Home » Arte e Cultura » Con Filippo de Pisis e Carlo Carrà, in mostra a Cuneo la pittura Metafisica
Arte e Cultura

Con Filippo de Pisis e Carlo Carrà, in mostra a Cuneo la pittura Metafisica

Arte Metafisica in mostra a Cuneo

Due interessanti mostre temporanee, organizzate in contemporanea e a poca distanza l’una dall’altra, in provincia di Cuneo, centrano la loro attenzione su altrettanti celebri artisti della prima metà del Novecento. Artisti che, tra l’altro, ebbero una frequentazione non soltanto a livello artistico ma anche umano. Stiamo parlando di un ferrarese e di un alessandrino, che si incontrarono e si conobbero nel 1917 a Ferrara, luogo in cui si concentravano in quegli anni numerose figure che contribuirono alla nascita della corrente artistica che oggi conosciamo come Metafisica.

Se il riconosciuto fondatore, e suo esponente di maggior spicco, è certamente Giorgio de Chirico, è nella città estense, dove de Chirico e  il fratello Alberto Savinio giunsero nel 1915, arruolati nell’esercito italiano, che avvenne l’incontro con altri artisti che contribuirono allo sviluppo della Metafisica. Due di loro sono appunto i maestri protagonisti delle mostre cuneesi.

Il ferrarese è Filippo de Pisis, nome d’arte di Luigi Filippo Tibertelli: a lui la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo dedica la mostra «Filippo de Pisis: fiori collezionati, fiori dipinti». La mostra non è tanto una retrospettiva sulla carriera dell’artista della pittura “a zampa di mosca”, come la definì Eugenio Montale, quanto piuttosto l’esito di una interessante operazione archivistico-botanico-artistica che ha portato alla riscoperta di una passione giovanile dell’artista: quella per la botanica. Prima di renderla soggetto di molte sue nature morte, de Pisis si era infatti avvicinato alla flora creando un ricchissimo erbario, poi donato all’Orto Botanico di Padova e del quale si erano perse le tracce a causa di successive riorganizzazioni della collezione.

Un paziente lavoro di ricerca ha permesso di ricostruire quasi per intero la l’erbario, composto da oltre mille fogli, e di dare alle stampe un saggio (Filippo de Pisis botanico flâneur – un giovane tra erbe, ville, poesia, Ed. Leo S. Olschki, Firenze 2012) che indaga questo aspetto della produzione di de Pisis. Un aspetto non marginale, visto il gran numero di quadri con fiori e piante realizzati dall’artista: molti di questi lavori, in larga parte inediti, sono in mostra a Cuneo insieme ad alcuni fogli dell’erbario recuperato. Le opere esposte (17 oli, 9 acquerelli, 8 fogli di erbario), mettono a confronto i “fiori collezionati” con i “fiori dipinti”, rivelando la stretta relazione esistente tra la passione botanica del pittore e la sua abilità nel rappresentare i fiori.

L’alessandrino è invece Carlo Carrà, protagonista della mostra «Carlo Carrà 1881-1966» organizzata dalla Fondazione Ferrero di Alba. A quasi vent’anni dall’ultima retrospettiva di rilievo dedicata a Carrà, ospitata nel 1994 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, si ritorna a presentare la figura di questo grande artista, uno dei pochi italiani in grado di attraversare e interpretare con indipendenza creativa i movimenti più significativi della cultura figurativa italiana del Novecento.

Non solo la Metafisica, quindi, ma anche il Divisionismo, i capolavori del Futurismo, la parentesi dell’ ‘Antigrazioso’, il ‘Realismo mitico’, i paesaggi (dagli anni Venti in poi), le composizioni monumentali di figura degli anni Trenta e le nature morte. In esposizione si trovano riuniti settantasei dipinti conservati nelle più prestigiose istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, oltre che in importanti collezioni private.

Un significativo trait d’union tra i due artisti e il territorio della provincia di Cuneo è fornito dalla figura del grande storico dell’arte Roberto Longhi, albese di nascita, che diede una lettura fondamentale dell’opera dei due pittori fin dai loro esordi.

(testo di Davide Rossi)

Informazioni

  • Filippo de Pisis: fiori collezionati, fiori dipinti. Spazio incontri Cassa di Risparmio di Cuneo 1855 – Via Roma 15, Cuneo. Dal 28 ottobre al 9 dicembre 2012: dal martedì al venerdì ore 16-20, sabato, domenica e 1 novembre ore 10.30-12.30 e 14.30-20. Disponibilità di visite per scuole al mattino dei giorni feriali. Ingresso libero.

Fondazione CRC 0171.452734; ufficio stampa Bbox srl 0171.696240,

  •  Carlo Carrà 1881-1966. Fondazione Ferrero – Strada di Mezzo 44, Alba. Dal 27 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013: dal martedì al venerdì ore 15-19, sabato, domenica e festivi ore 10-19. Ingresso gratuito. Percorsi didattici gratuiti da lunedì a venerdì su prenotazione (0173 294562). Visite guidate su prenotazione presso Itinera Servizi turistici (0173 363480).

Fondazione Ferrero 0173.295259 ufficio stampa StudioEsseCi 049.663499,


Condividi sui social:

Spot

Spot

Spot