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Home » Gastronomia » Ristoranti

Dove mangiare bene nella zona del Terminio e del Laceno in provincia di Avellino

3 Agosto 2026di Riccardo Cannavale
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Ravioli al tartufo, ristorante il Fauno Laceno
Ravioli al tartufo, ristorante il Fauno Laceno - Foto Sorrentini

Sul Terminio, polmone verde della Campania e fiore all’occhiello dell’accoglienza in provincia di Avellino, il pranzo estivo ha un altro ritmo. Non è solo questione di fresco, anche se nelle giornate più calde basta salire verso Serino, Volturara, Bagnoli o Montella per respirare meglio. È proprio il modo di stare a tavola che cambia: meno fretta, ombra amica e piatti che non hanno bisogno di travestirsi per sembrare interessanti.

Mangiare all’aperto, da queste parti, funziona soprattutto a pranzo, nelle ore più calde dell’estate. Si arriva dopo una passeggiata, magari una mattinata al Laceno, un giro sull’altopiano di Verteglia o una deviazione tra i paesi dell’Alta Irpinia. Il tavolo fuori diventa parte dell’esperienza: una veranda, un giardino, un porticato, uno spazio nel verde. L’importante, nei weekend estivi, è prenotare e chiedere chiaramente un posto all’aperto.

La Locandiera di Laura Rocco

(Via Francesco Solimena 65, Canale di Serino – telefono 0825 513888)

Alla frazione Canale di Serino, La Locandiera di Laura Rocco è una tappa che affascina chi cerca una cucina irpina curata ma non ingessata. Il locale ha un’impronta accogliente, femminile, familiare: la mano è quella di chi conosce la tradizione e prova a renderla adatta a un pranzo d’estate, senza appesantire inutilmente. Il tavolo all’aperto, quando disponibile, è la scelta giusta per godersi il ritmo più lento di un borgo che è un piccolo gioiello, soprattutto nelle giornate in cui il fresco di Serino diventa una piccola fuga da Avellino.

Agriturismo Piku

(Via Belvedere Annunziata 18, Serino – telefono 379 2069006)

Sempre a Serino, Agriturismo Piku porta invece il discorso in una dimensione più rurale. Nasce dalle radici di un’azienda agricola legata anche alla raccolta delle castagne, elemento che torna spesso nella cucina del ristorante insieme ad altri prodotti del territorio. Qui la sosta ha il passo dell’agriturismo: verde, aria aperta, tavolate, cucina di campagna e un’idea di ospitalità più larga, adatta anche a famiglie o gruppi. Piku è una buona scelta per chi vuole un pranzo all’aperto che sappia di campagna vera, con Serino sullo sfondo e quella cucina che non ha bisogno di vestirsi da moderna per risultare interessante.

La Casa di Sebastiano

(Via San Marco 11, Volturara Irpina – telefoni 0825 984223)

A Volturara Irpina, Casa di Sebastiano conduce in un paesaggio diverso. La valle è ampia, verde, silenziosa, e il pranzo prende il passo delle zone interne: antipasti generosi, cucina irpina, prodotti che arrivano dalla campagna e dal bosco. È uno di quei posti dove si comincia bene ordinando l’antipasto della casa, perché spesso è lì che si capisce la direzione che prenderà il pranzo con una cucina che può contare, come tutto il territorio, su una dispensa naturale importante che a tavola si fa sentire.

La Cascina del Tartufo

(Contrada Rosole 12, Bagnoli Irpino – telefono 0827 62034)

A Bagnoli Irpino, il protagonista diventa inevitabilmente uno: il tartufo nero. Alla Cascina del Tartufo si viene soprattutto per quello, per un pranzo che ruota intorno a profumi boschivi e piatti generosi. Le pappardelle al tartufo sono la scelta più naturale, quasi obbligata per chi arriva da fuori e vuole capire subito il carattere del posto. Bene anche i primi con funghi e le preparazioni più rustiche. È una sosta adatta a chi vuole un pranzo di montagna pieno, senza mezze misure.

Il Fauno

(Via Sorgente Tronola 25, Altopiano del Laceno, Bagnoli Irpino – telefono 0827 68029)

Sul Laceno, poi, Il Fauno è uno di quei posti che non tradisce mai, inverno o estate che sia, quando il pranzo nasce dentro una giornata di montagna: una passeggiata, un giro sull’altopiano, qualche ora al fresco e poi il tavolo, possibilmente fuori in estate, senza troppi formalismi. Qui non si viene per una cucina costruita, ma per ritrovare i sapori pieni dell’Alta Irpinia: funghi, tartufo, pasta fatta in casa, carni, formaggi, piatti che hanno senso proprio perché stanno dentro quel paesaggio.

La Brasserie

(Via Michelangelo Cianciulli 11, Montella – telefoni 0827 609262)

A Montella, La Brasserie racconta bene la parte più riconoscibile del paese: castagne, funghi, tartufi, prodotti di montagna. Montella non è soltanto la castagna, anche se resta il suo biglietto da visita più famoso. È un luogo dove la cucina può permettersi di essere concreta, perché ha materia prima vera alle spalle.

Ristorante Hotel La Faja

(Strada statale 574, Altopiano di Verteglia, Montella – telefoni 0827 609041)

Infine, salendo verso Verteglia, il Ristorante Hotel La Faja è una tappa da pranzo di montagna nel senso più pieno del termine. Bosco, frescura, tavoli da gita fuori porta, tempi più larghi. Le tagliatelle ai funghi porcini sono il piatto da scegliere per restare in linea con il luogo: semplice, diretto, senza bisogno di costruzioni. Anche la griglia qui ha senso, perché il contesto chiama piatti robusti e conviviali.

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