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Vincent Van Gogh, "La Spiaggia di Scheveningen" del 1882
Vincent Van Gogh, "La Spiaggia di Scheveningen" del 1882
Arte e Cultura Prima Pagina

Da Vermeer a Caravaggio e Van Gogh, aspettando Picasso: Napoli capitale dell’arte 2017.

Pittura, fotografia, scultura, ceramica, installazioni: i musei napoletani in grande evidenza nel 2017. In mostra Vermeer, Caravaggio, Van Gogh e Picasso.

Napoli si conferma anche nel 2017 città vocata all’arte e alla cultura.

In attesa di quello che si preannuncia come l’evento clou dedicato all’arte nel capoluogo partenopeo, la mostra “Picasso-Parade Napoli 1917” che sarà inaugurata il prossimo 10 aprile 2017 al Museo di Capodimonte e all’Antiquarium di Pompei, ecco una serie di utili suggerimenti per chi voglia abbinare un tour culturale alla visita della città di Napoli.

Vincent Van Gogh al Museo di Capodimonte di Napoli

Una data da segnare in rosso sul calendario è quella del 6 febbraio 2017: per tre settimane le sale del Museo di Capodimonte ospiteranno i due dipinti di Vincent Van Gogh, “La Spiaggia di Scheveningen” del 1882  e la “Chiesa di Nuenen” del 1884, che erano stati rubati ed acquistati da un narcotrafficante e poi rinvenuti  in una villa a Castellammare di Stabia.

  • Fino al 31 gennaio sarà visitabile lo Studio sulle “Architetture minime”, un progetto di Eugenio Tibaldi a cura di Brunella Velardi, che è il quarto appuntamento di Art, do not disturb, ciclo espositivo dedicato all’arte contemporanea, promosso e ospitato dall’Hotel Palazzo Caracciolo – MGallery by Sofitel, che invita giovani artisti e curatori a pensare e realizzare opere site-specific per l’antica residenza aristocratica di via Carbonara.

Jan Vermeer al Museo di Capodimonte di Napoli

Al Museo di Capodimonte, fino al 9 febbraio 2017, è possibile ammirare “La Donna con il liuto” del pittore olandese Jan Vermeer, il massimo esponente della pittura olandese del XVII secolo.

Evan Nesbit alla galleria Annarumma

Alla galleria Annarumma, fino al 10 febbraio 2017, la prima personale europea dell’artista americano Evan Nesbit, con la mostra Elective Hip Replacement. Le opere esposte sono dei “colorfield” modificati, realizzati manipolando la pittura acrilica attraverso l’ordito e la trama della tela, al fine di catturare il gesto dell’artista nel processo di creazione di ogni quadro. In questi dipinti infatti viene utilizzata la pressione delle mani e la gravità per manipolare la vernice che trasuda attraverso le fibre della tela per farla poi asciugare mentre l’opera è sospesa col lato frontale verso il basso.

  • Il Mann, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ospita fino al 26 febbraio 2017, nel Giardino delle Fontane, l’installazione OOPARTS / OUT OF PLACE ARTIFACTS / Reperti Impossibili di Michele Iodice, con la curatela di Mario Codognato, in prosecuzione del progetto espositivo presentato a Capri lo scorso luglio, sotto la direzione artistica della galleria per le arti contemporenee Intragallery.
  • Fino al 19 marzo 2017 al Museo Duca di Martina continua il programma di manifestazioni dedicate ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e all’evoluzione tecnica e morfologica della ceramica attraverso la produzione artistica e il design.

La mostra Oltre la tradizione ceramica nell’esperienza di Ermanno Guida  presenta una selezione di oggetti in terracotta, risultato di ricerche eseguite sul tema della trafila che riprende anche l’antica lezione di Roberto Mango con i suoi famosi spaghetti di grès trafilato degli anni Cinquanta.

La selezione è rappresentativa di un lavoro di ricerca e sperimentazione pratica condotto autonomamente da Guida e con Vincenzo Cristallo (curatore del volume che accompagna la mostra) all’interno di Bhumi, una delle botteghe comprese nel distretto ceramico ariano-avellinese.

  • Resterà aperta fino al 16 aprile 2017, al Museo Archeologico Nazionale, la mostra Carlo III e le antichità: Napoli Madrid Città del Mexico.

La mostra è incentrata sulla figura di Carlo di Borbone come divulgatore delle scoperte della nascente archeologia soprattutto attraverso i volumi prodotti dalla Stamperia Reale da lui stesso

La Maddalena Addolarata del Caravaggio
La Maddalena Addolarata del Caravaggio

fondata.

 

Il restauro di 200 delle oltre 5000 matrici custodite dal Museo, completato nel 2015 dall’Istituto Centrale per la Grafica è occasione per approfondire anche gli aspetti tecnici delle attività di incisione e di stampa, che saranno illustrati anche attraverso prestiti della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, detentrice di tirature originali.

L’iniziativa è realizzata d’intesa con la Real Academia de Bellas Artes di San Fernando di Madrid e l’Academia de San Carlos di Città del Mexico.

Caravaggio in mostra alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ospita fino al 28 maggio 2017 la mostra “I Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito”.

L’esposizione, curata da Vittorio Sgarbi, si propone di dipingere un quadro della “geografia artistica” italiana, tenendo conto delle sue molteplici tinte e sfumature, ospitando, nella Basilica, i capolavori provenienti da diverse scuole e regioni.

All’eterogeneità geografica si associa quella temporale: le opere attraversano un arco di tempo che va dal XIII secolo sino al Novecento, con l’obiettivo di mostrare l’evoluzione artistica di stili e correnti che si dipana tra una testa di maestro federiciano del 1250, sino a un autoritratto di Antonio Ligabue e La Maddalena Addolarata del Caravaggio.


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