Un film drammatico italiano del 2015 che racconta una storia di fuga, solidarietà e ricerca di sé, l’intreccio tra l’esperienza di un bambino profugo con quella di una donna che ha perso la propria strada.

Protagonisti di Con il sole negli occhi, la pellicola disponibile su Raiplay diretta da Pupi Avati,  sono Laura Morante, nei panni di una donna alla deriva, Paolo Sassanelli e Lina Sastri, con la partecipazione del giovane Amor Faidi nel ruolo del bambino Marhaba. Il gradimento online è notevole: l’81% degli utenti Google ha espresso apprezzamento mentre su IMDb le valutazioni positive sono in media 6,1/10.

Il lungometraggio racconta la fuga di Marhaba, un bambino siriano che, “con il sole negli occhi”, lascia il suo paese devastato dalla guerra alla disperata ricerca dei fratelli. Il suo viaggio lo porta inizialmente sulle coste italiane, tra cui Lampedusa, e poi avanti verso il Nord Europa, con l’obiettivo di riunirsi ai suoi cari in Germania. Lungo il percorso, l’incontro con Carla (interpretata da Laura Morante), una donna sola e persa nella propria esistenza, cambia il corso di entrambe le vite.

Attraverso la relazione con il bambino profugo, Carla riscopre valori di solidarietà e senso di comunità che aveva smarrito e trova un nuovo motivo per guardare al futuro con speranza.

Con il sole negli occhi si distingue per la sua sincerità emotiva e la delicatezza con cui affronta un tema sociale complesso come quello delle migrazioni e dell’accoglienza. Avati utilizza il viaggio di Marhaba non solo come narrativa esterna di fuga dalla guerra, ma come veicolo per esplorare la trasformazione interiore di Carla, una donna che, in modo quasi inatteso, riscopre se stessa grazie all’incontro con l’altro.

La regia evita retoriche semplicistiche, preferendo invece un tono misurato e riflessivo, fatto di sguardi, silenzi e gesti quotidiani che raccontano più di molte parole.

Laura Morante delinea il  ritratto di una donna che passa dalla solitudine dell’alienazione alla riscoperta di una nuova possibilità esistenziale. Il piccolo Amor Faidi offre una performance naturale, capace di portare sullo schermo il senso di speranza e vulnerabilità che definisce il suo personaggio.

La critica si è soffermata soprattutto sull’umanità e il calore narrativo di Avati, non risparmiando però qualche frecciata alla forma narrativa ritenuta da alcuni un po’ prevedibile sul piano tecnico. Tuttavia, la forza dell’opera risiede proprio nella sua capacità di mettere a confronto due mondi apparentemente inconciliabili, quello di una donna europea e quello di un bambino siriano, trasformando uno sguardo fragile in fonte di speranza condivisa.

Se cerchi un film gentile e forte da vedere su Raiplay, Con il sole negli occhi è un titolo che parla di umanità, incontro e rinascita attraverso una storia di guerra, fuga e solidarietà. Un lavoro capace di far riflettere sul significato della protezione, sull’importanza dei legami e sul valore della speranza in un mondo che spesso sembra privarlo.

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