C’è un Lazio che sfugge ai grandi flussi turistici diretti verso Roma, le spiagge del litorale o le celebri città d’arte. È quello dei laghi vulcanici e dei piccoli borghi che si affacciano su acque tranquille, circondati da boschi, colline e testimonianze storiche che raccontano millenni di civiltà. Luoghi che rivelano il loro volto più autentico, quando il silenzio sostituisce la folla e il paesaggio torna protagonista. La primavera e l’autunno sono probabilmente i momenti più apprezzati per scoprire questi angoli della regione.
Le temperature sono piacevoli, la natura offre colori straordinari e i centri storici possono essere vissuti con calma, senza l’affollamento che caratterizza i mesi estivi. Visitare i borghi lacustri del Lazio fuori stagione significa riscoprire un ritmo di viaggio più lento e autentico.
Tra castelli medievali, antiche tradizioni di pesca, panorami vulcanici e centri storici perfettamente conservati, questi luoghi offrono un’alternativa sorprendente al turismo più convenzionale. Un Lazio diverso, fatto di acqua, storia e silenzio, che merita di essere esplorato quando la folla lascia spazio alla bellezza.
Bolsena
Tra i borghi lacustri più affascinanti del Lazio spicca senza dubbio Bolsena, affacciata sull’omonimo lago, il più grande lago vulcanico d’Europa. Il profilo della Rocca Monaldeschi della Cervara domina il centro storico medievale, mentre il lungolago invita a passeggiate rilassanti tra scorci d’acqua e tramonti spettacolari. La storia qui è ovunque: dall’antica città etrusca di Volsinii al celebre Miracolo Eucaristico di Bolsena, che contribuì all’istituzione della festività del Corpus Domini.
Fuori stagione il borgo ritrova una dimensione intima che permette di apprezzarne pienamente il patrimonio storico e paesaggistico. Oltre alla Rocca Monaldeschi, che ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, meritano una visita la Basilica di Santa Cristina, legata al celebre miracolo eucaristico, le catacombe paleocristiane e il quartiere medievale con i suoi vicoli in pietra. Il lungolago e il porto turistico offrono inoltre splendide vedute sulle acque del lago e sulle isole Bisentina e Martana.
Capodimonte
Poco distante, lungo le rive del medesimo lago, si trova Capodimonte, uno dei segreti meglio custoditi della Tuscia. Il borgo si sviluppa su una penisola che si protende nelle acque del lago creando panorami insoliti e suggestivi. Dominato dalla Rocca Farnese, trasformata in residenza rinascimentale dalla famiglia Farnese, offre una delle viste più belle sulle isole Bisentina e Martana. Nei mesi primaverili il contrasto tra il blu del lago e il verde delle campagne circostanti regala scenari di rara bellezza.
Il principale monumento del borgo è il Palazzo Farnese, costruito nel XVI secolo e caratterizzato da una pianta pentagonale. Da non perdere il lungolago alberato, il piccolo porto e le escursioni in battello verso l’Isola Bisentina, uno dei luoghi più affascinanti del Lago di Bolsena. Passeggiando nel centro storico si incontrano inoltre antiche chiese e scorci panoramici particolarmente suggestivi.
Anguillara Sabazia

Sulle sponde del Lago di Bracciano, invece, emerge il fascino di Anguillara Sabazia, inserita tra I Borghi più belli d’Italia. Le sue case colorate si affacciano direttamente sull’acqua, mentre il centro storico conserva l’atmosfera di un antico borgo di pescatori. Passeggiare lungo il lungolago fuori stagione significa godere di uno dei panorami più romantici del Lazio, con il profilo del lago che si perde all’orizzonte e le colline che lo circondano.

A pochi chilometri si trova anche Bracciano, dominata dal maestoso Castello Odescalchi, una delle fortezze rinascimentali più spettacolari d’Italia. Tra i luoghi simbolo del borgo spiccano la Collegiata di Santa Maria Assunta, con il suo campanile medievale, la panoramica Piazza del Molo e il caratteristico centro storico che si sviluppa su un promontorio affacciato sul lago. Il lungolago è ideale per passeggiate rilassanti, mentre gli amanti della natura possono esplorare il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano.
Nemi
Il fascino dei laghi vulcanici raggiunge forse la sua espressione più poetica nei Castelli Romani, dove il borgo di Nemi osserva dall’alto il piccolo lago racchiuso all’interno di un antico cratere. Conosciuto per le sue celebri fragoline di bosco e per il legame con il culto di Diana Nemorense, Nemi offre scorci che sembrano usciti da un dipinto romantico. Le terrazze panoramiche affacciate sul lago diventano particolarmente suggestive nelle giornate limpide di primavera, quando il verde dei boschi si riflette nelle acque calme del bacino vulcanico.
Nel territorio comunale di Nemi si trova il Museo delle Navi Romane, dedicato alle celebri imbarcazioni dell’imperatore Caligola recuperate dal lago, e il Santuario di Diana Nemorense, importante sito archeologico dell’antichità romana. Da non perdere le terrazze panoramiche che regalano viste spettacolari sul lago e sui boschi circostanti, oltre alle botteghe che propongono prodotti tipici a base di fragoline.
Castel Gandolfo
A poca distanza si trova Castel Gandolfo, uno dei borghi più eleganti del Lazio, affacciato sul Lago Albano. Celebre per la presenza delle Ville Pontificie, oggi aperte al pubblico, il borgo conserva un centro storico raffinato e panoramico. Il complesso delle Ville rappresenta una delle proprietà più prestigiose della Santa Sede, mentre i giardini storici costituiscono una delle visite più affascinanti dell’intera area dei Castelli Romani.
La visita alle Ville Pontificie e ai loro magnifici giardini è il principale motivo di interesse del borgo. Meritano attenzione anche il Palazzo Apostolico, oggi museo aperto al pubblico, la Piazza della Libertà, progettata da Gian Lorenzo Bernini, e i numerosi punti panoramici che si affacciano sul Lago Albano. Nei dintorni è possibile percorrere sentieri naturalistici immersi nel verde dei Castelli Romani.
Marta
Meno conosciuto ma altrettanto interessante è Marta, altro borgo affacciato sul Lago di Bolsena. Qui il tempo sembra scorrere con maggiore lentezza. Le barche dei pescatori, la caratteristica Torre dell’Orologio e il lungolago restituiscono un’immagine autentica della vita lacustre della Tuscia. È uno dei luoghi migliori per scoprire la tradizione gastronomica legata al pesce di lago e vivere un’esperienza lontana dai percorsi turistici più frequentati.
Il simbolo del borgo è la Torre dell’Orologio, costruita sui resti di una fortificazione medievale e affacciata direttamente sul lago. Da visitare anche la Chiesa Collegiata dei Santi Marta e Biagio, il pittoresco porto dei pescatori e il lungolago, particolarmente suggestivo al tramonto. Marta è inoltre il punto di partenza ideale per esplorare le rive meridionali del Lago di Bolsena e le campagne della Tuscia.
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