Arte e Cultura

Delvaux e il surrealismo in mostra a Parma

Fino al 30 giugno 2013, presso la Fondazione Magnani Rocca – Mamiano di Traversetolo (Parma), si svolge un’interessante mostra dal titolo “Delvaux e il surrealismo, un enigma tra De Chirico, Magritte, Ernst e Man Ray”.

A cura di Stefano Roffi, insieme al Musée d’Ixelles-Bruxelles, l’esposizione indaga il rapporto tra il pittore belga e il dettato del movimento surrealista (egli ne negava la propria adesione, definendosi un “realista poetico”).

Sono circa 80 le opere esposte, scandite a livello tematico in “Il paesaggio”, “L’enigma della ferrovia”, “L’eterno femminino”, “Le coppie”, “La classicità”, “Gli scheletri”. Aperto il confronto con alcuni lavori di accertati surrealisti quali Magritte, Max Ernst, Man Ray, De Chirico.

Con loro Delvaux partecipa a “L’Exposition Internationale du Surréalisme” di Parigi nel 1938, in uno scambio artistico fra i più incredibili del Novecento, dopo essere rimasto molto colpito dalle opere che aveva visto alla mostra “Minotaure” svoltasi nel 1934 al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.

Paul Delvaux (1897-1994) tiene la sua prima mostra personale nel 1925, limitatamente influenzato dalle correnti espressioniste e impressioniste tedesche, presentando paesaggi naturali. Radicale il cambiamento di stile immediatamente successivo, con ispirazioni alle opere di Giorgio De Chirico, René Magritte, e ancora di Salvador Dalì, Max Ernst, Joan Mirò.

Nonostante un avvicinamento al movimento surrealista, Delvaux non si è mai voluto considerare un vero surrealista. Costante il tema femminile, con numerosi nudi e rappresentazioni di donne in atmosfere oniriche e confuse, che hanno destato non poco scandalo in passato.