La Pasquetta, in Irpinia, non è mai stata una semplice gita fuori porta. È un rito collettivo fatto di tavolate all’aperto, passeggiate lungo i sentieri immersi nel verde, visite ai borghi che si risvegliano lentamente sotto il sole di primavera la cui organizzazione muove i passi già molti giorni prima del D-day. Un vero e proprio tam tam che corre di telefono in telefono, di whatsapp in whatsapp con l’incognita meteo che, puntualmente, grava sulla programmazione della giornata.

La provincia di Avellino, spesso sottovalutata rispetto ad altre mete campane, in realtà offre una varietà sorprendente di destinazioni perfette per vivere il Lunedì dell’Angelo tra natura, cultura e buon cibo.

Tra natura e panorami: il fascino del Partenio

Se l’idea è quella di una Pasquetta all’insegna del relax e delle escursioni, il Parco Regionale del Partenio è una delle scelte più immediate e appaganti. A pochi minuti da Avellino, facilmente raggiungibile per chi arriva in autostrada uscendo al casello di Avellino Ovest, quest’area verde offre percorsi adatti a tutti, dalle famiglie agli escursionisti più esperti.

Il Santuario di Montevergine
Il Santuario di Montevergine – Foto Agendaonline.it

Il punto simbolico è senza dubbio il Santuario di Montevergine, quest’anno raggiungibile solo in funicolare da Mercogliano (I Santi Osteria Via S. Francesco, 17 Tel +39 0825 788776), o a piedi attraverso la sentieristica montana da Ospedaletto d’Alpinolo (Osteria La Juta Via Circumvallazione 24 Tel +39 339 124 4103), da cui si apre un panorama ampio sull’Irpinia e, nelle giornate più terse, su tutto il golfo di Napoli. Ma il vero valore del Partenio sta nei suoi sentieri: boschi di faggi, radure perfette per un picnic e quell’atmosfera sospesa che rende tutto più autentico.

Ravioli al tartufo - Osteria La Juta ad Ospedaletto d'Alpinolo
Ravioli al tartufo – Osteria La Juta ad Ospedaletto d’Alpinolo – Foto Agendaonline.it

Per chi cerca qualcosa di meno frequentato, le aree naturalistiche nei dintorni, come l’Oasi WWF di Pannarano che ricade nel territorio del Parco, rappresentano una valida alternativa.

Borghi e tradizioni: la Pasquetta più autentica

Chi preferisce abbinare la gita fuori porta a un tuffo nella storia, può orientarsi verso i borghi dell’entroterra irpino. Summonte (Locanda La Molara, via Campo di Maio, 3 Tel: 0825 691511- 334 8267074), con la sua torre angioina e le stradine in pietra, è una meta ideale per una passeggiata lenta, magari con sosta in uno dei locali tipici.

Selezione di Antipasti la Molara a Summonte
Antipasto la Molara a Summonte – Foto Agendaonline.it

Sono diversi i borghi irpini inseriti nella rete dei Borghi più belli d’Italia e la Pasquetta potrebbe essere il momento ideale per visitarli.

Oltre a Summonte, Zungoli, ad esempio, conserva un fascino intatto, fatto di scorci suggestivi e silenzi che raccontano secoli di storia. Così come Monteverde, antico feudo dei Grimaldi di Monaco, Gesualdo, dominato dal suo imponente castello,  o Nusco, il balcone d’Irpinia, Frigento, Savignano Irpino.

Luoghi perfetti per chi cerca una Pasquetta lontana dal caos.

Da non sottovalutare anche Montella (Ristorante Zia Carmela, Via M. Cianciulli, 23, Tel: 0827601262) che unisce cultura e natura grazie alla vicinanza con il Parco dei Monti Picentini. In questi luoghi, la giornata può facilmente trasformarsi in un’esperienza completa: visita culturale, pranzo tipico e una passeggiata digestiva tra i vicoli.

Laghi e aree picnic: il contatto diretto con l’acqua

Altopiano del Laceno
Altopiano del Laceno – Foto Agendaonline.it

Se l’acqua è l’elemento che non può mancare nella vostra Pasquetta, allora il Lago Laceno è una tappa quasi obbligata. Situato sull’altopiano di Bagnoli Irpino, è una delle mete più amate per le gite primaverili: ampi spazi verdi, aree attrezzate e la possibilità di abbinare il picnic a una passeggiata intorno al lago.

La perturbazione di fine marzo, quest’anno regalaerà scenari invernali, con la neve che fa da cornice alle vette del Terminio.

In alternativa, il Lago di Conza offre un’esperienza più selvaggia e naturalistica. Riserva naturale, è un paradiso per gli amanti del birdwatching e per chi cerca una dimensione più tranquilla. Qui la Pasquetta assume un ritmo diverso, più lento, quasi contemplativo.

Cairano, organo a canne azionato dal vento
Cairano, organo a canne azionato dal vento / Foto Sorrentini /Agendaonline.it

Entrambe le destinazioni permettono di vivere la giornata all’aria aperta senza rinunciare alla comodità, ma con due anime diverse: più vivace e familiare Laceno, più intima e silenziosa Conza. Da qui, poi, in pochi minuti d’auto si possono raggiungere i centri di Cairano e Calitri (La Locanda dell’Arco, Via Giuseppe Tozzoli, Tel: 0827 310951), due piccoli gioielli da vivere lentamente.

Tra gusto e territorio: l’Irpinia a tavola

Ma il giorno dopo Pasqua, inutile negarlo, è anche  e soprattutto una questione di gusto. E in questo l’Irpinia gioca in casa. Che si scelga un picnic tra i boschi o un pranzo in agriturismo, la qualità dei prodotti locali è il vero valore aggiunto.

Soppressate artigianali, formaggi stagionati come il Carmasciano, pane casereccio di Montecalvo e piatti della tradizione come le lasagne, salsicce e carni alla brace accompagnati da un ottimo Aglianico Doc sono indiscussi protagonisti di una giornata che ha il sapore della convivialità.

Molti ristoranti e agriturismi della zona propongono menù dedicati proprio a Pasquetta, spesso con formule pensate per gruppi e famiglie. Una scelta ideale per chi vuole godersi la giornata senza pensieri.

Consigli pratici per organizzare la giornata

Per vivere al meglio la Pasquetta in provincia di Avellino, il consiglio è quello di muoversi con un minimo di anticipo. Le mete più conosciute, soprattutto il Lago Laceno, il Terminio (da Serino a Montella) e il Partenio, tendono a riempirsi già dalla mattina.

Portare con sé una coperta, acqua e scarpe comode è sempre una buona idea, anche per chi sceglie soluzioni più “comode”.

Il meteo soprattutto in questo 2026 può essere variabile, quindi meglio prevedere un piano B, magari alternando natura e visita a un borgo.

Infine, vale la pena lasciarsi guidare anche dall’istinto: spesso, in Irpinia, sono proprio le deviazioni improvvise a regalare le sorprese migliori.

Leggi anche

Condividi