Apri la cassetta della posta e trovi una bolletta dentro la solita busta di carta con la finestrella trasparente. Poco dopo, in cucina, versi la pasta nell’acqua che bolle e ti resta in mano una confezione di carta leggera o cartoncino con quella stessa piccola parte in plastica che lascia intravedere il contenuto. Due gesti normalissimi, ma al momento di buttare tutto nasce lo stesso dubbio: va nella carta oppure bisogna separare la finestrella?
La presenza della plastica può far pensare che sia necessario ritagliarla, strapparla via o addirittura scegliere l’indifferenziato per evitare errori. In realtà, per le comuni buste da lettera e per molte confezioni di pasta in carta o cartoncino con finestrella trasparente, la regola è molto più semplice di quanto sembri.
E per evitare errori, qualcuno potrebbe scegliere direttamente l’indifferenziato. Insomma, come accade per il cartone della pizza o i contenitori in plastica dello yogurt, il dubbio è sembra fedele compagno in tema di raccolta differenziata dei rifiuti.
Questa volta, la plastica non ci obbliga a impugnare le forbici. Per capire il motivo bisogna seguire il percorso della busta dopo il conferimento. La carta raccolta viene avviata agli impianti di trattamento e successivamente alle cartiere, dove viene lavorata per recuperare le fibre di cellulosa, la materia prima da cui possono nascere nuovi prodotti.
La soluzione è, quindi, molto più semplice: la busta può essere conferita interamente nella raccolta della carta, anche senza rimuovere la finestrella. A chiarirlo è Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica: separare la finestrella è un comportamento apprezzato, ma non strettamente necessario.
Durante la lavorazione, il materiale viene mescolato con acqua e sottoposto a processi che consentono di separare le fibre dalle componenti estranee. La piccola finestrella trasparente non costituisce, quindi, un ostacolo tale da compromettere il recupero della carta. È proprio questa la ragione per cui Comieco ammette il conferimento della busta intera nella raccolta differenziata.
Attenzione, però: questo non significa che possiamo buttare qualsiasi oggetto composto da carta e plastica nel contenitore della carta. Le dimensioni, le caratteristiche e la possibilità di separare i materiali fanno la differenza.
Chi vuole prestare un’attenzione in più può naturalmente rimuovere la finestrella prima di gettare la busta. Non è però necessario strappare mezzo foglio, utilizzare forbici o perdere tempo per eliminare ogni minuscolo residuo.
L’indicazione di Comieco è chiara: la separazione è gradita, ma non indispensabile. Un principio che si inserisce nel lavoro di CONAI per migliorare la qualità della raccolta degli imballaggi, anche attraverso una corretta separazione dei materiali quando prevista. L’obiettivo resta recuperare la maggiore quantità possibile di materia, senza complicare inutilmente le operazioni quotidiane dei cittadini.
E la scatola della pasta con la finestrella?
Il problema si presenta anche in cucina. Pensiamo alle confezioni di pasta che hanno una piccola parte trasparente per mostrare il contenuto. Anche in questo caso vale lo stesso principio. Comieco chiarisce che la scatola della pasta può essere conferita nella carta anche senza staccare la finestrella di plastica, perché quest’ultima viene separata durante la lavorazione in cartiera e non compromette il riciclo.
Dunque, nessun bisogno di smontare completamente la confezione dopo aver versato gli spaghetti nella pentola. Se riusciamo a separare facilmente i due materiali, possiamo farlo. Altrimenti, per questa tipologia di imballaggio, è possibile conferire tutto nella carta.
Non tutte le buste e le scatole sono uguali, però. Quelle utilizzate per spedire piccoli oggetti, ad esempio, possono contenere un rivestimento interno in plastica con bolle d’aria. In questo caso non bisogna applicare automaticamente la regola della comune busta da lettera. Se i due materiali sono facilmente separabili, è opportuno dividerli e conferirli secondo le indicazioni riportate sull’imballaggio e le regole del Comune.
Per gli imballaggi composti da più materiali, CONAI richiama infatti l’importanza della separabilità delle componenti e della verifica della riciclabilità dell’intera confezione quando non vengono separate.
La regola da ricordare
La prossima volta che apriamo una bolletta o una comunicazione arrivata per posta, possiamo risparmiarci qualche dubbio. La classica busta di carta con la finestrella trasparente va nella raccolta della carta, anche senza rimuovere la plastica. Se riusciamo a staccarla facilmente, tanto meglio. Ma non è un obbligo. Lo stesso principio vale per le confezioni di pasta con una piccola finestrella trasparente.
Per altri imballaggi composti da materiali differenti, invece, conviene leggere le indicazioni ambientali e verificare le disposizioni del proprio Comune. Insomma, possiamo finalmente smettere di guardare con sospetto quella minuscola finestra trasparente. La bolletta, probabilmente, continuerà a darci qualche dispiacere. Ma almeno la busta risparmiamola da improperi.
