Museo di Pietrarsa a Napoli
Museo di Pietrarsa a Napoli
Arte e Cultura

Oltre 150 anni di storia delle ferrovie nel Museo di Pietrarsa a Napoli

Il Museo di Pietrarsa a Napoli, uno dei maggiori centri di archeologia industriale italiana, sarà aperto con orario prolungato fino al 2 ottobre 2016 per visitare la collezione con ben 55 rotabili storici tra locomotive e carrozze.

Napoli e la sua provincia offrono infiniti spunti di carattere gastronomico, artistico, storico e culturale. Dopo aver mangiato una buona pizza in vero stile napoletano, perché non pensare di visitare un museo, interessante occasione di apprendimento per tutta la famiglia.

Nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, al confine con i comuni di Portici e San Giorgio a Cremano, sorge il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

Oltre un secolo e mezzo di storia delle ferrovie italiane racchiusa nelle incantevoli officine di Pietrarsa, il primo nucleo industriale d’Italia.

Il luogo era in origine quello in cui sorgevano le antiche officine borboniche nate per volere di Ferdinando II di Borbone (la grande statua in ghisa situata nel piazzale del complesso raffigura infatti il re nell’atto di indicare quel luogo quale sede delle prime officine ferroviarie della Penisola).

Era il 3 ottobre 1839 quando il primo treno in circolazione sul territorio italiano percorreva la tratta Napoli-Portici, trainato dalla locomotiva Vesuvio, un viaggio inaugurale al quale partecipava anche Ferdinando II di Borbone con tutta la corte.

In seguito alla sua chiusura (l’ultima vaporiera era partita nel 1975), nel 1989 arriva la decisione di istituire il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, anno in cui si festeggiava il 150esimo anniversario delle ferrovie.

Il museo si sviluppa su un’area di 36.000 metri quadrati e si articola in settori e padiglioni nei quali si conservano oggetti dall’inestimabile valore storico.

Locomotive a vapore, locomotori elettrici, differenti tipologie di carrozze, modelli in scala di treni, carrozze e plastici di stazioni ferroviarie e, non ultima, la riproduzione fedele della Bayard, il treno inaugurale del 1939: la raccolta è molto ricca.

Un insolito viaggio nel tempo per scoprire la storia di locomotive e treni che hanno accorciato le distanze, permesso più rapidi spostamenti e unito l’intera Penisola fino ad arrivare ai giorni nostri.

Non a caso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa rappresenta uno dei maggiori nuclei di archeologia industriale d’Italia e tra i più importanti musei ferroviari d’Europa.

Per il suo valore storico e industriale, durante tutta la bella stagione l’orario delle visite si prolunga: fino al 2 ottobre, i turisti potranno visitare la collezione il giovedì dalle ore 14 alle 20, il venerdì dalle 9 alle 16:30, il sabato, la domenica e i festivi dalle 9:30 alle 19:30.

Per l’occasione, inoltre, la Fondazione FS lancia anche due nuove promozioni per tutto il periodo primaverile ed estivo: nelle giornate del giovedì, adulti e ragazzi, dalle ore 14 in poi, possono usufruire dei biglietti a prezzo ridotto, rispettivamente al costo di 2 euro e 1 euro.

Mentre il sabato tutte le famiglie composte da due adulti, di qualsiasi genere, e due ragazzi hanno riservata una tariffa che consente l’ingresso al solo costo complessivo di 10 euro.


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