fbpx
Scopri i piatti di mare e di terra ed i prodotti tipici della cucina salernitana con un viaggio nella gastronomia della provincia di Salerno.
Cucina e Gastronomia

La Cucina salernitana un fantastico mix tra Prodotti Tipici e Piatti tipici di mare.

Scopri i piatti di mare e di terra ed i prodotti tipici della cucina salernitana con un viaggio nella gastronomia della provincia di Salerno.

Quando si parla di cucina salernitana si intende principalmente una gastronomia basata su piatti di pesce e frutti di mare ma, tutta la costa che abbraccia il Cilento e la costiera amalfitana, è rinomata nel mondo non solo per l’incanto dei luoghi ma anche per dei prodotti della terra veramente unici.

I Piatti tipici salernitani.

I Primi Piatti della cucina salernitana

A Scala si possono gustare diverse specialità come orecchiette e fagioli; crespolini al formaggio; spaghetti al sangue di maiale; spaghetti alle noci; polenta fritta; fegato in “rezza” con alloro, fave fritte con la sugna, zucca rossa con fagioli; melanzane alla cioccolata; dolci vari a base di castagne; “bianco e nero” (torta marmorizzata); crostata col sanguinaccio.

Ad Amalfi si prepara un‘ottima pasta fatta a mano con prezzemolo tritato, pepe e formaggio grana e condita con sugo di pomodorini freschi e vongole veraci (“Scialatielli“), crepes ripiene di salame locale, mozzarella e ricotta in besciamella insaporite con pepe e formaggio grana, minestra maritata fatta con scarole, minestra nera, verza ed altre verdure lesse in brodo di pollo con “pezzenta”, (insaccato locale, con cotiche e frattaglie di maiale), profiterols con crema al limone, torta al limone in numerose varianti.

A Conca dei Marini la gastronomia locale offre in particolare pennette al pomodoro “piennolo”, coniglio alla foglia di limone.

A Praiano predominano i piatti tipici della cucina salernitana a base di pesce, quali tubetti con i totani, spaghetti con le padelle e con gli sconcigli, totani e patate, sarde e patate. Tra i dolci si ricordano, invece la “pizza roce”: (scrigno di pastafrolla con crema pasticcera e frutta di stagione), la torta a limone nelle sue varianti.

A Minori sono famosi i tagliolini al limone, il risotto con agrumi e gamberetti, gli “scialatielli” allo scoglio e una particolare pasta fatta a mano, impastata con ricotta locale (“ndunderi”) e condita con filetto di pomodoro.

I Secondi Piatti più amati dai salernitani.

Ad Atrani un piatto tipico è il “Sarchiapone” preparato con cilindretti di zucca lunga (facili da trovare nel mese di luglio), farciti con carne trita e formaggio locale e cotti nel sugo di pomodoro, la cassata tipica atranese, il pasticciotto (delicato scrigno di pastafrolla ripieno di crema pasticcera e confettura di amarena), la torta a limone.

A Tramonti si prepara la capra in tutte le salse, chiodini sbollentati, infarinati con farina di mais bianca e fritti.

La caponata è un piatto tipico della cucina salernitana
La caponata è un piatto tipico della cucina salernitana

A Furore il piatto tradizionale è a base di totani e patate, ma si ricordano anche il timballo di semola e carne di maiale, la “caponata” fatta con il pane biscottato a “freselle” bagnato e condito con pomodorini, acciughe, melanzane ed altri ortaggi conservati sott’olio d’oliva.

Anche a Vietri sul Mare, Cetara, Positano la gastronomia è specializzata in piatti a base di pesce, ma sono piatti tipici di Vietri anche la milza imbottita di prezzemolo, menta e peperoncino e cotta in olio e aceto, il soffritto di frattaglie di bue.

I prodotti tipici salernitani

Il Caciocavallo Silano

Caciocavallo podolico
Caciocavallo podolico

Famoso in tutto il mondo è il caciocavallo silano, un formaggio semiduro a pasta filata, prodotto con latte vaccino dalla forma ovale o tronco-conica.

La denominazione silano deriva dalle origini antiche del prodotto legate all’altopiano della Sila. La produzione è diffusa nell’ampia piana del Vallo di Diano. Il caciocavallo si presenta con crosta sottile, liscia, di marcato colore giallo paglierino e pasta omogenea, compatta, con lievissima occhiatura di colore bianco o giallo paglierino più intenso verso l’esterno e meno all’interno; ha un sapore delicato che diventa piccante nel corso della stagionatura. La percentuale di grasso sulla sostanza secca non può essere inferiore al 38%.

Dal gusto inconfondibile, il “caciocavallo silano”, acquisiti i caratteri ottimali della stagionatura, grazie al clima dei maestosi rilievi della Sila, è indicato per la dieta dei bambini e degli anziani visto l’alto valore nutritivo. Consumato fresco o stagionato, grattugiato o fuso, è divenuto nel tempo protagonista della tavola nella dieta mediterranea. La tradizione vuole che con i residui della lavorazione venivano realizzate bambole da collezione.

Olio extravergine di oliva delle Colline Salernitane

Dagli olivi si ottiene un ottimo olio DOP che prende il nome di “Olio extravergine di oliva delle Colline Salernitane” che ha radici antichissime, in quanto deriva da varietà autoctone da sole o congiuntamente da sempre presenti nel salernitano (Rotondella, Frantoio, Carpellese o Nostrale, per almeno il 65 %; Ogliarola e Leccino in misura non superiore al 35%. Altre varietà presenti nella zona, possono essere presenti in misura non superiore al 20%). La notevole presenza di note aromatiche fa prediligere l’uso di quest’olio extravergine su piatti come minestre a base di legumi, pastasciutte della tradizione gastronomica campana e grigliate di pesce. 

Nocciola Tonda di Giffoni

La regione Campania è la prima regione italiana nella produzione di nocciole e quindi da non dimenticare è la “Nocciola Tonda di Giffoni”, una delle varietà italiane più nobili per le caratteristiche del seme di forma rotondeggiante e con polpa bianca, consistente e aromatica, e per la pellicola interna (perisperma) facilmente staccabile. La raccolta inizia solitamente già dalla terza decade di agosto.

È particolarmente adatta alla trasformazione industriale; resiste bene alla tostatura, calibratura e pelatura, dando prodotti (pasta, granella, nocciole intere) di ottima qualità, utilizzati soprattutto per produzioni dolciarie di pregio.

Pomodoro Corbarino

Tra gli ortaggi riveste importanza la produzione del “Pomodoro Corbarino“, detto anche pomodorino a “piennolo” perchè viene conservato intorno ad un filo di spago. La coltivazione è localizzata, soprattutto, nei comuni di Corbara, Furore, Praiano, Conca dei Marini. Questo tipo di pomodoro si presenta di dimensioni piccole, circa 3 cm. di diametro, di forma rotondeggiante e dal colore rosso intenso. La polpa è consistente.

Le caratteristiche organolettiche del “Pomodorino di Corbara” sono determinate soprattutto dall’ambiente di produzione e dalla tecnica colturale. Infatti l’elevata escursione termica della collina favorisce l’arrossamento delle bacche, mentre la coltivazione in asciutto rende più consistente e saporiti i frutti.

Tra i legumi si ricordano i fagioli borlotti di Tramonti.

I Limoni della Costiera amalfitana

I limoni della costiera amalfitana
I limoni della costiera amalfitana

Dai pregiatissimi limoni della Costiera si ottiene un ottimo, e ormai famoso, liquore detto “Limoncello”, preparato con acqua, alcool, zucchero e bucce dei frutti. Il colore di questo liquore varia dal giallo al verde pallido, in funzione del grado di maturazione dei limoni e dell’epoca di raccolta.

leggi anche

Spot

Spot

Spot

Share via