Scopri perché non ti consigliamo di vedere questo film, anche se è il più popolare su Prime Video.
Capita di voler vedere un bel thriller per staccare la mente, magari su Prime Video, convinti che se un titolo è in cima alla classifica dei più visti, allora dev’esserci un motivo. Ecco: in questo caso, il motivo c’è, ma non è quello che pensi. “Damaged”, film del 2024 diretto da Terry McDonough, è attualmente il titolo più visto in Italia su Prime Video… ed è anche, probabilmente, uno dei più grandi abbagli del momento.
Lo dico senza mezzi termini: questo è uno di quei film che ti fanno pentire non tanto del tempo sprecato, quanto delle potenzialità non sfruttate. La storia, sulla carta, è intrigante.
Una trama che poteva essere avvincente, un finale che lascia l’amaro in bocca.
Un serial killer che torna a colpire dopo vent’anni, stavolta dall’altra parte dell’oceano. Modalità identiche, corpi mutilati con precisione chirurgica, e un misterioso legame tra i delitti avvenuti a Chicago e quelli che stanno ora insanguinando Edimburgo.
A indagare è l’ex detective William Lantham, interpretato da Samuel L. Jackson, richiamato in servizio per aiutare la polizia scozzese. Accanto a lui un cast che include Gianni Capaldi, Kate Dickie, John Hannah e persino Vincent Cassel. La partenza non è male: atmosfera cupa, pioggia battente, una Scozia visivamente affascinante e una narrazione che promette profondità.
Per almeno 20-25 minuti, Damaged si lascia guardare. La regia tenta un tono noir internazionale, mescolando flashback, indagini e traumi irrisolti. Ma poi… poi comincia a franare. E la delusione cresce, minuto dopo minuto.
A metà visione, quando già inizi a guardare l’orologio più spesso del necessario, ti rendi conto che Prime Video è pieno di thriller meglio costruiti e molto più avvincenti di questo. Qui, invece, il ritmo si affloscia, i dialoghi diventano meccanici, e i personaggi si riducono a sagome: il poliziotto tormentato, l’aiutante determinata, il killer brillante e inafferrabile. Il problema? Nessuno di loro prende vita davvero.
Jackson prova a reggere la baracca, ma è ingabbiato in una sceneggiatura che non gli offre nulla su cui costruire. E quando si arriva al tanto atteso colpo di scena finale, il risultato è un guazzabuglio forzato, poco credibile, frettoloso. Un’occasione persa.
Eppure, ed è qui che sta l’assurdo, Damaged è il film più visto in Italia su Prime Video in questo momento. Un successo numerico che non corrisponde, però, al gradimento. Basta fare un giro online per accorgersi che le recensioni negative abbondano: su IMDb si ferma sotto il 5, sui social prevalgono i giudizi tiepidi (“parte bene ma poi crolla”, “non succede nulla”, “deludente finale”). E anche la stampa internazionale, da The Guardian a The Independent, ha parlato di un thriller “inutile”, “senza tensione” e “visivamente poco ispirato”.
È il classico esempio di film che fa numeri grazie alla curiosità, ma lascia dietro sé una scia di insoddisfazione. Forse perché il pubblico è affamato di thriller nuovi, forse perché il volto di Jackson ha ancora un forte richiamo, o magari perché il trailer promette molto più di quanto il film effettivamente consegni.
Resta il fatto che, su Prime Video, ci sono thriller ben più convincenti. E se hai solo un paio d’ore libere la sera, il consiglio è: cercane un altro. Non farti ingannare dalla vetta della classifica.
