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David Gilmour
Pompei, tutto pronto per i concerti di David Gilmour.
Attualità

David Gilmour dei Pink Floyd in concerto a Pompei 45 anni dopo.

Pompei, tutto pronto per i concerti di David Gilmour. L'ex chitarrista dei Pink Floyd si esibirà il 7 e l'8 luglio

Pompei si appresta a rivivere quello che è stato uno degli eventi cult della storia della musica: dopo 45 anni David Gilmour tornerà a suonare a Pompei, il 7 e l’8 luglio».

Il chitarrista dei Pink Floyd sarà nuovamente protagonista nel luogo in cui, insieme alla sua band, tra il 4 ed il 7 ottobre 1971, registrò il leggendario documentario “Live at Pompeii” diretto dal regista Adrian Maben.

Dopo aver incantato tredicimila spettatori a Roma con i brani del suo ultimo lavoro e con i classici del repertorio della storica band ora tocca alla Campania.

Pochissimi i posti disponibili per assistere al concerto di Pompei ma nonostante l’alto prezzo dei biglietti, circa 300 euro, il concerto è andato sold out in poche ore.

Anche il nuovo concerto di Gilmour sarà con ogni probabilità ripreso dalle telecamere, per realizzare una sorta di sequel dell’evento del 1971.

Le immagini dei Pink Floyd che suonano tra le rovine romane di Pompei, in un anfiteatro deserto, sono scolpite nella mente degli appassionati del rock.

L’idea di far esibire il gruppo britannico tra le rovine della cittadina partenopea venne proprio al regista, per pura casualità.

Per un contrattempo, Maden fu infatti costretto a rientrare negli scavi, quasi ad orario di chiusura.

Qui, vedendo la calma e la pace che regnava senza la presenza dei turisti che solitamente affollano i cardini e i decumani, si immaginò un concerto di Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason in un contesto completamente privo di pubblico.

Il regista riuscì ad ottenere dalla Soprintendenza le necessarie autorizzazioni per organizzare il concerto nell’insolita location e per tenere chiusi gli scavi durante le fasi della registrazione.

Per poter avere la potenza elettrica necessaria a sostenere le attrezzature tecniche fu necessario collegare il luogo della registrazione direttamente con il Municipio di Pompei, attraverso un cavo con il quale fu portata la corrente fino agli scavi.

La versione originaria di “Live at Pompeii” vede i Pink Floyd eseguire, a Pompei, i brani “Echoes, part I”, “Careful with That Axe, Eugene”, “A Saucerful of Secrets”, “One of These Days”, “Set the Controls for the Heart of the Sun”, “Mademoiselle Nobs (Seamus)” e “Echoes, part II”.

Alcune delle bobine su cui erano state effettuate le registrazioni si smarrirono dopo le riprese.

Quarantacinque anni dopo, Pompei si prepara a riabbracciare un grande protagonista della musica rock.

L’ex chitarrista e voce dei Pink Floyd ha scelto Ravello e la Costiera Amalfitana per riposarsi prima di esibirsi a Pompei.

Ed il 12 luglio, sempre Pompei ospiterà un altro grande artista internazionale: Elton John.

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