Il Fiano di Avellino strega il critico americano del Chicago Tribune.

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Il miglior vino da abbinare al dentice arrosto? E’ il Fiano di Avellino del 2013 prodotto dall’azienda vitivinicola Colli di Lapio di Clelia Romano.

La menzione speciale arriva da uno dei più noti sommelier americani, Ryan Arnold, che ha suggerito l’abbinamento all’esperto di gastronomia del Chicago Tribune, Micheal Austin.

Un’attestazione di prestigio per l’azienda irpina, nata nel 1994 ad Arianello, una piccola frazione del comune di Lapio.

Nella consueta rubrica che la testata statunitense dedica ai piatti gourmet e agli abbinamenti con i grandi vini in grado di sublimarne i sapori, Ryan Arnold, direttore della divisione vini della catena di ristoranti Lettuce Entertain You non ha dubbi nell’indicare il bianco d’Irpinia come uno dei migliori vini per accompagnare un piatto come il dentice arrosto farcito con verdure saltate, pangrattato ed erbe aromatiche

Per il critico gastronomico del Chicago Tribune per gustare al meglio il dentice arrosto “ci vuole un vino che può navigare tra sapori e consistenze”.

Ecco, allora, che Ryan Arnold suggerisce di assaporare il piatto sorseggiando un Semillon del 2014 della casa californiana Dirty & Rowdy Family Winery, un Spatburgunder di Franz Keller, wine maker tedesco, del 2012 o, appunto, un Fiano di Avellino Colli di Lapio 2013 di Clelia Romano.

Il sommelier americano definisce il Fiano di Avellino “uno dei più grandi vini d’Italia” che, con il suo bouquet completa le caratteristiche dei peperoni rossi dei funghi presenti nel piatto.

Inoltre, fa notare Arnold, “il pangrattato e il burro aggiungono peso e ricchezza, chiedendo un vino di medio corpo. Il Fiano di Avellino Colli di Lapio 2013, affinato in acciaio inox, non si scontrerà con i grassi del pesce”.

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