Scopri Procida e le sue delizie culinarie: un viaggio tra paesaggi mozzafiato e sapori autentici, perfetto per una fuga dalla quotidianità.

Fino a qualche tempo fa, Procida veniva considerata come una delle minori isole dell’arcipelago del Golfo di Napoli. Poi, però, complice il titolo di Capitale della Cultura, nel 2022, l’isola è diventata una delle mete più ambite per una fuga dalla quotidianità, anche per brevi soggiorni.

Oltre che per le bellezze paesaggistiche, l’isola è in grado di accogliere ed incantare il visitatore con le sue tradizioni culinarie che permettono di poter vivere un’esperienza sensoriale difficile da dimenticare.

Una cucina, quella dell’isola, fatta di sapori genuini e autentici che da soli possono raccontare storia e cultura del posto, un piccolo gioiello sospeso tra mare e cielo. Una cucina che, secondo alcuni critici gastronomici, varrebbe da sola il viaggio.

Cosa mangiare

Idealmente, ti proponiamo un menu, dall’antipasto al dolce, di piatti tipici che si possono gustare sull’isola. Le protagoniste indiscusse sono le materie prime che si producono e lavorano sul posto, dall’olio ai limoni, arrivando al pescato del giorno.

Insalata di limoni

Iniziamo con un’insalata di limoni. Si tratta di una ricetta secolare della tradizione semplice da preparare ma che richiede l’utilizzo di un limone che si trova prevalentemente sull’isola: quello della varietà pane, in cui la parte bianca è molto più ampia della polpa.

Il suo sapore è meno acido dei limoni tradizionali ma leggermente più amaro. I limoni vengono spremuti in un mortaio e poi privati della buccia. Al succo si aggiungono: aglio, pepe, olio, sale e menta. Dopo aver pestato per bene tutti questi ingredienti, si aggiunge la parte bianca del limone preventivamente tagliata finemente. Il risultato è una pietanza leggera e salutare da gustare anche come fresco spuntino.

Pasta con i totanielli

Come primo piatto impossibile non nominare la pasta con i totanielli (dei piccoli totani). La tipologia di pasta preferita per creare questo piatto è rappresentata dai mezzi paccheri, in grado di assorbire meglio il sughetto. Oltre all’ingrediente principale, non possono mancare i peperoni ad insaporire il tutto, insieme ai pomodorini

La Palamita

Il secondo piatto non può che essere a base di pesce. Anche in questo caso, però, si tratta di un pesce che si pesca a largo delle coste di Procida ovvero la Palamita che, come gusto è simile al tonno. Non a caso, sull’isola gli viene attribuito il nome di tonno dei poveri. Per rendere la palamita più saporita, si aggiunge una varietà di erbette che rendono la pietanza saporita anche se semplice.

Coniglio alla procidana

Chi preferisce i secondi a base di carne sarà accontentato dal coniglio alla procidana. La ricetta conferisce alla carne un sapore molto dolce e delicato grazie alla cottura in tegamino insieme ai pomodorini maturi, all’aglio e al rosmarino senza dimenticare il timo e il vino bianco. Una cottura dissociata che è impossibile non amare.

Lingua di Procida

Immancabile il dolce. Il più famoso che si trova in ogni pasticceria dell’isola, perfetto da portare anche in spiaggia, è la lingua di Procida. Il dolce si chiama così perché la sua forma ricorda proprio la lingua di un bue. Tuttavia, con l’animale e con la sua parte del corpo non ha niente a che fare. Infatti, il dessert è realizzato con della pasta sfoglia ricoperta di zucchero e ripiena di crema al limone. Oltre che per un dopo pasto è perfetta anche a colazione, da inzuppare nel caffè.

I ristoranti dove poter mangiare bene sull’isola si sprecano. I più suggestivi non possono che essere quelli vista mare, meglio se affacciati sulla Corricella ammirando un tramonto rosso fuoco come solo l’isola sa offrire.