Ferragosto in Irpinia? Il Lago Laceno ti aspetta con aria fresca, sapori tipici e natura incontaminata. Idee e consigli su Agendaonline.it.

Hai mai pensato di passare Ferragosto lontano dal caos, dal caldo afoso e dal rumore della città? Immagina di svegliarti in una mattina limpida, a oltre mille metri di altitudine, con l’aria frizzante che ti pizzica il viso e il profumo dei boschi che entra dalla finestra. Il Lago Laceno, nel cuore dell’Irpinia, è uno di quei luoghi capaci di farti dimenticare il calendario e di regalarti un’estate che sa di pace, natura e buona cucina.

Ad agosto, l’altopiano è un tappeto verde punteggiato di margherite e campanule, con il piccolo lago che riflette le montagne circostanti e il Monte Cervialto che veglia dall’alto. Qui, il caldo è un ricordo lontano: le giornate sono temperate e le sere invitano a indossare una felpa leggera, un lusso per chi vive nell’afa della pianura.

Il Ferragosto al Laceno: tradizione di pic-nic e tavolate in compagnia

Area picnic Laceno
Area picnic Laceno

Ferragosto qui è una festa fatta di scampagnate e pranzi conviviali. C’è chi arriva presto per scegliere l’angolo migliore dove stendere la coperta, all’ombra di un faggio secolare, e riempire il tavolo con formaggi freschi, salumi artigianali, pane di grano duro e una bottiglia di Aglianico o Fiano ghiacciato.

Altri preferiscono affidarsi ai ristoranti e ai rifugi della zona: luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e dove il menù profuma di tartufo nero di Bagnoli Irpino, funghi porcini e carni alla brace. In agosto, non mancano piatti “di festa” come le pappardelle fatte a mano, le zuppe di legumi locali e le torte di ricotta da gustare nei ristoranti del posto.

Personalmente, ricordo ancora un Ferragosto di qualche anno fa: seduto a un tavolo in legno all’aperto, con un leggero vento che faceva danzare le tovaglie e il profumo del sugo di cinghiale che arrivava dalla cucina. Ogni tanto il silenzio era rotto solo dal muggito di una mucca al pascolo. Un’immagine semplice, eppure di una bellezza rara.

Dopo pranzo: passeggiate, grotte e panorami

Il pomeriggio di Ferragosto al Laceno è il momento ideale per muoversi. Puoi imboccare i sentieri dei Monti Picentini e seguire il volo del falco pellegrino o del gufo reale. Oppure visitare se hai la possibilità di prenotare una guida (Gruppo Speleologico “G. Rama ” Bagnoli Irpino +39 388 753 8386), la Grotta del Caliendo, un paradiso per speleologi e curiosi, con il suo “Corridoio degli Incanti” dove piccole cascate illuminano le pareti di stalattiti e stalagmiti. E’ un’esperienza che ho fatto molti anni fa e ne ho un ricodo vivido. Attenzione non vi avventurate da soli che può essere pericoloso.

Chi ama le leggende può spingersi fino alla Grotta del Caprone, nascosta dalla vegetazione e avvolta da racconti di antichi riti bacchici in onore di Bacco. Una sosta qui, con la luce di agosto che filtra tra le foglie, sembra davvero un viaggio indietro nel tempo.

Sport, relax e aria pura

Lacenolandia
Lacenolandia

Il Laceno non è solo natura da ammirare, ma anche da vivere. Ad agosto, i prati diventano campi da calcio improvvisati, le famiglie affittano mountain bike, i bambini giocano nei parchi attrezzati come Lacenolandia. E per chi ama il trekking (info 348 277 1473) e cerca adrenalina, c’è sempre la possibilità di scoprire panorami che spaziano fino al Cilento e al Golfo di Salerno.

Il fascino di una meta che ha fatto storia

Laceno d'oro - Pierpaolo Pasolini
Laceno d’oro – Pierpaolo Pasolini

Negli anni ’50 e ’60, questo altopiano era anche un salotto culturale: qui si teneva il Festival cinematografico Laceno d’Oro, capace di attirare registi come Pierpaolo Pasolini e attori da tutta Italia. Oggi, sebbene quell’epoca dorata sia un ricordo, il fascino resta intatto. Passeggiando, si può ancora scorgere l’edificio dell’antico ostello che un tempo ospitava intellettuali e cineasti.

Sapori da non perdere

Ferragosto al Laceno è anche un viaggio gastronomico: antipasti con caciocavallo impiccato, funghi trifolati, prosciutto locale, primi piatti conditi con tartufo e secondi di agnello alla brace. Il tutto accompagnato dai vini irpini DOCG: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Taurasi. E se resta spazio, non dire di no a un babà al limoncello o a una fetta di crostata con marmellata di more di montagna.

Ristoranti, osterie, agriturismi, rifugi sono situati su tutto il territorio, sia sull’altopiano, nei dintorni dell’invaso, sia lungo le strade di avvicinamento, nei comuni di Bagnoli Irpino e di Montella. Un piccolo consiglio, prenotate sempre, altrimenti rimanete a digiuno!

  • Ristorante Lo Spiedo Altopiano Laceno – Via Serroncelli, 24 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68074 0827/68074
  • Trattoria Il Fauno Altopiano Laceno – C.da Tronola, 25 83043 Bagnoli Irpino 0827/68029
  • Ristorante Il Lago Altopiano Laceno 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68055 0827/68055
  • Ristorante Pizzeria Il Quadrifoglio C.da Rosole, 6 83043 Bagnoli Irpino Telefoni Telefoni 0827/62863 0827/62863 3398226628
  • Ristorante La Baita Solarium Altopiano Laceno – Via Serroncelli 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68047
  • Ristorante La Piazzetta Altopiano Laceno – Via alle Mandrie 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68022 3407834721
  • Ristorante Pizzeria Il Caliendo Altopiano Laceno – Via Serroncelli 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68120 0827/68120 3339261746
  • Ristorante San Lorenzo C.da San Lorenzo, 1 83043 Bagnoli Irpino 0827/62743 Telefono 3497785243
  • Ristorante Settevalli Altopiano Laceno – Via Serroncelli 83043 Bagnoli Irpino Telefoni 0827/68061 0827/68061

Perché scegliere il Laceno a Ferragosto

Perché qui il 15 agosto non è solo un giorno di festa, ma un’esperienza che unisce amicizia, tradizione e natura. È il posto giusto per chi vuole ritagliarsi un momento di libertà, lontano dai lidi affollati, e ritrovare il piacere di stare insieme, magari con un plaid sull’erba e il rumore di un ruscello come colonna sonora.

E quando tornerai a casa, ti resterà negli occhi il verde intenso dei prati, l’azzurro del cielo e quella sensazione rara di aver vissuto un’estate autentica, lontana dalle cartoline patinate, ma vicina al cuore.

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