Cosa vedere a Forlì.
Il toponimo Forlì deriva dal latino e corrisponde alla forma abbreviata di Forum Livii, forum di Livio, dal nome del presunto fondatore, Livio Salinatore.
Travagliata la sua storia pre rinascimentale, Forlì dette rifugio a dante Alighieri, nel periodo del conflitto tra Guelfi e Ghibellini.
Nota per aver dato i natali a Pietro Maroncelli, conosciuto patriota italiano.
Tra i comuni capoluoghi di provincia dell’Emilia Romagna, è quello che più degli altri mantiene inalterata la sua forgia fascista.
L’architettura e l’urbanistica, infatti, risultano pesantemente condizionate dal ventennio della dittatura di Mussolini, che ne fece una vera e propria “città del Duce”.
Piazzale della Vittoria e piazza Saffi conservano gran parte dell’assetto del periodo a cavallo degli anni ’30.
Da vistare l’Abbazia di San Mercuriale , la Chiesa del Carmine, costruita nel 1700, ed il Duomo più volte ricostruito e la Pinacoteca Civica "Melozzo degli Ambrogi" dove sono conservate opere del Canova.
A pochi chilometri da Forlì, nel comune di San Mauro Pascoli, si trova la casa natale di Giovanni Pascoli.