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Gaia Malagoli

Gaia Malagoli: una, nessuna e centomila.

Promessa del Body Building e fotomodella freelance, l’avellinese Gaia Malagoli ci racconta di sé, con l’entusiasmo dei suoi 26 anni e la maturità di chi ha le idee ben chiare per raggiungere i propri traguardi.

In una società che rinfaccia troppo spesso alle nuove generazioni il fatto di essere giovani pigri, mammoni, immobili, senza sogni, è piacevole trovare ed evidenziare i casi che invece virano controcorrente.

Perché è sempre sbagliato fare di tutta l’erba un fascio senza mostrare gli esempi che vanno a smentire la tesi più diffusa.

E a tal proposito, infatti, abbiamo ascoltato l’esperienza di vita di Gaia Malagoli, giovane ragazza avellinese divisa tra la passione per il Body Building, quella per la biologia e le scienze dell’alimentazione e quella per la fotografia, un mondo che vive nelle vesti di fotomodella.



Come nasce la tua passione per l’attività fisica?

<<Ho vissuto quasi sempre ad Avellino, ma un anno decisi di cambiare prospettive e di trasferirmi ad Helsinki da mio zio che vive lì ed è stato in quel contesto, sociale e culturale, che mi sono avvicinata al mondo dell’allenamento fisico. Io sono avellinese, orgogliosa di esserlo, ma devo dire che la Finlandia da questo punto di vista è avanti anni luce rispetto a noi. Basti pensare che passeggiando quotidianamente per le vie della città vedi gli anziani camminare utilizzando due bastoni (come nello sci di fondo per intenderci) perché sono lo strumento che permette loro di muoversi velocemente. E loro desiderano potersi muovere in maniera sciolta e spedita anche se molto vecchi. E arrivano a quell’età in una buona forma fisica proprio per questo, perché l’allenamento del loro corpo è parte integrante della loro vita. Ma ho potuto osservare anche i bambini, lasciati molto tempo fuori dalle mura domestiche o scolastiche (tra parchi, escursioni, attività all’aperto anche con il grande freddo che caratterizza il Paese). Questo aspetto mi è entrato dentro profondamente e da allora l’attività fisica è parte di me>>.

Che tipo di specialità hai scelto?

<<Faccio Body Building, fino ad ora svolto in maniera dilettantistica ma mi sto preparando per entrare nella federazione per gareggiare nella categoria “Wellness”, intermedia per intenderci>>.

Che tipo di allenamento segui?


<<Mi alleno per 3-4 giorni a settimana con l’obiettivo di sviluppare in maniera armoniosa tutte le parti del mio corpo>>.

Sulla tua pagina Facebook, in un post di pochi giorni fa, scrivi nell’ambito di un discorso più ampio:

“L’attività fisica (fatta con senso logico, e con senso logico si intende una programmazione sensata per il proprio scopo) e una corretta alimentazione (quantomeno conoscere il proprio fabbisogno calorico e giostrarsi con esso) possono fare miracoli al di là di qualsiasi operazione chirurgica. Ed i risultati sono potenzialmente permanenti. Questo perché non si va ad agire solo sull’estetica, ma su tutto il nostro organismo”.

<<Sì, parlavo delle persone che si lamentano della propria forma fisica pensando che la soluzione migliore sia ad esempio l’intervento chirurgico. Senza pensare che il movimento e il corretto regime alimentare sono le armi più potenti per star bene con sé stessi e di conseguenza sentirsi sicuri con gli altri. Anche a me è successo questo e se ora mi mostro negli scatti fotografici, con il mio corpo in bella vista, vuol dire che la tenacia di volersi migliorare e non temere i giudizi altrui ti rendono forte e bella, dentro e fuori>>.



Raccontaci della tua esperienza, che può così divenire anche un esempio per altre persone.

<<Io ero in forte sovrappeso, ero la prima che nei momenti di sconforto avrei potuto pensare a un intervento chirurgico. Ma il mio pensiero l’ho voluto rivolgere in maniera positiva su me stessa, studiando tantissimo il mio corpo e i miei bisogni. Da sola ho iniziato un percorso di auto accettazione e di consapevolezza di quello che sono, ascoltando il mio corpo. Tutto questo studio ha fatto scaturire in me la passione per la biologia e per l’educazione alimentare, quindi ben presto mi iscriverò all’università per frequentare il corso di studi e intraprendere anche quella strada professionale>>.

Come gestisci la tua alimentazione?

<<Ho assunto il regime alimentare del Body Building, che alterna due periodi, quello di massa e quello di definizione, ovvero si alternano ipercalorico e ipocalorico. In base al periodo in cui mi trovo adotto la dieta da seguire, sapendo che il mio fabbisogno è di circa 2.200 k calorie al giorno. In linea generale, comunque, non eccedo in zuccheri, sale e grassi animali>>.

Ma tu sei anche una apprezzata fotomodella, soprattutto nell’ambito della fotografia sportiva.



<<Con l’inizio dell’attività sportiva ho iniziato anche ad ammirare i cambiamenti del mio corpo e sperimentato così la fotografia del muscolo. Un effetto bellissimo da vedere in foto, che mostra non solo l’aspetto estetico ma anche il percorso di sacrifici che c’è dietro il risultato di un muscolo evidente e ben definito. Amo la fotografia in generale, infatti ho sperimentato anche altri generi, ma sicuramente il bacino più ampio che trovano i miei scatti è la fotografia sportiva. Ciò mi consente di viaggiare tanto, cosa che amo fare, e di venire a contatto con tanti professionisti del settore, comparendo su riviste di settore e mostre>>.

I tuoi scatti non sono i canonici scatti cui siamo abituati. C’è la bellezza, ma anche la muscolarità artistica.

<<Alcuni pensano che muscolarità e femminilità non possano camminare di pari passo, ma così non è. Il mio obiettivo infatti è quello di unire i due aspetti e creare fotografie che ne siano dimostrazione. Ci sono scatti sicuramente più specifici per l’ambito sportivo, ma anche altri che ben si prestano a riviste più glamour>>.

Cosa ti aspetta nel prossimo futuro e quali sono i tuoi sogni nel cassetto?



<<A febbraio sicuramente tornerò a Helsinki per portare il mio portfolio in agenzie del Paese. Come dicevo, lì questo settore è veramente molto apprezzato e diffuso, e mi farebbe piacere rimanere lì per un po’ di tempo. Ma in realtà ciò che vorrei davvero è acquisire massima esperienza fuori per poter tornare ad Avellino con l’obiettivo di accrescere la nostra consapevolezza alimentare e sportiva. Sviluppare l’idea dell’importanza della corretta educazione alimentare anche da noi, partendo dalle generazioni più piccole. Perché il benessere, mentale e fisico, secondo me, passano da questi due elementi imprescindibili. E divenirne davvero consapevoli è la chiave per star bene nel proprio presente e poi per vivere meglio il futuro>>.

Credit per le immagini del Fotomontaggio Massimiliano Pescatori e Amedeo La Rossa

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