Cucina e Gastronomia

DG3 Dolciaria: successo internazionale al Cibus di Parma

Si è da poco conclusa la diciassettesima edizione del Cibus – Salone Internazionale dell’Alimentazione di Parma, l’importante appuntamento nel panorama agroalimentare italiano che ogni anno rappresenta una vetrina di spicco per i produttori italiani nei mercati internazionali.

Un trionfo del made in Italy che ha visto protagoniste 2700 aziende italiane e che fatto contare oltre 67 mila visitatori professionisti, con un incremento del 12% rispetto alla precedente edizione, e 11 mila buyer stranieri, ulteriore dato in aumento.

Un segnale positivo che fornisce ulteriore lustro all’importante comparto dell’alimentare, sostanziale settore economico italiano, anche nell’ottica di un ampliamento continuo verso i mercati stranieri. E’ proprio il cibo italiano quello più richiesto nel mondo, a ragione di una tradizione lunga e di una cultura gastronomica piena di eccellenze alimentari di riconosciuto valore.

Soddisfatto Nicola Di Gennaro, che anche quest’anno (a partire dal 1998) ha portato nella città emiliana la bontà dei prodotti della rinomata azienda di famiglia DG3 Dolciaria di Ospedaletto d’Alpinolo (Avellino). Una storia che ha inizio a livello locale nel primo dopoguerra e che oggi esporta la qualità della tradizione dolciaria irpina in giro per il mondo.

<<I nostri prodotti sono attualmente presenti in numerosi mercati del mondo – ci spiega l’imprenditore Di Gennaro – grazie alla forte passione che accompagna la mia famiglia da generazioni e che ci spinge a guardare sempre oltre nel rispetto degli insegnamenti e delle ricette dei nostri antenati>>.

La DG3 Dolciaria è stata di nuovo presente al Cibus di Parma. Cosa vuol dire per voi prendere parte a questo momento di incontro?

<<Per noi si tratta dell’occasione per parlare con i buyer esteri, per far conoscere i nostri prodotti e le novità di gamma e per ampliare la nostra presenza nei diversi mercati. Abbiamo riscontrato un notevole interesse da parte del mercato russo e da quello rumeno ai quali stiamo rivolgendoci nello specifico. Abbiamo inoltre potuto rilevare con sommo piacere un notevole apprezzamento nei confronti della nostra nuova linea a marchio “Cavalier Nicola Di Gennaro”, di cui sono stati decantati l’eleganza e la linearità del packaging oltre alla qualità della materia prima adoperata>>.

Irpinia sempre protagonista in fatto di comparto agroalimentare, si pensi ad esempio al successo nelle esportazioni dei suoi vini, degli oli, della pasta, dei torroni. Cosa piace secondo lei all’estero di questo territorio?

<<Il tessuto produttivo irpino è ricco di prodotti agroalimentari eccellenti. Riscuotiamo successi perché penso che riusciamo ancora a trasferire un’immagine di genuinità dei nostri prodotti a partire dalla materia prima adoperata. Sia nelle aziende piccole sia in quelle grandi viene riscontrata una diffusa affidabilità – ci dice Di Gennaro concludendo –. L’Irpinia ha ormai un’identità tutta sua, essendosi fatta apprezzare per le sue specificità. Ora attendiamo il prossimo appuntamento anche con il TuttoFood di Milano, sempre più convinti delle nostre potenzialità e con la rinnovata consapevolezza del diffuso apprezzamento nei confronti dei prodotti made in Irpinia>>.