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Fabio Grillo DJ e il fascino intramontabile del vinile

Con una profonda vocazione per la musica fin da bambino, Fabio Grillo è uno dei punti di riferimento in Campania in fatto di musica elettronica e di vinile.

Un dj set molto ricercato, caratterizzato da numerose influenze di generi musicali diversi, l’uso esclusivo di vinili e una visione che continua da anni senza compromessi e coerente con i propri principi: questi i punti sui quali si fonda l’attività dell’artista della consolle avellinese, protagonista con Stefano Giuliano del prossimo “Aperitivo al TeatroGesualdo di Avellino domenica 9 febbraio.

E’ proprio Fabio Grillo a raccontarci gli inizi della sua passione: <<Non so bene come sia nata, ma posso dire che l’ho sentita come una vocazione da sempre. Ho iniziato a fare il dj a 13 anni, divertendomi a suonare durante occasioni quali le feste di famiglia, ad esempio. Ero attratto da oggetti quali i vinili oppure i giradischi, e ben presto provvidi a farmi acquistare i primi piatti da professionista. A soli 17-18 anni mi sono esibito al Kiwi Club, poco dopo ho iniziato a diventare resident all’East Side e dai 22-23 in giro per l’Italia accanto a grandi nomi di fama internazionale. Quello che mi spingeva, però, è stata da subito la libertà di scelta, la volontà di non scendere a compromessi, portando avanti ciò che veramente mi piaceva>>.

Nonostante la giovane età, Fabio Grillo vanta già 25 anni di esperienza. Un lungo percorso che continua con coerenza seguendo i principi ispiratori del primo giorno, con un alleato che lo accompagna sempre, il vinile, dimostrazione dei suoi gusti musicali mai scontati e soggetti alle mode.

<<Posso dire che la mia peculiarità resta sempre la ricerca, spasmodica, di musica e vinili da tutto il mondo. Possiedo ormai circa 10.000 dischi. Nonostante la tecnologia avanzi, io continuo a suonare i vinili, la musica più pura e più vera è racchiusa lì. Il mio amore per la musica però non si ferma nel suonarla semplicemente. Ne ascolto tantissima. Oltre all’elettronica adoro il jazz e il blues>>.

E proprio con il jazz di Stefano Giuliano è iniziata una collaborazione di qualità che avvicina i due mondi musicali:

<<Non c’è nulla di preparato, è tutto frutto dell’improvvisazione. Ciò che mi piace di questo progetto è l’assenza completa di uno spirito commerciale, trattandosi al contrario di un sound molto elegante e orientato alla ricerca sperimentale>>.

Fabio Grillo è inoltre impegnano su vari fronti, tra cui il noto progetto Dislike, un vero e proprio movimento musicale nella formula del clubbing che porta in città grandi ospiti europei, il “Vini e vinili” in collaborazione con la cantina Feudi di San Gregorio, e ancora la partecipazione come resident all’Unibeat Festival, punti saldi del suo costante impegno musicale.

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