci sia niente da mangiare, poi spostiamo un vasetto, solleviamo una confezione e, nascosto in seconda fila, compare uno yogurt scaduto da qualche giorno? Nel cassetto delle verdure una zucchina ha conosciuto tempi migliori, mentre in fondo al ripiano c’è una confezione di formaggio che avevamo completamente dimenticato. E magari siamo appena tornati dal supermercato con altri yogurt, altre zucchine e un altro pezzo di formaggio.

Lo spreco alimentare domestico comincia spesso così: non perché acquistiamo cibo inutile, ma perché perdiamo di vista quello che abbiamo già. Organizzare meglio frigorifero e spesa può sembrare una piccola abitudine domestica ma in realtà è uno dei sistemi più semplici per buttare meno cibo, risparmiare e conservare gli alimenti in maniera più sicura.

Il Ministero della Salute inserisce tra le principali regole per prevenire lo spreco proprio la preparazione di una lista, l’acquisto di quantità adeguate, il controllo delle date e il rispetto delle corrette modalità di conservazione. Insomma, prima ancora di imparare dove buttare un alimento, sarebbe meglio riuscire a non doverlo buttare affatto.

Prima della spesa, apriamo il frigorifero

La lista della spesa dovrebbe iniziare qualche minuto prima di uscire di casa. Non sullo smartphone e neppure davanti agli scaffali del supermercato ma davanti al frigorifero e alla dispensa. Controllare quello che abbiamo già permette di evitare doppioni e soprattutto di costruire i pasti dei giorni successivi partendo dagli alimenti che devono essere consumati prima.

Può essere utile anche programmare, almeno sommariamente, alcuni pasti della settimana. Ciò non significa che bisogna trasformare la domenica sera in una riunione del consiglio di amministrazione della cucina: basta sapere, più o meno, quante volte mangeremo a casa e cosa potremmo utilizzare di prodotti già presenti in casa.

Per eviare sprechi, la prima semplice regola da applicare è quella che nella grande distribuzione chiamano FIFO, First In, First Out: ciò che entra prima deve uscire prima. Possiamo applicare lo stesso principio al frigorifero. Quando torniamo dalla spesa, invece di mettere automaticamente gli alimenti appena acquistati davanti a quelli già presenti, spostiamo in prima fila i prodotti con la scadenza più vicina e collochiamo dietro i nuovi.

È un gesto di pochi secondi che evita il classico ritrovamento archeologico dello yogurt dimenticato in fondo al ripiano. Possiamo anche creare una piccola zona del frigorifero dedicata agli alimenti da mangiare prima: una confezione aperta, un formaggio iniziato, degli avanzi della sera precedente. Più sono visibili, più è probabile che vengano consumati.

L’organizzazione del frigorifero

Donna organizza gli alimenti nei diversi ripiani del frigorifero con carne, pesce, uova, latticini, verdure e cibi pronti
Una corretta disposizione degli alimenti aiuta a sfruttare meglio le diverse zone del frigorifero e a ridurre il rischio di contaminazioni.

Ciò che non bisogna dimenticare è che il frigorifero non è un armadio con la luce. La temperatura al suo interno non è necessariamente uniforme e la corretta disposizione degli alimenti aiuta sia la conservazione sia la sicurezza. Il Ministero della Salute indica generalmente la zona immediatamente sopra i cassetti come una delle più fredde, adatta a carne e pesce crudi. I ripiani centrali sono indicati per diversi prodotti refrigerati e alimenti cotti, mentre i cassetti inferiori sono destinati a frutta e verdura.

Gli scomparti della porta sono invece tra le zone più calde. L’EFSA, Autorità europea per la sicurezza alimentare, raccomanda di conservare i prodotti cotti e deperibili a una temperatura inferiore ai 5 °C.

Organizzare il frigorifero non serve soltanto a evitare gli sprechi. Serve anche a ridurre il rischio di contaminazioni. carne, pollo e pesce crudi dovrebbero essere conservati separatamente dagli alimenti già cotti o pronti per essere consumati, preferibilmente all’interno di contenitori chiusi.

Quindi niente fettina di pollo crudo appoggiata sopra il contenitore dell’insalata preparata per la cena perché per quanto possa essere grande il frigo, i batteri non hanno bisogno di molto spazio per spostarsi.

La scadenza degli alimenti

Un’altra causa di spreco è la confusione tra le indicazioni riportate sulle confezioni. La data di scadenza e il termine minimo di conservazione non hanno lo stesso significato. Quando su una confezione troviamo la dicitura “da consumarsi entro”, siamo davanti a un’indicazione legata alla sicurezza di alimenti molto deperibili.

La formula “da consumarsi preferibilmente entro”, invece, indica il periodo entro il quale il prodotto mantiene al meglio le proprie caratteristiche qualitative. Superato quel termine, un alimento correttamente conservato non diventa automaticamente da buttare. Il Ministero della Salute richiama proprio l’importanza di distinguere tra data di scadenza e termine minimo di conservazione per ridurre gli sprechi. Una distinzione apparentemente burocratica che, in cucina, può evitare parecchi viaggi inutili verso il bidone.

Occhio al congelatore

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Quanto detto per il frigorifero, vale anche per il congelatore. Congelare non significa rendere un alimento immortale. Una vaschetta infilata nel freezer senza data rischia semplicemente di trasferire il problema dallo spreco immediato allo spreco tra qualche mese. Meglio quindi scrivere che cosa contiene e quando è stato congelato.

E vale la pena controllare periodicamente cosa c’è nel congelatore prima di fare una nuova spesa. Un’altra buona abitudine è dividere il cibo in porzioni. Se congeliamo un chilo di ragù in un unico contenitore ma ne utilizziamo abitualmente 200 grammi alla volta, abbiamo già creato un piccolo problema per il futuro. Porzioni più piccole permettono di scongelare soltanto ciò che serve.

Per ridurre gli sprechi, dunque, non servono frigoriferi intelligenti, applicazioni complicate o una laurea in logistica. Bastano alcune abitudini: guardare cosa abbiamo prima di fare la spesa, comprare quantità giuste, mettere davanti gli alimenti da consumare prima, conservare correttamente crudo e cotto e utilizzare congelatore e avanzi con un minimo di programmazione.

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