Cucina Tipica Campana.

Spaghetti : Piatto Tipico campano

Cucina Campana:alla scoperta dei piatti e dei prodotti tipici della regione Campania.

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Fast food, a Napoli ed in Campania ? Non scherziamo. Le cose a tavola, qui si fanno lentamente.

Allora … sedetevi, liberate la mente ed immaginate, immaginate ... ragù, fusilli, ravioli, scialatielli, orecchiette, sopressate, tartufi, mele annurche, pastiere, babà, torroni, struffoli, roccocòmostaccioli, zeppole, taralli e sfogliatelle...

E se proprio non ne potete di primi, secondi, frutta, dolci e così via…. come farete mai a dir di no alla mitica “Pizza Margherita”, creata nel 1871 dal pizzaiolo Raffaele Esposito in onore dell’omonima regina, sposa di Umberto I di Savoia ?

Cosa ve ne pare ? Acquolina in bocca ?

Ebbene si !. Lo scopo di questo pezzo è prendervi prima per la gola e poi, ovunque voi siate, trascinarvi nella città del Vesuvio, per una pizza da mangiare “a libretto”, nell’Irpinia del tartufo e del taurasi, nel Sannio dei cecatielli e della falanghina, nella Costiera amalfitana degli scialatielli ai frutti di mare e del limoncello, nel Casertano della mozzarella di bufala e delle mele annurche .

 Il Tutto innaffiato dai Superbi  vini DOCG della Regione Campania

I Piatti Tipici Campani.



Ed allora ? Siete pronti ? Benvenuti nel nostro slow food popolare, povero e saporitissimo, fatto di sapori incredibilmente vivi, piacevolezze che le nostre province conservano ancora intatte.

Qualche esempio ?

La Cucina Napoletana.



La cucina napoletana può contare su uno straordinario corredo di ortaggi e di frutta locali, su alcune lavorazioni del latte (come la mozzarella di bufala, il caciocavallo e la scamorza) e degli insaccati, su prodotti ittici di grande qualità e su diversi vini pregiati.

Due dei suoi piatti hanno una diffusione internazionale: gli spaghetti al pomodoro e la pizza.

E' una gastronomia che ha mescolato gradualmente elaborati piatti di città e saporosi piatti di campagna. La cucina napoletana lavora su antiche ricette, su piatti rituali, su pratiche radicate nell'uso e le ha composte con le nuove esigenze della società moderna, trasformando e modificando molti sapori. .

La Cucina Avellinese.



Le specialità della cucina avellinese sono costituite soprattutto da primi piatti a base di pasta fatta a mano di varie forme e misure. Le più comuni sono i fusili, i cavatelli, le tagliatelle, i ravioli, le orecchiette.

Che dire poi del celeberrimo tartufo raccolto sulle montagne di Bagnoli Irpino ?

Ma quando si parla di Irpinia e di Sannio non si può non fare riferimento anche ai famosissimi vini: Taurasi, Fiano, Greco di Tufo, Solopaca e così via. In provincia di Avellino, molto particolare è la cucina calitrana.

La Cucina Beneventana.



La Cucina Beneventana  fatta di specialità molto semplici i cui primi piatti sono sempre a base di pasta fatta in casa ("Cecatielli e Cazzarielli", "Lagane") condita con sugo di agnello,o ragù o accompagnata a legumi.

La Cucina Casertana.



La cucina casertana offre diverse specialità tipiche della "cucina contadina", ricca di sapori genuini ma semplice.

I primi piatti sono, in genere, a base di pasta fatta in casa (gnocchi, tagliolini) e di legumi.

I secondi piatti vengono preparati con carni di produzioni locali e cucinati in svariati modi.

E per quanto riguarda la frutta, una citazione particolare per la famosa mela annurca e per la mozzarella di bufala campana dop.

La Cucina Salernitana.



Tutta la costa amalfitana, invece, è rinomata nel mondo non solo per l’incanto dei luoghi, ma anche per i prodotti veramente unici e per la saporitissima Cucina Salernitana a base di pesce e frutti di mare

Dai pregiatissimi limoni della Costiera si ottiene un ottimo, e ormai famoso, liquore detto "Limoncello", preparato con acqua, alcool, zucchero e bucce dei frutti.

La regione Campania è la prima regione italiana nella produzione di nocciole e quindi da non dimenticare è la “Nocciola Tonda di Giffoni”, una delle varietà italiane più nobili per le caratteristiche del seme di forma rotondeggiante e con polpa bianca, consistente e aromatica, e per la pellicola interna (perisperma) facilmente staccabile.

La raccolta delle nocciole inizia solitamente già dalla terza decade di agosto.

È particolarmente adatta alla trasformazione industriale; resiste bene alla tostatura, calibratura e pelatura, dando prodotti (pasta, granella, nocciole intere) di ottima qualità, utilizzati soprattutto per produzioni dolciarie di pregio.

E quando arriva l'inverno sulla tavola cambia lo spartito con i classici prodotti tipici dell'entroterra campano: funghi, tartufi e castagne

 






 



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