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Fiano di Avellino DOCG
Fiano di Avellino DOCG
Cucina e Gastronomia

Fiano di Avellino, il vino della Grecia Classica amato da Principi e Re.

Il Fiano di Avellino è uno dei vini bianchi secchi più raffinati d’Italia. Aperitivo encomiabile, rappresenta il giusto complemento alla cucina marinara del Mediterraneo.

Il Fiano di Avellino, a differenza del più noto ma certamente meno elegante Greco di Tufo, ha una gamma di abbinamenti più ridotta in quanto i suoi profumi delicati, seppur pieni e completi, ne fanno un vino dal gusto pieno ma non persistente.

Oltre che come pre pasto, il Fiano di Avellino risulta eccellente su pietanze leggere a base di pesce.

Va certamente preferito ad altri vini in connubio con pesci dalle carni delicate e non grassose, preferibilmente cotti a vapore o alla brace.

Uno degli accostamenti più invitanti è con il sarago al sale al forno, in quanto, in questo modo, le carni del pesce restano integre e non intaccate da altri sapore ed esaltate proprio dal Fiano di Avellino.

Anche i crostacei, soprattutto quelli dove il gusto dolce è più spiccato, possono trovare un degno compagno in un calice di Avellino.

Sarebbero da evitare, invece, abbinamenti con pesci la cui cottura prevede l’aggiunta di salse più pesanti.

Buona anche l’unione con risotti leggeri, di verdura o verdura e pesce. Apprezzabile anche l’incontro con formaggi freschi e a pasta morbida soprattutto se poco salati e con frutta secca come mandorle e anacardi.

Il migliore incontro è rappresentato dal Fiano di Avellino, con tagliolini al limone e ortiche, dove l’emulsione dell’agrume con l’olio extravergine d’oliva si stempera con il gusto delicato delle ortiche (ci raccomandiamo di cuocerle prima).

L’abbinamento alle carni, seppur bianche è un po’ forzato, ma tacchino e coniglio cucinati con sughi leggeri ed erbette fresche dell’orto possono prestarsi ad un’unione con il Fiano di Avellino, preferendo magari un Fiano dai sentori più decisi. In definitiva, l’eleganza del gusto e la soavità dei profumi fanno del Fiano di Avellino un vino nobile, quasi snob, che selezioni i compagni del suo viaggio gastronomico

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